Flàshati Matera

Scopri il nostro e-commerce

Perché ho voluto creare dei prodotti inerenti la mia attività e cosa mi aspetto da questo mio esperimento.

Aprendo la mia pagina Facebook ti sarà capitato di accorgerti che ho una Vetrina dove cerco di vendere degli articoli personalizzati di Flàshati PhotoBooth Matera.

A sinistra, sotto Home, digitando Vetrina

Se non te ne sei mai accorto e sei curioso di scoprire cosa “diavolo” propongo clicca qui.

L’idea di creare dei prodotti fisici e metterli in vendita mi è venuto in mente, se non ricordo male, quasi un’anno fa.

Ho scoperto, ascoltando una puntata di qualche podcast, che esiste la parola drop ship

Il dropshipping è la possibilità di vendere qualcosa senza che tu ne sia materialmente in possesso a casa tua o nel tuo garage.

Questa “cosa del dropshipping” mi ha subito incuriosito e così mi sono subito messo alla ricerca di maggiori informazioni a riguardo. Come detto, sono un ragazzo curioso di nuove opportunità, alla ricerca di qualche nuova idea imprenditoriale da poter avviare.

Con Flàshati PhotoBooth Matera è iniziato così: ho scoperto il photo booth leggendo un articolo su una rivista, mi sono informato, ho verificato e poi ho iniziato. Poteva essere un fiasco o poteva andarmi bene; fortunatamente mi sta andando bene. Sono i numeri che parlano a mio favore.

Il dropshipping poteva essere una nuova opportunità da prendere in considerazione, informandomi bene ovviamente su quali articoli poter vendere e su quali aziende affidarsi.

Ma il dropshipping non mi ha preso completamente e così ho abbandonato l’idea.

Poi, sempre attraverso l’ascolto del podcast We are makers di Marco Putelli ho scoperto il termine print-on-demand. Cosa significa?

Il print-on-demand è un servizio che permette di creare prodotti personalizzati, stabilire il loro prezzo di vendita e avviare delle campagne pubblicitarie per venderle.

Ho approfondito tramite internet questo servizio che non conoscevo e così ho scoperto tanti siti, italiani e non, che permettevano, anche senza investendo del denaro, di creare prodotti personalizzati.

La situazione si faceva interessante in quanto ho sempre pensato di dare idee nuove a Flàshati PhotoBooth Matera e il creare dei prodotti personalizzati poteva essere una nuova opportunità.

Interessante anche perché non dovevo necessariamente investire del denaro per avere i prodotti e poi iniziare a venderli. Con il print on demand crei l’idea digitalmente, la proponi al pubblico e solo dopo una richiesta la produci e la vendi.

Lo produci per modo di dire, in quanto il bello è che ci sono siti che ti stampano anche un solo articolo alla volta. Non a caso print-on-demand significa stampa su richiesta.

Allora, valutando la bontà dell’idea, la stessa attinente anche alla mia voglia di dare nuovi input a Flàshati PhotoBooth Matera, ho approfondito. Per poi iniziare.

Avvio la mia vetrina di articoli “marchiati” con il mio logo

Come sito di print on demand ho scelto Hoplix

Un sito italiano, chiaro da capire, facile da utilizzare per chi come me era alle prime armi, e con una grande varietà di prodotti da personalizzare e vendere.

Il bello è che crei il tuo prodotto, decidi il prezzo e basta. Poi devi solo attendere che arrivi l’ordine e tu incassi il margine di guadagno che hai stabilito. Il resto se ne occupa Hoplix.

Così in un solo giorno ho creato gli articoli che ci sono attualmente in vendita:

  • la felpa con cappuccio,
  • il cappello,
  • la maglietta,
  • il tappetino mouse,
  • il cuscino in pile.

Ogni articolo è visibile sia su Facebook sia naturalmente sul mio profilo del sito Hoplix con un proprio indirizzo web.

Oltre agli articoli di cui sopra ho inserito anche:

  • la pennetta USB,
  • la penna,
  • la scatola porta foto.

Sia la pennetta USB, sia la scatola porta foto sono degli articoli che inserisco nel mio pacchetto del servizio di photo booth e ho voluto anche proporli per l’acquisto singolarmente. Poi, così per sfizio, ho inserito anche la penna personalizzata.

Fino a questo momento non ho effettuato nemmeno una vendita.

Si non ho venduto nulla. Sono deluso? Devo desistere dall’e-commerce? Assolutamente non sono deluso e continuerò a proseguire sulla strada della vendita di oggetti personalizzati attraverso il print on demand.

Come accennato in precedenza, ho attiva la Vetrina su Facebook da molti mesi. All’inizio avevo messo su la Vetrina senza utilizzare il sito Hoplix. La mia idea era: li metto in evidenza, se ricevo una richiesta, li faccio produrre. Un modo lo troverò.

Poi ho scoperto il mondo del print-on-demand, come descritto. Mi è piaciuto come sistema così approfondendo ho deciso di affidarmi al sito Hoplix.

Il fatto di non aver venduto nulla è vero ed è inutile nascondersi. Ma il fatto di non aver venduto nulla è anche dovuto a due motivi:

  1. non ho valorizzato questo nuova opportunità al 100% (difatti solo adesso ci sto scrivendo un articolo),
  2. dovrei io per primo indossare, pubblicizzare e far conoscere gli articoli agli utenti (non posso solo sperare che li possa vendere SOLO attraverso una Vetrina Facebook o un sito di print-on-demand).

Può funzionare la mia idea?

La domanda potrebbe sorgere spontanea: “ma perché una persona dovrebbe acquistare la tua maglietta personalizzata?”.

Giustamente non siamo a livelli di marchi famosi e non possiamo ambire di vendere migliaia di articoli. Tutto giusto. Ma:

  1. avere questo servizio è segno di professionalità,
  2. dare la possibilità di questo servizio al cliente è segno di innovazione,
  3. avere questo servizio prima degli altri evidenzia la tua ricerca.

E poi non mi costa nulla! (E forse è questo il motivo principale).

 

Mauro Gadaleta

 

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Flàshati Matera, Sorridi Scatta Rivivi

#11 Il Photowalking in Basilicata

Ciao a tutti e benvenuti a Sorridi Scatta Rivivi, il podcast del divertimento stampato.

Io sono Mauro Gadaleta e questo è il podcast che parla del photobooth, del wedding e della sua organizzazione e degli eventi in generale.

Domenica 26 gennaio prossimo ci sarà la seconda tappa in Basilicata del Photowalking. Si svolgerà a Tursi.

Di cosa sto parlando, vi chiederete.

  • raccontare del Photowalking
  • del perché ho voluto la prima tappa e la seconda
  • parlare del fatto che voglio creare in Basilicata il Photowalking
  • del perché ho abbinato il Photowalking a Flàshati PhotoBooth Matera

Lettura articolo

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Personalmente sono su Telegram, cercami semplicemente con il mio nome e cognome, Mauro Gadaleta e scrivimi se vuoi farmi domande sul photobooth o per conoscermi.

Un abbraccio forte e ci sentiamo la prossima settimana.

Ciao Ciao

Ascolta la puntata #11

Flàshati Matera

La mia intervista

Buongiorno.

Allora la mia intenzione era fare delle interviste e quindi delle interviste a spose, fornitori di servizi, fornitori di matrimoni, di eventi e fare interviste appunto doveva l’intervista doveva comunque partire dal sottoscritto cioè intervistare l’affiliato di Flàshati PhotoBooth Matera cioè che sarei io quindi la prima intervista che ho deciso di fare è quella a me quindi ecco l’intervista.

 

Io – Intervistatore

Bene. benvenuti all’intervista all’affiliato di Flàshati PhotoBooth Matera. Allora intervistiamo Mauro Gadaleta. Allora Mauro Gadaleta presentati. 

Io – Mauro Gadaleta

Allora, ciao a tutti. Allora mi presento. Allora io sono Mauro Gadaleta, sono un ragazzo di 40 anni originario della Puglia. Sono nato a Molfetta in provincia di Bari ma da oltre dieci anni abito in Basilicata a Policoro. Da maggio del 2010 svolgo la professione di agente di commercio per un’importante azienda nazionale dei prodotti alimentari. Sono un ragazzo appassionato di nuove opportunità di business e questo mi ha portato a conoscere Flàshati PhotoBooth, un’azienda siciliana. Dal 4 novembre del 2017 mi sono affiliato e sono diventato il responsabile di Flàshati PhotoBooth Matera. Sono sposato e ho un bambino. Allora, ritornando al fatto di Flàshati PhotoBooth Matera, ho conosciuto questa realtà e appassionato di nuove opportunità, verificando che nella zona non c’erano altre attività di photo booth ho voluto affiliarmi e quindi aggiungere questa nuova opportunità al mio lavoro principale che è quello di agente di commercio.

Io – Intervistatore

Benissimo, benissimo. Penso che tu mi abbia già risposto alla seconda domanda che avevo in mente di farti, ovvero quando e come hai iniziato a fare questo lavoro, il lavoro di affiliato con Flàshati PhotoBooth Matera. Spiegaci direttamente come è avvenuta questa tua conoscenza.

Io – Mauro Gadaleta

Certo, volentieri. Allora come detto sono un abbonato del giornale Millionaire e sfogliando questo giornale mi sono imbattuto in un articolo che parlava di questa azienda: Flàshati PhotoBooth, siciliana. Mi ha interessato perché richiedeva un investimento non troppo oneroso rispetto ad altre situazioni e, visto che volevo conciliare, abbinare, al mio business principale di agente di commercio una nuova attività che potesse svolgere anche mia moglie Martina, ho chiesto informazione sia a Flàshati PhotoBooth sia a un’altra azienda che proponeva il franchising sul photo booth. Dopo alcuni giorni ho ricevuto la telefonata di Salvo di Guardia, il titolare di Flàshati PhotoBooth, il quale mi ha chiesto delle informazioni, mi ha fatto delle domande sul perché volevo affiliarmi. Mi ha proposto tutti i dettagli e io poi gli ho detto che ci avrei pensato e lo avrei poi richiamato. Dopo alcuni giorni in cui ho verificato la fattibilità di questo investimento che andavo a fare,  quindi ho ricercato su internet il settore del photo booth, mi sono informato sui vari concorrenti che c’erano qui in zona, che non ce n’erano, e sui tempi che richiedeva questo impegno da parte mia in questo nuovo business, anche perché io ho fatto questa scelta sempre partendo dal presupposto che non dovevo togliere spazio al mio lavoro principale che è quello di agente di commercio, quindi verificato il tutto mi sono accorto che comunque era una situazione fattibile che poteva portarmi dei benefici sia lavorativi sia professionali sia personali, quindi ho poi contattato nuovamente Salvo, gli ho dato la mia disponibilità a diventare l’affiliato in Basilicata di Flàshati PhotoBooth e così il 4 novembre del 2017 ho firmato il contratto e sono diventato a tutti gli effetti  l’affiliato in Basilicata.

Io – Intervistatore

Bene, bene, bene. Grazie del tuo racconto molto dettagliato. Allora passiamo alla domanda successiva: che consiglio daresti a chi vuole intraprendere questo tuo lavoro.

Io – Mauro Gadaleta

Allora che consiglio darei a chi si vuole affacciare in questo questo settore dal photo booth che si sta diffondendo sempre più e sempre tanti professionisti cercano di abbinare al loro servizio? Darei, il consiglio che darei è quello di farlo in modo professionale quindi di non farlo in modo molto così improvvisato perché ce ne sono tantissimi di photo booth ultimamente e quindi la scelta da parte degli sposi, come di altre attività che vogliono dare il photo booth, di fare il servizio di photo booth, è molto difficile. La gente cerca sempre qualcosa di bello, sempre un photo booth professionale con dei servizi aggiuntivi, quindi il consiglio che darei quindi in definitiva, è quello di fare un un’attività di photo booth fatta bene, aggiungendoci dei servizi in più.

Io – Intervistatore

Bene. Quali difficoltà hai trovato nell’attività di Flàshati PhotoBooth Matera?

Io – Mauro Gadaleta

Allora quali difficoltà? La difficoltà principale è stata quella di non conoscere questo settore e quindi per me era tutto nuovo. Allora, sono stato fortunato perché in Basilicata non ce n’erano altre attività di photo booth, quindi, ce n’erano mai erano delle attività molto improvvisate, questo mi ha avvantaggiato. Però la difficoltà principale è stata quella di districarmi nel fare marketing e di trovare delle strade per raggiungere i clienti. Nessuna difficoltà in particolare, difficoltà solo nel fare, nel trovare qualcosa di particolare che potesse coinvolgere, farmi conoscere dai clienti.

Io – Intervistatore

Cosa hai studiato per arrivare a questo punto?

Io – Mauro Gadaleta

Cosa ho studiato? Bè ho studiato, ho letto articoli, ho ascoltato audio che mi potessero insegnare argomenti sul marketing, sul content marketing, sul podcast. Questo, perché dal punto di vista di come stare a contatto con la gente era avvantaggiato in quanto ho svolto da giovane, per sei estati, attività di animazione. Quindi sapevo, sono una persona molto estroversa a cui piace stare a contatto con la gente e far divertire.

Io – Intervistatore

Perfetto. Cosa significa per te lavorare nel photo booth, nel settore del photo booth?

Io – Mauro Gadaleta

Allora, cosa significa? Bè, al di là del fatto dal punto di vista prettamente economico, che mi porta non nego dei benefici economici, per me lavorare nel mondo del photo booth significa far divertire le persone, dare un servizio innovativo, far rivivere l’emozione della carta stampata e stare a contatto con la gente. Farla divertire: questo è un qualcosa che mi è rimasto dagli anni in cui ho svolto l’attività di animatore. Ecco, mi piace stare a contatto con la gente, sono una persona molto estroversa, mi piace far divertire.

Io – Intervistatore

Bene e chi devi ringraziare? C’è qualcuno che vuoi ringraziare per essere qui?

Io – Mauro Gadaleta

A chi voglio ringraziare? Bè voglio ringraziare Martina che mi sopporta e poi voglio ringraziarmi io personalmente perché non mi abbatto, sono una persona positiva che cerca sempre di superare le difficoltà.

Io – Intervistatore

Bene. Passiamo all’ultima domanda: come ti vedi tra dieci anni e come vedi il mondo del photo booth tra dieci anni?

Io – Mauro Gadaleta

Come mi vedo tra dieci anni? Allora, tra 10 anni mi vedo che Flàshati PhotoBooth Matera è una bella realtà, consolidata sul mercato e sicuramente tra 10 anni ci saranno tanti photo booth, il settore del photo booth sarà invaso e io sarà stato bravo a fare qualcosa in più, a dare dei servizi aggiuntivi che altri non sono riusciti a fare. Il mio sogno è quello di avere un furgone e di fare photo booth, di dare anche la possibilità di fare photo booth nel furgone.

Io – Intervistatore

Perfetto. Bè grazie Mauro per questa bella intervista e buon lavoro.

Io – Mauro Gadaleta

Grazie a voi, grazie dell’opportunità. Ciao.

Flàshati Matera, Sorridi Scatta Rivivi

#10 La mia prima intervista

Ciao a tutti e benvenuti a Sorridi Scatta Rivivi, il podcast del divertimento stampato.

Io sono Mauro Gadaleta e questo è il podcast che parla del photobooth, del wedding e della sua organizzazione e degli eventi in generale.

Eccoci alla decima puntata, be’ è un bel traguardo raggiunto, sono soddisfatto.

  • parlare di questa puntata che viene fatta senza lo script da 0
  • parlare della mia idea di fare le interviste 
  • parlare della mia intervista già fatta 
  • parlare delle prossime interviste in programma

Audio intervista

Rieccomi. 

  • parlare di come è andata questa puntata senza script
  • chiedere pareri e feedback

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Un abbraccio forte e ci sentiamo la prossima settimana.

Ciao Ciao

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Flàshati Matera, Sorridi Scatta Rivivi

#9 Il nostro nuovo anno appena iniziato

Ciao a tutti e benvenuti a Sorridi Scatta Rivivi, il podcast del divertimento stampato.

Io sono Mauro Gadaleta e questo è il podcast che parla del photobooth, del wedding e della sua organizzazione e degli eventi in generale.

Benvenuti nella nona puntata del mio podcast, la prima puntata del 2020. Voglio approfittarne ovviamente per farti i miei più sinceri auguri per un meraviglioso e ricco nuovo anno, ti auguro di esaudire tutti i tuoi sogni, tutti i tuoi desideri. Spero che anche per me, questo nuovo anno, iniziato da 2 giorni, possa portarmi tante soddisfazioni a livello personale e lavorativo.

Il 2019, appena finito, si è chiuso positivamente a livello lavorativo per quanto riguarda Flàshati PhotoBooth Matera.

Nel mese di dicembre del 2018 avevo svolto solo un matrimonio. Nel 2019, nello stesso mese di dicembre invece ho fatto ben quattro matrimoni oltre ad altri due eventi. E l’ultimo evento del 2019 l’ho fatto proprio il 31 dicembre. 

Una coppia di sposi mi aveva contattato nel mese di aprile del 2019, mi ero visto con la sposa, gli avevo spiegato in cosa consisteva il mio servizio e, soddisfatta, mi aveva confermato e firmato subito il contratto. Federica e Giuseppe hanno deciso di festeggiare il loro matrimonio in concomitanza del capodanno e quindi ho anche io assaporato l’ebrezza di lavorare a capodanno con il photo booth. 

E’ stata un’esperienza positiva, tutti gli invitati ovviamente si sono divertiti a fare le foto e a ricevere la stampa: potranno ricordare per sempre il matrimonio di Federica e Giuseppe.

Ho terminato alle 23.30 e il passaggio dal 2019 al 2020, l’ho trascorsa in auto, la mia seconda casa. Poi naturalmente ho raggiunto mia moglie e ho festeggiato assieme lei, a mio figlio e ai miei amici.

Tutto questo per ribadire quello che ho affermato nella scorsa puntata del podcast: il photo booth è buono in tutte le stagioni. 

Il dicembre scorso, oltre a essere presente come nel 2018, in pianta stabile nel villaggio di Babbo Natale a Matera grazie all’azienda Dichio, il photo booth è stato chiamato anche per svolgere altri eventi.

L’anno 2018 era il primo anno di attività di Flàshati PhotoBooth Matera, anche se ufficialmente sono diventato affiliato nel giorno della firma del contratto, due mesi prima il 4 novembre del 2017. Ma il 2018 è stato il vero inizio. 

Avevo scritto un articolo specifico e lo avevo intitolato “Il nostro annozero”. Ecco cosa scrivevo:

Lettura articolo

Rieccomi. 

Oramai l’appuntamento del giovedì mattina, quella di uscire di casa e, prima di iniziare la mia giornata da venditore, fermarmi con l’auto e registrare la puntata del podcast, sta diventando un’abitudine che mi piace e che non vedo l’ora di farlo.

La settimana prossima taglierò il traguardo della decima puntata e voglio che sia una puntata speciale, poi scoprirai il perché. Quindi non perderti l’appuntamento di giovedì 9 gennaio 2020.

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Ciao Ciao

Ascolta “#9 Il nostro nuovo anno appena iniziato” su Spreaker.

Flàshati Matera

Quella volta in cui non mi è andata bene e ho fallito completamente

“Bè Mauro, tutto molto bello questo photo booth, tante cose belle che racconti, tanto divertimento che producono le tue foto stampate. Ok, abbiamo capito!

Ma non ti è mai successo un imprevisto? Non ti è mai capitata qualche situazione spiacevole?”

Ovvio che non è andato sempre bene! E’ naturale che siano capitati dei piccoli imprevisti. Non sempre sono tutte rose e fiori.

Quindi mi sembra anche giusto parlare e raccontarti di quella giornata tragica che mi è capitata il 24 agosto 2019.

E’ risaputo affermare che in ogni situazione, dal punto di vista lavorativo, succedano cose belle e cose brutte.

Quando si lavora, si spera sempre che vada tutto alla grande in ogni evento, ma la vita ti riserva sempre delle spiacevoli situazioni e tu devi essere bravo a superarle e ad andare avanti per la strada intrapresa.

Il fallimento fa parte della vita, fallire non è una brutta cosa secondo me. L’importante nella vita è saper comunque cogliere degli insegnamenti anche da un evento spiacevole ed essere positivo. Sempre.

In questo blog mi piace raccontarti di come il mio servizio di photo booth possa essere uno strumento che è in grado di rendere il tuo matrimonio, o qualsiasi altro evento, più divertente.

La mia priorità è farti capire come il mio photo booth possa rendere il tuo evento indimenticabile per il fatto che la foto è stampata e ti rimane un segno “materiale” e duraturo della tua festa.

Finora non ti ho mai raccontato gli aspetti negativi che mi sono successi. Ti assicuro che sono successi, e continueranno a succedere.

E’ raro che non mi capiti qualche imprevisto in una giornata lavorativa, sinceramente.

Gli imprevisti a cui mi riferisco sono di piccola entità che possono capitare prima, durante o dopo l’evento. Sono comunque situazioni tranquillamente gestibili dal sottoscritto al momento stesso che si verificano.

Solo se non fai nulla nella vita non ti succederà nulla di spiacevole.

Quello che però ti voglio raccontare in questo articolo è un imprevisto più grande di quelli abituali, che addirittura non mi ha permesso nemmeno di iniziare a lavorare nel matrimonio.

Il giorno incriminato è il 24 agosto del 2019, ed è un sabato.

Mesi prima di agosto, sarà stato aprile o maggio, il collega Luigi di Flàshati PhotoBooth Salento mi aveva trovato un evento da fare a Lecce, si trattava di un matrimonio.

Quando mi ha chiesto se ero disponibile il 24 agosto, gli avevo detto di si perché non avevo nessun impegno in agenda per quel giorno. Essendo un sabato ed essendo un matrimonio serale a Lecce, Luigi mi propone di rimanere a dormire a casa sua dopo l’evento e poi ritornare a Policoro la domenica mattina con tutta calma.

Gli avevo detto di si, ma ovviamente avrei fatto l’evento da solo perché Martina (mia moglie per chi ancora non la conoscesse) non sarebbe potuta venire con me in quanto non sapevamo dove lasciare nostro figlio Luigi, e di certo non potevamo portarcelo assieme.

Qualche settimana dopo l’impegno preso con Luigi, ricevo la chiamata da parte di un fotografo di Capurso. Mi contatta e mi dice che vuole fare una sorpresa a una sua parente (non ricordo che grado di parentela aveva con la sposa!) il giorno del suo matrimonio che era sabato 24 agosto a Palombaio (BA) in una sala ricevimenti, Villa Siragusa.

In un primo momento rimango spiazzato e, come è successo in altre occasioni, gli dico che lo richiamerò perché, essendo già impegnato, dovevo prima capire se era possibile e se riuscivo a poter conciliare il doppio impegno.

Come spesso capita, ed era appunto successo anche per il 24 agosto, un giorno sei libero senza nessun impegno lavorativo, il giorno dopo hai due richieste, se non tre (come raccontato nell’articolo scritto il 20 dicembre 2019).

Non perdere l’impegno ma evitare di fare una brutta figura. Questo è il principio di fondo che tengo in considerazione quando mi capitano giornate con più di un evento.

Penso dopo che ho chiuso la telefonata con il fotografo: il matrimonio a Lecce è di sera, la richiesta del fotografo è a pranzo, si può almeno valutare la fattibilità della doppietta.

Mi informo da Luigi a che ora devo iniziare a Lecce il servizio di photo booth, dopodiché, attraverso Google Maps, verifico la distanza da Palombaio a Lecce e il tempo necessario per arrivarci con l’auto.

Valutato il tutto senza incorrere in problemi logistici e arrivo alla conclusione che il doppio impegno si può fare ma devo dare un’orario specifico al fotografo che mi ha contattato.

Chiamo il fotografo, stabilisco un orario per la parentesi del photo booth, in modo tale che poi ho la possibilità di smontare, caricare l’auto e recarmi a Lecce per l’appuntamento serale; al fotografo va bene, quindi il doppio impegno è confermato.

Passano alcune settimane e mi contatta una ragazza: Antonella di Tricario. Lei si sposerà con Alessandro il 24 agosto a Tenuta La Cavallerizza a Gravina in Puglia.

Ha visto la mia pagina su Facebook: vuole far divertire i suoi amici e parenti e vuole regalare loro la nostra foto stampata per permettere di portarsi a casa un ricordo del suo matrimonio. E mi chiede la mia disponibilità (!).

La situazione non è fattibile ovviamente: non posso aggiungere questo terzo impegno per problemi logistici ovviamente. Seppur la “tripletta” l’ho già sperimentata qualche settimana prima, in questo caso la distanza delle location non me lo permetterebbe.

Se avessi un elicottero ci potevo pure pensare ma per il momento l’acquisto dell’elicottero non è nei miei programmi.

Devo per forza rinunciare all’impegno di Antonella, seppur mi dispiace molto dato che è della mia zona.

Rifletto un attimo: ho dato l’ok a Luigi mesi prima per il matrimonio a Lecce perché quando me lo ha proposto non avevo nessun impegno. Ora mi ritrovo con due lavori che posso fare, nella mia zona, con l’aiuto di Martina e senza dover recarmi a Lecce e fare un sacco di km.

Preferirei ovviamente rinunciare all’impegno di Luigi, seppur il collega-socio-fratello di Flàshati PhotoBooth Salento mi tiene sempre in considerazione e non era la prima volta che mi dava un impegno lavorativo. Ma, per i motivi di cui sopra, preferisco fare i due impegni a Palombaio e Gravina in Puglia.

La scelta non è era facile ma una scelta comunque la dovevo pur fare.

Consapevole della difficoltà che creerò a Luigi, gliel’ho comunico.

Luigi acconsente alla mia scelta, capisce i miei motivi e si organizza per fare lui stesso, senza grandi sconvolgimenti, il doppio impegno il 24 Agosto nella sua zona.

Dopo aver confermato ad Antonella della mia disponibilità, mi da subito le impostazioni per il layout da progettare al grafico. Gli avevo comunicato gli orari per la parentesi del photo booth al suo matrimonio e gli era andata bene.

Qualche giorno prima del 24 Agosto mi preparo per la “doppietta”: sono sempre ansioso che ci possa essere qualche problema ma è un “mio difetto” perché voglio che vada tutto perfettamente bene.

Quindi ricapitolando la giornata del 24 agosto l’avevo progettata cosi:

  • dalle ore 14:00 alle ore 17:00 svolgerò l’impegno a Palombaio presso Villa La Siragusa per il matrimonio di Emanuela e Nico,
  • dalle ore 18:00 alle ore 21:00 svolgerò l’impegno a Gravina in Puglia presso La Cavallerizza per il matrimonio di Antonella e Alessandro.

Da Palombaio a Gravina in Puglia ci vogliono 45 minuti secondo Google Maps, quindi dovrei, assieme a Martina, fare velocemente lo smontaggio e il caricamento in auto per poi recarci a Gravina in Puglia.

Per evitare che per il matrimonio di Antonella e Alessandro finivamo troppo tardi, come orario, evito di posticipare le ore 18:00 per l’inizio, così “rischio volutamente”.

La domenica del 24 agosto, alle 11:30 io e Martina partiamo da Policoro, direzione Palombaio. Ci vuole 1 ora e 30 minuti circa per arrivare a destinazione presso la sala ricevimenti Villa La Siragusa.

Alle ore 13:10 siamo a Palombaio, il tempo di parcheggiare, scaricare il materiale, montare il totem nell’angolo del giardino, in precedenza stabilito dal direttore della sala ricevimenti, e alle 13:45 siamo pronti per iniziare.

Faccio una prova per vedere se il totem stampa le due copie ed è tutto ok.

Le nostre tre ore per il matrimonio di Emanuela e Nico sono nella parentesi degli antipasti, all’esterno della struttura, prima che poi tutta la festa si svolga all’interno della sala.

Alle 14:00 gli sposi non sono ancora arrivati, ma tardano di soli 15 minuti e così alle 14:15 gli inviati iniziano il buffet degli aperitivi.

Il fattore positivo è che noi siamo posizionati vicino ad una piscina ben visibili da tutti gli invitati che stanno gustando gli aperitivi.

Come spesso capita, la gente passa accanto alla nostra macchina, ma non comprende bene a cosa serva. Sono tutti un po’ timorosi e titubanti a provare il photo booth. Seppur il sottoscritto inviti i più giovani a farsi la foto, alle 14:30 non abbiamo ancora stampato una foto.

Ma è tutto normale: appena ci sarà il primo che verrà, si posizionerà davanti all’obiettivo con i nostri oggetti, riceverà la stampa della foto scattata e poi tutti gli invitati si accoderanno e inizierà il bordello!

E’ una situazione già sperimentata in tante situazioni.

Nel frattempo ho il piacere di conoscere il fotografo che mi aveva contattato e da cui ho preso l’impegno. Scambiamo due chiacchiere e conosco anche sua moglie. Ci rassicura che inviterà a momenti gli sposi stessi a provare il mio servizio in modo tale che siano loro a dare il via al divertimento stampato.

Non sono loro che danno il via ma un gruppo di amici, i più “coraggiosi”, che vedendoci si avvicinano e vogliono provare il nostro photo booth. Si può iniziare finalmente.

Ma purtroppo succede qualcosa di spiacevole.

Wedding Emanuela & Nico-20190824140409

I ragazzi scelgono i gadget che vogliono indossare, si posizionano davanti all’obiettivo e attendono il mio via. Avvio il tablet e gli chiedo di guardarsi nel monitor per vedersi prima dello scatto, gli dico di rimanere fermi anche dopo lo zero del countdown.

Ma mi accorgo che qualcosa non va come deve andare!

Il touch del tablet non risponde in modo istintivo ai miei comandi, il nostro programma di Flàshati che ci permette di svolgere il nostro servizio, va molto a rilento. Ma la cosa più assurda che scopro è che se premo in un punto dello schermo con il dito, il touch compare da un’altra parte.

Inizio a tremare, ma nel vero senso della parola. E non sto scherzando.

Il gruppo degli amici intanto è fermo in posa ad aspettare che io dia il via al countdown per farsi la foto e ricevere la stampa. Aspetteranno invano purtroppo!

Per prendere un pò di tempo, gli dico di attendere un pochino perché la macchina sta facendo i capricci.

Intanto mi posiziono direttamente davanti al monitor, cerco di stare calmo davanti allo schermo e riprovare a risolvere il problema che non mi era mai successo prima.

Ma nulla. Anzi, la situazione peggiora.

Le provo tutte:

  • cerco di capire dove digitare con il dito per far si che il touch funzioni, che possa dare l’ok per la stampa,
  • chiedo aiuto a Martina che si avvicina per far provare a lei con il suo dito a premere sullo schermo,
  • tento di togliere la gomma che proteggeva il tablet dal pannello di legno frontale, perché pensavo che modificasse il contatto tra il mio dito e lo schermo,
  • cerco di allentare le viti di supporto che all’interno della scatola teneva in posizione ferma il tablet.

Non funziona nessun tentativo.

Intanto inizio a bestemmiare, prima sottovoce poi davanti a Martina. Mi agitavo, mi preoccupavo. Alla fine la gente, spazientita, va via perché stanca di aspettare la foto e la stampa che tanto voleva.

Nel frattempo si avvicina il fotografo, il quale mi chiede cosa era successo e come mai non avevo iniziato il servizio, visto che tanta gente si era avvicinata per iniziare a farsi le foto ma nessuna aveva ancora la stampa.

A malincuore gli spiego la situazione spiacevole che ci era capitato e che cercheremo di risolvere quanto prima pur di iniziare il servizio di photo booth al matrimonio di Emanuela e Nico.

Nel frattempo il buffet degli antipasti era terminato e tutta la gente si era accomodata all’interno della sala per proseguire la festa.

Io e Martina siamo soli all’esterno, disperati. Non sappiamo cosa fare. Lo schermo del tablet è ingestibile, il touch non risponde ai comandi che gli vengono dati.

A questo punto contatto Salvo Di Guardia (il titolare di Flàshati PhotoBooth) per spiegarli il problema. Il suo cellulare è irraggiungibile. Gli mando dei messaggi sia su Whatsapp sia su Telegram ma non posso attendere che ritorni in linea col cellulare: io dovevo risolvere la situazione quanto prima.

Chiamo Giulia, la figlia di Salvo e gli chiedo del padre spiegandoli il problema che avevo. Il tempo intanto passa e sono già le ore 16:30. Giulia mi dice che il padre era a lavoro in una zona in cui il cellulare era irraggiungibile.

Lo avrebbe contattato in qualche altro modo e fatto andare subito in ufficio per poter contattarmi e risolvere il problema. Capisce il mio stato d’animo e il fatto che non stavo portando a termine un impegno lavorativo.

L’attesa dura forse 15 minuti, ricevo la chiamata di Salvo.

In quei 15 minuti di attesa, io e Martina pensiamo al peggio: non riuscire a risolvere il problema e non riuscire a fare nemmeno il matrimonio a Gravina in Puglia. Una giornata quindi andata a p…..!

Quando Salvo mi chiama e gli spiego la questione, mi invita a smontare il tablet dal totem per toglierlo completamente. Per fare questo c’era bisogno di un cacciavite per svitare le due viti e togliere un supporto di legno.

E’ lo stesso supporto di legno che anche io avevo cercato di allentare, in precedenza, per diminuire la pressione che il tablet aveva con il pannello frontale.

Trovare un cacciavite, necessario a svitare le due viti è un problema e così utilizzo la chiave, dal mio portachiavi, che apre il garage di casa. In modo molto complicato ci riesco. Con Salvo al telefono, utilizzo una tecnica particolare poi per estrarre il tablet.

Arrivati a questo punto Salvo mi chiede di collegare il tablet ad internet, in modo tale che lui, tramite un’applicazione, possa connettersi in remoto al mio tablet e poterlo visionare direttamente dal suo computer e capire il problema.

Chiedo ad un cameriere che era in giardino se era possibile avere la password del wifi della struttura ma mi risponde che il wifi funzionava solo all’interno della sala ricevimenti e non in giardino. L’unica soluzione era a questo punto utilizzare il mio cellulare come hotspot.

Ah, dimenticavo. Negli attimi in cui ero preso da solo a capire come risolvere il problema, con gli invitati che attendevano impazienti di iniziare a farsi la foto, non so come e non so perché avevo fatto sparire l’icona del programma Flàshati dallo schermo del tablet.

Quando Salvo si collega si rende conto che il tablet non ha nessun problema, io anche mi rendo conto che avendolo in mano il tablet lo utilizzavo senza problemi e il touch rispondeva in modo corretto.

Non capivamo il problema di prima da cosa era stato scaturito. Intanto bisognava far ritornare sul desktop del tablet l’icona del programma Flàshati!

Salvo con molta abilità la ritrova nei meandri di qualche cartella interna del computer e la rimette in bella mostra sul desktop.

L’orologio del cellulare segnava intanto le ore 16.40.

Il problema era stato in qualche modo risolto, con Martina pensiamo che non possiamo iniziare alle ore 16.40 a Palombaio, anche perché alle 18:00 dovevamo iniziare il secondo impegno.

Carichiamo nuovamente in auto tutta la strumentazione e andiamo via.

Io non avevo il coraggio di entrare il sala e comunicare al fotografo che il problema era stato risolto ma che dovevamo andar via per il nostro secondo impegno in programma. Non me la sentivo e cosi gli scrivo un messaggio.

Adesso però nasceva in me e Martina un’altro timore: una volta che monteremo alla sala ricevimenti La Cavallerizza e daremo il via, il tablet farà o non farà nuovamente i capricci di prima?

Rimaniamo nel dubbio e preghiamo che vada tutto bene.

Quando arriviamo alla sala ricevimenti in cui si sta festeggiando il matrimonio di Antonella e Alessandro, piove. Giusto per non farci mancare nulla in quella domenica iniziata male.

Parcheggiamo l’auto e sotto la pioggia portiamo la strumentazione in sala. Dobbiamo passare tra gli invitati che sono all’esterno a fumare e in un momento di pausa tra una portata e l’altra del pranzo nuziale.

Montiamo, sistemo anche il tablet nuovamente al suo originale posto, avvito le due viti sempre con la chiave del garage che ho nel portachiavi, ci prepariamo e provo, con il cuore che batte, il tablet. Funziona tutto perfettamente, le mie preghiere sono state ascoltate.

Iniziamo il servizio e produciamo un sacco di sorrisi, risate, stampe, scatti, condivisioni, positività, gioia e apprezzamento.

Schermata 2020-01-08 alle 19.06.05

Terminiamo le tre ore, consegniamo l’album, delle stampe delle foto degli invitati, e la pennetta USB, con gli scatti gli digitale, agli sposi e andiamo via.

Fortunatamente per Antonella e Alessandro, ma soprattutto per me e Martina, è andato tutto bene e il secondo impegno è stato portato a termine.

Ritorniamo a casa felici al 50%.

Non mi era mai successo una simile situazione, e nemmeno ho potuto spiegare a Salvo il perché del problema, in quanto, una volta tolto il tablet dalla sua postazione, si è aggiustato per miracolo.

Il fattore positivo è aver comunque svolto il servizio a Gravina.

Dal 24 agosto ad oggi non mi è più successo nuovamente quel problema, fortunatamente.

Capitano sempre piccoli imprevisti che la tecnologia produce sempre. In quei casi sono pronto e conosco le soluzioni. Riesco sempre e comunque a proseguire, iniziare o terminare un lavoro.

Ma fare quella figura del “cavolo” (non voglio essere volgare), non dipesa da me ma che comunque del cavolo risulta, del 24 agosto, sarà molto difficile da dimenticare per il sottoscritto.

 

Mauro Gadaleta
Flàshati Matera, Sorridi Scatta Rivivi

#8 Il Natale di Flàshati PhotoBooth Matera

Ciao a tutti e benvenuti a Sorridi Scatta Rivivi, il podcast del divertimento stampato.

Io sono Mauro Gadaleta e questo è il podcast che parla del photobooth, del wedding e della sua organizzazione e degli eventi in generale.

Non volevo interrompere questa abitudine della puntata settimanale, di giovedì, nemmeno oggi che è Santo Stefano. Volevo fare i miei più sinceri e affettuosi di Buon Natale appena fatto e di Buon Santo Stefano. 

Con oggi siamo siamo giunti all’ottava puntata del podcast, siamo a otto settimane a due mesi di questo progetto.

Ho preparato questa puntata poco fa, stamattina stesso. Sono le ore 9 di giovedì 26 Dicembre 2019, sono in auto e sto facendo la puntata ovviamente sempre nella mia auto con l’applicazione di Spreaker Studio in funzione per registrare questa puntata e metterla online subito dopo che avrò premuto il tasto stop della registrazione.

Di solito mi preparo qualche giorno prima per la puntata del podcast, questa settimana invece mi sono preparato stamattina stessa perché non ho avuto altro tempo. Ma dovevo fare la puntata, non volevo rimandare questo appuntamento del giovedì mattina. 

Ieri è stato Natale e anche in questo periodo di festa, sopratutto in questo periodo di festa con i tanti villaggi di Babbo Natale che ci sono nei paesi, quale foto fatta con lo smartphone può superare la bellezza di una foto fatta dal nostro totem e stampata all’istante? La bellezza della stampa vince sicuramente sullo schermo dello smartphone.

Per il Natale del 2017 avevamo tutti gli affiliati di Flàshati PhotoBooth deciso di fare una promozione di € 100 euro a tutti coloro che avrebbero scelto il nostro photo booth in un evento del 2018. 

Io, avevo colto la palla al balzo e ci avevo pure scritto un piccolo articolo su http://www.maurogadaleta.it, eccolo:

Lettura articolo

Inoltre la grafica aveva ideato delle simpatiche immagine sia per Facebook che per Instagram e avevamo pubblicizzato questa promozione. 

In occasione delle feste volevamo approfittarne per far si che qualcuno potesse, magari anche regalare, acquistare un “buono sconto” di 100 euro per accaparrarsi già il servizio di photo booth per il suo evento del 2018.

Ok, sono giunto alla fine di questa puntata. 

Grazie per avermi ascoltato nella ottava puntata di Sorridi Scatta Rivivi, ti ricordo i miei contatti:

su Facebook Flàshati PhotoBooth Matera è la mia pagina,

su Instagram il mio profilo è Flàshati Matera,

su Linkedin la mia pagina è Flàshati PhotoBooth Matera. 

www.maurogadaleta.it è il sito blog contenitore di tutti i miei articoli che trattano la mia attività.

Personalmente sono anche su Telegram, cerca semplicemente Mauro Gadaleta e scrivimi se vuoi farmi domande sul photobooth o semplicemente per conoscermi.

Un abbraccio forte. Ci sentiamo la settimana prossima e saremo nel 2020, bellissimo, per la nuova puntata, la nona.

Ciao Ciao

Ascolta “#8 Il Natale di Flàshati PhotoBooth Matera” su Spreaker.

 

Flàshati Matera

Farsi in tre per divertire e regalare foto stampate a tante persone

Come siamo riusciti a fare 3 eventi in una sola giornata con il nostro PhotoBooth

Mi dispiace affermare quanto sto per scrivere, ma è la pura verità!

Dopo oltre due anni di attività ho capito una cosa: la scelta del photo booth è relegata, per la maggior parte delle volte, come ultima cosa da scegliere nell’organizzazione dell’evento.

Questo cosa significa? Significa che la maggior parte delle volte, nell’80% dei casi, dopo aver organizzato nei minimi dettagli un evento, si passa a contattare per ultimo il servizio di photo booth ed eventualmente a sceglierlo nella propria festa.

Fortunatamente non è sempre così. Ma scegliere il servizio di photo booth come ultima fase, può capitare e può portare a dei problemi per gli operatori.

Quali problemi? Il problema di non riuscire, per gli addetti ai lavori, a far conciliare e incastrare un doppio evento e quindi perdere un’opportunità lavorativa importante.

Flàshati PhotoBooth Matera dispone di un solo macchinario, un solo totem in grado di essere noleggiato: possiamo svolgere quindi un solo evento alla volta (ma non sempre, e ora vediamo il perché! Continua a leggere per scoprirlo).

In questi due anni di attività sono capitate giornate lavorative con due eventi in una sola giornata.

Facciamo un esempio pratico.

Una ragazza, prossima alle nozze, ci chiama telefonicamente a pochi mesi dal suo matrimonio e ci chiede di volere Flàshati PhotoBooth Matera nel suo giorno più importante. Mentre siamo al telefono con lei, diamo una rapida visione al nostro Google Calendar e scopriamo, ahimè, che la giornata prescelta è già prenotata da un’altra sposa o per un’altro tipo di evento segnato.

Cosa fare in questo caso? In queste situazioni, si chiede aiuto al collega di Tricase (LE), Luigi Pizzuto, l’affiliato di Flàshati PhotoBooth Salento.

Chiusa la chiamata con la sposa, si chiama Luigi di Flàshati PhotoBooth Salento:

“Luigi, ciao, sono Mauro, sei impegnato il … (il giorno del matrimonio della sposa che ci ha chiamato)”

No Mauro, non ho impegni in quel giorno” (la risposta di Luigi)

“Ok, perfetto Luigi, ci aggiorniamo nei prossimi giorni allora. Grazie.”

Ricevuto la notizia positiva (che speravamo lo fosse) da parte di Luigi, si richiama la sposa e si conferma la disponibilità da parte di Flàshati PhotoBooth Matera a essere presente nel suo giorno più importante.

Qualche giorno prima del matrimonio, del doppio impegno lavorativo, ci si incontrerà con il collega Luigi, rigorosamente a Mesagne (!), per ricevere il suo totem e quindi a collaborare assieme per la migliore riuscita degli eventi.

In un mio precedente articolo, scritto a settembre dello scorso anno, avevo evidenziato il fatto che faccio parte “di una grande famiglia” di affiliati Flàshati sparsi in tutta Italia e non solo.

Nel 2019 la famiglia di Flàshati PhotoBooth si è allargata notevolmente, si sono aggiunti ai già presenti affiliati (tra cui il sottoscritto), le seguenti nuove sedi:

  • Flàshati PhotoBooth Ruvo di Puglia
  • Flàshati PhotoBooth Bari
  • Flàshati PhotoBooth Avellino
  • Flàshati PhotoBooth Pesaro
  • Flàshati PhotoBooth San Benedetto del Tronto
  • Flàshati PhotoBooth Crotone
  • Flàshati PhotoBooth Verona
  • Flàshati PhotoBooth Roma Nord

Questo ha portato naturalmente ad espandere notevolmente il servizio photo booth di Flàshati in Italia e a solidificare la professionalità e la qualità del servizio stesso.

Ogni affiliato è autonomo e indipendente, ognuno deve poter soddisfare tutte le richieste che li giungono, aldilà del fatto che ci siano altri colleghi che possono “aiutarlo” in caso di necessità, vedasi il mio caso con Flàshati PhotoBooth Salento.

Cosa succede se non è possibile l’aiuto del collega?

Può capitare, molto spesso però, che, come nel caso descritto sopra, della sposa che ci chiama per richiederci il nostro servizio ma siamo già impegnati in quel giorno, pur contattando Luigi non sia possibile avere il supporto del collega.

In quel determinato giorno, Luigi è già impegnato e quindi bisogna desistere nel poter fare il doppio impegno?

Non proprio, si cerca di trovare una soluzione!

Mi è capitato, e mi capita tutt’oggi, che ho la possibilità di poter svolgere un doppio evento, magari un doppio matrimonio nello stesso giorno.

In questi casi comunque il punto di partenza deve essere sempre lo stesso: soddisfare entrambi gli eventi con la stessa professionalità! Se non è fattibile la doppietta, si rinuncia ad uno degli eventi.

Assodato questo mio modo di concepire il lavoro, si cerca in qualche modo di soddisfare entrambi gli eventi.

In che modo? Cercando di avere le tre ore del servizio in momenti diversi ovviamente, di studiare bene tutti i tempi tecnici (montaggio, smontaggio, tragitto da fare, ecc..) per evitare ritardi o intoppi.

E se nello stesso giorno ti capitano 3 eventi?

Molti sono stati i giorni in cui Flàshati PhotoBooth Matera ha svolto con successo un doppio evento in una sola giornata. E’ capitato che finito il matrimonio a Tursi ci siamo recati a Metaponto, o che da Matera siamo arrivati a Fasano, o la situazione che terminato a Policoro ci siamo diretti a Montescaglioso, oppure che da Bari abbiamo raggiunto una sala a Gravina.

Il 23 giugno 2019 però ci è successo un caso particolare.

Domenica 17 febbraio di quest’anno io ero in viaggio verso Rimini per partecipare alla convention dell’azienda in cui faccio il rappresentante, prevista il giorno dopo. Avevo preso un impegno con Flàshati per la comunione di una bambina a Bari, a Palese per la precisione in una sala ricevimenti.

Era un impegno che avevo già in agenda dal mese di dicembre del 2018 e la partecipazione alla convention mi era stata comunicata nel mese di gennaio del 2019. Potevo rinunciare alla convention o alla comunione con Flàshati? Ovviamente no, i due impegni dovevano essere rispettati.

Così, io nel pomeriggio era in auto con i colleghi, direzione Rimini, Martina e suo papà erano in auto, direzione Palese.

L’impegno di Flàshati alla comunione è andato benissimo, tant’è che una mamma presente alla festa ci ha prenotato per la comunione della figlia previsto il 23 giugno sempre nella stessa sala ricevimenti di Palese.

Primo impegno segnato il 23 giugno 2019 su Google Calendar.

La prima comunione di Roberta-20190623165604

Flàshati PhotoBooth Matera collabora, fin dall’inizio, con la SalvySpettacoli, un’agenzia di spettacoli e di eventi in generale. Ho scritto un’articolo in cui parlavo di questa bella e sana collaborazione proficua per entrambi.

Nel mese di marzo, sempre del 2019, Salvatore Laguardia, il titolare della SalvySpettacoli, mi ha chiamato per comunicarmi che aveva venduto il mio servizio di photo booth in un matrimonio a Villa Cirigliano in cui era presente la sua band. Che giorno era? Il 23 giugno.

La sposa voleva il servizio del photo booth nel momento dopo il taglio della torta, nel giardino di Villa Cirigliano. Quindi la mia parentesi era sicuramente dopo le ore 20.00. Non c’erano problemi con il primo impegno della comunione a Palese. 

Avevo tutto il tempo necessario per svolgere l’impegno a Palese, smontare e raggiungere con tutta calma Pane e Vino, il borgo dove è situata la sala ricevimenti Villa Cirigliano.

Secondo impegno segnato il 23 giugno 2019 su Google Calendar.

Wedding Antonella & Michele-20190623212144

Il 16 giugno 2019 siamo presenti con il nostro servizio al matrimonio di Carmen e Gaetano a Matera presso l’Hotel Matera. 

Carmen e Gaetano sono due ragazzi di Policoro che erano invitati il 1° giugno a Villa Cirigliano al matrimonio di Rosanna e Antonio dove c’eravamo anche noi a stampare il divertimento con il nostro totem. 

Ci hanno visto all’opera, hanno provato il nostro macchinario, hanno ricevuto la loro foto cartacea custodita nel nostro cartoncino, hanno verificato con i loro occhi come tutti gli invitati di Rosanna e Antonio si divertivano a mascherarsi e a farsi foto simpatiche e spontanee.

Prima che finivamo le tre ore della nostra parentesi, Carmen e Gaetano si sono avvicinati a Martina e hanno chiesto se il 16 giugno, 15 giorni dopo, potevamo essere presenti al loro di matrimonio. Potevamo esserci senza problemi!

Così, il 4 giugno ci siamo rivisti, abbiamo preso un caffè assieme e abbiamo compilato e firmato il contratto.

Nel gran giorno di Carmen e Gaetano, dalle ore 16.00 alle ore 19.00 c’era la parentesi del divertimento stampato di Flàshati Matera. 

Tra gli invitati c’erano Serena e Carmine, due amici degli sposi, anch’essi di Policoro. Entrambi li conoscevo già, Carmine poi è un deejay che avevo visto all’opera in qualche evento in cui ero io stesso invitato, oltre che in qualche evento in cui c’ero con Flàshati PhotoBooth Matera.

Nel matrimonio di Carmen e Gaetano, sia io che Martina abbiamo scoperto che Serena e Carmine erano prossimi al loro matrimonio. Nella festa dei loro amici, Serena e Carmine si sono divertiti naturalmente anche loro a farsi delle foto simpatiche e a ricevere naturalmente la stampa.

Prima che terminasse la nostra parentesi, mentre io ero impegnato a coordinare della gente davanti il totem per dare poi la copia cartacea nel cartoncino, ho visto che Martina era impegnata a parlare con Serena e Carmine. 

Dopo un pò li raggiungo visto che non c’era nessuno che voleva usufruire del mio totem. 

Serena e Carmine stavano chiedendo a Martina il nostro servizio per il loro matrimonio. E quando era previsto il loro matrimonio? Il 23 giugno, la settimana successiva, tra 7 giorni. E noi avevamo già due impegni!

In un primo momento la mia risposta è stata: “Mi dispiace ragazzi, ma non possiamo. Abbiamo già due impegni fissati e sarebbe impossibile riuscire a fare anche il vostro matrimonio”. 

Non riusciamo a inserire le tre ore, la nostra parentesi del photo booth nel loro matrimonio, era praticamente impossibile!

  • L’impegno a Palese, alla comunione, era di pomeriggio, erano due ore che dovevamo fare, dalle ore 15.00 alle ore 17.00.
  • Da Palese per raggiungere Villa Cirigliano ci voleva 1 ora e 30 minuti.
  • L’impegno nel matrimonio, commissionato dalla SalvySpettacoli, era previsto dalle ore 20.00 alle ore 22.00.

Come potevamo inserire le tre ore del nostro servizio nel matrimonio di Serena e Carmine?

Il loro matrimonio era a Matera ed era di giorno: se fosse stato di sera potevamo tranquillamente fare la nostra parentesi dopo l’impegno a Villa Cirigliano. 

Era impossibile inserirlo, pur con tutta la nostra buona volontà e l’insistenza che Serena e Carmine ci stavano chiedendo.

Dopo un confronto tra me e Martina, dopo averle pensate tutte e tenendo in considerazione che da Palese per raggiungere Pane e Vino potevamo tranquillamente passare da Matera, ho fatto un pò di calcoli dei tempi tecnici, come:

  • dalla sala ricevimenti di Palese della comunione per raggiungere la sala ricevimenti del matrimonio di Serena e Carmine ci voleva 55 minuti secondo Google Maps,
  • alle ore 17.00 finiva l’impegno a Palese, ci volevano 15/20 minuti per smontare e caricare la macchina, quindi per le 17.20 massimo potevamo partire. Alle ore 18.15 avremmo raggiunto la sala ricevimenti Hotel Matera,
  • dalla sala ricevimenti di Matera per raggiungere la sala ricevimenti Villa Cirigliano ci voleva 40 minuti,
  • se alle ore 20.00 dovevo iniziare il matrimonio a Villa Cirigliano dovevo partire, tenendo conto dello smontaggio e montaggio, almeno alle ore 19.00 da Matera,
  • tenendo in considerazione la mie “esperienza come guidatore”, l’abbondanza dei calcoli dei tempi da parte di Google Maps, la velocità che potevamo avere nello smontaggio e montaggio e infine che a Villa Cirigliano anche alle 20.30 si poteva iniziare, 

sono arrivato alla conclusione che potevamo fare l’impegno di Serena e Carmine.

Ma come è possibile essere riuscito a inserirlo in quella domenica?

…soddisfare entrambi gli eventi con la stessa professionalità!…

Questa frase l’ho tenuta bene in mente prima di arrivare alla conclusione finale e alla mia decisione.

La conclusione era che: la parentesi del photo booth a Matera poteva essere SOLO DI UN ORA e non le consuete tre ore. Glielo abbiamo comunicato a Serena e Carmine i quali hanno accettato e hanno confermato l’impegno.

Terzo impegno segnato il 23 giugno 2019 su Google Calendar.

Wedding Serena & Carmine-20190623185906

Come è andata poi quella giornata? Cosa ricordo a sei mesi da quella domenica di giugno? Ho soddisfatto tutti gli eventi con la stessa professionalità?

Tutti e tre gli impegni sono andati bene e di questo posso ritenermi veramente soddisfatto.

I giorni prima ero teso e ansioso di non riuscire a fare una bella figura, avevo paura che un minimo intoppo ci sarebbe stato e avrebbe scombussolato tutti i miei piani e avrebbe rovinato questa mia voglia di voler fare tre eventi in un solo giorno. Dovevo rinunciare al matrimonio di Matera per evitare che poi me ne sarei pentito i giorni a seguire.

E’ andato invece tutto liscio come l’olio. Alla comunione a Palese non abbiamo iniziato alle ore 15.00 bensì alle 15.15 e quindi abbiamo finito alle 17.15. Per smontare e caricare in auto ci abbiamo messo solo 15 minuti e il quarto d’ora del ritardo ad iniziare l’ho recuperato nel raggiungere Matera (superando, mea culpa, i limiti di velocità).

Al matrimonio di Serena e Carmine siamo stati un ora, una sola ora ma siamo riusciti a regalare e fatto divertire tutti gli invitati in tempi ristretti e concentrati.

Infine a Villa Cirigliano sono arrivato alle ore 20.15 e difatti, come avevo immaginato, ho iniziato a fare le foto alle 20.50. 

23 giugno 2019, una data da segnare.

E’ stata una giornata bellissima, un giorno indimenticabile e da ricordare per sempre. 

Non lo so se capiterà nuovamente, ma per ora, con un solo totem, in una sola giornata, abbiamo fatto un record.

 

 

Mauro Gadaleta

 

 

 

Flàshati Matera, Sorridi Scatta Rivivi

#7 Il prezzo a pacchetti

Ciao a tutti e benvenuti a Sorridi Scatta Rivivi, il podcast del divertimento stampato.

Io sono Mauro Gadaleta e questo è il podcast che parla del photobooth, del wedding e della sua organizzazione e degli eventi in generale.

Ogni servizio lavorativo naturalmente deve essere retribuito economicamente, questo è poco ma sicuro. Quanto deve costare il noleggio del nostro photobooth? 

All’inizio dell’esperienza di Flàshati PhotoBooth Matera ho cercato di capire il giusto prezzo che dovevo applicare per vendere il mio servizio. Ho sondato i competitor, perlopiù pugliesi. Ho chiesto consigli a chi già era un affiliato. Poi ho valutato le singole spese che venivano richieste in ogni singolo servizio e alla fine ho tirato giù il mio listino prezzi.

Naturalmente, come è giusto che sia, sono del parere che bisogna chiedere il giusto prezzo per ogni lavoro, a prescindere dal photobooth o meno. Senza svendere il prodotto o servizio ne, d’altra parte, venderlo ad un prezzo spropositato. Nel primo caso il risultato sarebbe una grande quantità di lavoro che si riuscirebbe a fare ma con margini di guadagno molto bassi, nel secondo caso il contrario: pochi lavori ma margini di guadagno enormi. 

Nel primo anno di attività ho applicato un prezzo ad ore e stabilito delle ore di servizio precise. Mi sono trovato bene, sopratutto sul fatto delle ore prestabilite: il cliente sapeva e decideva poi quando avere il mio servizio nella sua festa. Il risultato nel complesso è stato abbastanza positivo. In occasioni di collaborazione con altre attività ho scontato il servizio per avvantaggiare l’attività che mi vendeva al posto mio.

Avevo anche creato dei pacchetti di servizio con dei prezzi che cambiavano a seconda del servizi  che si andavano a scegliere. 

Avevo acquistato un mini corso che trattava l’argomento dei prezzi a pacchetti e cosi lo avevo subito messo in pratica. I miei pacchetti erano quattro:

  • la messa a fuoco
  • Il sensore
  • La profondità di campo
  • Il diaframma focale

Belli i nomi vero? Ho deciso io di darli in base all’importanza del servizio che si andava a scegliere ed erano in linea con l’argomento della fotografia.

Avevo scritto un articolo sul blog proprio sul prezzi a pacchetti, eccolo:

Lettura articolo

Ho pubblicizzato questi miei pacchetti solo su matrimonio.com ma sinceramente non ci ho creduto molto personalmente. Era, ed è, più semplice svelare un prezzo preciso al cliente. Argomentare i vari pacchetti richiede tempo e pratica. 

Questo però non toglie il fatto che i vari miei servizi, in aggiunta al solo servizio di noleggio, li ho tutt’oggi. 

Quest’anno ho aumentato il costo del mio servizio di 50 euro: mentre gli altri cercano di accaparrarsi i clienti abbassando i prezzi e applicando offerte su offerte, io invece ho deciso di aumentarlo. Ovviamente migliorando e aggiungendoci dei servizi. 

Ok, sono giunto alla fine di questa puntata. 

Grazie per avermi ascoltato nella settima puntata di Sorridi Scatta Rivivi, ti ricordo i miei contatti:

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su Linkedin la mia pagina è Flàshati PhotoBooth Matera. 

www.maurogadaleta.it è il sito blog contenitore di tutti i miei articoli che trattano la mia attività.

Personalmente sono anche su Telegram, cerca semplicemente Mauro Gadaleta e scrivimi se vuoi farmi domande sul photobooth o semplicemente per conoscermi.

Un abbraccio forte. Ci sentiamo la settimana prossima per una nuova puntata.

Ciao Ciao

Ascolta “#7 Il prezzo a pacchetti” su Spreaker.

Flàshati Matera, Sorridi Scatta Rivivi

#6 La bellezza della foto stampata

Ciao a tutti e benvenuti a Sorridi Scatta Rivivi, il podcast del divertimento stampato.

Io sono Mauro Gadaleta e questo è il podcast che parla del photobooth, del wedding e della sua organizzazione e degli eventi in generale.

Siamo alla sesta puntata di questo mio progetto e oggi prima di iniziare voglio farti una domanda: da quanto tempo non stampi una foto?

Secondo me da un bel pò di tempo e non mi sbaglio ad affermare questo. Oggi con l’era degli smartphone e della tecnologia facciamo tantissime foto, guarda caso Instagram (il social network delle foto) è il social più famoso e utilizzato, ma pochissime le stampiamo.

Facciamo tante foto con i nostri cellulari ma tutte queste foto alla fin fine rimangono nella memoria del cellulare o al massimo vengono trasferite nella memoria del computer per fare spazio a quella del cellulare. Sempre in una memoria digitale però rimangono, non prendono mai vita. Nella quasi totalità dei casi queste nostre foto si guarderanno solo attraverso uno schermo digitale.

Guardare e toccare con mano una foto è una sensazione completamente differente. Oltre alla vista, si coinvolge il tatto con il contatto delle dita con la carta, si coinvolgono gli odori con il profumo della carta stampata. Insomma la bellezza della foto cartacea non ha rivali con la foto digitale.

Il photobooth è bello proprio perché permette di far rivivere i benefici di una foto stampata. In più il photobooth permette di far ricordare nel tempo un evento. La foto stampata ha innumerevoli benefici, non solo sensoriali ma anche pratici: una volta stampata, la foto può abbellire una parete, un elettrodomestico, può essere incorniciata. E ogni volta che la si guarderà ritorneranno alla mente i momenti di quell’evento in cui è stata fatta e stampata.

L’articolo che ho scritto nel mio blog, sintetizzava questo:

Lettura articolo

Questo articolo l’ho scritto il 18 Settembre del 2018. Rileggendo gli articoli più vecchi del blog, i primi che ho scritto, mi sto accorgendo che, modestamente, sto migliorato nel copy writer. Adesso scrivo articoli di almeno 1000 parole, cerco di seguire uno schema di copy. Come avverrà, nel mio caso con il podcast, mano mano che si pratica un qualcosa, si diventa sempre più bravi ed esperti. 

Per la decima puntata del mio podcast ho intenzione di fare personalmente qualcosa che finora non ho ancora fatto: non ve la svelo, sarà una sorpresa. Inoltre, prima di salutarti, sto iniziando con le interviste: un’altro contenuto di marketing che voglio creare per Flàshati PhotoBooth Matera.

Ti ringrazio per aver ascoltato la sesta puntata di Sorridi Scatta Rivivi, ti ricordo i miei contatti:

su Facebook Flàshati PhotoBooth Matera è la mia pagina,

su Instagram il mio profilo è Flàshati Matera,

su Linkedin la mia pagina è Flàshati PhotoBooth Matera. 

www.maurogadaleta.it è il sito blog contenitore di tutti i miei articoli che trattano la mia attività.

Personalmente sono anche su Telegram, cerca semplicemente Mauro Gadaleta e scrivimi se vuoi farmi domande sul photobooth o semplicemente per conoscermi.

Grazie di nuovo, alla prossima.

Ciao Ciao

Ascolta “#6 La bellezza della foto stampata” su Spreaker.