Flàshati Matera

I quattro tipi di PhotoBooth

Lo stand fotografico risale al 1889, quando l’inventore francese, T.E. Enjalbert lo ha presentato alla Fiera mondiale di Parigi. Sebbene la sua macchina non sia stata un successo commerciale immediato, ha aperto la strada a una lunga evoluzione delle tecnologie nel corso del prossimo secolo.

Nei successivi cento anni, la cabina fotografica divenne estremamente popolare in tutta Europa in luoghi come centri commerciali, stazioni ferroviarie e strade trafficate, dove venivano utilizzati principalmente per scopi pratici come scattare foto per passaporti o patenti di guida. Anche gli Stati Uniti hanno visto la sua quota di cabine fotografiche, tuttavia, gli americani li hanno percepiti come più di un oggetto di novità, e sono stati collocati più spesso in luoghi associati al divertimento, come passerelle, sale giochi e parchi di divertimento. Molti di noi ancora oggi hanno ricordi affascinanti di stipare in queste vecchie macchine goffe con i nostri amici, facendo facce stupide, e aspettando quello che sembrava essere l’eternità per i negativi di bassa qualità da sviluppare.

Con l’avvento della tecnologia, abbiamo superato molti dei limiti di queste meravigliose macchine d’epoca. La maggior parte delle moderne cabine fotografiche comprende completamente la tecnologia digitale. Tuttavia, lo spirito felice e spensierato del buon stand vecchio stile sopravvive in molti di noi ogni volta che calpestiamo le tende, e c’è una nuova generazione di appassionati di cabine fotografiche che stanno reinventando la tradizione senza tempo.

Questo entusiasmo, insieme alla compattezza e alla relativa economicità della tecnologia digitale, ha ispirato gli imprenditori di oggi a sviluppare cabine fotografiche ad alta tecnologia e facilmente trasportabili, pioniere di un nuovo settore: il settore del noleggio di cabine fotografiche.

Per quanto possiamo dire, questo movimento può essere rintracciato alla fine degli anni ’90, quando i proprietari della Minnesota State Fair Penny Arcade svilupparono una cabina fotografica trasportabile e iniziarono ad affittarla a matrimoni ed eventi locali.

(inizio del libro “Photo Booth 101” – James R Dylan)

Il settore del noleggio di cabine fotografiche, come ben sappiamo, è partito negli Stati Uniti per poi diffondersi in tutto il mondo.

Anche in Italia questo settore si è diffuso e continua a crescere. Difatti sempre di più sono le attività di photobooth che sono nate negli ultimi anni e che continuano a crearsi.

Io personalmente ho “scoperto” questo filone per puro caso leggendo un giornale. Prima del Settembre 2017 non ero mai stato in un evento dove era presente il photobooth ne tanto meno ero a conoscenza di questa moda che si stava sviluppando.

Poi naturalmente, standoci dentro, ho potuto constatare, conoscere e scoprire tante aziende che già erano presenti prima di me e tante altre realtà che nascevano ogni giorno.

Io mi sono affidato ad una azienda del photobooth consolidata diventando un loro affiliato. Ci sono altre persone che hanno iniziato optando per altri franchising che ci sono in Italia e non solo, e poi ci sono molti che iniziano questa attività da zero creandosi il loro proprio photobooth artigianalmente.

Tralasciando quale scelta sia la migliore o la peggiore, non affrontando il discorso di chi è più forte e chi meno forte, sta di fatto che in commercio esistono, secondo la mia conoscenza, vari tipi di photobooth.

Io ne ho scoperto e ne conoscono quattro:

  1. la Cabina Fotografica,
  2. il Totem,
  3. lo Specchio,
  4. il Furgone.

La Cabina Fotografica

Photo Booth significa appunto “cabina fotografica” e all’inizio, come riportato nel libro Photo Booth 101, questa nuova attività è partita con delle vere e proprie cabine mobili.

Avete presente le cabine fotografiche per le fototessera (foto inizio articolo!) che ancora ci sono nei centri commerciali, nelle stazioni o nelle strade? Bé, il fenomeno del noleggio è partito con delle strutture, molto pesanti e di difficile sistemazione, simili alle indimenticabili cabine per foto tessere.

Ancora ci sono aziende che propongono ai propri clienti il photobooth attraverso una specie di cabina. Naturalmente sono più carine da vedere, facili da montare e da smontare, non troppo pesanti per essere trasportate in un evento.

Di solito sono costituite “dall’involucro” che contiene la macchina fotografica (la reflex), il tablet per il software e la stampante. Quest’ultima può essere separata e posta all’esterno di questa “cabina photobooth”.

Cabina che il più delle volte e costituita da dei binari e delle tende che accolgono i protagonisti della foto e li estraniano dalle altre persone.

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Vantaggi

  • Crea privacy per chi si fa la foto

Infatti il fatto che questo tipo di strumento abbia delle tende o altro permette alla gente di “chiudersi” e di divertirsi senza essere spiati da altri.

  • Ricorda i vecchi modelli del photobooth

Per i nostalgici e gli amanti delle cose passate, avere un modello di photobooth come i primi, crea quella sensazione di passato che ritorna.

  • Luce della foto regolare

Il flash e le tende creano una luminosità regolare anche in mancanza di luce nel luogo dove è posizionata la cabina.

Svantaggi

  • Impossibilità di foto di gruppo

La maggior parte di questo photobooth ha una misura limitata che permette al suo interno la presenza di poche persone.

  • Complicato nel trasporto

A meno di non avere un furgone, una volta smontato sarà molto complicato il suo trasporto da un luogo ad un altro.

  • Macchinoso nel montaggio

A differenza degli altri modelli, questo è il più complicato e macchinoso nel montaggio.

Il Totem

Questa soluzione è la più utilizzata e la più comune dalla maggior parte di chi intraprende l’attività del noleggio delle cabine fotografiche.

E’ facile da trasportare, maneggevole nel montaggio, si abbina in qualsiasi contesto e permette foto anche di gruppo. Questa soluzione è quella che ho anche io di Flàshati PhotoBooth Matera.

Il mio strumento è una scatola in legno in cui al suo interno c’è una Reflex professionale, un tablet e la stampante. Altre soluzioni sono similari alla mia, quello che cambia non è altro che l’aspetto esterno del totem.

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Vantaggi

  • Da la possibilità per foto di gruppo

Il fatto che non abbia la limitazione delle tende o altro permette di fare foto con numerose persone davanti all’obiettivo.

  • Si abbina in qualsiasi contesto

All’interno o all’esterno, in sala o in giardino, il totem si abbina tranquillamente all’ambiente e la sua presenza crea un “divertente” oggetto di arredo.

  • Facile da trasportare e montare

Sono oggetti creati artigianalmente di facile montaggio e smontaggio e vengono trasportati facilmente senza la necessità di veicoli speciali.

Svantaggi

  • Necessario di un posto con buona luce

Poiché non hanno le tende, è necessario che vengano posti in luoghi ben illuminati altrimenti, con la sola luce del flash, si possono ottenere foto scure.

  • Opportuno un luogo poco trafficato

Questo perché il fatto di essere completamente “libero” può creare quelle fastidiose foto di gente posizionata dietro ai protagonisti dello scatto.

Lo Specchio

Sappiamo benissimo che più il tempo passa e più a livello, sopratutto tecnologico, la modifiche aumentano, migliorano e si stravolgono.

Da qualche anno, ovviamente il via è avvenuto negli Stati Uniti, è nato il Photo Mirror. Ovvero uno specchio super tecnologico che funge da photobooth.

Elegante da vedere, permette di farsi le foto specchiandosi e alla fine da la possibilità di aggiungere frasi, disegni e altro che verranno direttamente stampati sulla foto stessa.

Anche in Italia questo strumento si sta diffondendo e, sopratutto nei ricevimenti nuziali, molti lo preferiscono per l’eleganza che sfoggia.

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Vantaggi

  • Permette di potersi fotografare integralmente

Lo specchio ha una grandezza importante e un altezza idonea per permettere di fotografare i soggetti dalla testa ai piedi.

  • Permette di “abbellire” la foto

Questo strumento, dopo che ha scattato la foto, permette con una tecnologia avanzata di inserire del testo o immagini che saranno presenti sulla foto stampata.

  • Si abbina bene in contesti raffinati

Lo specchio ha una forma elegante e nel complesso è molto bello da vedere, questo lo permette di integrarsi alla perfezione nelle location dei matrimoni.

Svantaggi

  • Complicato da trasportare

Ha una grandezza imponente e un peso non indifferente, non si può smontare del tutto e quindi è macchinoso nel trasporto.

  • Costi diversi nel suo noleggio

Normalmente il costo per il suo noleggio per gli eventi è diverso rispetto alle due precedenti soluzioni ed è sicuramente maggiore.

  • Non idoneo a tutti gli eventi

Avendo una forma elegante non si abbina bene in contesti differenti da quelli nuziali ed è molto improbabile vederlo all’esterno senza un’idonea copertura.

Il furgone

Le tre soluzioni che abbiamo visto sono strumenti che si utilizzano singolarmente: tutte e tre non hanno bisogno e non vengono impegnati con l’abbinamento di altro.

Le tre soluzioni viste sono, per la maggior parte delle volte utilizzate all’interno di location e, qualora dovessero essere usate all’esterno, hanno la necessità di una copertura, come i gazebo o come i gonfiabili mobili.

La quarta e ultima soluzione che io personalmente conosco e che propongo in questo articolo è la soluzione che invece può essere usata esclusivamente all’esterno. Parliamo del photobooth all’interno di un furgone. La maggior parte delle volte si utilizzano i furgoni  T1 o T2 della Volkswagen.

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Il photobooth nel furgone è una soluzione molto bella da vedere, molto caratteristica e assolutamente particolare.

I due furgoni antichi della Volkswagen si prestano benissimo a ospitare il photobooth: sono mezzi molto belli, molto ricercati e particolarmente idonei per essere personalizzati.

Vantaggi

  • Ruberebbero la scena in qualsiasi contesto

Il fatto che questa è una soluzione nuova e ancora poco presente in Italia, la presenza del photobooth nel furgone in un evento farebbe parlare di se.

  • Crea il giusto ambiente

Come la prima soluzione, anche in questa i soggetti protagonisti della foto, avrebbero la giusta privacy per pose simpatiche e divertenti estraniati dagli altri.

  • Può essere usato in tanti modi

Il furgone sarebbe protagonista anche di scatti e selfie esterni, non solo attraverso il photobooth. Inoltre, con delle opportune modifiche, il furgone sarebbe usato anche per altri scopi.

Svantaggi

  • Limitato solo all’esterno

Come detto è una soluzione idonea solo per esterno, sarebbe improbabile che una sala ricevimenti permetterebbe di far entrare il furgone all’interno della sala stessa (!).

  • Difficoltà a foto di gruppo

Come per la prima soluzione, seppur il furgone è capiente, è difficile che oltre più persone riuscirebbero a farsi una foto assieme.

 

Tu quale soluzione delle quattro preferisci?

A me quella con il furgone piace molto, e chissà che possa in futuro io offrire alla gente una doppia opportunità!

 

 

Mauro Gadaleta
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InforMARR News, MARR

Marr e il futuro della plastica

L’Unione Europea ha emanato una Direttiva che prevede la messa al bando di alcuni articoli monouso di plastica (SUP) tra i quali piatti, posate e cannucce entro il 2021.

I materiali scelti da MARR in sostituzione alle plastiche convenzionali sono biodegradabili e compostabili.

CARATTERISTICHE

  • Biodegradabili

Materiale che si decompone in sostanze più semplici non inquinanti (acqua e anidride carbonica) in meno di 6 mesi.

  • Compostabile

Materiale che è sia biodegradabile sia trasformabile in compost (concime, fertilizzante) e deve essere certificato secondo la norma UNI 13432

ALTRE SIGLE CHE IDENTIFICANO QUESTI MATERIALI

  • PLA

Ottenuto da amido di mais, zucchero e siero di latte con bassa resistenza al calore (max 45°C).

  • CPLA

PLA cristallizzato con buona resistenza al calore (max 75°C).

  • POLPA DI CELLULOSA

Ricavata dalla lavorazione di alcune piante (bambù e canna da zucchero) con buona resistenza al calore (max 100°C).

  • CARTONCINO BIO

Ricavato da sottoprodotti della lavorazione del legname proveniente da foreste gestite responsabilmente (marchio FSC/PEPC) con buona resistenza al calore (max 70°C).

  • MATER-BI

A base di amido di mais e oli vegetali con buona resistenza al calore (max 90°C).

  • BIO-POT

A base di fonti rinnovabili e minerali (calcio e magnesio).

  • ESTABIO

Ricavato da fonti rinnovabili vegetali.

PERCHE’

La tutela dell’ambiente è per MARR un dovere primario, per questo opera sul territorio in modo tale da raggiungere l’obiettivo di equilibrio tra le sue attività e l’ambiente che ci circonda favorendo anche la diffusione di prodotti sostenibili.

Per tali ragioni MARR ha in assortimento una proposta alternativa alla plastica classica in grado di soddisfare una domanda sempre più specializzata di clienti che desiderano adottare un approccio “plasticfree” nella propria attività all’interno del mercato del foodservice.

VANTAGGI

L’utilizzo di un approccio plastic free per gli operatori del foodservice offre la possibilità di:

  1. essere conformi alle normative vigenti
  2. adottare e comunicare un approccio etico e di sostenibilità ambientale
  3. avere a disposizione da MARR una gamma completa con caratteristiche tecniche differenti in grado di soddisfare tutte le esigenze (es: bevande calde e fredde).

 

 

Mauro Gadaleta

 

Flàshati Matera

Scopri delle idee originali per il tuo matrimonio

Vorresti rendere la tua cerimonia unica e caratteristica?

Vuoi far ricordare la tua festa con dei particolari esclusivi e singolari?

Allora leggi queste undici idee per il giorno del tuo matrimonio!

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Siamo quasi a fine Aprile, sabato scorso, 27 Aprile, abbiamo effettuato il nostro primo servizio di PhotoBooth in un matrimonio per quest’anno.

Il periodo migliore per sposarsi sta arrivando: da maggio fino a settembre è il periodo migliore e quello di maggior scelta da parte degli sposi per celebrare la loro festa nuziale.

Non che a ottobre, dicembre o gli altri mesi invernali non ci si sposa, ma secondo “le mie conoscenze” dal mese di maggio a settembre (sopratutto) si decide di festeggiare maggiormente il proprio matrimonio.

Nell’organizzare il matrimonio, di solito si parte già un anno prima con i preparativi, se non due anni prima a seconda di numerosi fattori, primo fra tutti il tempo necessario e la disponibilità dei futuri sposi.

Sempre secondo “le mie conoscenze” le fasi di scelta sono molteplici, ognuno con un proprio ordine di importanza e di attuazione a seconda delle circostanze e del suo interesse per la sposa o per lo sposo.

Le varie fasi sono:

  • scegliere il giorno in cui sposarsi,
  • scegliere la chiesa dove celebrare le nozze,
  • scegliere la sala ricevimenti dove fare festa,
  • scegliere il fotografo per immortalare i momenti migliori per riviverli in futuro,
  • scegliere il fioraio per abbellire gli ambienti con i fiori,
  • scegliere le persone da invitare e preparare gli inviti da dare,
  • scegliere l’abito per la sposa e quello per lo sposo,
  • scegliere la bomboniera da regalare a fine evento.

Ci sono altre scelte che ho dimenticato? Nel caso fammelo sapere scrivendomele attraverso un commento a questo articolo.

Ogni sposa e ogni sposo vorrebbero ovviamente il loro giorno di matrimonio speciale. E per questo ci si prepara accuratamente alla realizzazione di quel giorno speciale. Si fanno scelte ponderate e mirate, ci si affida a pareri e consigli di amici o parenti per la scelta di qualcosa, si leggono le opinioni e i giudizi su un determinato fornitore prima di sceglierlo. Insomma preparare e organizzare un matrimonio non è poi così facile.

Leggendo qua e la articoli che mi potevano interessare, anche per il mio settore, quello del PhotoBooth, mi sono imbattuto, a inizio anno, in un interessantissimo articolo sul sito Sposi Magazine il cui titolo era: “Idee originali per il matrimonio”.

Io sono felicemente sposato da quasi 5 anni quindi non ho bisogno di conoscere e scoprire idee per il mio matrimonio, ma mi interessano questi articoli sul wedding per informare e consigliare magari amici che devono sposarsi oppure, sopratutto, informare quelle coppie che conosco, di volta in volta, quando mi chiamano per prenotare il mio servizio del PhotoBooth.

Mi piace essere di supporto ai ragazzi che mi contattano per scegliere il mio servizio. Mi piace creare dei contenuti di valore per le coppie che potranno magari considerarmi un punto di riferimento, non solo nel settore del PhotoBooth, ma del matrimonio in generale.

Ritornando all’articolo sul sito di Sposi Magazine, questo descriveva 11 idee molto originali e particolari da fare nel giorno del proprio matrimonio.

Eccole:

  1. creare delle partecipazioni originali,
  2. utilizzare un hula hoop e metterci le foto della propria storia d’amore,
  3. usare un guestbook per far lasciare le dediche agli invitati,
  4. utilizzare delle scarpe personalizzate per la sposa,
  5. fare delle bomboniere originali,
  6. creare un angolo bar per sfiziare gli ospiti,
  7. offrire una borsa con tutto l’occorrente per il giorno del matrimonio,
  8. avere un angolo photo booth,
  9. avere un timbro del matrimonio o una spilla personalizzata,
  10. regalare dei ventagli, ombrelli e pashime per combattere il caldo o il freddo,
  11. dare un kit da disegno per i più piccoli.

Sono delle idee molto belle e originali, alcune molto semplici da realizzare e nemmeno troppo difficili da attuare.

Undici idee valide per rendere il proprio matrimonio differente da altri, undici consigli che possono, una volta fatte nella propria festa, essere prese e replicate in altri matrimoni. Quindi potrebbe essere proprio il tuo matrimonio il primo a portare una ventata di novità!

Se noti bene, tra le undici proposte c’è un’idea che mi riguarda molto da vicino, l’hai vista?

E’ l’idea n. 8: l’angolo del photo booth.

Sposi Magazine è un quotidiano online che tratta la moda della sposa e dello sposo, parla di attualità, stile e tendenze sul mondo del wedding. E’ una rivista del settore del matrimonio molto valida e conosciuta. L’articolo di cui sto parlando, “Idee originali per il matrimonio”, è stato scritto circa quattro mesi fa.

E’ un dato di fatto che oramai il PhotoBooth è un qualcosa che in un matrimonio deve esserci, non può essere considerato solo un qualcosa di saltuario, non è più una moda passeggera. Lo dico, non perché sono di parte, ma l’angolo del PhotoBooth, durante la cerimonia nuziale, è molto apprezzata da tutti, piccoli e grandi. E’ una parentesi, durante la giornata, coinvolgente, divertente, unica e indimenticabile.

Delle undici idee sopra elencate, l’angolo del photo booth è l’idea più comune e la più utilizzate rispetto alle altre. Le altre dieci sono molto belle da fare e non ti nascondo che, se mi dovessi sposare di nuovo, le prenderei in considerazione per farle e sicuramente sarebbero molto apprezzabili dai miei invitati.

A parte l’idea n. 8, mi piace molto l’idea n. 6 e la n. 9. A te quale piace? Quale prenderesti in considerazione da voler fare al tuo matrimonio, se ancora ti devi sposare?

Anche l’idea n. 3 è molto bella: il Guestbook dei ricordi. A distanza di anni dal tuo matrimonio, sarebbe emozionante, sul divano con tuo marito, aprire quel libro e leggere le frasi che gli invitati vi hanno scritto. Qualche lacrimuccia o qualche sorriso sicuramente causerebbe.

Questa idea del libro, dove permettere agli invitati di lasciare un pensiero agli sposi, comunque noi di Flàshati PhotoBooth Matera la facciamo già, con qualcosa in più.

Il nostro album che a fine servizio consegniamo agli sposi ha in più al suo interno la seconda copia della foto che il nostro totem stampa. Il nostro album ha al suo interno quindi le foto simpatiche e divertenti che gli invitati si sono fatti davanti al nostro obiettivo con in più le frasi che gli stessi invitati hanno voluto lasciare sotto la loro foto che li ritrae.

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Con Flàshati PhotoBooth Matera hai la possibilità di avere subito due delle 11 idee che propone Sposi Magazine per un matrimonio.

Cosa aspetti allora?

Fai in modo che il tuo matrimonio sia il primo a portare una ventata di novità.

Fai in modo che il tuo matrimonio sia da esempio per altri amici che si devono sposare e che nella tua festa colgono delle nuove idee.

 

Mauro Gadaleta

 

 

 

Flàshati Matera

La “rivoluzione”

Il racconto della X^ Tappa del Photowalking, la Tappa #revolution.

Una “rivoluzione” per loro ma anche per Flàshati PhotoBooth Matera.

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Il mio lavoro principale, come credo tu sappia, è quello di agente di commercio per un’importante azienda nazionale di foodservice.

Lavoro con essa da quasi nove anni e sono orgoglioso di farne parte. Dal punto di vista personale, mi ritengo una persona molto propositiva con tanta voglia di fare, di sperimentare, di non ritenermi mai soddisfatto. Per questo motivo ho intrapreso nel novembre 2017 la mia seconda attività, quella del PhotoBooth. Volevo avviare una seconda attività, non troppo impegnativa, che potesse affiancare quella di agente di commercio senza che entrambe potessero interferire tra di loro.

Sono un affiliato dell’azienda Flàshati PhotoBooth da oltre un anno e il tutto procede bene. Ovvio che c’è ancora molto da fare per continuare a migliorare il servizio e il prodotto.

William Mauro è un ragazzo di Morano Calabro che lavora nella filiale di Marr Calabria, negli uffici. Lo conosco da quasi nove anni e ho con il tempo imparato a conoscerlo meglio e ad apprezzare la sua passione per la fotografia.

Circa un anno fà, in occasione di un caffè bevuto assieme presso il distributore automatico presente nella filiale di Marr a Spezzano Albanese, mi ha parlato del progetto Photowalking che aveva avviato da poco assieme ad altri suoi amici.

Appassionato di fotografia com’è, ha voluto creare una situazione in cui, assieme ad altri amanti della fotografia o semplici curiosi, si potessero visitare paesini della Calabria, dei luoghi inesplorati, delle bellezze calabresi, e grazie alle foto dei partecipanti questi posti potessero essere valorizzati al meglio. Tutto esclusivamente passeggiando: ecco appunto il nome Photowalking.

Il progetto mi è subito piaciuto: permetteva anche a chi non era appassionato di foto o non avesse della strumentazione adeguata, di visitare luoghi mai visti e trascorrere delle giornate in compagnia e spensieratezza. In Basilicata non esisteva e non esiste tutt’oggi una situazione simile.

William era a conoscenza della mio progetto con Flàshati: gli avevo con molto entusiasmo spiegato di cosa si trattava.

Glieli buttai subito una proposta: “Perché non facciamo una tappa anche in Basilicata del Photowalking coinvolgendo la mia attività di PhotoBooth?”

William mi rispose che ne avrebbe parlato con i suoi amici e mi avrebbe fatto sapere, era comunque una cosa fattibile secondo il suo parere.

A febbraio, in occasione di una mia visita in filiale a Spezzano Albanese, William mi aveva ricordato la mia idea fatta un po’ di tempo prima. Aveva parlato con i suoi colleghi “soci” del Photowalking e tutti loro avevano accolto di buon grado la mia richiesta: volevano organizzare una tappa fuori dai loro confini regionali e farla in Basilicata.

Accolsi la notizia con molto piacere e proposi il luogo da visitare: Craco. Craco è il paese fantasma in provincia di Matera, il luogo disabitato che viene visitato da tanti turisti grazie a delle guide e che, grazie alla sua ambientazione molto particolare, è stato utilizzato come ambientazione per riprese cinematografiche di film importanti.

Personalmente non avevo mai visitato Craco e con la tappa del Photowalking potevo avere l’occasione di farlo. A William subito piacque come tappa Craco e mi disse che mi avrebbe aggiornato per informarmi della data in cui dovevamo farla, ovviamente sarebbe stata una domenica.

Le nove tappe del Photowalking che già erano state fatte erano:

  1. Ad Aieta il 15 ottobre 2017
  2. Ad Orsomarso il 19 novembre 2017
  3. A Morano Calabro il 17 dicembre 2017
  4. Ad Amantea il 25 febbraio 2018
  5. A Castrovillari il 15 aprile 2018
  6. A San Lucido il 30 settembre 2018
  7. A Belvedere Marittimo il 28 ottobre 2018
  8. A Civita il 2 dicembre 2018
  9. A Saracena il 24 febbraio 2019

La decima tappa quindi era una “rivoluzione” per il loro progetto perché:

  • raggiungevano un importante numero (decima),
  • uscivano dalla Calabria e coinvolgevano tanti loro partecipanti che erano già stati presenti in tutte le nove tappe fatte,
  • visitavano un luogo della Basilicata e potevano coinvolgere nuove persone e diffondere il loro progetto.

La decima tappa, la tappa #revolution, venne organizzata domenica 7 aprile. Venne fatta la locandina e si iniziò a spargere la notizia e a comunicarlo a chi poteva essere interessato.

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Io ovviamente avevo inserito la mia attività di PhotoBooth nell’evento anche, e soprattutto, per farmi conoscere e per offrire a Flàshati Matera una nuova opportunità di servizio e, a chi avesse partecipato alla tappa #revolution, poter offrire loro il “ricordo cartaceo” di quella giornata.

Ovviamente, essendo io del posto, William si affidò al sottoscritto per organizzare la visita, trovare un posto dove pranzare, contattare qualche giornalista o emittente locale che potesse scriverci un articolo o farci un servizio.

Grazie ad amici ebbi i giusti contatti, mi affidai all’agriturismo Il Calanco di Pisticci, il più vicino a Craco, per prenotare il pranzo. Procedeva tutto bene nell’organizzazione, tranne per i peggioramenti meteorologici che il 7 aprile prevedevano pioggia su Craco.

Ogni giorno che passava mi informavo sul meteo che continuava a dare pioggia su Craco ma io ero fiducioso e continuavo a fare il countdown sulla mia pagina per coinvolgere il maggior numero di persone.

Arrivammo a oltre 60 persone iscritte e fino al sabato pomeriggio, 6 aprile, non eravamo sicuri se farla o meno la tappa per la situazione meteo.

La domenica dell’evento, alle ore 8 di mattina chiamai Giuseppe, il proprietario dell’agriturismo per avere da lui notizie sul meteo, visto che lui era più vicino di me a Craco. Giuseppe mi desse, quella domenica mattina, che il tempo era si nuvoloso ma la presenza dei raggi solari ci davano la forza per confermare l’evento e non rimandare.

Così informai William il quale poco dopo mi disse che la tappa veniva confermata: dovevamo solo sperare che le previsioni meteorologiche per quella domenica fossero state sbagliate e che quindi non piovesse.

Alle ore 11 io ero all’agriturismo, montai il totem e aspetti le 12.30, l’orario di incontro che William aveva comunicato a chi si era iscritto e l’arrivo dei partecipanti provenienti dalla Calabria.

45 persone parteciparono al pranzo, altre si sarebbero aggiunte alle 15.30 per visitare Craco con la guida.

William presento a tutti, prima di iniziare a pranzare, il progetto Photowalking, poi mi diede la parola per presentarmi e spiegare ai presenti cosa era Flàshati PhotoBooth Matera e cosa poteva offrire quel giorno durante il pranzo.

Il meteo non si sbagliò però: mentre pranzavamo piovve tanto ma fortunatamente termino dopo una mezz’ora e il cielo si schiarì.

Prima di spostarci a Craco, dopo che avevamo gustato il buon cibo abbondante che l’agriturismo Il Calanco ci preparó, tutti i presenti ebbero modo di farsi delle foto con il mio PhotoBooth e ricevere la copia cartacea.

Il totem scattò e stampó una trentina di foto, tutti rimasero contenti di questa bella novità presente in una tappa del Photowalking, la tappa #revolution in Basilicata.

Alle 15.30 eravamo tutti a Craco per iniziare il giro accompagnati da una guida che ci avrebbe spiegato e raccontato la storia di questo paese fantasma della Basilicata.

Terminammo la visita dopo quasi un’ora e mezza. Non piovve e tutti riuscirono a immortalare, chi con fotocamere super professionali, chi con fotocamere di fortuna, chi semplicemente con il proprio cellulare, le bellezze di un paese abbandonato da oltre cinquant’anni.

Perché il PhotoBooth di Flàshati Matera abbinato nella tappa decima di Photowalking?

Potrebbe sembrare che non abbia senso questa unione, che avrei potuto organizzare e voluto una tappa in Basilicata del progetto di William anche senza coinvolgere la mia seconda attività.

E invece inserendo Flàshati PhotoBooth Matera nella decima tappa del Photowalking ho potuto dimostrare, a chi ancora pensa che il PhotoBooth è solo utile nei matrimoni, la flessibilità, il coinvolgimento e l’utilità che il mezzo PhotoBooth può dare in qualsiasi occasione.

Perché avere una foto cartacea che ricordi una giornata è sempre bello avere.

Perché avere in casa, esposta e incorniciata in un quadro, una foto cartacea di un evento in cui si è partecipati, dà sempre il via alla mente a ricordi, a sorrisi e a pensieri. Che una foto digitale vista nello schermo di un cellulare non potrà mai dare.

Con William, Nadia, Nicolino e Luciano, i quattro ragazzi protagonisti di Photowalking, i quattro ragazzi ideatori di una grandissima idea, ci siamo lasciati con una nuova idea, anzi due.

La prima idea è quella di ripetere una tappa in Basilicata, la seconda idea è quella di portare stabilmente il Photowalking anche in Basilicata.

Mauro Gadaleta
MARR

Aggiornamento carne Suina

L’evoluzione dell’emergenza “peste suina” sul territorio cinese ha determinato
l’abbattimento di milioni di capi ed è a tutt’oggi ancora fuori controllo, impedendo la ripresa degli allevamenti.

Il temuto “ritorno dei cinesi” sul mercato della carne suina fresca europea è purtroppo realtà, in poco più di due settimane, la disponibilità di materia prima è calata drasticamente con un aumento immediato molto forte dei prezzi.

I dazi statunitensi rendono conveniente ai cinesi l’acquisto in Europs e la previsione di domanda aggiuntiva sul mercato europeo è superiore a 2 milioni di tonnellate di carne suina.

Questa situazione, inevitabilmente, sposta gli equilibri di mercato ed innesca, con
effetto immediato, una serie di speculazioni che avranno effetti più o meno immediati in base alla merceologia di riferimento.

Ovviamente tutta la carne fresca di suino, di origine europea e nazionale, subirà gli
effetti immediati di questa situazione che andrà ad evolversi per i prossimi mesi, con a seguire in ordine cronologico, i prodotti derivati quali prosciutti cotti, spalle cotte, mortadelle, wurstel, pancette, salami, coppe, speck e prosciutti esteri.

Non è escluso che, in queste condizioni, possano inizialmente crearsi dei “vuoti” di prodotto in conseguenza dei quali ci vengano richieste maggiori forniture, oppure richieste di offerte o ordini non usuali.

Tutta questa situazione porterà un’evoluzione del mercato della carne Suina.

Mauro Gadaleta

 

Flàshati Matera

Il risultato di chi ci ha creduto fino in fondo

“Alcuni dirigenti pubblici mi esortavano a cambiare idea o trasferirmi al Nord. Ho abbassato la testa e lavorato creando una piscina vista mare, un ristorante panoramico, una grande spiaggia attrezzata.

Nel 2018 ho ricevuto il premio come miglior lido in Italia” […]

Siamo in Basilicata, una regione che qualche anno fa’ in molti in Italia la conoscevano solo attraverso la cartina geografica.

Poi qualcosa è cambiato!

Matera, da vergogna nazionale è diventata, nel 1993, Patrimonio dell’Unesco con i suoi Sassi. Nel 1993 i Sassi di Matera sono diventati il 6° sito dell’Unesco in Italia e il primo nel meridione.

Infine, il 17 Ottobre 2014 il riscatto definitivo di Matera è arrivato con la sua designazione come Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Oggi, con Matera in risalto, la Basilicata ha acquisito quell’importanza e rilevanza che merita.

“Se ci credi e lavori duramente per l’obiettivo che ti sei prefissato, alla lunga i risultati arriveranno. E sarà bellissimo!

Gli ostacoli saranno tanti, molti non crederanno a quello che tu credi, i problemi saranno giornalieri ma se si vuole qualcosa e la si desidera ardentemente, bisogna stringere i denti ed andare avanti”.

Nel libro “Come ottenere il meglio da se e dagli altri” di Anthony Robbins, l’autore scrive le cinque chiavi della salute e della felicità che sono:

  1. Bisogna imparare a governare la frustrazione,
  2. Bisogna imparare a superare il rifiuto,
  3. Bisogna imparare a superare le difficoltà finanziarie,
  4. Bisogna imparare a superare l’autocompiacimento,
  5. Date sempre più di quanto vi aspettate di ricevere.

Cinque regole che Giuseppe Ferrara ha tenuto in considerazione per arrivare a portare la sua struttura, il Lido Sabbia d’Oro di Scanzano Jonico, a diventare il miglior lido d’Italia nel 2018.


L’affermazione che ho trascritto a inizio di quest’articolo, è la parte che mi è piaciuta maggiormente leggendo l’articolo che compare nel numero di Aprile del mensile Millionaire.

Sono un’abbonato di Millionaire, un mensile molto interessante dedicato al mondo del lavoro, del business, ricco di spunti e di nuove idee. Non per niente, se ho intrapreso l’attività del PhotoBooth, diventando un’affiliato di Flàshati PhotoBooth, è proprio grazie alla lettura di Millionaire. Poi un giorno ti racconterò la mia storia.

Stavo leggendo il giornale e a pagina 12, nella sezione #ITALIACHERIPARTE, vedo una foto che mi non era nuova, l’avevo già vista su Facebook. Approfondisco e leggo il titolo: “La mia vita per il mare”. Continuo a leggere e, sorpreso e ammirato, scopro che l’articolo è dedicato a Giuseppe Ferrara di Scanzano Jonico. Giuseppe è un ragazzo lucano, titolare dell struttura situata sul lungomare di Scanzano, il lido Sabbia d’Oro.

La sezione #ITALIACHERIPARTE racconta le storie, le imprese create con idee ed energie, che aiutano l’Italia a rinascere. E la storia di Giuseppe è una di queste.

Giuseppe, tra le altre cose, ha fondato il brand Basilicata Fork to Fork, una guida enogastronomica che promuove le eccellenze del territorio lucano. Mio suocero, chef della sala ricevimenti Villa Cirigliano di Pane e Vino, ha contribuito e aiutato Giuseppe a far nascere e far crescere questo brand.

Proprio grazie a mio suocero ho conosciuto Giuseppe. Non ricordo l’occasione, sta di fatto che una mattina ci siamo incontrati e, nel prenderci un caffè, abbiamo fatto amicizia.

Mi ha colpito molto di Giuseppe, fin dall’inizio, la sua voglia di fare, il suo senso imprenditoriale, il suo desiderio di creare qualcosa di bello per la propria terra, la sua visione per il futuro. Nel mio piccolo, anche io, con Flàshati Matera, ho queste aspirazioni, questi desideri, il voler creare qualcosa di mio che coinvolga tutti.

Ci siamo quindi trovati in sintonia. Il nostro primo incontro difatti era il trovare un punto d’unione tra la mia attività, Flàshati PhotoBooth Matera e la sua attività, il lido Sabbia d’Oro. L’unione si è subito trovata: Flàshati Matera è diventava partner e sponsor del lido Sabbia d’Oro per la stagione estiva 2018.

A inizio stagione 2018 ho portato il mio roll-up presso la struttura di Giuseppe e posizionandola all’ingresso del lido ho avuto modo di dare visibilità al mio marchio.

Giuseppe ha inserito, prima dell’avvio della stagione 2018 il mio marchio nelle locandine e volantini che venivano distribuiti per fare pubblicità e informare la gente dell’avvio e apertura della sua struttura.

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Non solo.

In occasione del Pool Party che Giuseppe ha organizzato domenica 8 Luglio 2018, con l’ospite Mariano Catanzaro, idolo delle teenager, abbiamo programmato la presenza del mio PhotoBooth in modo tale da dare una gradita sorpresa a tutti.

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Ecco il layout che ho fatto preparare per l’occasione.

Il nostro PhotoBooth ha scattato tante foto e consegnato il ricordo cartaceo a tutti i ragazzi che hanno voluto un ricordo “materiale” con l’ospite Mariano Catanzaro. E’ stata una bella domenica di festa, di sole e di divertimento.

Per la prossima stagione estiva, l’estate 2019 che sta arrivando, ho avuto già l’invito da parte di Giuseppe di riconfermare la nostra collaborazione. E’ bastato un caffè bevuto insieme, stringerci la mano e dare seguito quello che abbiamo iniziato l’anno scorso con delle novità! Giuseppe mi ha consigliato una grandissima cosa che a differenza del classico roll-up farà molta più scena e darà un impatto maggiore al marchio Flàshati Matera.

La stagione estiva 2019 deve ancora iniziare e Giuseppe Ferrara ha subito ottenuto un importante riconoscimento internazionale: è stato premiato come Best Youth Leadership Awards 2019 dal National Assembly Hall di Kathmandu, in Nepal.

Ancora una conferma per Giuseppe e la spinta, per tutta la Basilicata che ci crede, di fare grandi cose nel 2019.

Giuseppe è riuscito a rivalutare il lungomare di Scanzano, a far apprezzare la sua spiaggia, ha contribuito a far conoscere la bellezza del metapontino e il valore della Basilicata. Io sono orgoglioso di averlo conosciuto ed essere suo amico, sono onorato di aver collaborato lavorativamente con lui attraverso Flàshati Matera.

La storia di Giuseppe Ferrara deve insegnare a tutti che bisogna crederci fino in fondo, nonostante le difficoltà, malgrado i problemi che ci potranno essere.

Bisogna essere positivi sempre, perché solo così si possono raggiungere gli obiettivi prefissati e realizzare i propri sogni.

Mauro Gadaleta

MARR

Le novità sulla glassatura dei prodotti ittici congelati o surgelati

L’Ispettorato Centrale Repressione Frodi ha indirizzato alle Regioni, agli Organi di controllo e alle Associazioni interessate, una nota, sotto riportata per intero, avente come oggetto: “Commercializzazione di prodotti ittici congelati/surgelati con glassatura – Modalità di indicazione della quantità netta e del prezzo unitario”.

L’ICQRF ha ritenuto di intervenire in relazione a segnalazioni pervenute circa diffuse modalità di commercializzazione di prodotti ittici glassati con indicazione di un doppio peso (peso netto e peso comprensivo della glassatura) e, in taluni casi, con calcolo del prezzo unitario riferito al peso “lordo”.

Richiesto di un parere in merito dall’ICQRF, il Ministero dello Sviluppo Economico ha richiamato quanto disposto dal Regolamento UE 1169 sull’informazione del consumatore, nonché dalla Comunicazione della Commissione UE 2018/C 196/01 relativa alle domande e risposte sull’applicazione del Regolamento 1169.
In sintesi tale Nota diffusa il 28/03/2019 riassume quanto segue:

  • per i prodotti ittici glassati destinati al consumatore finale e alle collettività (ristoranti, alberghi, ecc.), non è consentito riportare in etichetta il doppio peso nemmeno a livello volontario. L’unica informazione di peso ammessa è quella al netto della glassatura;
  • l’indicazione del prezzo per unità di vendita, deve essere riferita al solo peso netto senza glassatura. Tale obbligo vale quindi per tutte le transazioni commerciali aventi ad oggetto prodotti ittici glassati;
  • per quanto riguarda le relazioni all’ingrosso fra fornitori (B2B) è consentito il mantenimento del doppio peso, a titolo informativo o per altri scopi;
  • considerata l’attuale prassi, non conforme alla normativa, della doppia indicazione del peso da parte di alcuni operatori, è necessario prevedere un periodo di tempo congruo per lo smaltimento delle etichette già ordinate e riportanti la suddetta doppia indicazione. Ferma restando una corretta indicazione del prezzo del prodotto al netto della glassatura, viene concessa una moratoria di dodici mesi, a decorrere dalla data della presente nota, per lo smaltimento dei prodotti riportanti anche l’indicazione del peso al lordo della glassatura.

Con grande soddisfazione, la presente Nota, oltre a confermare l’interpretazione sostenuta da MARR in merito alle modalità di etichettatura degli ittici surgelati glassati e di applicazione del prezzo per unità di vendita, testimonia ulteriormente come MARR abbia dimostrato ancora una volta di essere Leader nel nostro settore non solo in termini di quota di mercato ma anche di innovazione e trasparenza al Cliente.

È auspicabile che in virtù di questa Nota e dell’attivazione degli enti di controllo preposti, possa cambiare l’approccio commerciale al mercato da parte di tutti quegli operatori che fino ad ora non si sono messi in regola recependo le indicazioni impartite dalla regolamentazione comunitaria.

Nota ICQRF 211 del 28.3.2019 doppio peso prodotti surgelati glassati _page-0001Nota ICQRF 211 del 28.3.2019 doppio peso prodotti surgelati glassati _page-0002Nota ICQRF 211 del 28.3.2019 doppio peso prodotti surgelati glassati _page-0003Nota ICQRF 211 del 28.3.2019 doppio peso prodotti surgelati glassati _page-0004

 

Mauro Gadaleta