Flàshati Matera

Il photo booth prima del lockdown

Prima dell’ultimo DPCM si potevano fare eventi con un determinato numero di invitati: ti racconto un matrimonio fatto l’11 Ottobre scorso quando la situazione non era come è oggi.

Seppur si potevano fare eventi, bisognava seguire delle limitazioni: ti racconto come le abbiamo affrontate noi nel matrimonio di Carla e Claudio.

Adesso tutti gli eventi sono annullati ma vogliamo credere che prima o poi torneranno i momenti belli che c’erano prima della pandemia.

Come più volte detto e ribadito da più fonti, stiamo affrontando la seconda ondata di sto maledetto Covid-19.

Una seconda ondata più forte stando ai numeri che i media ci comunicano e che sta nuovamente intaccando la nostra vita sociale.

Strutture ristorative chiuse, coprifuoco dalle ore 22, smart working, regioni italiane colorate, mascherina obbligatoria, feste annullate e via dicendo.

A differenza del primo lockdown totale, la situazione attuale è diversa. Era impensabile che accadesse quello che era successo a Marzo e Aprile con l’Italia completamente “chiusa”.

Oggi conviviamo con un lockdown diverso ma pur sempre siamo limitati in tante azioni e non è la stessa vita che avevamo prima dell’inizio della pandemia.

Nei mesi estivi, quando il primo lockdown era ormai alle spalle, tutti pensavamo che era tutto magicamente sparito.

Così purtroppo non è stato.

La seconda ondata, come ci avevano preannunciato, è avvenuta. E adesso aspettiamo tutti un vaccino che possa sconfiggere definitivamente questo virus per farci riassaporare la libertà che ci è stata privata in questo travagliato anno 2020.

Prima che i contagi riprendessero a salire, verso la fine di settembre scorso, gli eventi nuziali sono stati celebrati, seppur in maniera limitata e con limitazioni.

Molte coppie comunque hanno preferito rimandare al 2021 il loro matrimonio, perché non se la sentivano di celebrare il loro “grande momento” con le limitazioni in atto, altri invece hanno comunque deciso di sposarsi senza dover rimandare il loro matrimonio ancora.

È il caso di Carla e Claudio che hanno coronato il loro amore l’11 Ottobre scorso.

Nel mese di Settembre, all’inizio del mese, ho ricevuto la chiamata da parte di Claudio, lo sposo. Mi aveva chiesto informazioni riguardo il mio PhotoBooth e io sono stato molto felice di spiegarli come funzionava il mio servizio.

Gli avevo dato tutte le informazioni e ci lasciammo con un arrivederci: Claudio ne avrebbe parlato con Carla, la sua futura moglie, e magari mi avrebbe richiamato o per altre domande o per definire il tutto.

Dopo qualche giorno, dalla telefonata con Claudio, ricevo la chiamata di Carla. Ci presentiamo e spiego a lei nuovamente tutti i dettagli del servizio che è in grado di fare Flàshati PhotoBooth Matera in un matrimonio.

Soddisfatta Carla mi dice che mi avrebbe richiamato dopo alcuni giorni per fissare un appuntamento e vederci per firmare il contratto.

Bingo! Accordo raggiunto, contratto da firmare, evento preso.

Ero riuscito a entusiasmare Carla che nel frattempo, giorni prima, aveva avuto modo di visitare la mia pagina Facebook e si era fatta un’idea di quello che poteva ottenere dal nostro PhotoBooth nel suo matrimonio.

La situazione generale già non era delle migliori, erano in atto delle disposizioni che impedivano assembramenti nei locali pubblici.

Ecco perché Carla voleva un’appuntamento presso il mio studio, ma io non posseggo uno studio fisico vero e proprio e quindi la indirizzo invece nel vederci presso un bar per prenderci un caffè e firmare il contratto.

Carla accetta e fissiamo l’incontro il martedì della settimana successiva presso un bar a Policoro.

Carla e Claudio non sono di Policoro ma conoscono bene la mia città visto che Carla ci lavora in l’ospedale e Claudio è il giornalista di un’importante testata giornalistica lucana.

Il bar dell’appuntamento lo decide Carla, io accetto senza obiettare.

L’appuntamento è alle ore 10, io arrivo con dieci minuti di anticipo.

Non conoscevo né Carla né Claudio, non avevo avuto nemmeno modo di vederli su Facebook. Così appena sono davanti al bar invio un messaggio a Carla avvisandola che io ero già li.

Carla mi risponde che in cinque minuti saranno anche loro al bar. Dopo pochi minuti difatti vedo due ragazzi che, parcheggiato l’auto, si incamminano verso il bar. Io ero rimasto in auto.

Deduco che sono loro, così esco dall’auto e mi avvicino a loro. Non mi ero sbagliato. Dopo le presentazioni ci sediamo ad un tavolo esterno del bar.

Ripresento il mio servizio, questa volta con il materiale che mi ero portato (foto stampate, cartolina porta foto, album personalizzato, immagini stampate del backdrop, ecc.).

Carla e Claudio mi confermano che sono decisi a scegliere Flàshati PhotoBooth Matera nel loro matrimonio, così compilo e firmiamo il contratto.

Stabiliamo l’ora di inizio e quindi la parentesi delle tre ore del mio PhotoBooth.

Una stretta di mano virtuale e ci salutiamo. Nel pomeriggio stesso invio a Carla il link con gli esempi del layout grafici disponibili dove può prendere spunto per progettare il suo.

Una settimana prima dell’11 Ottobre è tutto pronto. Sono pronto per svolgere uno dei pochi matrimoni del 2020 con Flàshati.

Nel frattempo, dopo qualche giorno dell’incontro con i due sposi, ricevo la chiamata di mio zio che mi informa che il 4 Ottobre dobbiamo iniziare con il nuovo lavoro che avevo scelto.

Inizio a temere che la domenica del matrimonio di Carla e Claudio avrò problemi con la mia indisponibilità a poter svolgere il servizio.

Con il lavoro di agente di commercio questo problema non esisteva: potevo liberamente gestire i miei impegni. Infatti ho sempre rispettato gli impegni di Flàshati PhotoBooth Matera senza nessuna ansia.

Adesso invece l’ansia mi era sorta. E se anche domenica 11 dovrò partire, chi manderò dalle 15 alle 18 alla sala ricevimenti Reggia dei Tessali di Ginosa per il matrimonio di Carla e Claudio?

Martina sicuramente. Ma si potrà liberare con i bambini? E poi dovra pur sempre andare con un ragazzo per montare il totem in quanto lei non ne è capace.

Vabbé andrà mio suocero con lei come è capitato in un’altra occasione. Purtroppo peró mio suocero domenica 11 Ottobre è impegnato con il lavoro.

L’ansia continua a crescere in me.

Si arriva al venerdì precedente la domenica dell’11. Tornato dal viaggio con il nuovo lavoro, aspetto che mi si dica che domenica sono libero. Ma non è così.

Sono in seria difficoltà.

Decido di disdire l’impegno con Carla per problemi sorti all’improvviso. Non lo avevo mai fatto e non volevo farlo fino all’ultimo ma non sapevo come risolvere la questione.

Informo Carla del mio problema e lei, giustamente, non lo accetta e pretende da me una soluzione. Ha ragione.

Alla fine chiedo aiuto a Salvatore Liguardia, il titolare della Salvy Spettacoli, l’agenzia con cui collaboro, e il buon Salvatore si mette a disposizione per accompagnare Martina al matrimonio.

Sospiro di sollievo!

La domenica alle 10 io parto, direzione Milano. Avevo già preparato e caricato tutta la strumentazione dentro la mia auto. Martina e Salvatore dovevamo solo recarsi alla sala e iniziare il servizio alle ore 15 come da contratto.

Alle ore 15 Martina mi invia un messaggio informandomi che era tutto ok e che aveva iniziato a regalare emozioni e divertimento con le nostre foto stampate.

Alle ore 19 ricevo un nuovo messaggio da parte di Martina che mi dice che è andato tutto bene e che era già tornata a casa.

Ho modo, giorni dopo, di visionare tutte le foto che sono state scattate e stampate al matrimonio. E, come da mia abitudine, chiedo un feedback alla sposa qualche giorno dopo l’evento.

Okay va bene comunque se l’è cavata piuttosto bene direi anche perché hanno partecipato gran parte delle persone ed è uscito fuori un bellissimo album.

Carla è rimasta contenta. I suoi ospiti hanno partecipato al servizio di PhotoBooth che aveva messo a disposizione:

  • i suoi parenti e amici hanno potuto portarsi a casa una foto stampata come ricordo del loro matrimonio;
  • tutti i loro invitati si sono divertiti, anche senza props (volutamente non richiesti dagli sposi per la situazione Covid);
  • Carla e Claudio hanno ricevuto un simpatico album personalizzato con tutte le foto fatte dai loro parenti e amici con relative dediche;
  • infine, Carla e Claudio, hanno anche una pennetta USB con tutti gli scatti in digitale fatti dal nostro totem.

E come è andata con le restrizioni che erano in atto?

Chiedo a Martina, mia moglie, colei che egregiamente se l’è cavata portando a termine l’impegno preso, come successo altre volte e come capiterà nuovamente in futuro.

Carla e Claudio, come specificato prima, per evitare contatti diretti che i nostri props potevano produrre, hanno, fin dalla stipula del contratto, chiesto esplicitamente che non venissero utilizzati. 

Le foto, seppur senza la bellezza e la goliardia che i props possono procurare, sono state effettuate e comunque tutti gli invitati del matrimonio hanno portato un ricordo tangibile di quel giorno.

Martina ha indossato, come gli addetti al servizio in sala, per tutta la durata del momento del photo booth l’idonea mascherina come da prassi in quel periodo.

E’ stato un evento diverso dal solito, diverso dai soliti che abbiamo fatto in passato, senza il Covid, ma è stato comunque piacevole e sono soddisfatto di aver regalato, anche in questo momento particolare in cui tutti viviamo, un momento di divertimento e ricordo!

 

Mauro Gadaleta

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