Come utilizzare le foto stampate

E’ vero che l’89% di tutte le fotografie nel mondo sono digitali, fatte con gli smartphone e che MOLTE poche si stampano, ma quelle che si stampano, come possono essere utilizzate?

Oggi con la moderna tecnologia dei cellulari si possono scattare un’infinità di fotografie.

Con il nostro compagno di vita, con il nostro prolungamento del corpo, ovvero lo smartphone, ci facciamo i selfie, ci fotografiamo con gli amici, fotografiamo i paesaggi che ci circondano, lo utilizziamo per immortalare i momenti “magici” di un evento dove siamo invitati. Non perdiamo quindi occasione per conservare nella memoria del nostro dispositivo i momenti più belli della nostra vita.

Al giorno d’oggi gli smartphone hanno delle fotocamere potentissime che permettono di fare delle fotografie stupende e professionali.

Sul sito dell’azienda Samsung, per presentare il nuovo Galaxy S10 appena uscito, nella sezione della fotocamera del nuovissimo cellulare della casa coreana c’è scritto: “La nuovissima fotocamera intelligente di Galaxy S10 ti aiuta a scattare foto da professionista senza essere un vero esperto”.

Con le 5 fotocamere e nessuna borsa da portare, per esempio con il nuovo cellulare S10, scattare delle bellissime fotografie sarà ancora più facile.

Facciamo tante fotografie ma poche ne stampiamo.

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Oramai la foto è considerata prettamente digitale e siamo abituati tutti a vedere le nostre immagini esclusivamente sullo schermo del cellulare o da quello di un computer.

La vera fotografia però è quella stampata, secondo il famoso fotografo brasiliano Sebastiao Salgado.

In un’intervista Salgado afferma che la foto fatta con il telefonino non c’entra niente con la fotografia. La vera fotografia ha la funzione della memoria. La fotografia è quella che i tuoi genitori ti hanno fatto quando eri bambino e hanno messo in un album, che magari si sfoglia insieme molti anni dopo e che raccontano la tua storia.

Io personalmente sono pienamente d’accordo con le parole del famoso fotografo brasiliano.

Ho parecchie foto sul mio cellulare e ogni tanto, quelle che non meritano di essere cancellate, le passo sul mio computer. Ne ho tantissime divise in cartelle ma l’80% di queste non me le ricordo!

Ho molte foto stampate custodite in un grande scatola di cartone. Sono i ricordi di quando ho fatto il militare da ragazzo, le foto di quando ero un bambino con mia sorella e i miei cugini, le foto da adolescente e tanti scatti vari. Ho naturalmente l’album delle foto del mio matrimonio e l’album del battesimo di mio figlio.

Ovviamente il potere e la magia che le seconde (le foto stampate) hanno sulle prime (le foto nel computer/cellulare) non ha eguali! L’incanto, il dono che la foto stampata ti regala è diversa dalla freddezza e immaterialità che la foto digitale dà.

Anche a te la foto stampata regala questa sensazione?

Io sono degli anni ’80 (4 febbraio 1979), c’ero quando la fotografia veniva fatta da macchine fotografiche che utilizzavano la pellicola che dovevi andare a comprare al negozio e dovevi scegliere tra diversi formati: 24, 36 o 48 foto.

Scattavi fotografie in modo molto ponderato, inquadravi e premevi il pulsante, sperando poi che fosse andato tutto bene. Non avevi la possibilità, che abbiamo oggi, di rivedere se la foto era venuta bene o meno e magari rifarla.

Una volta terminato il rullino, lo portavi al fotografo e attendevi che venisse “sviluppato”; attendevi trepidante di vedere materialmente i tuoi scatti. E non si trattava nemmeno di pochi giorni, a volte dovevi aspettare anche una settimana.

Quando poi andavi a prenderti le tue foto era una gioia. Direttamente al negozio le guardavi in modo molto sommario, giusto per scoprire che erano venute bene. A casa poi le riguardavi tante e tante volte per vedere tutti i dettagli possibili.

Poi veniva la fase della “conservazione”: alcune le incorniciavi, altre le inserivi nei mini album che direttamente il fotografo ti aveva regalato quando eri andato a ritirare le foto, altre le custodivi in un album più importante.

Abitudini queste che oramai si sono quasi tutte perse. Ma non tutte!

Sicuramente credo che non ci siano più in commercio i rullini fotografici da inserire nelle macchine fotografiche. I fotografi stampano materialmente le foto da un supporto digitale quale si una pennetta USB o una scheda SD. Ci sono poi i tanti siti su internet specializzati che stampano le tue foto: si inviano le foto tramite email e poi si attende che queste arrivino nel formato che hai scelto.

Un altro modo più veloce, più simpatico e più divertente per ottenere nel 2019 una foto cartacea è tramite Flàshati PhotoBooth Matera! In questo caso ci si mette in posa, magari ci si maschera con i divertente e numerosi oggetti di scena disponibili, ci si fa la foto e dopo pochi secondi si riceve la foto cartacea. Tutto molto semplice, veloce e comodo.

Quindi anche nel 2019 se vogliamo possiamo avere la stampa delle nostre foto. Ma come le possiamo utilizzare? Quali sono le idee per poterle valorizzare?

Le idee sono numerose.

Noi di Flàshati PhotoBooth Matera in occasione di un matrimonio dove siamo presenti, utilizziamo il nostro album, fatto artigianalmente, per inserire la copia che deve andare agli sposi. Attraverso l’album, fissando la seconda foto che il nostro PhotoBooth emette, con degli adesivi colorati e originali, gli invitati possono anche lasciare una dedica. I nostri sposi quindi potranno sfogliare l’album divertendosi a vedere le foto e leggendo quello che i loro invitati gli hanno scritto.

L’album ovviamente è il modo più classico per custodire le foto stampate.

Un altro modo per conservare le foto cartacee potrebbe essere la nostra scatola porta foto fatta sempre artigianalmente. Le coppie che non desiderano l’album posso optare per ricevere questa scatola in legno dove vengono inserite tutte le seconde copie delle stampe che la nostra macchina produce.

Abbiamo quindi visto i primi due modi per gestire la foto stampata. Sono i nostri due modi, ce ne sarebbe anche un terzo ma non te lo dico.

Un altro modo classico per conservare la foto è naturalmente la cornice. Tutti in casa abbiamo le cornici dove abbiamo inserito la fotografia più significativa che volevamo avere sotto gli occhi sempre.

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Magari anziché utilizzare le classiche cornici per la foto che si vuole rendere visibile ai nostri occhi possiamo utilizzare delle calamite così abbelliamo pure il frigorifero.

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Io credo che questi quattro modi (album, scatola, cornice, calamite) siano i modi più classici per utilizzare la foto stampata e darle il meritato valore. Poi ci sono altri modi più originali e bizzarri.

Tu quale modo utilizzi?

Sta di fatto che se non stampi le foto rischierai di perderle!

 

 

Mauro Gadaleta
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