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Bontà casearie MARR

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In Italia si producono oltre un milione di tonnellate di formaggi; siamo al terzo posto nella top ten europea, dopo Germania e Francia. Molti formaggi li esportiamo ma molti formaggi, però, li importiamo. In questo contesto, giocano un ruolo da protagonisti le tipologie di formaggi a pasta dura, stagionati e semi stagionati, che rappresentano ormai un comparto consolidato nelle nostre abitudini di consumo.

Tra quelli che esprimono i maggiori volumi di consumo ci sono: il Grana Padano, il Parmiggiano Reggiano, il Gorgonzola, il Pecorino Romano, la Mozzarella di Bufala campana.; questi da soli rappresentano oltre il 90% del mercato finale.

Per quanto riguarda le aree geografiche, non esistono grandi differenza territoriali nei consumi di formaggi e tra questi i prodotti Dop costituiscono il 35% della spesa complessiva dei formaggi (35% Grana Padano e 28% Parmiggiano Reggiano), quelli non Dop il 65%. In termini di diffusione i formaggi hanno una penetrazione prossima al 100% se si considera in media una famiglia spende 360 euro all’anno per l’acquisto di 41 kg di formaggi (che si ripercuote anche sulle nostre abitudini al ristorante).

Conoscere il formaggio tra storia, cultura e curiosità

Se si chiede ad uno chef cosa non deve MAI mancare in una dispensa, la risposta sarà quasi certamente il formaggio.

Ma cos’è il formaggio?

Il nome fomaggio o cacio, è destinato al prodotto che si ricava dal latte intero, ovvero parzialmente o totalmente scremato, oppure dalla crema, in seguito a coagulazione acida o presamica, anche facendo uso di fermenti e di sale da cucina. Qualunque prodotto che non abbia origine dal latte o dalla panna da questa ottenuta, non può definirsi formaggio!

Perchè i formaggi di qualità sono così ricercati? Perchè il formaggio rappresenta il territorio nelle sue peculiarità, l’antica tradizione, l’inimitabile unica somma di esperienze di generazioni di caseari. In Italia non c’è luogo che non abbia un suo formaggio tipico, e non c’è cucina che non ne faccia tesoro.

La classificazione

I formaggi si possono classificare in:

  • Pasta cruda: quando in seguito alla rottura della cagliata, non avviene riscaldamento, cioè si riscalda fino alla temperatura massima di 42° C.
  • Pasta semicotta: quando, in seguito alla rottura della cagliata, avviene un riscaldamento fino alla temperatura massima di 46° C.
  • Pasta cotta: quando, in seguito alla rottura della cagliata, avviene un riscaldamento a temperatura che supera i 46° C.
  • Pasta molle: quando il contenuto d’acqua nel formaggio supera il 45%.
  • Pasta semidura: quando il contenuto d’acqua nel formaggio è compreso tra il 35% e il 45%.
  • Pasta dura: quando il contenuto d’acqua nel formaggio è inferiore al 35%.

Inoltre una classificazione dei formaggi può avvenire in base al grasso contenuto:

  • Formaggi magri: quando il latte lavorato è stato scremato.
  • Formaggi semigrassi: quando il latte lavorato è stato parzialmente scremato.
  • Formaggi grassi: quando il latte lavorato è intero.
  • Formaggi a doppia crema: quando al latte da lavorare viene aggiunta una quantità variabile di panna.

La stagionatura

In base alla sua stagionatura si distinguono:

  • Formaggio fresco: quando viene consumato tra le 24 ore e i 15 giorni successivi all’estrazione dalla caldaia.
  • Formaggio a breve stagionatura: quando viene consumato tra i 15 e i 60 giorni successivi all’estrazione dalla caldaia.
  • Formaggio a media stagionatura: quando viene consumato tra i 60 e i 180 giorni successivi all’estrazione dalla caldaia.
  • Formaggio a lunga conservazione: quando viene consumato dopo almeno 180 giorni di stagionatura.

La conservazione

Conservare il formaggio alla giusta temperatura è indispensabile per mantenere alta la qualità del prodotto e salvaguardare le caratteristiche organolettiche anche durante l’assaggio.

La migliore conservazione viene usualmente suggerita dai produttori in etichetta anche se, in generale, si possono considerare le seguenti temperature ottimali:

– un formaggio fresco va ben refrigerato, meglio stare tra i 2 e i 4° C,

– i formaggi a pasta cotta necessitano di temperature più elevate, tra i 10 e i 12° C,

– tutti glia altri formaggi possono essere conservati tra gli 8 e i 10° C.

La tecnica più raffinata per la conservazione dei formaggi prevede una pezza umida di lino che li avvolga ed una copertura, negli appositi contenitori o utilizzando campane di vetro, lasciando sempre uno spiraglio per consentire una buona areazione, per evitare la formazione di condensa.

Avendo anche l’accortezza di evitare sbalzi di temperatura si otterrà una perfetta conservazione.

I consigli di utilizzo

Per gustare appieno il sapore, un’ora o mezz’ora prima di essere consumato, il formaggio deve essere tolto dal frigo, scartato o tolto dalla pezzuola di lino e ossigenato.

Affinchè il formaggio in tavola possa esprimere appieno le sue caratteristiche organolettiche, la temperatura di degustazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 16° C.

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La MARR ha selezionato quattro caseifici italiani per proporre ai propri clienti un assortimento di formaggi eccellenti, in grado di rispecchiare la tradizione casearia iitaliana.

Perché assaggiare un formaggio significa scoprire sapori unici, aromi inimitabili, piaceri di gola.

Non solo, significa scoprire una storia, un territorio, una cultura.

BOTOLLA

L’azienda nasce nel quartiere Riva, nel cuore di Biella, ai piedi delle Alpi, dove nasce l’acqua più leggera d’Europa. Già in quegli anni gli allevamenti venivano personalmente selezionati recandosi sugli alpeggi dove le mucche pascolavano libere nutrendosi sui pascoli incontaminati.

La “montagna” è in ogni forma di formaggio Botalla: si può assaporare nei profumi, nei sapori e aromi presenti in ogni fetta di formaggio. E’ anche una filosofia che distingue da sempre l’azienda, quella di sostenere e salvaguardare il territorio che la circonda: il consolidato rapporto che lega l’azienda e gli allevatori è la principale testimonianza di questa importante filosofia.

Ogni giorno viene raccolto il latte fresco presso gli allevatori grazie ai mezzi cisterna appositamente strutturati per raggiungere anche quelle cascine situate nelle zone montuose più elevate.

Le razze selezionate per la raccolta del latte vaccino sono la Bruna Alpina e la Pezzata Rossa, due razze autoctone che producono in media 15 litri di latte al giorno (contro i 50 litri prodotti da altre razze provenienti da allevamenti industriali).

Dalla stretta collaborazione con gli allevatori, la famiglia Bonino ha voluto fortemente la nascita di una cooperativa dove siedono allo stesso tavolo allevatori e produttori cercando di valorizzare il lavoro di tutti. Ancora oggi gli allevamenti vengono selezionati con la stessa passione e attenzione di un tempo, per garantire un formaggio di qualità partendo da un latte di alta qualità.

Il secondo impianto di produzione, pur non essendo una cooperativa di allevatori, viene gestito con gli stessi principi. La terza generazione di esperti caseari è alla guida di questo caseificio.

Tutti i formaggi Botolla vengono stagionati in cantine dove, a rendere unica ogni forma, sono le assi di abete su cui riposa il formaggio, lo speciale microclima all’interno delle celle e l’attenzione e la cura che i tecnici stagionatori gli riservano. Sono oltre 200 mila le forme che maturano nelle cantine di stagionatura tra la sede storica di Biella ed il nuovo stabilimento a Mongrando, dove tradizione ed innovazione si uniscono.

Ecco perchè per fare un formaggio così buono ci vogliono 70 anni di esperienza.

BEPPINO OCCELLI

Il 1976 è l’anno in cui inizia l’attività di Beppino Occelli nel settore caseario. La sua produzione ha sempre seguito l’evoluzione del gusto, anzi in alcuni casi ha addirittura anticipato i tempi, prima con il burro, ottenuto esclusivamente da panne pregiate e giudicato fin da subito fra i migliori del mondo, poi con i formaggi, creazioni ed interpretazioni personali della tradizione, ma sempre rigorosamente legati al territorio, le Langhe e le Alpi e alle sue straordinarie materie prime.

Il rapporto fruttuoso tra Beppino Occelli, le Langhe e gli alpeggi nasce nel nome del latte: di vacca, di pecora o di capra, ma sempre buonissimo. Si sviluppa seguendo mandrie e greggi nei loro spostamenti stagionali fra pianura, collina e montagna.

La filiera è completamente e direttamente controllata, infatti, Beppino Occelli possiede terre, pascoli e boschi in collina e sulle montagne cuneesi, gestisce direttamente il più grande centro caprino in Piemonte (circa 1000 capre di cui almeno 6/700 in lattazione), indirettamente, ma con controllo quotidiano, mandrie di vacche di razze autoctone della montagna e greggi di pecore.

Con il latte raccolto produce da 20 a 30 specialità casearie a breve e lunga conservazione; stagiona le grandi forme di montagna nelle sue cantine di Valcasotto; affina le forme stagionate con vinacce e barolo, foglie di castagna e foglie di tabacco, orzo maltato, whisky, fieno.

I laboratori di Beppino Occelli sono una “fabbrica diffusa” sul territorio e seguono i pascoli e gli animali nelle loro perigrinazioni. Tutti gli animali sono di razze pregiate, autoctone e adatte ai pascoli di collina e di montagna. Erbe, fiori e pascoli perenni, fieni locali di alta qualità costituiscono la base dell’alimentazione di mandrie e greggi e permettono di ottenere formaggi straordinari, unici, sempre buoni, ma diversi a seconda della stagione, del luogo, della temperatura e del microclima locale.

I piccoli laboratori di produzione e stagionatura sparsi sul territorio collinare e montano della provincia di Cuneo sono un’ulteriore testimonianza della genuinità dei formaggi che vengono prodotti secondo tecniche tradizionali, con manualità che accompagna il lavoro dalla produzione al confezionamento. Non ci sono apparati tecnologici se non per il controllo della pulizia e dell’igiene.

CASTELLACCIO DI BARRIQUE

Il Castellaccio di Barrique è un formaggio prodotto con latte di vacca Frisona italiana proveniente da allevamenti limitrofi della Franciacorta, stagionato con olio extra vergine di oliva e rosmarino ed ulteriormente affinato in barrique.

Ogni anno in Franciacorta vengono sostituite centinaia di botte di rovere utilizzate per produrre il rinnomato vino. Le migliori vengono recuperate ed utilizzate per affinare il Castellaccio di Barrique.

Questa seconda stagionatura oltre a mantenere un microclima ottimale dona al formaggio un’essenza particolare ed unica.

Per i primi 60 giorni circa viene stagionato solamente con passaggi in acqua tiepida. Dopo tale periodo inizia la stagionatura vera e propria ricoprendo le forme con olio; in seguito si procede a ricoprire le forme con uno strato uniforme ed abbondante di rosmarino.

Al termine dell’operazione il prodotto uniformemente ricoperto viene messo a stagionare su assi di legno. Questa operazione ripetuta più volte durante il periodo di stagionatura, conferisce al prodotto un sapore ed un profumo unico nel suo genere, facendo del Castellaccio di Barrique un formaggio insuperabile.

Al termine della stagionatura le forme vengono ulteriormente ricoperte con il rosmarino e legate con fascere in legno. Questa operazione permette di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche uniche di questo formaggio.

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BERTINELLI

L’azienda agricola Bertinelli nasce alla fine del 1800, sulle colline di Medesano, in provincia di Parma. Da oltre 100 anni produce il latte e lo trasforma nel più nobile dei formaggi: il Parmiggiano Reggiano.

L’azienda Bertinelli è uno dei pochi esempi di filiera verticalmente integrata: gestisce in proprio tutti i comparti produttivi della filiera agro-alimentare del latte. Tutti i prodotti dei campi sono utilizzati per il fabbisogno nutritivo del bestiame presente in stalla che produce il latte per i propri prodotti: il Parmiggiano Reggiano Millesimato.

Millesimato è il Parmiggiano Reggiano prodotto con il latte migliore dei bovini: il latte dei primi 100 giorni di lattazione. E’ quello più ricco di nutrienti per il suo alto contenuto di proteine.

Il Millesimato ha un sapore inconfondibile! Utilizzando il miglior latte si ottiene un formaggio che suscita incredibili sensazioni organolettiche e olfattive. In bocca rivela la sua grande personalità con equilibrio e raffinatezza.

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Mauro Gadaleta

 

(email inviata il 30 Novembre 2016 alle ore 15.32)

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Il Baccalà e lo Stoccafisso

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Il Baccalà è l’alimento costituito da due specie di merluzzo nordico salato e stagionato.

La salagione ne consente la conservazione per lungo tempo consentendone, fin dai tempi antichi, il trasporto e la sua consumazione in luoghi molto distanti da quelli di origine.

I paesi principali di produzione del Baccalà siano la Danimarca, le Isole Farroe, la Norvegia, l’Islanda e il Canada.

Il Baccalà è l’elemento essenziale di molte cucine popolari, nelle quali il suo utilizzo si alterna a quello dello Stoccafisso che è sempre merluzzo, ma conservato mediante essiccazione.

Il nome Stoccafisso potrebbe derivare dal norvegese “stokkfisk” oppure dall’olandese “stocvisch”, ovvero pesce a bastone, secondo altri dall’inglese “stockfish”, ovvero pesce da stoccaggio.

Simile al Baccalà nell’aspetto, lo Stoccafisso si differenzia per il metodo di conservazione.

La MARR annovera tra le sue referenze anche il Baccalà e lo Stoccafisso.

Una gamma di eccellenza per un prodotto versatile, semplice e gustoso.

Eccovi alcune ricette per deliziare l’appetito

 

Cuore di filetto di Baccalà in crosta di olive taggiasche cipolla rossa e pomodori secchi

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Filetto di Baccalà sautè con purè di patate viola e erbe aromatiche

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Filetto di Baccalà su salsetta di pomodoro metà cotto e metà crudo al sentore di basilico

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Filetto di Baccalà extra su polenta morbida con granella di nocciole e pane tostato sbricciolato

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Spaghetti con trancetti di Baccalà, foglioline di timo e olio leggermente affumicato

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Quenelle di Stoccafisso mantecato con crema di polenta bianca

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Mauro Gadaleta

 

(email inviata il 20 Ottobre 2016 alle ore 11.10)

MARR

Il Suino Iberico 100% Bellota

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Ecco la nuova opportunità sul Suino Iberico.

Carissimi ristoratori,
nel nostro assortimento è presente una selezione dei tagli più pregiati di Suino
Iberico.

La scelta che MARR ha fatto, è stata di privilegiare la qualità, inserendo il
100% Suino Iberico ad alimentazione di sola Ghianda, BELLOTA, tale produzione
riguarda circa solo il 17% del totale del suino Iberico prodotto.

Non confondiamolo quindi con altri prodotti che non hanno queste caratteristiche
fondamentali per la sua Originalità e Qualità.

Tutti i tagli si prestano a svariate preparazioni e sono particolarmente indicati per la
Ristorazione.

  • 85379 PLUMA SUINO IBER. BELLOTA S/V C

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  • 85381 SECRETO SUINO IBER. BELLOTAS/V C

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  • 85380 PRESA SUINO IBER. BELLOTA S/V C

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  • 86032 FILETTO SUINO IBER. BELLOTAS/VC

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Mauro Gadaleta

 

 

MARR

@Breakfast Business

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La storia della colazione: i cambiamenti del pasto principe

Il buongiorno si vede dal mattino. E quale miglior  modo di affrontare col sorriso una giornata se non quello di fare una buona colazione?

Pasto principe e rito per milioni di consumatori, la colazione ha subito nel corso dei decenni numerosi cambiamenti in termini di prodotti, sapori e abitudini. Scopriamo assieme le principali tappe evolutive, dagli anni ’50 ad oggi, che evidenziano le diverse caratteristiche e principali trend di consumo.

Anni ’50 – Cultura contadina e albori della prima colazione

Nell’Italia contadina degli anni ’50 la colazione era costituita da prodotti poveri e semplici. Latte o zuppa di latte, pane raffermo e avanzi della sera era ciò che caratterizzava il primo pasto della giornata.

Anni ’60 – Il boom economico

Con il miracolo economico si arricchisce la tavola dei consumatori e nasce la colazione mediterranea così come la conosciamo oggi. Arrivano i biscotti, burro, croissant, marmellata, frutta e prodotti da forno. Di questo cambiamento diventano simboli il caffè e la celebre delle creme spalmabili alla nocciola, la Nutella.

Anni ’70 – Nasce il concetto di “light”

Nella colazione degli italiani fanno la prima comparsa le fette biscottate e lo yogurt, genesi della cultura salutista. I biscotti rimangono inoltre i principali protagonisti del primo pasto della giornata riconfermando il trend del decennio precedente.

Anni ’80 – Il boom dei cereali

Con il desiderio di esplorare nuove frontiere del gusto, in questi anni si diffondono sempre più i fiocchi di cereali. Corn flakes, crusca, avena, muesli e prodotti ad alto contenuto di fibre sono sempre più presenti sulle tavole degli italiani.

Anni ’90 – Cresce l’onda salutista

La crescente attenzione alla salute porta alla nascita del wellness e alla moda del fitness. Il concetto del “meno”, meno grassi e meno zuccheri, influenza i trend di consumo. si assiste così ad una forte diffusione di prodotti integrali, con basso contenuto di grassi ed alto contenuto di fibre. Aumenta inoltre il consumo del miele a scapito di quello del burro.

Anni 2000 – Il nuovo millennio tra tradizione e salute

Con un’ampia gamma di beni a disposizione, il consumo per la prima colazione si concentra sui sapori della tradizione con un occhio attento alla salute. Saldamente al primo posto si confermano biscotti, croissant, fette biscottate, marmellate, cereali, frutta, yogurt ed altri prodotti da forno. Tra le bevande, le più consumate restano il latte ed il caffè.

Oggi – Attenzione ai nuovi trend alimentari

I nuovi dictat in fatto di colazione prevedono una speciale attenzione per coloro che soffrono di intolleranze alimentari e allergie nonché per i cibi di origine biologica. Contemporaneamente cresce anche la richiesta per i prodotti di “casa” (a km 0) e per i cibi ipocalorici e salutistici.

Grazie a MARR avrai a disposizione una vasta gamma di prodotti (il 95% dei quali lavorati e confezionati in Italia) necessari a soddisfare le richieste di tutti i palati con qualità e servizio!

I criteri di determinazione del foodcost MARR

Spesso il prezzo di vendita viene stabilito da molti operatori senza alcuna struttura di base in maniera approsimativa, interpretando una personale idea della soddisfazione del cliente.

L’analisi del foodcost in un’azienda operante nel mercato del foodservice richiede una valutazione dei dati attenta ed accurata.

Il sistema di calcolo si basa su due parametri fondamentali. In primo luogo le più recenti e avanzate ricerche di mercato, le quali dimostrano che un consumatore medio utilizza il 35% dei prodotti presenti nel buffet e, secondariamente, ci affidiamo alle prove prodotto valutate dal responsabile Ricerca & Sviluppo MARR, che ha permesso di individuare con accuratezza le rese dei prodotti.

Le 4 fasce individuate sono:

  • GOOD
  • BETTER
  • BEST
  • BUSINESS

( PREZZO MEDIO DI VENDITA €/pz o €/kg   

:

NUMERO PRODOTTI TOTALI OFFERTI )

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35% UTILIZZO CONSUMATORE MEDIO

 

Mauro Gadaleta

 

(email inviata il 21 Giugno 2016 alle ore 08.15)

MARR

La frittura di pesce

I mutamenti fisico-chimici dell’olio durante la frittura

Durante il processo di frittura si evidenziano nell’olio una serie di cambiamenti fisico-chimici con una conseguenza modifica del suo valore nutrizionale e delle caratteristiche organolettiche.

I cambiamenti che si verificano durante il processo di frittura sono generalmente riferiti ad una intensificazione del colore (inscurimento), aumento della viscosità e della tendenza a formare schiuma con conseguente abbassamento del punto di fumo (temperatura alla quale un grasso alimentare riscaldato comincia a rilasciare sostanze volatili con comparsa di fumo che contiene sostanze tossiche come l’acroleina).

Le cause di queste modificazioni sono imputabili all’ossidazione della componente lipidica con formazione di sostanze che alterano le caratteristiche dell’olio. L’entità di queste trasformazioni dipende dalla temperatura, dal tempo di utilizzo, dalla presenza di catalizzatori come metalli che facilitano l’ossidazione, dalla tipologia dell’olio di partenza e dalla composizione degli alimenti sottoposti alla frittura. In particolare gli oli altamente insaturi come quelli di soia, colza e mais, sono meno indicati per la frittura perché meno stabili ai trattamenti termici prolungati e ripetuti.

La nota del Ministero

Un indicatore del livello di deterioramento degli oli e dei grassi impegnati per la frittura è il livello di composti polari (composti che si formano appunto nel processo di frittura) che secondo quanto riportato nella circolare del Ministero della Sanità n. 1 dell’11/01/1991 non deve superare i 25g/100g negli oli e nei grassi impegnati per la frittura.

Sempre secondo quanto riportato nella citata nota del Ministero, le raccomandazioni da seguiri per l’uso degli oli e dei grassi per la frittura sono le seguenti:

  • utilizzare per la frittura solo gli oli o i grassi alimentari idonei a tale trattamento in quanto più resistenti al calore;
  • curare la preparazione degli alimenti da friggere, evitando la presenza di acqua e l’aggiunta di sale e spezie che accelerano l’alterazione degli oli e dei grassi. Sale e spezie dovrebbero essere aggiunti all’alimento, preferibilmente, dopo la frittura;
  • evitare tassativamente che la temperatura dell’olio superi i 180°C, utilizzando friggitrici munite di termostato. Temperature superiori ai 180°C accelerano infatti l’alterazione dei grassi e degli oli;
  • provvedere ad una frequente sostituzione degli oli e dei grassi, tenendo in considerazione che un olio molto usato si può riconoscere dall’imbrunimento, dalla viscosità e dalla tendenza a produrre fumo durante la frittura;
  • l’olio usato, se ancora adatto alla frittura, dovrebbe essere filtrato su idonei sistemi e/o sostanze inerti, pulendo a fondo anche il filtro e la vasca dell’olio. I residui carbonizzati, quelli oleosi viscosi o i resti di un olio esausto accelerano l’alterazione dell’olio;
  • deve essere evitata la pratica del rabbocco (aggiunta di olio fresco a quello usato). L’olio fresco, una volta a contatto con l’olio usato, si altera molto più rapidamente.
  • gli oli e i grassi devono essere protetti dalla luce, per evitare l’innesco di fenomeni di foto ossidazione.

 

Mauro Gadaleta

 

(email inviata il 30 Maggio 2016 alle ore 15.42)

MARR

I semilavorati di pollo

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Buongiorno Ristoratore!

Da qualche settimana la MARR ha inserito nel suo assortimento di articoli due nuove referente:

  • la Maxi Cotoletta da 250g
  • i Stracetti di filetto di pollo.

Quante volte ci capita di avere in cucina, magari durante un servizio, l’esigenza di poter risolvere un imprevisto, potendo disporre di un piatto, di una portata, già pronta o di veloce cottura, da dare al cliente seduto in sala? 

Sappiamo tutti l’esigenza di avere in cucina degli articoli pronti, a basso costo porzione, buoni per la clientela, di facile utilizzo.

Chi chef non ha nel proprio frigo delle portate di secondi (sopratutto!) che in occasione si posso servire senza far attendere impazientemente il vostro cliente!

E così l’azienda MARR, ha pensato di mettervi a disposizione, con una vantaggiosa offerta, due nuovi articoli:

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Vi invito, a supporto di questi due nuovi prodotti a visionare i seguenti video dimostrativi che vi “consigliano” delle ricette da fare per poter utilizzare al meglio le due referenze.

Ovviamente non siamo qui a insegnarvi nulla, questi video servono solo per completezza alla seguente notizia.

Straccetti di Pollo Marr

Maxi Cotoletta

A Sua completa disposizione per ulteriori informazioni in merito.

 

Mauro Gadaleta

 

(email inviata il 09 Maggio 2016 alle ore 13.56)

 

 

MARR

Smart Price

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Ciao,

già in una passata mia Newsletter del 17 Ottobre 2015, ti avevo informato dell’Operazione Smart Price che la MARR aveva iniziato ad applicare per tutti le referenze di Ittico Surgelato e Congelato.

CHE COSA E’ SMART PRICE?

Con l’Operazione Smart Price la MARR ha scelto di commercializzare i prodotti ittici congelati o surgelati indicando in fattura unicamente il prezzo riferito al peso del prodotto al netto della glassatura. 

In linea con le disposizioni emanate dalla Commissione Europea nel corso del 2015 su applicazione del Reg. (UE) 1169/11, tu cliente MARR o futuro cliente MARR avrai a disposizione un parametro di valutazione semplice, chiaro ed univoco.

Il nostro orientamento è quello di privilegiare la commercializzazione dei prodotti ittici con un livello minimo di glassatura, necessario per la protezione del prodotto.ù

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I 3+ di MARR

  • chiarezza per il Cliente

Il prezzo in fattura è riferito unicamente al peso del prodotto senza glassatura. Più semplice identificare le reali dimensioni del prodotto.

  • semplicità di utilizzo

A partire da un dato chiaro ed inequivocabile, il calcolo del food cost diventa immediato.

  • rispetto per l’ambiente

L’utilizzo di prodotti con una glassatura minima consente una maggiore sostenibilità ambientale. Meno glassatura significa meno spreco di acqua e di energia, meno sprechi nel trasporto e nello stoccaggio.

DA OLTRE 10 ANNI SUI PRINCIPALI MERCATI NORD EUROPEI (FRANCIA, GERMANIA, SVEZIA…)SI E’ AFFERMATA LA TENDENZA DELLA VENDITA AL NETTO DELLA GLASSATURA.

LE NOVITA’

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CHE COS’E’ LA GLASSATURA

La glassatura consiste nell’applicazione di uno strato di ghiaccio uniforme che ha lo scopo di proteggere i prodotti ittici dalla disidratazione e dai fenomeni ossidativi nelle fasi di distribuzione e conservazione a bassa temperatura.

COME CALCOLARLA

Il corretto procedimento va conosciuto a fondo! Ci sono precise disposizioni di legge che pochi seguono e che vi spiego in dettaglio per calcolare la percentuale esatta.

Per la determinazione della percentuale di glassatura in prodotti ittici surgelati e congelati di pezzatura medio-grande. Circolare Min. Sanità 06.01.1990

  • Prelevare il campione congelato o surgelato dalla confezione, pesarlo e sottoporlo immediatamente ad un getto delicato di acqua fredda. Agitare delicatamente il campione, evitando di romperlo, sotto il getto di acqua fino a completa eliminazione del ghiaccio di rivestimento (glassatura). Trasferire il campione sul setaccio circolare n. 8 = maglie di 2,4 mm (diametro del setaccio va regolato in base alla grandezza del campione: 20 cm per campioni di peso inferiore o uguale a 900 g/ 30 cm per campioni di peso superiore a 900 g).
  • Inclinare il setaccio di circa 20° per facilitare il drenaggio, lasciare sgocciolare per 2 minuti esatti e pesare. La percentuale di glassatura si calcola infine dividendo la differenza peso (peso campione iniziale meno peso al netto di glassatura) per il peso iniziale del campione e moltiplicando per 100.

Per la determinazione della percentuale di glassatura in prodotti ittici di piccola pezzatura (crostacei, molluschi, etc.). Circolare Min. Sanità 06.01.1990

  • Il campione congelato/surgelato va tolto dalla confezione, pesato ed immerso immediatamente in un recipiente contenente un volume di acqua 10 volte il suo peso, ad una temperatura di 25°C.
  • Il campione va lasciato in immersione finché non sia più percettibile al tatto il ghiaccio di superficie (glassatura), per un tempo che non deve superare i 60 secondi. Durante l’immersione mescolare e se necessario staccare delicatamente i pezzi di prodotto uno ad uno.
  • Quindi il campione va trasferito su un setaccio circolare che abbia le dimensioni prescritte (vedi sopra) ed il setaccio va inclinato di circa 20° per facilitare il drenaggio.
  • Trascorsi 2 minuti il prodotto sgicciolato va pesato.
  • La percentuale di glassatura  si calcola infine, dividendo la differenza peso (peso campione iniziale meno peso al netto di glassatura) per il peso iniziale del campione e moltiplicando per 100.

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IL COSTO A PORZIONE NON CAMBIA.

IL COSTO A PORZIONE COME CHIAVE DI LETTURA.

  • Ma allora prima si pagava anche l’acqua?

No tant’è che il prezzo a cartone non cambia!

  • Perché anche la MARR usava i prodotti con glassature importanti?

La MARR ha sempre avuto nel proprio assortimento anche i prodotti a peso pieno e commercializzava glassature importanti solo quando richiesto dal mercato!

  • Perché prima il prezzo era riferito al peso lordo?

Perché era il peso riportato sull’etichetta del cartone. Oggi la MARR ritiene più trasparente utilizzare il prezzo riferito al peso netto, grazie anche al fatto che sull’etichetta è riportato solo il peso netto del prodotto.

  • E perché si è deciso di cambiare solo adesso?

Perché la MARR vuole cogliere subito l’opportunità di rendere più trasparente la relazione con il Cliente, per essere i primi!

MARR

L’IMPRONTA SUL SUCCESSO DEL TUO LOCALE!

Da oltre 40 anni al servizio della ristorazione. Con un assortimento completo di articoli alimentari, prodotti a marchio e attrezzature, la MARR garantisce il successo al tuo locale.

– Non più tanti piccoli fornitori per determinati prodotti;

– Non più alla ricerca di articoli introvabili per la concorrenza;

– Non più disservizi su scarichi, reperibilità, e qualità dei prodotti altalenante.

 

Mauro Gadaleta

 

(email inviata il 01 Aprile 2016 alle ore 19.16)

InforMARR News, MARR

Linea King Taste

L’happy hour è il piccolo sfizio che il pubblico ama concedersi, senza pensieri e per socializzare. Va quindi gestito con gran cura, offrendo qualità e massima professionalità al giusto prezzo.

Anche il più inesperto tra i gestori di un bar sa che l’aperitivo serale è un’occasione di consumo particolarmente ghiotta, su cui puntare per far funzionare bene un locale. La difficoltà, però, è trovare la leva giusta per attirare la clientela, in un segmento iperaffollato di proposte. Con un rischio molto concreto: quello di pensare di poter sfruttare facilmente una formula, quella dell’happy hour, che, invece, se non è studiata nella maniera giusta e confezionata secondo il gusto attuale, può rivelarsi un boomerang.

L’aperitivo rappresenta in media il 28% delle occasioni di consumo, con un particolare appeal nei confronti della fascia più giovane, tra i 18 e i 30 anni, che indirizza a questo momento fino al 43% del proprio budget per le uscite fuori casa.

Una delle sue funzioni principali, quella di socializzazione e aggregazione, è per il 56% degli italiani la motivazione per la frequentazione di un locale. Sono sostanzialmente due i motivi che stanno decretando il successo di questo momento di consumo: da una parte una forma di emulazione del costume anglosassone di ritrovarsi con i colleghi e amici in un luogo d’incontro e di relax dopo il lavoro; dall’altra il ridotto potere d’acquisto della fascia giovane di clientela, che se un tempo poteva concedersi una serata articolata su pizzeria o ristorante e locale da ballo, ora tende a sostituire la cena con l’aperitivo.

L’aperitivo è l’occasione in cui il pubblico esercita di più la facoltà di scegliere un prodotto ben preciso. Non è infatti un momento di consumo funzionale, come il pranzo o la colazione, ma una parentesi di svago, in cui ci si concede quello che piace di più o che fa tendenza.

In pratica la chiave del successo è l’offerta di cibo sano e appetitoso (ha un ruolo centrale nell’happy hour serale e non di semplice contorno al beverage).

La proposta dev’essere di qualità e puntuale anche sugli aspetti nutrizionali, incentrandosi sulla formula mediterranea, percepita dal pubblico come più sana.

schema

L’aperitivo è, invece, sopratutto una ricerca di esperienza, il momento che il pubblico giovane si riserva per concedersi qualcosa di particolare, quello sfizio che magari non può permettersi nel resto della giornata.

“Ecco perché, è fondamentale nell’aperitivo puntare molto sul cibo e dare un valore diverso alla propria offerta”.

Insomma, è sulla qualità e sull’unicità dell’offerta che bisogna puntare in questo momento di consumo.

PERCHE’ SCEGLIERE KING TASTE?

  • Perché il momento dell’aperitivo è sentito ovunque ma particolarmente forte nelle zone del Sud e del Nord Est, dove rappresenta oltre il 40% dei consumi fuori casa del pubblico tra i 18 e i 30 anni.
  • Perché si tratta di prodotti selezionati da MARR molti dei quali a marchio TAVOLA REALE, quindi offrono tutti i vantaggi del marchio in termini di costanza di qualità.
  • Perché è una gamma completa con oltre 50 prodotti per creare infinite combinazioni di utilizzo e con un unico fornitore.
  • Perché sono tutti prodotti lavorati con ingredienti di prima qualità.
  • Perché sono pensati per semplificare e ridurre i tempi di preparazione in cucina, grazie a un elevato contenuto di servizio.
  • Perché ci sono oltre 20 novità di prodotto in linea con le nuove tendenze di mercato (attente all’aspetto salutistico e adatte ai vegani/vegetariani).

Sfoglia l’intero catalogo KING TASTE e renditi conto di quello che riusciamo a proporti!

I VANTAGGI DI SCEGLIERE KING TASTE

  • La loro sorprendente versatilità permette gli utilizzi più svariati, non solo legati all’happy hour (es. antipasti o banchettistica) ma anche adatti alla ristorazione di qualità.
  • 10 prodotti esclusivi che ha solo MARR nel mercato del foodservice con tutte le garanzie del marchio TAVOLA REALE.
  • Da non dimenticare la gamma delle salse (solo per citare gli ultimi inserimenti come Heinz e Hellmans) proposte nel MARR BURGER BOOK e nel depliant lanciato l’anno passato LA COMPAGNIA DEGLI HAMBURGER.
  • Unico fornitore=unica fattura e rapporto da gestire, ampiezza di gamma=prodotti di carne, pesce, alimentari, per vegani/vegetariani e per etnici.

LE NOVITA’ DI KING TASTE

Art. 619181 – MOZZARELLA IN CARROZZA 20g 1kg S

30% di vera mozzarella di produzione italiana con l’aggiunta di sale iodato (utilissimo per ridurre le malattie cardiovascolari) e utilizzo di vero pane per tramezzino fresco che garantisce una migliore fragranza del prodotto anche dopo il rinvenimento. Ingredienti semplici e genuini.

Art. 615619 – PACCHERI DELLO CHEF PRONTOFORNO 1kg S

Sfiziosi e stuzzicanti con un invitante panatura e due invitanti ripieni:

  • ricotta e salmone in un pacchero di Gragnano
  • pomodoro e mozzarella in un pacchero di Gragnano

Art. 615184 – ORZOTTO CON PEPERONI 1kg S

Nasce dall’innovativa idea di utilizzare in chiave moderna un ingrediente che appartiene all’antica tradizione contadina italiana. L’orzo è un cereale che si presta bene a molteplici utilizzi, oltre che buono e versatile è anche un alimento sano e gustoso. Solitamente è utilizzato per preparare zuppe o insalate. Mai nessuno ha pensato di farne un boccancino o di proporlo come street food. Anche per vegani.

Art. 615186 – VEGGIE NUGGETS 1kg S

Classica polpettina vegana di spinaci, carote, mais e soia coperti da una croccante panatura alla cipolla. Si prestano ad essere utilizzati da soli, accompagnati da salse piccanti. Anche per vegani.

Art. 619187 – SALATINI VEGANI 1200g S

Mix di salatini vegani ai 3 gusti (asparagi, carote e finocchi) fatti con pasta integrale ai grani antichi, ripieni vegetali e nessun ingrediente di origine animale.

Art. 618387 – MELANZANE ROTONDE PANATE GRAN NATURA 1kg S

Tenera melanzana tagliata a rondelle scottata alla griglia e ricoperta da una croccante panatura. Senza lattosio e senza albumina e rinvenibile in forno o friggitrice. 100% prodotto italiano.

Art. 619253 – TIRAKKINA 4 GUSTI ASSORTITI 2655g C

Lavorato solo ed esclusivamente con prodotti di qualità (es. prosciutto cotto 100% carne intera di suino italiano senza polifosfati e senza glutine, gorgonzola DOP, salame piccante 100% italiano)

Art. 619252 – TIRAKKINA VEGANA VERDURE 3X230g C

Prodotta con ingredienti italiani e senza olio di palma, adatta anche ai vegani grazie all’utilizzo della mozzarella sostituta della mortadella.

Renditi conto tu stesso di tutti gli articoli in assortimento!

LE NOVITA’ IN ESCLUSIVA MARR

Art. 85123 – CHICKEN CHEESE 2,4kg TAVOLA REALE S

Squisito mini cono con filetto di pollo e formaggio filante avvolto in una croccante panatura. I coni di pollo sono avvolti in una croccante, saporita, pastellatura resa ancora più croccante e leggera se fatti al forno.

Art. 83739 – MINI SPEDINO POLLO COTTO 30g S

Mini spedini di solo filetto di pollo intero, marinato in salsa “Paprika & Barbeque”. Completamente cotti, conquisteranno i tuoi clienti al primo assaggio! Ideali per aperitivi di classe e per rendere speciale i tuoi happy hour.

Art. 619081 – ALLEGRE MELE UVETTA 1kg TAVOLA REALE S

Art. 619082 – GEMME POLENTA FORMAGGIO 1kg TAVOLA REALE S

Art. 619083 – PIZZELLE ZUCCHINE/GAMBERI 1kg TAVOLA REALE S

Art. 619084 – GEMME POLENTA/BACCALA’ 1kg TAVOLA REALE S

Art. 619085 – GOCCE SALSICCIA/BROCCOLI 1kg TAVOLA REALE S

Art. 619086 – PIZZELLE CON ALGHE 1kg TAVOLA REALE S

Art. 619087 – POLENTA ALLO SPECK 1kg TAVOLA REALE S

Art. 619088 – FURBETTE 1kg TAVOLA REALE S

Art. 619089 – FALAFEL 1kg TAVOLA REALE S

Art. 619090 – COXINHA POLLO 1kg TAVOLA REALE S

Una selezione di 10 prodotti lavorati in esclusiva per MARR con un processo di produzione in grado di garantire una maggiore leggerezza (peculiarità di questi prodotti grazie al sistema di cottura a riscaldamento indiretto dell’olio di frittura) e artigianalità (adatti anche per la ristorazione e non solo per bar/pub).

Scopri l’offerta che MARR ti ha riservato per iniziare a gustare e proporre ai tuoi clienti gli oltre 50 articoli della LINEA KING TASTE!

MARR

L’IMPRONTA SUL SUCCESSO DEL TUO LOCALE!

Da oltre 40 anni al servizio della ristorazione. Con un assortimento completo di articoli alimentari, prodotti a marchio e attrezzature, la MARR garantisce il successo al tuo locale.

– Non più tanti piccoli fornitori per determinati prodotti;

– Non più alla ricerca di articoli introvabili per la concorrenza;

– Non più disservizi su scarichi, reperibilità, e qualità dei prodotti altalenante.


Mauro Gadaleta – Tecnico Commerciale MARR SpA
cell. 3486385474 – email  mgadaleta@fdv.marr.it

 

 

(email inviata il 18 Marzo 2016 alle ore 19.38)

MARR

“Emozioni in padella”

Buongiorno,

la MARR in collaborazione con l’azienda Unilever Food Solution ha organizzato per i propri clienti e non solo un Seminario rivolto agli chef.

Giovedì 7 aprile pv alle ore 15:30 presso l’Hotel Villa Cirigliano in località Panevino, Tursi ho il piacere di invitarti a partecipare al Tema 2016: Emozioni in padella.

La confidenza e l’abitudine nell’utilizzare un oggetto tanto comune come la padella potrebbe portarci quasi a darla per scontata ma in realtà non è assolutamente così!

Tra lo chef e la padella esiste un legame indissolubile.

Durante il Seminario, attraverso la presentazione di diversi piatti, si analizzerà la scelta della padella giusta, l’utilizzo delle migliori tecniche di cottura, la conoscenza delle corrette temperature d’esercizio, così da valorizzare ogni piatto e eccellente il risultato finale!

Ti aspetto giovedì 7 aprile pv alle ore 15:30 presso l’Hotel Villa Cirigliano in località Panevino, Tursi.

Cogli l’attimo…


Mauro Gadaleta – Tecnico Commerciale MARR

cell. 3486385474    email: mgadaleta@fdv.marr.it

 

(email inviata il 31 Gennaio 2016 alle ore 15.46)

MARR

Il cammino verso la nobiltà

La materia prima di partenza è quanto di meglio può offrire la produzione suina nazionale.

Cosce pesanti, accuratamente selezionate incontrano l’altro, unico, ingrediente ammesso: ilsale marino.

Per i prosciutti MARR Selection ci siamo affidati a mani esperte, che raccontano una lunga storia, fatta di gesti misurati, morbidi e sapienti.

sale

Un microclima unico, animato dalle brezze appenniniche, consente alle cosce di suino nazionale di assumere il massimo aroma con il minimo di sale.

Dopo una lunga stagionatura è pronto “Il Prosciutto con l’Aureola” in cui il grasso, che dà sapore al magro, può essere considerato alla stregua dell’aureola che cinge la testa dei Santi!

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CARATTERISTICHE

Un crudo di Parma di grandissima qualità, produttori accuratamente scelti dopo un lungo lavoro di selezione.

La garanzia di avere a disposizione un prodotto artigianale, lavorato a mano, che mantiene intatte le caratteristiche del prodotto e ne esalta aromi e retrogusto.

Niente di industriale, una stagionatura lunga, 18 e 24 mesi, ma misurata e perfettamente bilanciata con la materia prima da cui proviene.

PERCHE’

Perchè vogliamo accreditarci presso gli operatori attenti alla qualità, che si vogliono distinguere dalla massa, che vogliono fornire alla propria clientelaun’immagine diversa di attenzione e di cura nella selezione dei prodotti.

Perchè il prosciutto può essere il primo di una serie di prodotti a marchio MARR Selection che ci permetterà di avere a disposizione una linea di salumi di altissimo livello.

VANTAGGI PER IL CLIENTE

La possibilità di trattare un prodotto fuori dagli standard abituali a cui i propri clienti sono abituati. Un prosciutto che, per profumo e gusto, lascerà sensazioni estremamente positive a chi avrà la fortuna di assaggiarlo!

Un successo sicuro per i clienti a cui lo faremo provare…

marrs

Il Parma, caratteristiche e fasi di lavorazioni

Coscia, sale e tempo non sono uno slogan pubblicitario ben riuscito, ma rappresentano correttamente, in tre parole, l’essenza di un lavoro che si tramanda da generazioni.

Siamo di fronte a un prodotto DOP (denominazione di origine protetta che sancisce l’insindibile legame con il territorio di cui porta il nome) cioè controllato e tutelato da leggi nazionali e comunitarie,un prodotto che, da sempre, è composto unicamente da materia prima di suino italiano e sale marino.

Il suino nazionale, già frutto di una rigida selezione all’origine, viene ulteriormente controllato all’inizio di ogni ciclo produttivo e solo le cosce ritenute assolutamente idonee sono utilizzate per la produzione del Parma dOP…

Il sale per il prosciutto è molto più di un semplice ingrediente, riveste un ruolo fondamentale in tutti i meccanismi che ne garantiscono la qualità.

Funziona come conservante naturale, ma serve per dare consistenza alla massa grassa, regola l’azione degli enzimi muscolari deputati al controllo del sapore e dell’aroma, favorisce la coesione tra le componenti della carne, necessaria per l’integrità della fetta al momento del taglio ed altro ancora.

Altro elemento di grande importanza commerciale è la totale assenza di conservanti come ad esempio nitriti e nitrati comunemente usati nella preparazione a base di carne.

Per il prosciutto di Parma il disciplinare ammette solo carne suina e sale.

Vedremo in dettaglio le varie fasi della stagionatura tenendo presente un assunto: il tempo è direttamente proporzionale alla taglia (il peso) della coscia che si utilizza.

Solo cosce pesanti (oltre i 15 kg) possono essere considerate per la stagionatura lunga, diversamente l’effetto ottenuto sarebbe quello di un prodotto molto, troppo asciutto.

Il processo produttivo si compone di diverse fasi:

  • una prima salatura (mantenuta per circa 6 giorni);
  • una seconda salatura in cui le fibre vengono “mosse” (mantenuta per circa 13 giorni) mediante l’utilizzo di appositi macchinari;
  • un riposo in ambienti freddi che si protrae sino a circa 100 giorni dall’inizio della fase produttiva, in pratica si esegue una completa disidratazione a freddo;
  • una stagionatura sino a circa 6 mesi dall’inizio del processo in ambienti a temperatura controllata e variabile (periodo in cui “si aprono le finestre” e si permette al prosciutto di entrate in contatto con il tipico microclima della zona DOP);
  • trascorsi questi primi 6 mesi si pone la sugna (composta da grasso di maiale, farina di riso che rende il prosciutto consumabile anche dalle persone affette da celiachia e a seconda delle ricete può essere presente anche il pepe) sulla parte del prosciutto non coperta dalla cotenna e sul “gambetto”;
  • da questo momento non ci sono altri interventi sul prodotto, si eseguono solo controlli sulla temperatura e sull’umidità di stoccaggio e si porta a compimento il processo produttivo a seconda del tipo di prosciutto che si vuole sul mercato (diversi livello di stagionatura ma con un minimo di 12/13mesi).

La stagionatura ovviamente continua anche presso il luogo di stoccaggio dell’utilizzatore a meno che non si tratti di prodotti sottovuoto.

Da oltre 40 anni al servizio della ristorazione. Con un assortimento completo di articoli alimentari, prodotti a marchio e attrezzature, la MARR garantisce il successo al tuo locale.
– Non più tanti piccoli fornitori per determinati prodotti;
– Non più alla ricerca di articoli introvabili per la concorrenza;
– Non più disservizi su scarichi, reperibilità, e qualità dei prodotti altalenante.

 

 

Mauro Gadaleta – Tecnico Commerciale MARR SpA
cell. 3486385474 – email  mgadaleta@fdv.marr.it

 

 

(email inviata il 25 Febbraio 2016 alle ore 13.38)