Flàshati Matera

Il PhotoBooth a Capodanno: una festa nella festa

Ti piacerebbe festeggiare doppiamente l’ultimo giorno dell’anno?

Vorresti regalare un doppia emozione ai tuoi parenti e amici l’ultimo giorno dell’anno?

Federica e Giuseppe lo hanno fatto e io ero presente.

Siamo stati la ciliegina sulla torta.

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Sono a casa. Sono quasi le ore 18:00 ed è venerdì. Oggi è il 3 Aprile, del 2020. Dall’8 Marzo (del 2020) sono a casa.

Tutto il mondo, indistintamente, sta combattendo con un nemico invisibile ma molto pericoloso. Ha già provocato oltre 53 mila morti e ha infettato oltre 1 milione di persone.

Questo nemico mondiale si chiama Covid 19, più comunemente noto come Coronavirus. E tutto il mondo sta cercando di sconfiggerlo.

Aldilà dello sconforto generale che si percepisce nell’aria, per quanto mi riguarda, questo dover rimanere “forzatamente” a casa, mi sta permettendo di imparare tante cose nuove, di produrre tanti contenuti di marketing, avendo molto tempo libero da dedicarci.

Purtroppo la situazione attuale mi costringe a stare a casa e non poter svolgere il mio lavoro di agente di commercio, in quanto tutto il comparto della ristorazione è fermo. E dopotutto anche la mia attività del photo booth è gravemente colpita da questo problema.

Ma quale settore poi non è colpito in questo momento? Tutti siamo in difficoltà.

Questo Coronavirus sta provocando delle ripercussioni a livello di eventi, in quanto ovviamente, il dover rimanere a casa non permette di svolgere qualsiasi attività ludica. Si esce di casa esclusivamente per motivi lavorativi, sanitari o strettamente necessari.

E’ un momento particolare ma dobbiamo essere positivi e immaginare che prima o poi tutto tornerà come era prima. E sarà ancora più bello apprezzare la quotidianità e la bellezza dei rapporti umani.

Ora ti racconto una storia

Dopo due settimane dal mio ultimo articolo, pubblicato il 21 Marzo scorso, la mia tabella di marcia mi impone, con molto piacere, di scrivere e pubblicare un nuovo articolo.

Pensando a cosa parlare e immaginando qualche argomento interessante per chi mi legge, mi è venuta voglia di scrivere una storia, un caso studio che mi è capitato. Ti racconto la storia di Federica e Giuseppe e del loro matrimonio.

Una storia che si lega bene, in un certo modo, anche al momento che stiamo vivendo. E alla fine di questo articolo ti diro il perché: ora continua a leggere.

Nel mese di Aprile del 2019, in un classico giorno della settimana, ero nella mia auto e percorrevo la S.S. Basentana: stavo lavorando e stavo raggiungendo un cliente a Pisticci Scalo per visitarlo e acquisire il suo ordine settimanale di derrate alimentari.

Dopo aver superato il bivio di Bernalda, mi squilla il cellulare. Attivo il vivavoce e rispondo alla chiamata. Era un numero che non avevo in rubrica e la mia fidata applicazione, che mi avverte delle telefonate indesiderate, non mi avvisa che il numero entrante era uno spam, allora rispondo serenamente.

E’ una ragazza che mi chiama e mi chiede se sono il responsabile di Flàshati PhotoBooth Matera. Affermo che lo sono e che ha chiamato il numero giusto.

La ragazza mi chiede informazioni riguardo il mio servizio di photo booth. Con molto piacere gli svelo tutte le informazioni, le principali, tra cui anche il costo del mio servizio. La ragazza segue attentamente le mie spiegazioni e mi chiede se sono libero da impegni il 31 dicembre 2019.

Rimango un po’ spiazzato: non avevo mai pensato e considerato il dover lavorare in quel giorno di festa. Ho sempre festeggiato con gli amici la fine di un anno e l’arrivo del nuovo. Lavorare significava sacrificare le mie abitudini di sempre.

Non ci penso più di tanto, preferisco lavorare, e così gli do la mia conferma della disponibilità in quel giorno. Gli faccio presente però che, trattandosi di un giorno particolare, il costo non sarà più quello che gli avevo esposto in precedenza.

La ragazza mi fa presente che, è vero che il matrimonio sarà serale, si svolgerà presso la Sala Garden di Matera e avverrà durante la notte dei festeggiamenti per l’arrivo del 2020, ma la mia parentesi si verificherà entro la mezzanotte per cui sarò anche libero successivamente di festeggiare con la mia famiglia il nuovo anno.

Inoltre, come spesso capita, la ragazza mi avverte che, essendoci tanti ragazzi fidanzati, amici degli sposi, in quel matrimonio, sicuramente riuscirò a ottenere altri impegni. Il dover lavorare nel giorno di Capodanno, mi permetterà così di conquistare altri impegni. Almeno secondo le sue previsioni.

Accetto, aldilà delle supposizioni della ragazza, confermando il prezzo iniziale che gli avevo detto.

Dopo la mia conferma, la ragazza mi dice che non è lei la diretta interessata del mio servizio, bensì la sua amica che lavora con lei in un’ufficio a Matera.

Ci lasciamo al telefono fissando un appuntamento per poter incontrarci e far firmare il contratto a Federica, la sposa del 31 Dicembre 2019. L’incontro è per la settimana successiva, di pomeriggio.

Il pomeriggio dell’appuntamento, parto da Policoro intorno alle ore 16:00. Inserisco la via dell’ufficio dove lavora Federica e parto. Alle ore 16:50 sono in zona di Matera che non avevo mai visitato: alle ore 17:00 è fissato l’appuntamento.

Ho qualche difficoltà a trovare il numero civico dell’ufficio, dopo qualche esitazione ci riesco. Al citofono è presente una sola scelta, così non ho dubbi dove citofonare.

Arrivo in uno studio, molto grande, con numerosi ragazzi e ragazze che ci lavorano. Attendo meno di un minuto e mi vengono incontro due ragazze: si presentano, una è Federica e l’altra è Veronica. Veronica è la ragazza con cui avevo parlato al telefono e, naturalmente, Federica è la sposa.

Ci accomodiamo in una sala riunioni e ci presentiamo. Spiego nuovamente di cosa si tratta il mio servizio di photo booth; con il depliant e delle foto stampate la spiegazione risulta essere più precisa rispetto a quella fatto al telefono.

Tiro fuori le tre pagine del contratto e inizio a compilarlo. Federica è di Matera e si sposerà con Giuseppe che è un ragazzo di Metaponto. La parentesi del mio servizio sarà dalle ore 19:00 alle ore 22:00 del 31 Dicembre 2019.

Come anticipato da Veronica, alle ore 22:00 terminerò e quindi a mezzanotte potrò tranquillamente festeggiare l’arrivo del nuovo anno con mia moglie e i miei amici.

Un Capodanno diverso dal solito

Il Capodanno, in tutto il mondo, viene festeggiato: si brinda all’arrivo del nuovo anno sperando che sia migliore di quello appena trascorso.

Si festeggia in famiglia, nei locali, nei cosiddetti “veglioni”. Decidere di sposarsi a Capodanno significa “brindare doppiamente”. Un doppio modo di festeggiare l’inizio del nuovo anno sia per gli sposi ma anche per tutti coloro che parteciperanno alla festa del matrimonio.

Se poi decidi di utilizzare anche il nostro PhotoBooth a Capodanno, nel tuo matrimonio, otterrai una festa nella festa.

Qualche giorno prima di ogni impegno con Flàshati PhotoBooth Matera chiamo la sposa/sposo per avere delle conferme:

  • convalidare l’orario del mio servizio;
  • confermare che la sala ricevimenti è a conoscenza della mia presenza durante il matrimonio;
  • accertarmi di dove dovrò svolgere al meglio il mio servizio.

Federica mi chiede “la cortesia” di posticipare di un’ora il mio inizio: dalle ore 19:00 alle ore 20:00. Ha parlato con il titolare della Sala Garden, il quale gli ha consigliato di farmi iniziare alle 20:00, poiché alle ore 19:00 presume che la cena non sarà nemmeno iniziata.

Non posso che accettare lo spostamento e prenderne atto: iniziare alle ore 19:00 e rischiare di non essere considerato dalla gente che avrà ben altro a cui pensare (sistemarsi tra i tavoli) non è la scelta migliore. Quindi mi organizzo per iniziare alle ore 20:00.

Questo significa terminare alle ore 23:00 e non riuscire al 90% a festeggiare la mezzanotte con Martina e i miei amici. Pazienza, purtroppo il lavoro è lavoro. Ma Martina non la prende tanto bene e ho qualche screzio con lei la mattina del 31 Dicembre.

Per evitare inconvenienti e avere tutto il tempo necessario per prepararmi e iniziare puntuale alle ore 20:00, parto molto presto da Policoro.

Arrivo alla Sala Garden. Molti invitati di Federica e Giuseppe non sono ancora arrivati e quando entro in sala per verificare la situazione mi accorgo che alle ore 19:20 la cena non è ancora iniziata. Il titolare della Sala Garden aveva previsto bene e aveva consigliato bene a Federica di farmi iniziare alle ore 20:00.

Parlo con il titolare della Sala Garden, che conoscevo bene già, per capire dove devo sistemarmi; chiedo la disponibilità di un tavolo per poggiare i miei props, mi assicuro della disponibilità di una presa elettrica per attaccare la corrente al totem.

Alle ore 19:45 inizio a scaricare l’auto e a preparare il mio spazio dedicato. Come da cronoprogramma alle ore 20:00 io sono pronto per iniziare il mio servizio.

Come molto spesso capita, la gente non si accorge del photo booth, non capisce cosa ci faccio io lì, cosa serva il mio totem posizionato. Per evitare che passi troppo tempo per far arrivare qualcuno e far capire a tutti poi cosa ci faccio io lì, mi avvicino al deejay e lo invito ad annunciare al microfono la presenza nel matrimonio del photo booth.

E così, come volevasi dimostrare, dopo l’annuncio del deejay, iniziano ad arrivare le prime persone.

Tre ore di puro divertimento

Dalla primo scatto effettuato, dalla prima foto stampata, inserita nel cartoncino porta foto e consegnata all’invitato non mi fermo più.

Fino alle ore 23:05 sono impegnato come non mai a:

  • coordinare gli invitati e a mettersi nell’area di scatto davanti al totem per farli entrare tutti nella foto,
  • far rimanere fermi i protagonisti dello scatto nei 5 secondi che il totem chiede e avere la conferma che lo scatto è riuscito bene,
  • confermare la stampa e attendere quei 10 secondi che la stampante produca le due copie stampate,
  • prendere una copia delle due stampe che la stampante produce e inserirla nel cartoncino porta foto e consegnarla a chi si è fatto lo scatto,
  • prendere l’altra copia delle due stampe e invitare il/i protagonisti dello scatto a metterla nell’album e lasciare una dedica per gli sposi,
  • riuscire a far rispettare un minimo d’ordine e a evitare che i miei props spariscano,
  • cercare, nei pochi attimi in cui non effettuo nessuno scatto, di mettere un po’ di ordine sul tavolo che contiene la valigia con tutti gli accessori necessari per “mascherarsi”,
  • ordinare l’altro tavolo dove c’è l’album per l’inserimento della copia della foto e la dedica per gli sposi.

Alla fine, come in ogni occasione in cui sono presente, il mio PhotoBooth si rivela un successo!

La gente si diverte come non mai. Bambini ma sopratutto adulti si affrettano a mettersi in posa per divertirsi e ricevere la foto stampata che porteranno a casa per ricordare un 31 Dicembre speciale.

Tutti non vedono l’ora di ricevere la seconda copia per inserirla nell’album personalizzato e incollarla e “studiare” una frase magica per scriverla sotto la foto: vogliono stupire Federica e Giuseppe quando leggeranno i loro auguri.

Il mio inizio del nuovo anno in auto

Dopo l’ultimo scatto effettuato, smonto tutto e carico l’auto.

Sistemo l’album, preparo la pennetta USB con tutti gli scatti in digitale e cerco tra la folla il papà di Federica per consegnargli il tutto e poter andare via.

Durante le tre ore del mio servizio avevo conosciuto il papà di Federica e lui stesso mi aveva anticipato dicendomi che sarebbe stato lui a darmi il mio compenso economico e che dovevo lasciare a lui l’album e la pennetta USB che poi avrebbe consegnato agli sposi.

Dopo qualche difficoltà, considerando che alle ore 23:20 mancava poco all’arrivo della mezzanotte e i preparativi per il grande momento erano già iniziati, riesco a trovare il papà di Federica: facciamo il cambio dei doni. La gente intanto si stava divertendo e ballava spensieratamente.

Soddisfatto, anche per la conferma da parte del padre di Federica che il mio PhotoBooth era stato un successone, mi metto in macchina e parto: direzione la sala ricevimenti Villa Cirigliano dove Martina aveva deciso di festeggiare l’ultimo dell’anno assieme a suo fratello, alla ragazza e altri nostri amici.

Allo scoccare della mezzanotte, al passaggio dal 2019 al 2020, io sono in auto e mi trovo sulla S.S. Jonica all’altezza di Scanzano Jonico. Me ne accorgo, oltre all’orario che compare sul cruscotto della mia auto, sopratutto dai numerosi bagliori che appaiono in cielo: i fuochi d’artificio festeggiano l’arrivo del nuovo anno.

Seppur sulla strada del ritorno avevo visto, si e no 20 auto, seppur avevo raggiunto una considerevole velocità di marcia sulla strada deserta del ritorno, non ero riuscito a essere in 40 minuti a Policoro per brindare con Martina.

Arrivo a Villa Cirigliano alle ore 00:10 del 1° Gennaio del 2020. Entro in sala e la gente stava ancora festeggiando e ballando.

Anche se con Martina avevamo avuto degli screzi la mattina del 31 Dicembre, per via del fatto (come si era dimostrato poi) che avevo accettato serenamente il posticipare l’orario di inizio del mio servizio e che, conseguentemente non sarei riuscito a essere a mezzanotte con lei per festeggiare, quando la saluto tutto il dissapore è dimenticato.

Un bacio mette nel dimenticatoio il 2019 e apre il 2020 con serenità e divertimento.

Scegliere i mesi autunnali e invernali per sposarti

Banalmente si opta per sposarsi sempre nei soliti mesi che vanno da Maggio a Settembre dove le giornate sono perlopiù soleggiate e calde. Sposarsi in primavera o, ancor meglio, in estate è la scelta che l’80-90% delle coppie effettua.

Invece l’atmosfera che l’autunno o l’inverno riescono a procurare è altrettanto magnifica e significativa.

Il 31 Dicembre 2019 è stato il mio impegno in un matrimonio a Capodanno, ma, in tutto il mese di Dicembre, anche grazie alla collaborazione che ho con la SalvySpeccoli, ho potuto svolgere ben altri 4 matrimoni. E devo ricredermi su quello che pensavo dello sposarsi in inverno.

La magia del Natale, la possibilità non remota della neve, gli alberi con si preparano al gelo con i loro splendidi colori, le temperature meteorologiche che infondono un piacevolezza particolare, insomma l’inverno, cosi come l’autunno, possono essere considerate stagioni belle per sposarsi.

E questa mia considerazione mi fa allacciare alla situazione attuale che stiamo tutti vivendo.

Considerando quello che ho scritto all’inizio di questo articolo, ovvero la presenza di questo virus che ha compromesso molti eventi che dovevano avvenire nei prossimi mesi di Maggio, Giugno, scegliere una data diversa per sposarsi è una considerazione da attuare.

Personalmente ho già avuto dei cambi di data di tre matrimoni che dovevano farsi a fine Maggio e inizio di Giugno. Tutti e tre rimandati nel mese di Settembre o Ottobre.

Se hai deciso di sposarti nei prossimi mesi ma sei costretta a rimandare la data per la situazione attuale, non devi essere poi così triste. Se non potrai festeggiare nei mesi caldi, sii comunque felice perché, aldilà del fatto che realizzerai il tuo sogno, ovvero quello di sposare la persona che ami, l’autunno e l’inverno potranno essere mesi che ti daranno dei colori, atmosfere e sensazioni diverse da quelle che avevi immaginato.

E magari si riveleranno ancora più magici come mesi.

Mauro Gadaleta

PS

Ho scritto questo articolo in due giorni. Sono le ore 18.20 di Domenica 5 Aprile, la Domenica delle Palme.

E sono a casa. Ovviamente!

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