
Il progetto nato dal pranzo che Martina prepara per il mio lavoro da camionista si trasforma in un universo di format, rubriche e storie da condividere.
Ci sono idee che nascono dopo averle studiate, progettate e messe nero su bianco. Altre, invece, arrivano quasi per caso e soltanto dopo un po’ di tempo ti rendi conto che quella che sembrava una semplice idea era in realtà l’inizio di qualcosa di molto più grande.
È quello che è successo con #lepropostedimartina.
Tutto è nato dal mio pranzo. Una cosa assolutamente normale nella nostra vita di tutti i giorni: Martina prepara la schiscetta, io la porto con me sul camion e, durante la pausa, mangio quello che ha preparato. Per chi fa un lavoro come il mio, trascorrere la giornata lontano da casa significa anche organizzarsi con il pranzo e trovare il proprio modo di sentirsi un po’ più vicini alla quotidianità familiare.
A un certo punto ho iniziato a fotografare quei piatti e a pubblicarli sui social. Non avevo in mente un programma, non stavo costruendo una strategia e non immaginavo minimamente che quella semplice fotografia sarebbe potuta diventare un appuntamento seguito da tante persone.
Era semplicemente il mio modo di raccontare una parte della giornata.
Poi, lentamente, qualcosa è cambiato.
Le persone hanno iniziato a riconoscere quelle pubblicazioni, a commentare, a chiedermi cosa avesse preparato Martina e, soprattutto, a partecipare a quello che fino a quel momento era soltanto un piccolo racconto della nostra quotidianità.
Da quella prima idea è nato “Mangio il pranzo di mia moglie”, il format nel quale apro la schiscetta direttamente sul camion e racconto quello che Martina mi ha preparato. Un appuntamento che nel tempo ha trovato una sua identità, fatto di ironia, commenti sui piatti e soprattutto del rapporto tra me e Martina, che è diventata inevitabilmente una protagonista anche se non è lei a stare davanti alla telecamera.
Ed è proprio qui che ho iniziato a pensare che forse #lepropostedimartina poteva diventare qualcosa di più.
Non più soltanto un format, ma un contenitore
Quando un contenuto comincia ad avere una sua identità, diventa naturale chiedersi cosa potrebbe succedere se attorno a quel contenuto si costruissero altre idee.
È nato così il concetto di palinsesto di #lepropostedimartina.
Uso volutamente questa parola perché mi piace pensare al progetto come a un piccolo programma televisivo trasferito sui social. Non ho uno studio televisivo, non ho una redazione e non ho una squadra di produzione. Ho una cabina di camion, uno smartphone, qualche idea e soprattutto una schiscetta che ogni giorno mi aspetta prima di partire.
Ma il principio è lo stesso: creare appuntamenti diversi, ognuno con una propria identità, che insieme facciano parte di un progetto più grande.
Il cuore rimane sempre il pranzo che Martina prepara per me, ma intorno a quel pranzo possono nascere storie, giochi, classifiche, coinvolgimento e nuovi format.
“Mangio il pranzo di mia moglie”
È il format dal quale tutto è partito e rimane uno degli appuntamenti principali del progetto.
La situazione è sempre molto semplice: arriva l’ora di pranzo, apro la schiscetta e scopro cosa mi ha preparato Martina. Da quel momento parte il mio racconto, con il mio modo di commentare quello che trovo e con tutta l’ironia che negli anni è diventata parte integrante del format.
Non voglio trasformarlo in una recensione gastronomica. Non sono un critico culinario e non ho nessuna intenzione di diventarlo.
Il bello è proprio raccontare un pranzo normale in maniera non troppo normale.
“La Superclassifica Show di Martina”
Se il pranzo viene raccontato durante la settimana, arriva poi il momento di capire quale sia stato il piatto preferito.
Da questa idea è nata “La Superclassifica Show di Martina”, l’appuntamento nel quale i cinque piatti della settimana precedente vengono messi in classifica attraverso le votazioni dei follower.
È un format che introduce una componente importante: il pubblico non è più soltanto spettatore, ma diventa parte della trasmissione.
Sono le persone che mi seguono a decidere quale piatto merita di conquistare il primo posto della settimana.
E anche qui, naturalmente, il nome volutamente esagerato fa parte del gioco.
“La schiscetta la fate voi”
Poi ho pensato: fino a questo momento decide tutto Martina. Perché non lasciare che siano i follower a suggerire cosa dovrei mangiare?
È nata così “La schiscetta la fate voi”, una rubrica nella quale sono le persone che mi seguono a proporre il pranzo che dovrei trovare nella mia schiscetta.
È un modo per portare ancora più persone dentro il progetto e trasformare una semplice idea in una conversazione continua.
Perché alla fine #lepropostedimartina funziona proprio quando non sono soltanto io a raccontare, ma quando chi guarda decide di intervenire, votare, suggerire e partecipare.
Un progetto che cresce insieme alle persone
Quello che mi piace maggiormente di questa esperienza è che gran parte di quello che è successo non era stato programmato.
Ogni nuova idea è arrivata osservando quello che stava succedendo con quella precedente.
Il pubblico ha iniziato a riconoscere l’appuntamento, poi ha cominciato a partecipare, e quella partecipazione ha generato altre possibilità.
È così che una semplice storia Instagram è diventata un reel, il reel è diventato un format e il format ha iniziato ad avere intorno altri appuntamenti.
A quel punto ho capito che serviva anche un luogo nel quale mettere insieme tutto.
Nasce una casa per #lepropostedimartina
Per questo ho deciso di dedicare a #lepropostedimartina una sezione specifica all’interno di questo sito.
Non voglio che sia soltanto una pagina nella quale inserire qualche video. L’idea è quella di creare nel tempo un vero spazio dedicato al progetto, nel quale trovare i diversi format, gli articoli, le novità, i contenuti e tutto quello che nascerà lungo il percorso.
I social rimarranno naturalmente il luogo nel quale il progetto vive ogni giorno, ma questa sezione del sito sarà il punto nel quale poterlo ritrovare, conoscere e seguire anche nel tempo.
Sarà, in qualche modo, la sua casa.
E mi piace particolarmente che questa casa sia all’interno di maurogadaleta.it, perché #lepropostedimartina è ormai diventato parte del mio modo di raccontare quello che sono e quello che faccio.
Sono un camionista, racconto il mio lavoro, la strada, le mie giornate e la mia vita attraverso i social. E dentro tutto questo c’è anche una parte della mia quotidianità che ha trovato una forma tutta sua: il pranzo che Martina prepara per me.
Dalla quotidianità a un progetto
Se mi avessero detto, quando ho iniziato a fotografare quei piatti, che un giorno avrei creato un logo, una sigla, diversi format e una sezione dedicata sul mio sito, probabilmente avrei sorriso.
E invece è successo.
La cosa interessante è che non ho dovuto inventare una storia. La storia era già lì.
Era nella cucina di casa, nella schiscetta preparata da Martina, nella cabina del camion e nella mia pausa pranzo.
Ho semplicemente iniziato a raccontarla.
Forse è proprio questo il motivo per cui #lepropostedimartina continua a piacermi: perché dietro tutto quello che è diventato oggi rimane ancora la semplicità da cui è partito.
Una moglie che prepara il pranzo.
Un marito che lo porta al lavoro.
Una schiscetta che ogni giorno nasconde una sorpresa.
E un telefono con il quale raccontarla.
Il resto lo stiamo costruendo strada facendo.
E il palinsesto continua
Quello che vedete oggi, quindi, non è un punto di arrivo ma un nuovo punto di partenza.
#lepropostedimartina sarà il contenitore all’interno del quale continueranno a nascere nuovi appuntamenti, nuove idee e nuovi modi per raccontare quello che succede intorno a quella schiscetta.
Non so ancora quanti format nasceranno, né dove porterà questa storia.
Ed è forse proprio questo il bello.
Perché, come spesso mi è capitato nella vita, preferisco costruire la strada mentre la percorro invece di sapere già esattamente dove finirà.
Per adesso so soltanto una cosa: quella che era nata come una semplice fotografia del mio pranzo è diventata una parte importante del mio modo di comunicare.
E adesso ha anche una casa.
Benvenuti nel mondo di #lepropostedimartina.








