Flàshati Matera

Quando un evento diventa un ricordo

Perché oggi scegliere un photobooth significa scegliere la memoria

Non volevamo “qualcosa in più”, volevamo qualcosa che restasse

Siamo seduti sul divano, il tavolo davanti a noi è pieno di appunti, brochure, preventivi.
Manca ancora tanto al matrimonio, eppure sembra che il tempo stia già correndo più veloce di noi.

La location è scelta.
Il vestito quasi.
Il fotografo sì, certo, quello non si discute.

E poi arriva quella domanda che nessuno ti insegna a farti davvero:

“Cosa resterà di quel giorno per chi lo vivrà con noi?”

Non parliamo solo delle foto ufficiali, perfette, patinate.
Parliamo degli amici che rideranno, degli zii che si lasceranno andare, dei bambini che faranno smorfie, dei genitori emozionati, dei nonni che forse non saranno più con noi tra qualche anno.

È lì che qualcuno pronuncia una parola che fino a poco prima sembrava superflua:

Photobooth.

E inizia il viaggio.


Viviamo nell’epoca delle foto… che non guardiamo mai più

Oggi scattiamo più fotografie che in qualsiasi altro momento della storia.
Ogni giorno. Ogni ora. Ogni minuto.

Cellulari sempre in mano.
Selfie. Storie. Post. Reel. Backup automatici. Cloud.

Eppure, paradossalmente, non abbiamo mai avuto così pochi ricordi veri tra le mani.

Le foto restano:

  • nella memoria del telefono
  • in una cartella mai aperta
  • in un cloud dimenticato
  • tra migliaia di immagini tutte uguali

Scorrono, si accumulano, si perdono.

Non si toccano.
Non si appendono.
Non si conservano in una scatola.

E soprattutto: non si condividono davvero.


Il valore dimenticato della fotografia stampata

C’era un tempo in cui una fotografia era un evento.

Si aspettava.
Si sviluppava.
Si sceglieva con cura.

Poi si metteva:

  • in una cornice
  • in un album
  • sul frigorifero
  • sul comodino

Era una presenza fisica.
Un oggetto.
Una memoria che occupava spazio, come le cose importanti.

Oggi invece una foto pesa pochi kilobyte.
E spesso vale ancora meno.

Ecco perché, quando abbiamo iniziato a pensare al photobooth, qualcosa è cambiato.

Non era più:

“Mettiamo un’attrazione in più”

Ma:

“Regaliamo un ricordo vero”


Il photobooth non è una macchina fotografica. È un’esperienza

Chi non ha mai visto un photobooth pensa che sia solo:

  • una fotocamera
  • uno sfondo
  • qualche gadget

Ma chi lo ha vissuto sa che è tutt’altro.

Il photobooth è:

  • il momento in cui cade l’imbarazzo
  • il posto dove anche chi “non ama farsi fotografare” si lascia andare
  • l’angolo dove gli invitati diventano protagonisti

È lì che nascono le foto più vere:

  • facce buffe
  • abbracci improvvisi
  • risate scomposte
  • gesti spontanei

Foto che nessun fotografo ufficiale potrebbe mai catturare.


Matrimonio: il giorno perfetto… vissuto anche dagli invitati

Nel giorno del matrimonio tutto ruota intorno agli sposi. Ed è giusto così.
Ma chi organizza un matrimonio sa una cosa importante:

La riuscita di un evento si misura anche dal coinvolgimento degli invitati.

Un photobooth durante un matrimonio:

  • rompe i tempi morti
  • crea aggregazione
  • fa socializzare persone che non si conoscono
  • lascia a tutti un ricordo concreto

E mentre voi siete impegnati tra brindisi, balli e fotografie ufficiali, succede qualcosa di magico:

I vostri ospiti costruiscono il loro ricordo del vostro giorno.

E lo portano a casa.


“Ma non basta il fotografo?”

Domanda legittima.
Risposta sincera: no.

Il fotografo:

  • racconta l’evento
  • cattura l’eleganza
  • costruisce una narrazione visiva

Il photobooth:

  • libera
  • diverte
  • coinvolge
  • regala

Sono due linguaggi diversi.
Complementari.
Entrambi necessari.

Il fotografo racconta la storia.
Il photobooth fa vivere l’esperienza.


E se non fosse un matrimonio?

Cambiamo scena.

Un diciottenne.

Una festa.

Un’idea da difendere.

“Lo so che sembra una stupidaggine”, dice.
“Ma non è solo una macchina per fare foto.”

Perché a diciotto anni non vuoi solo festeggiare.
Vuoi lasciare un segno.

Un photobooth a una festa di compleanno:

  • trasforma una serata in un evento
  • fa sentire tutti protagonisti
  • crea foto che non finiranno nel dimenticatoio

E soprattutto:

ti permette di regalare un ricordo agli amici, non solo di conservare il tuo.


Battesimi, comunioni e cresime: quando il tempo scorre più veloce

Ci sono eventi che sembrano piccoli, ma che in realtà segnano passaggi enormi.

Un battesimo.
Una comunione.
Una cresima.

Eventi di famiglia.
Generazioni che si incontrano.
Nonni, genitori, bambini.

E qui la fotografia stampata diventa ancora più potente.

Perché:

  • non tutti usano smartphone
  • non tutti scaricano foto
  • non tutti le ritrovano

Ma tutti sanno conservare una foto stampata.

E magari, tra vent’anni, qualcuno dirà:

“Questa foto ce l’ho da quando ero piccolo.”


Eventi pubblici e aziendali: quando il ricordo diventa identità

Anche negli eventi pubblici, nelle inaugurazioni, nelle feste di piazza, negli eventi aziendali, il photobooth ha un valore enorme.

Perché:

  • crea file
  • attira curiosità
  • coinvolge
  • lascia un segno tangibile

Una foto stampata con un logo, una data, un evento:

  • non si cancella
  • non sparisce
  • non scorre via

Resta.


Il ritorno al passato che parla al presente

Scegliere un photobooth oggi non è una moda vintage.
È una scelta consapevole.

È dire:

  • voglio rallentare
  • voglio qualcosa di vero
  • voglio che questo momento resti

È recuperare un gesto antico:

stampare una foto per darle valore.


Perché stiamo riscoprendo il bisogno di toccare i ricordi

In un mondo digitale, il fisico torna ad essere prezioso.

Carta.
Inchiostro.
Superfici.

Una foto stampata:

  • si prende in mano
  • si guarda davvero
  • si conserva

Non chiede batteria.
Non chiede aggiornamenti.
Non sparisce.


E Flàshati PhotoBooth Matera?

Non lo diciamo ancora.
Perché prima viene il perché, poi viene il chi.

Flàshati PhotoBooth Matera non è una macchina.
Non è un accessorio.
Non è un riempitivo.

È una scelta di valore.

Ma di questo parleremo meglio.

Flàshati Matera

Oltre lo Scatto: L’Evoluzione dei ricordi nei tuoi eventi. Nasce l’ecosistema Flàshati.

Da pionieri del Photobooth in Basilicata nel 2017 a creatori di esperienze fotografiche a 360 gradi. Scopri come Flàshati, QRicordi e Frame Me stanno ridefinendo il modo di conservare le emozioni dei tuoi giorni più belli.

​Cosa resta di un evento speciale quando la musica finisce, la torta è stata mangiata e le luci si spengono? Restano le emozioni provate e, soprattutto, i ricordi che siamo riusciti a catturare.

Siamo nel 2026. Sono passati esattamente otto anni da quando, nel 2017, Flàshati PhotoBooth Matera ha acceso la sua prima luce in Basilicata. Eravamo tra i primi a credere che un evento non dovesse solo essere “vissuto”, ma dovesse anche essere divertente, interattivo e capace di regalare un ricordo istantaneo. Abbiamo portato la novità del PhotoBooth in una terra ricca di storia, unendo la tradizione della festa lucana con l’innovazione dell’intrattenimento fotografico.

​In questi otto anni, abbiamo visto il settore crescere. Molti photo booth sono apparsi sul mercato, segno che la nostra intuizione iniziale era giusta. Ma mentre il panorama cambiava, noi non ci siamo limitati a “restare sul campo”. Abbiamo ascoltato le vostre esigenze, osservato come la tecnologia ha cambiato il modo di condividere le foto e abbiamo deciso di evolverci.

L’esperienza maturata in centinaia di matrimoni, compleanni ed eventi aziendali, non solo a Matera e provincia ma anche oltre regione, ci ha insegnato una cosa fondamentale: un solo punto di vista non basta più per raccontare una storia intera.

​Ecco perché quest’anno siamo entusiasti di annunciare che la “madre” Flàshati si è fatta in tre. Non siamo più solo un servizio di PhotoBooth, ma un vero e proprio ecosistema dedicato alla fotografia per eventi.

​Siamo orgogliosi di presentarvi le due nuove anime che affiancheranno lo storico marchio Flàshati: QRicordi e Frame Me.

1. Flàshati PhotoBooth: Il cuore pulsante del divertimento (L’originale)

​Non potevamo che partire dalle nostre radici. Flàshati PhotoBooth Matera rimane il pilastro della nostra offerta. È l’angolo del puro divertimento, dove le cravatte si allentano, le parrucche colorate prendono il sopravvento e i sorrisi diventano contagiosi.

​Dopo 8 anni, il nostro PhotoBooth continua ad essere l’attrazione preferita dagli ospiti perché rompe il ghiaccio e crea momenti di spontaneità irripetibili. La stampa istantanea della strisciolina fotografica rimane quel piccolo, magico souvenir che gli invitati stringono tra le mani e portano a casa, attaccandolo al frigorifero per ricordare quella serata fantastica.

2. QRicordi: Il tuo evento visto con gli occhi di tutti (L’innovazione social)

​Viviamo in un’era in cui ognuno di noi ha una fotocamera in tasca. Durante un matrimonio o una festa, i vostri invitati scattano centinaia di foto bellissime, video divertenti e momenti del “dietro le quinte” che il fotografo ufficiale, per quanto bravo, non potrà mai catturare.

​Il problema? Quelle foto restano intrappolate nei cellulari degli altri.

QRicordi nasce per risolvere questo problema. È un album virtuale collettivo e interattivo. Attraverso un semplice QR Code (che può essere posizionato sui tavoli o all’ingresso), ogni invitato può caricare in tempo reale, direttamente dal proprio smartphone, le foto e i video che sta scattando.

  • Perché sceglierlo? Perché ti permette di vedere il tuo evento da cento prospettive diverse. Avrai accesso a scatti spontanei, selfie di gruppo e momenti che ti eri perso, tutto raccolto in un unico spazio digitale sicuro e facile da consultare. È la democratizzazione del ricordo: tutti diventano fotografi ufficiali della tua festa.

3. Frame Me: la magia della stampa professionale (Il ricordo tangibile)

​Se QRicordi domina il mondo digitale, Frame Me celebra il ritorno alla bellezza della fotografia stampata.

​In un mondo sempre più virtuale, tenere in mano una fotografia di alta qualità ha assunto un valore ancora più prezioso. Frame Me è il servizio che porta la stampa professionale direttamente nel tuo evento. Non parliamo solo delle fototessere del photobooth, ma di vere e proprie stampe fotografiche di alta qualità, magari realizzate da un fotografo itinerante durante la serata o selezionate dai momenti migliori.

  • Perché sceglierlo? Perché trasforma un file digitale in un oggetto fisico. Una foto stampata con Frame Me diventa una bomboniera alternativa, un ringraziamento tangibile e di classe che i tuoi ospiti conserveranno con cura. È il modo perfetto per dire: “Questa serata è stata reale, ed ecco la prova”.

L’Ecosistema Flàshati: perché 3 è meglio di 1

​La nostra evoluzione da singolo servizio a una famiglia di tre brand (Flàshati, QRicordi, Frame Me) non è solo un’espansione commerciale. È una risposta alla complessità dei ricordi moderni.

Oggi, un evento di successo ha bisogno di coprire tutti gli angoli della memoria:

  • ​Serve l’intrattenimento divertente e immediato (Flàshati).
  • ​Serve la condivisione collettiva e digitale (QRicordi).
  • ​Serve la qualità tangibile della stampa (Frame Me).

​Dopo 8 anni di attività in Basilicata, conosciamo il territorio, le location e, soprattutto, sappiamo cosa rende speciale la gente di qui. Scegliere la nostra “trilogia” significa affidarsi a professionisti che hanno visto nascere questo settore e che oggi lo stanno portando nel futuro.

​Non lasciare che i ricordi del tuo giorno più importante sbiadiscano o restino chiusi in un telefono. Contattaci per scoprire come possiamo combinare Flàshati, QRicordi e Frame Me per creare un’esperienza indimenticabile per te e i tuoi ospiti.

Creiamo insieme ricordi che durano una vita.

Autista

Le attese infinite

Ciao ragazzi, buongiorno. Come va? Tutto bene? Eccomi qui.

Eccomi qui, per un nuovo video. Sono tornato dalle vacanze. Vacanze? Un breve weekend in cui mi sono rilassato. E sono qui, quindi, di nuovo. Ho ripreso a lavorare martedì, cioè avantieri, oggi è giovedì, giovedì 23 settembre.

Ho ripreso a lavorare e sono in attesa del carico. Sono vicino Lucca, a Capannori in una cartiera per caricare carta da portare giù a Molfetta, il mio paese.

Allora, sono qui in attesa. Ecco, le attese infinite del carico e dello scarico. Questo è un po’ il dilemma di questo lavoro. Che sì, è bello, è faticoso, è duro, ma le attese è l’aspetto bruttissimo di questa situazione. Sono qua già da oltre un’ora in questo magazzino. Però ora sono andato in un magazzino, in questa cartiera. Mi hanno detto che non era li che dovevo caricare, sono venuto in questo altro magazzino, mi sono registrato. E ora sono in attesa della grazia.

C’è un camion prima di me. Un altro che sta caricando, quindi va via quello che sta caricando. Poi si mette quello prima di me e poi sono io. E qui comunque il tempo passa. Questo è un problema. È un problema. Quindi ti rilassi in queste attese, però poi il tempo passa. Le ore di impegno passano. Per arrivare in orario allo scarico devi fare salti mortali. Fortunatamente il camion che stava finendo di essere caricato ha terminato. Ora cercherò di andare all’altro, vi faccio vedere. Ecco, questo l’hanno finito. Ora devo andare all’altro e poi sono io.

Per essere caricato è un’altra cosa assurda. Dove mi trovo è che non ci sono le ribalte. Tutti in posizione. Il carrellista ti posiziona la merce sul camion e tu con le tue spalle a mano lo devi sistemare sul rimorchio. Un’altra situazione comica di certe aziende. Un’azienda grandissima che ha questa pecca. Ora si sta posizionando un altro camion. Sicuramente una mezz’ora, 45 minuti passano. E poi tocca a me.

Va bene ragazzi, che vi devo dire? Buona giornata e ci rivediamo al prossimo video. Ciao ciao!

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Volare alto: come nasce MauroHouse Drone e il mio ingresso nel mondo dei droni

Entrare nel mondo dei droni non significa semplicemente imparare a pilotare un mezzo tecnologico. Significa sviluppare una mentalità professionale, fatta di pianificazione, consapevolezza e responsabilità.

Uno dei primi aspetti che ho compreso è che il drone è uno strumento, non il fine. Il vero valore non sta nell’oggetto che vola, ma nell’utilizzo che se ne fa, nel contesto operativo e nella capacità di offrire un risultato concreto al cliente.

Questo cambio di mentalità è fondamentale per chi vuole trasformare la passione in un’attività economica reale.

Dopo aver conseguito i patentini A1, A2 e A3, ho capito che quello non era un traguardo, ma l’inizio.

Il settore dei droni richiede:

  • Aggiornamento normativo costante
  • Studio delle nuove tecnologie
  • Miglioramento delle competenze operative
  • Approfondimento di ambiti verticali specifici

Oltre alle certificazioni obbligatorie, sto seguendo e seguirò corsi mirati su:

  • Sicurezza operativa avanzata
  • Pianificazione delle missioni
  • Riprese video professionali
  • Post-produzione
  • Analisi dei rischi
  • Applicazioni tecniche del drone

Questo approccio mi permette di costruire competenze reali, non solo attestati.

Molti vedono la normativa come un limite. Io la considero un vantaggio competitivo.

Conoscere bene le regole significa:

  • Operare legalmente
  • Evitare sanzioni
  • Proteggere clienti e persone
  • Trasmettere affidabilità

Un cliente serio cerca professionisti in regola, non improvvisati.

Ogni volo deve essere preceduto da:

  • Studio dello spazio aereo
  • Verifica delle zone geografiche
  • Valutazione del rischio
  • Check tecnico del drone
  • Analisi meteo

Questo lavoro spesso non si vede, ma è la parte più importante.

Le immagini aeree hanno un impatto visivo fortissimo. Ma non tutte le riprese sono uguali.

Un servizio professionale si distingue per:

  • Stabilità delle immagini
  • Scelta delle inquadrature
  • Movimenti fluidi
  • Coerenza narrativa
  • Qualità della post-produzione

Il drone diventa una telecamera volante, capace di raccontare una storia dall’alto.

Uno dei primi settori che sto valutando è quello immobiliare, dove il drone può fare davvero la differenza.

Perché usare il drone nel real estate?

  • Valorizza l’immobile
  • Mostra il contesto
  • Aumenta l’interesse dell’acquirente
  • Migliora la percezione del valore

Un buon video aereo può trasformare un semplice annuncio in un’esperienza visiva.

Il drone è uno strumento potentissimo per:

  • Ispezione tetti
  • Controllo facciate
  • Monitoraggio cantieri
  • Documentazione avanzamento lavori

I vantaggi rispetto ai metodi tradizionali

  • Riduzione dei rischi
  • Risparmio di tempo
  • Costi inferiori
  • Accesso a zone difficili
  • Documentazione visiva dettagliata

Questo ambito richiede grande attenzione alla sicurezza, ed è per questo che la formazione è fondamentale.

Un settore in forte crescita è quello dell’agricoltura di precisione e della promozione territoriale.

Il drone permette di:

  • Analizzare grandi superfici
  • Monitorare coltivazioni
  • Raccontare il territorio
  • Promuovere turismo e aziende locali

Il valore non è solo tecnico, ma anche comunicativo.

Uno degli obiettivi di MauroHouse Drone è dimostrare che si può costruire un’attività sostenibile, senza illusioni e senza scorciatoie.

Alcuni principi chiave:

  1. Partire piccoli
  2. Specializzarsi
  3. Offrire qualità, non quantità
  4. Costruire relazioni
  5. Investire nella reputazione

Il guadagno arriva come conseguenza della professionalità, non viceversa.

Il nome e il logo MauroHouse Drone rappresentano:

  • Identità
  • Serietà
  • Visione a lungo termine

Il brand non è solo estetica, ma coerenza tra ciò che si promette e ciò che si offre.

Ogni servizio, ogni contenuto, ogni volo deve rispecchiare questi valori.

Il futuro è fatto di:

  • Crescita graduale
  • Specializzazione
  • Collaborazioni
  • Innovazione

Non ho fretta. Voglio costruire qualcosa di solido, credibile e duraturo.

Flàshati Matera

Nasce “Frame Me”: la nuova esperienza fotografica firmata Flàshati PhotoBooth Matera


Ogni evento è fatto di persone, emozioni e momenti che meritano di essere ricordati.

Da questa idea nasce Frame Me, la nuova esperienza fotografica di Flàshati PhotoBooth Matera, pensata per raccontare gli eventi pubblici e privati in modo autentico, moderno e coinvolgente.

Frame Me è un servizio di fotografia live che unisce la qualità dello scatto professionale alla semplicità del digitale, lasciando a ogni partecipante la libertà di scegliere quali ricordi trasformare in una stampa.

Cos’è Frame Me

Frame Me è un servizio fotografico dedicato a eventi di ogni tipo: feste private, cerimonie, eventi aziendali, manifestazioni pubbliche, inaugurazioni, compleanni e molto altro.
Durante l’evento, un fotografo professionista sarà presente per catturare momenti spontanei, naturali e autentici. Le fotografie realizzate verranno poi condivise tramite un QR Code dedicato, accessibile direttamente dallo smartphone.

Scansionando il QR Code, gli ospiti potranno:
accedere alla gallery dell’evento:
– visualizzare le proprie foto
– scegliere gli scatti preferiti
– decidere se stamparli

Un sistema semplice, immediato e intuitivo, pensato per rendere ogni partecipante protagonista del proprio ricordo.

Un nuovo modo di vivere la fotografia agli eventi.

Con Frame Me cambia il modo di vivere la fotografia durante un evento. Non più stampe casuali o foto distribuite indiscriminatamente, ma scatti scelti consapevolmente dalle persone che li vivono.

Ogni partecipante decide:
– quale momento vuole conservare
– quale emozione vale la pena stampare
– se trasformare il digitale in un ricordo fisico
La fotografia diventa così personale, intima e significativa.

Frame Me e QRicordi: tecnologia al servizio dei ricordi

Frame Me nasce come naturale evoluzione di QRicordi, il servizio già attivo da quest’anno che utilizza il QR Code per collegare persone e ricordi in modo semplice e immediato.

Insieme, Frame Me e QRicordi creano un ecosistema completo:
-;scatti professionali
-;accesso digitale immediato
– condivisione facile
– stampa personalizzata

Un approccio moderno alla fotografia, pensato per eventi sempre più connessi, ma con il desiderio di conservare qualcosa di concreto.

Una nuova costola di Flàshati PhotoBooth Matera
Frame Me amplia l’offerta di Flàshati PhotoBooth Matera, affiancandosi al servizio di photobooth tradizionale con una soluzione più dinamica e flessibile.

Se il photobooth è il luogo del divertimento e delle pose creative, Frame Me è la fotografia dell’istante reale: sguardi, sorrisi, emozioni vere. Due servizi diversi, ma complementari, pensati per coprire ogni esigenza fotografica di un evento.

Per eventi pubblici e privati Frame Me è ideale per:
– eventi pubblici e manifestazioni
-;feste private e compleanni
– matrimoni e cerimonie
– eventi aziendali e corporate
– inaugurazioni, open day e fiere
– eventi culturali e artistici

Ovunque ci siano persone e momenti da ricordare, Frame Me è la scelta giusta.

People. Moments. Memories.

People. Moments. Memories.
Tre parole che raccontano l’anima di Frame Me: le persone al centro, i momenti autentici, i ricordi che restano nel tempo.

Con Frame Me, Flàshati PhotoBooth Matera continua a innovare, offrendo un’esperienza fotografica che unisce tecnologia, emozione e libertà di scelta.

📸 Vuoi portare Frame Me al tuo evento?
Rendi il tuo evento unico e memorabile con un servizio fotografico moderno, coinvolgente e su misura.

👉 Contattaci ora per ricevere maggiori informazioni su Frame Me, verificare la disponibilità e creare insieme l’esperienza fotografica perfetta per il tuo evento.

Frame Me – Incornicia i tuoi ricordi.

Autista

Camionisti e professionisti del trasporto, ho bisogno di voi

Sto progettando la nuova stagione del mio format di interviste sul mio canale YouTube chiamato “4 chiacchiere”.

Un progetto semplice ma concreto, nato con un obiettivo chiaro: dare voce a chi lavora davvero sulla strada.

Cerco colleghi camionisti che abbiano voglia di raccontarsi:

– la propria esperienza 

–  la vita quotidiana al volante

– le difficoltà e le soddisfazioni del mestiere

– come è cambiato (o sta cambiando) il lavoro nel trasporto.

🎥 Nessuna intervista costruita

🤝 Nessuna competizione

🗣️ Solo una chiacchierata sincera tra colleghi.

Non serve essere personaggi pubblici o creator: basta avere una storia, un punto di vista e la voglia di condividerli.

Se sei interessato o conosci qualcuno che potrebbe esserlo, scrivimi in privato o lascia un commento sotto il post.

Ogni contributo può aiutare a far conoscere meglio questo lavoro, spesso poco raccontato ma fondamentale.

Grazie e buona strada a tutti

AVIS Policorro

AVIS Policoro: un gesto semplice che salva la vita

AVIS Policoro: donare sangue per donare vita, insieme

In un mondo che corre veloce, dove spesso si è concentrati sui propri impegni quotidiani, esistono gesti semplici ma straordinari capaci di fare una differenza reale e concreta nella vita degli altri. Uno di questi è la donazione di sangue. Ed è proprio su questo valore fondamentale che si fonda l’impegno di AVIS – Associazione Volontari Italiani del Sangue, una grande realtà nazionale presente anche sul territorio di Policoro, grazie all’attività costante e appassionata di AVIS Policoro.

Cos’è AVIS: una grande rete di solidarietà

AVIS nasce nel 1927 ed è oggi la principale associazione di donatori di sangue in Italia. Si tratta di un’organizzazione di volontariato senza scopo di lucro che promuove la donazione volontaria, periodica, gratuita e anonima di sangue ed emocomponenti, contribuendo in modo determinante al funzionamento del sistema sanitario nazionale.

Grazie alla presenza capillare sul territorio – con sedi comunali, provinciali, regionali e una struttura nazionale – AVIS garantisce ogni giorno una riserva di sangue sicura e controllata, indispensabile per:

  • interventi chirurgici

  • cure oncologiche

  • trapianti

  • emergenze e pronto soccorso

  • terapie per malattie croniche

Donare sangue non è solo un atto di generosità, ma un gesto di responsabilità civica che salva vite umane.

AVIS Policoro: una presenza concreta sul territorio

All’interno di questa grande famiglia nazionale si inserisce AVIS Policoro, punto di riferimento per la promozione della cultura del dono nella comunità locale. L’associazione opera con dedizione per sensibilizzare cittadini, giovani e famiglie sull’importanza della donazione, collaborando con scuole, istituzioni, associazioni sportive e realtà sociali del territorio.

AVIS Policoro non è soltanto un luogo dove si dona il sangue, ma una comunità viva, fatta di persone unite dagli stessi valori: altruismo, solidarietà, rispetto e attenzione verso il prossimo. Ogni donatore è parte attiva di un progetto più grande, che mette al centro la vita e il bene comune.

Perché è importante diventare donatori

Il bisogno di sangue non va mai in vacanza e non conosce crisi. Ogni giorno, in Italia, migliaia di persone hanno bisogno di trasfusioni per continuare a vivere o per affrontare cure complesse. Il sangue non si produce artificialmente: l’unica fonte è la donazione volontaria.

Diventare donatori significa:

  • aiutare concretamente chi è in difficoltà

  • sostenere il sistema sanitario

  • diffondere una cultura di solidarietà

  • prendersi cura anche della propria salute, grazie ai controlli periodici

Donare è un gesto semplice, sicuro e regolamentato, che richiede poco tempo ma ha un valore immenso.

Solidarietà: un valore che unisce

La donazione di sangue è una delle forme più pure di solidarietà: non si conosce chi riceverà il sangue, ma si sa che si sta aiutando qualcuno a vivere. È un atto silenzioso, senza clamore, che unisce persone diverse per età, professione e provenienza, tutte accomunate dalla volontà di fare del bene.

AVIS Policoro incarna questo spirito, promuovendo non solo la donazione, ma anche la partecipazione attiva alla vita associativa, creando legami, amicizie e un forte senso di appartenenza.

Diventare donatori nel 2026: un impegno per il futuro

Il 2026 rappresenta un’occasione importante per scegliere di fare la differenza. Entrare a far parte del mondo AVIS Policoro significa guardare al futuro con responsabilità, contribuendo a costruire una società più solidale e attenta ai bisogni degli altri.

Diventare donatori è semplice:

  1. Informarsi presso AVIS Policoro

  2. Effettuare una visita di idoneità

  3. Iniziare un percorso di donazione periodica

Ogni nuovo donatore è una speranza in più per chi lotta ogni giorno per la propria vita.

Entra anche tu nel mondo AVIS Policoro

AVIS Policoro è fatta di persone comuni che compiono gesti straordinari. Donare sangue significa donare tempo, salute e speranza, diventando protagonisti attivi del bene comune.

Nel 2026 scegli di esserci.
Scegli la solidarietà.
Scegli di donare vita.

AVIS Policoro ti aspetta.

 
Autista

Vi faccio vedere una manovra

Ciao ragazzi, come va? Tutto bene?

Io sono alla Faircam a Bari, sto aspettando che esce il camion e poi sono io ad entrare. Sono le 12 e 10, sono da 10 minuti qua; spero che non mi capita come l’altra volta che sono arrivato alle 12 ma sono andato via alle 16. Purtroppo i tempi sono quelli che sono: per scaricare un camion ci mettono almeno un’ora, almeno, deve andare bene un’ora. Speriamo che questo esce presto, ma secondo me sarà la stessa insalata anche stavolta.

Comunque dopodiché, dopodiché, oggi è martedì, dopodiché già mi è stato detto che devo fare gasolio e poi andare a caricare a Matera per i divani. Spero che sia al centro, nei soliti luoghi del Lazio in modo tale che giovedì posso già ritornare questo fine settimana e fare vacanza. Vacanza, cioè il weekend, però almeno meglio quello che niente e quindi non vedo l’ora che di tornare giovedì a casa e poi rilassarmi tre giorni con mia moglie e i miei due figli.

E quindi niente, ora ho fatto questa breve introduzione e dopo metterò il telefono lì, qui e vi farò, vi porterò, condividerò con voi il parcheggio che andrò a fare lì. Non è facilissimo farlo, vabbè, non è facilissimo, sono un po’ più pratico però, pensate che le prime volte che sono venuto qui l’ho fatto, cioè, non riuscendo a farlo, andando, di solito…si, entra dentro le ribalte che sono sulla sinistra, quindi tu entri dentro e poi ti posizioni in modo tale da poterlo fare dalla sinistra in retromarcia, Però il problema è che gli spazi sono angusti, davanti, ora non ci sono, però ci sono, sono occupati, lo spazio è occupato da, come si chiama, dai rimorchi mobili, non so come si chiamano, quindi tu hai poco spazio per farle davanti.

Allora le prime volte spaventato da questo spazio ridotto per la manovra, l’ho fatta andando da questa parte, questa parte qui, e entrando in retromarcia e la manovra l’ho fatta dalla destra, quindi l’ho fatto per due volte così quindi me la sono cavata, però è stato un po’ tragico le prime volte ma più o meno ora, imparando a farle riesco comunque a svignarmela anche entrando dritto, hai ancora meno spazio e quindi. Però questa volta vi faccio vedere la manovra, va bene? Dai aspettiamo che va via quello e poi venite con me

Ragazzi ci siamo eh, ci siamo. E’ andato via il camion, ottimo, questa situazione: ho aspettato pochissimo e mi ha colto impreparato perché devo aspettare 5 minuti, 12 minuti massimo per far caricare l’aria, ora lo accelereremo un attimo, un pochino per velocizzare il tutto, quindi aspettiamo. Sono le 12 e un quarto, 12 e mezza speriamo che all’una e mezza vado via, ora vi faccio vedere il parcheggio allora, andiamo,

Allora entriamo, si entra prima, si entra prima e si aspetta un attimo che il portinaio qua tolga il piombo. Allora sicuramente, vabbè è facile ragazzi, non è difficile, eccolo qua c’è tutto spazio vuoto, A che buca? Alla 5? Alla 5, si alla solita buca, allora come vi dicevo ci sono questi spazi qua del cavolo vediamo, ora andiamo un attimino ad aprire le porte, aspettate un attimo qui, non ve ne andate aspettate 5 minuti, anche meno.

Eccomi, l’ho iniziata un po’ male, però ora vediamo di sistemarlo andiamo un po’ più avanti, perché devo girare il rimorchio a sinistra quindi, girando a sinistra devo girare lo sterzo a destra. Se non c’erano questi, era molto più semplice la situazione, invece no, ci sono questi coglioni di rimorchi, e io ora devo fare tante piccole manovre, Comunque, tante piccole manovre, Ho iniziato pure male la manovra, più o meno le ho messo così, il problema è che non si vede dietro: devo organizzare per farvi vedere.

L’ho messo bene, e ora dentro c’è ancora un pochino, per entrare bene senza sempre fare altre manovre ma, ci sono le strisce gialle, che servono per avere un punto di, come si dice, un punto di vista, abbiamo un punto di, per capire come si deve mettere.

Siamo entrati, ragazzi, siamo entrati, ci sono quasi. Ora, avvicinandoci alla buca, avvicinandoci piano piano spacco, piano, piano piano, eccolo, sono arrivato ora vado ad abbassare il rimorchio, aspettate un attimo.

Eccomi, ragazzi, l’ho abbassato di un pochino, e ora, giusto un centimetro indietro e ragazzi, è fatta.

Personale

La mia vita sulla carta: il percorso di scrivere un libro autobiografico indipendente

Ci sono desideri che covano silenziosi dentro di noi, nascosti tra le pieghe della quotidianità. Per me, uno di questi desideri è sempre stato scrivere. Non per fama, né per riconoscimenti, ma per raccontare la mia vita. Raccontare la mia storia in modo autentico, sincero, senza filtri, senza aspettative se non quella di lasciare una traccia. È un desiderio che, nel 2019, ha cominciato a trasformarsi in un progetto concreto: scrivere un libro autobiografico, e farlo in totale autonomia.

L’inizio di un percorso

Tutto è iniziato in un momento apparentemente ordinario della mia vita. Non stavo vivendo nulla di straordinario, né ero alla ricerca di fama o di riconoscimenti. Eppure, dentro di me, sentivo un bisogno urgente: fissare su carta ciò che ero, ciò che avevo vissuto e ciò che stavo vivendo. All’inizio erano solo appunti, pensieri sparsi, piccole riflessioni che annotavo quando ne avevo l’occasione. Nulla di organizzato, nulla che assomigliasse davvero a un libro. Ma quelle prime parole, scritte quasi per caso, hanno acceso una scintilla.

Scrivere è sempre stato per me un atto di libertà. Un momento in cui posso fermare il tempo, osservare la mia vita dall’esterno e comprendere chi sono, chi ero e chi sto diventando. È un processo che va oltre la semplice trascrizione dei ricordi: è un dialogo con me stesso, un modo per dare senso agli eventi, per elaborare emozioni, per riflettere sulle scelte fatte.

Il desiderio di raccontare la mia vita

La scrittura per me non è mai stata un passatempo. È sempre stata una forma di espressione, una necessità interiore. Volevo raccontare tutto: le piccole gioie quotidiane, le sfide, i momenti di difficoltà, le paure e i dubbi che spesso nascondiamo anche a noi stessi. Non si tratta solo di descrivere episodi, ma di condividere emozioni, riflessioni, sensazioni. La vita non è fatta solo di eventi straordinari: sono proprio i dettagli, i momenti apparentemente insignificanti, che ci definiscono e ci modellano.

Quando ho cominciato a scrivere seriamente, ho capito che il progetto di un libro autobiografico non era qualcosa da improvvisare. Richiedeva impegno, pazienza e costanza. Richiedeva coraggio, perché significa mettersi a nudo, affrontare i propri ricordi e le proprie emozioni senza filtri. Significa accettare che non tutte le parole saranno perfette, che non tutti i ricordi sono piacevoli, ma che ogni esperienza ha valore.

Scrivere giorno dopo giorno

Il processo di scrittura è stato lento e graduale. Non c’è stata una partenza trionfale, ma piccoli passi quotidiani. Ogni giorno dedicavo un po’ di tempo al mio libro: scrivevo una frase, un pensiero, un ricordo. A volte erano pagine dense di riflessioni; altre volte solo brevi note. Ma ogni parola aggiunta era un passo avanti, una tessera in più del mosaico della mia vita.

Scrivere mi ha insegnato a guardarmi dentro, a riflettere sulle mie scelte, a capire i motivi delle mie azioni e delle mie emozioni. È diventato un momento di introspezione, quasi terapeutico. Spesso rileggere quello che avevo scritto mi portava a scoperte inattese: dettagli dimenticati, sentimenti nascosti, collegamenti tra eventi che all’epoca sembravano scollegati.

L’autopubblicazione come scelta naturale

Quando il progetto ha cominciato a prendere forma, è arrivata la domanda: come far leggere il mio libro? Non avevo aspettative nei confronti delle case editrici tradizionali. Sapevo che probabilmente non mi avrebbero considerato, e sinceramente, non era questo il mio obiettivo. Volevo solo che la mia storia fosse disponibile, che chi desiderava potesse leggerla, senza mediazioni o filtri.

La soluzione naturale è stata l’autopubblicazione. Piattaforme online moderne permettono di pubblicare un libro senza dover contattare editori, senza aspettare approvazioni o tempi lunghi. Questa scelta mi ha dato una libertà incredibile: potevo controllare tutto, dal contenuto alla grafica, dalla struttura alla promozione. È stata una sfida nuova, certo, ma anche una soddisfazione enorme vedere il mio libro prendere forma e diventare “reale”, tangibile, pronto per essere letto.

La scrittura come atto di coraggio

Raccontare la propria vita richiede coraggio. Non parlo di coraggio fisico o eclatante, ma del coraggio di guardarsi dentro, di affrontare ricordi dolorosi, di riconoscere errori e fragilità. È un atto di onestà con se stessi e con chi leggerà. La mia ambizione non è diventare famoso o guadagnare riconoscimenti, ma condividere la mia storia in modo autentico.

Ogni capitolo del mio libro rappresenta un pezzo del mio percorso. Racconta emozioni, riflessioni, scelte, cadute e piccole vittorie. Racconta ciò che mi ha formato, ciò che mi ha fatto crescere, ciò che mi ha permesso di diventare chi sono oggi. Scrivere è un modo per dare senso al passato, per comprendere il presente e per progettare il futuro.

Consigli per chi vuole scrivere

Se senti anche tu il desiderio di scrivere, di raccontare la tua storia, ecco alcuni consigli che ho imparato lungo il mio percorso:

  1. Scrivi senza aspettative: Non importa se nessuno leggerà mai il tuo libro. Scrivi prima di tutto per te stesso.

  2. Dedica tempo ogni giorno: Anche pochi minuti accumulano molto materiale nel tempo. La costanza è fondamentale.

  3. Sii sincero: Non censurare le emozioni o gli episodi dolorosi. La verità è ciò che rende il racconto autentico.

  4. Organizza i ricordi: Creare un filo logico tra eventi, anche se la vita è caotica, aiuta a strutturare la narrazione.

  5. Scegli la forma di pubblicazione che ti permette libertà: L’autopubblicazione permette di controllare tutto senza compromessi.

  6. Accetta che sia un percorso lungo: Scrivere un libro richiede pazienza, riflessione e dedizione. Non arrenderti.

La scrittura come viaggio interiore

Scrivere il mio libro è diventato più di un progetto: è un viaggio dentro di me. Ogni pagina scritta è un passo verso la comprensione di chi sono, delle mie emozioni e delle mie scelte. Ogni capitolo completato mi dà la sensazione di costruire un ponte tra passato, presente e futuro. È un viaggio intimo, personale, ma aperto a chiunque voglia leggere.

Non so dove questo percorso mi porterà, né quante pagine finirò per scrivere. Non so se il mio libro avrà lettori numerosi o se resterà un piccolo progetto personale. Ma so che ogni parola scritta ha già un valore immenso: quello di dare voce alla mia vita, di raccontare la mia storia, di lasciare una traccia di chi sono.

La bellezza della scrittura

Ciò che amo della scrittura è che ti permette di fermare il tempo. Ti permette di osservare la vita con occhi nuovi, di comprendere le sfumature, di dare significato a ciò che spesso passa inosservato. Ogni ricordo, ogni esperienza, ogni emozione diventa materia viva sulla pagina. La scrittura è un atto creativo, ma anche un atto di introspezione. Ti insegna ad ascoltarti, a riflettere e a crescere.

Il messaggio finale

Se c’è un messaggio che voglio lasciare a chi legge questo articolo, è questo: non smettete mai di raccontare la vostra storia. Ogni vita ha valore. Ogni esperienza merita di essere condivisa. Scrivere è un atto di coraggio, di libertà e di amore verso se stessi. Non importa se nessuno leggerà mai il vostro libro. Ciò che conta è che esista, che sia stato scritto, che la vostra voce sia stata espressa.

Io ho iniziato nel 2019, con piccoli appunti sparsi e riflessioni quotidiane. E continuo ancora oggi, capitolo dopo capitolo, parola dopo parola. Perché raccontare la propria vita non è solo un progetto editoriale: è un viaggio, una scoperta, un atto di coraggio e di libertà che vale ogni parola scritta.

 

Flàshati Matera

Il tuo matrimonio raccontato da chi era con te

Un amore raccontato in immagini: quando un video diventa memoria eterna

Ci sono momenti nella vita che scorrono via in un istante, ma che meritano di essere ricordati per sempre. Il video protagonista di questa storia non è un semplice montaggio di immagini: è un viaggio emotivo, un racconto visivo che celebra l’amore, la condivisione e la magia di un giorno unico.

Attraverso scene intime, sorrisi spontanei e attimi carichi di significato, il video ci accompagna dentro una delle esperienze più profonde che una coppia possa vivere: il matrimonio.

Dall’attesa all’emozione: l’inizio di un nuovo capitolo

Il racconto prende forma già dai primi istanti. Gli sguardi complici, le risate genuine e quella tensione dolce che precede il “sì” raccontano più di mille parole. Non si tratta di pose forzate, ma di emozioni vere, vissute intensamente e catturate con sensibilità.

In alcune scene vediamo la coppia rivedere momenti preziosi sullo schermo di uno smartphone: una scelta narrativa potente, che sottolinea quanto la memoria visiva sia oggi parte integrante della nostra vita. Le immagini diventano un ponte tra passato e presente, tra ciò che è stato e ciò che sarà.

Il giorno del matrimonio: un’esplosione di gioia condivisa

Il cuore del video è senza dubbio la celebrazione. L’uscita degli sposi, accolta dagli applausi e dall’entusiasmo di amici e familiari, rappresenta uno dei momenti più iconici. È qui che l’amore privato diventa pubblico, condiviso, celebrato da una comunità intera.

Ogni dettaglio parla di felicità:

– gli abbracci sinceri

– le mani alzate durante i festeggiamenti

– i sorrisi emozionati degli invitati

– la spensieratezza del ballo


Il video riesce a trasmettere un messaggio chiaro: l’amore è ancora più forte quando viene condiviso.

Autenticità prima di tutto: la forza di un racconto vero

Ciò che rende questo video così coinvolgente è la sua autenticità. Non cerca la perfezione patinata, ma la verità dei momenti vissuti. Le imperfezioni diventano valore, perché raccontano una storia reale, fatta di emozioni sincere.

La coppia appare rilassata, felice, complice. Non recita, vive. E chi guarda non è un semplice spettatore, ma si sente parte della storia, come se fosse lì, in mezzo alla festa.

Perché un video così è molto più di un ricordo

Un video di matrimonio non è solo un contenuto da riguardare una volta. È un patrimonio emotivo che cresce nel tempo. Oggi fa battere il cuore, domani farà sorridere, e un giorno racconterà una storia anche a chi non era presente.

Questo tipo di video:

– conserva emozioni che la memoria da sola non può trattenere

– permette di rivivere sensazioni autentiche

– diventa un’eredità affettiva


È la dimostrazione che le immagini hanno il potere di fermare il tempo.

Il video raccontato così è un perfetto esempio di come una storia d’amore possa essere trasformata in un racconto visivo potente, elegante ed emozionante. Non serve aggiungere parole quando le immagini parlano così chiaramente.

È un inno all’amore vero, quello fatto di sorrisi, complicità e momenti condivisi. Un promemoria prezioso: alcuni giorni finiscono, ma le emozioni possono durare per sempre.