Sono arrivato nella capitale, sulla radio, in un programma. E’ la prima volta.

La mia intervista a “Live Social”, il programma che ogni giorno va in onda su Radio Roma Capitale.

Agosto era terminato da pochi giorni.

Il caldo non ci aveva lasciato ma, il pensiero di essere giunti a Settembre, faceva immaginare a tutti che l’estate stava finendo.

L’inizio dell’anno scolastico iniziava dopo qualche giorno e le ferie, per la maggior parte delle persone, erano oramai un lontano ricordo.

Per quanto mi riguarda, non avevo ancora assaporato l’ebrezza delle ferie, anzi, dovevo attendere ancora due mesi per potermi concedere qualche giorno di riposo come di solito faccio. Per me i mesi estivi sono quelli di maggior impegno e così, quando la maggior parte delle persone si rilassa al mare, io lavoro ancora di più.

Siamo al 3 Settembre. È un pomeriggio. Sono circa le ore 15.00.

Il mio giro settimanale da agente di commercio mi porta a Gorgoglione in provincia di Matera.

Gorgoglione è un piccolo paesino della Basilicata, al confine tra la provincia di Matera e quella di Potenza. Ha meno di 1000 abitanti, è disposto su una montagna e per arrivarci devi superare una serie di curve, salire una montagna e farti un bel po’ di chilometri se la raggiungi da Policoro.

In questo piccolo paesino lucano c’è un ristorante con cui, con il lavoro di agente di commercio, ci lavoro abbastanza bene. E sinceramente non lo avrei mai immaginato.

Faceva caldo quel pomeriggio e io ero appena arrivato a Gorgoglione. Ero davanti il ristorante e mi accingevo a parcheggiare la mia auto quando mi squilla il telefono. È un numero fisso con prefisso del Lazio.

Da specificare che ho un’applicazione sul cellulare che mi avvisa quando si tratta di telefonate pubblicitarie. In quei casi non rispondo perché non ho voglia di parlare al telefono anche con loro: ricevo già tante chiamate lavorative durante la giornata, non posso stare anche a sentire loro che mi devono vendere qualcosa di cui non ne ho bisogno.

L’applicazione non mi avvisa che la telefonata dal Lazio è indesiderata cosi, spengo la macchina e rispondo.

È una donna, lavora nella redazione di una radio di Roma. Si presenta e mi chiede se sono Mauro Gadaleta di Flàshati PhotoBooth Matera.

Rispondo di sì e mi chiede se poteva parlare.

Rispondo nuovamente di si perché non ero impegnato con dei clienti e volevo sapere il perché mi stavano chiamando.

La signora si chiama Fabiana e inizia a parlare della radio per cui lavora che è “Radio Roma Capitale”, nel loro palinsesto radiofonico hanno un programma che si chiama Live Social che va in onda ogni giorno intorno alla mezzanotte. Live Social si basa su interviste fatte ad esperti di ogni settore. Vengono intervistati professionisti, imprenditori, i quali raccontano la loro esperienza e le loro passioni. Le persone intervistate possono essere di ogni parte d’Italia.

Tramite la mia pagina Facebook hanno scoperto Flàshati PhotoBooth Matera e vorrebbero intervistarmi per farmi raccontare la mia attività.

In un primo momento mi sembrava di aver capito male: “una radio della capitale chiama me e vuole che gli parli di un’attività della Basilicata”?.

Incuriosito continuo a sentirla e a farle delle domande per avere la certezza di non essere vittima di uno scherzo telefonico. Sembra tutto vero invece e ovviamente, quando mi chiede se ero interessato alla sua proposta, accetto immediatamente. Si tratta della mia prima intervista che ricevo inerente la mia attività di PhotoBooth dopo un’anno dall’inizio, non potevo non accettare.

Dopo la mia conferma, Fabiana inizia a spiegarmi più nel dettaglio di cosa tratterà l’intervista che mi verra fatta telefonicamente: devo decidere io il giorno e l’orario più opportuno per farla. Potrei anche il giorno dopo ma preferisco avere qualche giorno per “entrare nella parte” dell’intervistato! Decido quindi che può andar bene la settimana successiva, per il 10 Settembre nel pomeriggio, intorno alle ore 15.00. Fabiana prende nota e mi mi conferma il 10 Settembre alle 15.00.

Prima di salutarmi mi informa che l’intervista ovviamente verra registrata e messa in onda in radio dopo qualche settimana e sarò informato per poterla sentire direttamente il giorno prestabilito. Inoltre, a seguito di una piccola spesa da affrontare, posso ricevere anche il formato video dell’intervista per utilizzarla nei miei canali social: accetto ovviamente! Dovrò, per questo motivo, inviare alla redazione delle immagini, inerenti la mia attività, che verranno utilizzate nel video.

Ci salutiamo.

Sono felicissimo, non mi sembra ancora vero. Informo Martina di quanto mi è appena successo.

Intanto devo continuare la mia giornata da agente di commercio: dopo aver visitato il ristorante di Gorgoglione, devo recarmi a Stigliano, che si trova a 20 km, per visitare altri clienti. Dopodiché tornerò a Policoro e terminerò la mia giornata lavorativa.

In serata visitato il sito di Radio Roma Capitale per capire meglio da chi sono stato contattato, guardo la pagina Facebook di Live Social e mi accorgo che non è stato uno scherzo!

Il giorno dopo inizio a guardare nel mio archivio le foto che potrebbero essere utilizzate nel video. La scelta è molto ampia ma alla fine mi decido e invio il tutto all’indirizzo email che mi era stata dato da Fabiana.

Arriva il 10 Settembre.

Sono a Marconia per la visita a due miei clienti che il martedì mattina visito abitualmente: sono le ore 10.00.

Ricevo la chiamata da parte di una ragazza che lavora nella radio, mi ricorda dell’appuntamento per l’intervista e mi avvisa che sarò chiamato qualche minuto prima delle ore 15.00 per parlare con il conduttore della trasmissione e conoscerci meglio. Dopodiché avverrà l’intervista e la sua registrazione.

Qualche giorno prima il 10 Settembre, mi era venuto in mente di scrivere su un foglio bianco quello che dovevo dire, o meglio scrivere i punti più importanti per evitare di dimenticarli e anche per prepararmi al meglio all’intervista. Ma poi non l’ho più fatto: “Ma dai, non sono così imbranato! Riuscirò a destreggiarmi al meglio tra le domande che riceverò e farò una grande intervista”.

Continuo nel mio giro abituale del martedì da venditore.

È pomeriggio, sono dalle parti di Pomarico, sono circa le ore 15.00.

Dovevo raggiungere Matera quel giorno per parlare con un cliente che mi aveva chiamato interessato a lavorare con l’azienda che rappresento come venditore.

Sono le 15.08 il telefono squilla, chiamano da Roma. Voglio fermarmi per non incorrere in multe e anche per evitare che possa avere problemi con la linea telefonica se continuo a viaggiare in auto.

Sono sulla strada che collega Ferrandina Scalo a Matera, prendo un’uscita e mi fermo su un cavalcavia in una zona tranquilla. Rispondo alla telefonata.

Dall’altra parte della cornetta c’è un simpatico ragazzo, molto cordiale e affabile. Parliamo 5 minuti, mi fa delle domande per capire meglio quello che faccio poi mi spiega come andrà l’intervista e il post-intervista.

Benissimo, tutto molto semplice, sono tranquillo e a mio agio, un pò emozionato ma è anche giusto che lo sia. Voglio parlare bene di Flàshati PhotoBooth Matera per farla conoscere a tutti gli ascoltatori di Live Social.

Rimango in attesa qualche secondo, parte la sigla e inizia l’intervista.

Dopo quasi 20 minuti (tempo che è letteralmente volato e io non me ne sono assolutamente reso conto!) l’intervista finisce, la registrazione anche. Saluto il conduttore e si chiude la chiamata.

È andato tutto bene, non mi sono impappinato, credo di aver detto tutto quello che c’era da dire sulla mia attività, penso di aver fatto un buon lavoro.

Dopo alcune settimana vengo avvisato tramite un’email della messa in onda a mezzanotte di un sabato sera (come è solito nel programma) della mia intervista. Purtroppo non ho modo di ascoltarla ma non vedo l’ora di poterla vedere in video.

Passano altre settimane e vengo avvisato un giovedì mattina che la mia video-intervista è sulla pagina Facebook di Live Social.

La guardo incuriosito. Devo dire che è uscita una bella cosa, anche a Martina piace e mi conferma che mi sono destreggiato bene nello rispondere e farmi conoscere.

Condivido l’intervista sui miei canali social e sono qui a raccontare con questo articolo come sono arrivato alla mia prima intervista direttamente nella capitale.

La prima è andata, ora aspettiamo le successive.

 

Mauro Gadaleta
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Respiriamo profondamente e spegniamo le candeline

Nell’articolo del 28 Ottobre 2018 scorso affrontavo l’argomento del primo compleanno di Flàshati PhotoBooth Matera; raccontavo come era avvenuto il “contatto” con l’azienda siciliana, come avevo iniziato questa mia nuova avventura e riassumevo tutto l’anno che era trascorso fino al grande giorno del 4 novembre 2018. Che è, per quanto mi riguarda, una data molto importante dato che è il compleanno anche di mia moglie Martina.

Nel momento in cui scrivo questo articolo, che vuole festeggiare e raccontare il secondo compleanno, mancano dieci giorni al 4 Novembre 2019 ma, per un grande traguardo bisogna pensare e scrivere un grande articolo e quindi mi sono messo subito all’opera.

Nell’articolo del 28 Ottobre 2018 scrivevo che:

Credevo che il PhotoBooth potesse piacere alla gente già dall’inizio; ero fiducioso che questa attività che andavo ad iniziare potesse conciliarsi perfettamente con il mio lavoro principale senza togliermi tempo, risorse o energie. Ero positivo.

Bé, a distanza di un altro anno trascorso, sono ancora positivo, fiducioso e pieno di entusiasmo per la strada intrapresa con il photobooth.

Anche in occasione di questo articolo voglio condividere con te i “numeri” della seconda stagione di Flàshati PhotoBooth Matera:

  • 60 impegni fatti (+39% dal 2018);
  • oltre 4500 scatti effettuati (+2% dal 2018)
  • oltre 12000 foto stampate (+20% dal 2018)
  • utile iniziato.

Questi numeri li approfondiamo nel dettaglio, tenendo conto delle stesse caratteristiche che avevo tenuto conto l’anno scorso.

  • Tipo di Eventi fatti

31 Matrimoni, 11 Compleanni, 2 Comunioni, 2 Battesimi, 4 Fiere, 1 Anniversario di nozze, 2 Inaugurazioni, 8 Eventi pubblici.

  • Città toccate

Matera, Tito, Turi, Bernalda, Bari, Marconia, Craco, Montescaglioso, Metaponto, San Basilio, Pane e Vino, Villapiana, Ginosa Marina, Ginosa, Sant’Arcangelo, Carovigno, Tricase, Cerignola, Torre Santa Susanna, Lecce, Mesagne, Monopoli, Bisceglie, Grassano, Palombaio, Gravina in Puglia, Buccino, Latronico, Novoli, Novasiri Marina, Policoro.

  • Tipo di formato utilizzato

Cartolina verticale 14 volte, Cartolina orizzontale 44 volte, Fotostrip orizzontale 2 volte, Fotostrip verticale 3 volte.

  • Portafoto utilizzato

23 volte Si, 37 volte No.

  • Presa dell’evento

1 da Villaggio di Babbo Natale, 1 da Jump Training di Altamura, 7 da SalvySpettacoli, 1 da Flàshati PhotoBooth, 6 da Flàshati PhotoBooth Salento, 13 da Matrimonio.com, 6 da passaparola, 1 da Nonnandò, 2 dalla Prova pranzo, 11 da amicizia, 5 da Facebook, 1 da Marr Calabria, 5 da telefonata.

  • Pubblicazione foto su Facebook

16 volte No, 44 volte Si.

  • Singola o doppia copia

43 volte doppia copia, 17 volte singola copia.

  • Custodia doppia copia

11 volte Scatola in legno, 32 volte Album.

  • Mese dell’ evento

1 Novembre, 3 Dicembre 2 Febbraio, 2 Marzo, 3 Aprile, 6 Maggio, 12 Giugno, 6 Luglio, 14 Agosto, 8 Settembre, 2 Ottobre.

  • Giorno della settimana dell’evento

14 volte di Domenica, 6 volte di Lunedì, 1 volta di Martedì, 7 volte di Mercoledì, 6 volte di Giovedì, 6 volte di Venerdì, 17 volte di Sabato.

  • Proprietà dell’evento

3 di Luigi Pizzuto, 57 miei.


Come l’anno scorso, anche nell’anno 2019, ho “concesso” il mio servizio gratis in particolari situazioni e in altre ancora, ho dovuto pagare io stesso per essere presente.

Le occasioni in cui ho pagato, ovviamente, sono state le fiere di settore. Anche se quest’anno era il secondo anno e quindi mi ero già fatto conoscere un po’ di più sul mercato, ho ritenuto comunque opportuno partecipare a eventi di wedding. Sono del parere che non bisogna mai mollare nel marketing ed investire sempre in pubblicità.

Quest’anno non parteciperò alla fiera di Tito, fatta l’anno scorso e raccontata in un determinato articolo. Questo per due mie considerazioni.

La prima considerazione: l’importo importante, non solo economico, da sostenere per esserci

L’anno scorso era il primo anno, volevo a tutti i costi partecipare ad una fiera importante del settore del matrimonio, anche per una mia esperienza personale e per capire come funzionava il mondo delle fiere.

Non volevo, e non mi sembrava opportuno, ambire già come primo anno, alle fiere più importanti del settore qui al sud Italia, quelle di Bari o di Lecce o di Taranto. Non ero in grado di confrontarmi con quelle realtà del photobooth più esperte di me e da più anni sul mercato.

Avevo optato quindi per la fiera del wedding più importante e più ambita della Basilicata. Quella di Tito era, e lo è tuttora, considerata la migliore.

Per cinque giorni di fiera (dal giovedì al lunedì) ho dovuto pagare 800 euro per lo stand. Importo giusto, meno rispetto alle fiere in Puglia. Ho dovuto affrontare, per la partecipazione alla fiera, anche la spesa di 300 euro per l’allestimento dello stand; io personalmente non avevo né il tempo materiale né la voglia e l’esperienza di affrontare lavori di pitturazione, di falegnameria o elettrici.

Investimento economico che non mi ha portato a nessun risultato nell’immediato, in quanto da quella fiera non sono riuscito a prendere nemmeno un evento. Il mio obiettivo, in cuor mio, era che partecipandovi riuscivo a ottenere subito qualcosa, ma era troppo bello per essere vero. Il problema però è stato un altro: la necessità di raggiungere Tito per cinque giorni consecutivi.

La distanza che separa Tito da Policoro non è poca e io, dopo il mio “giro” in auto della mattina come rappresentante, mi sobbarcavo il pomeriggio altri km per essere a Tito. La sera tornavo a casa intorno alle ore 22 dopo tanta strada percorsa, veramente stanco.

La seconda considerazione: provare nuovi palcoscenici

Quest’anno voglio dedicarmi e sperimentare altre forme di pubblicità, non che non le abbia già fatte il primo anno, ma le voglio approfondirle meglio. Parlo delle prove pranzo organizzate dalle stesse sale ricevimento, dei wedding day che le location fanno. Insomma concentrarmi più su questi eventi di nicchia, anziché partecipare ad una fiera sposi vera e propria dove, dopotutto, risulti essere “uno dei tanti” nella massa.

Come già scritto, anche quest’anno ho offerto il mio servizio in alcune situazioni senza percepire nessun compenso economico. Il concedersi gratuitamente secondo il mio punto di vista lo trovo parte imprescindibile del commercio, quindi tutto regolare. Lo sarà ovviamente anche nei prossimi anni.


Dal punto di vista della parte social, la pagina Facebook continua a crescere e cerco di gestirla non solo inserendo le foto degli eventi ma anche arricchendola di informazioni utili inerenti il photobooth che possono interessare le persone che mi seguono.

Ho proseguito l’inserimento, sul sito slideshare.net, dei miei layout fotografici che stanno via via aumentando: li metto sempre in gruppi da 20 e creo delle slide che vado a inserire su questo sito (dal 41 al 60, dal 61 al 80, dal 81 al 100).

Sto spingendo molto sul profilo di Instagram aziendale. Instagram è il social del momento e così curo particolarmente il profilo e ogni giorno inserisco 3 post per informare i miei follower. Faccio spesso le stories, ovvero raccontando il dietro le quinte del mio servizio, e ovviamente Instagram è utile anche come canale di promozione.


Mi posso ritenere soddisfatto della scelta fatta anche per il secondo anno!

Affronto adesso il terzo anno con delle novità in serbo, delle idee in testa che voglio sperimentare e che voglio utilizzare per distinguermi dalla massa.

Come scrivevo l’anno scorso, ripropongo nuovamente anche adesso il mio slogan:

“Flàshati PhotoBooth Matera: il divertimento te lo stampiamo”

 

Mauro Gadaleta

Lo sapevi che una cosa fatta bene può essere fatta meglio?

Ecco una novità 2020 per un photobooth sempre migliore.

Scopri di cosa si tratta!

All’inizio di ogni storia commerciale è sempre tutto molto bello: i progetti, le aspirazioni sono al massimo dell’entusiasmo. Gli occhi di chi inizia un nuovo progetto non vedono altro che il meglio.

Poi una volta che sei sul campo di battaglia e inizi a capire come funziona, a combattere ogni giorno, inizi a vedere i problemi che prima non immaginavi che ci potessero essere e di cui nessuno te ne aveva mai parlato. Piccoli o grandi difficoltà si incontrano ripetutamente sulla propria strada e tu devi essere bravo, con le spalle larghe e la testa dura, a superarli per andare avanti e proseguire sulla strada intrapresa.

Sei stato il primo a intraprendere questo business nella tua zona, uno dei primi a portare questa novità: pensi che ci vorrà molto tempo per la scoperta di nuove realtà simili alla tua. Ma quando le cose vanno bene, le nascita di nuovi competitor si susseguono ad un ritmo incensante. La concorrenza aumenta e trovare nuovi clienti diventa sempre più complicato, allora uno dei modi più semplici e veloci per differenziarsi è abbassare i prezzi.

Abbassare i prezzi non ti porta da nessuna parte: aumenterai magari le persone che ti contatteranno e che acquisteranno il tuo servizio ma il tuo margine di guadagno sarà basso. I soldi netti guadagnati tolte tutte le spese che ti metterai in tasca per ogni servizio svolto saranno sempre meno. Poi di conseguenza inizierai a svolgere un servizio non di qualità e venderai il tuo prodotto senza valorizzarlo e questo ti porterà a svalutare la tua professionalità. Ma anche l’intero mercato!

E allora sorgono spontanee tre domande:

  • perché abbassare il prezzo e guadagnare meno?
  • perché abbassare il prezzo e vendere una scarsa qualità del tuo prodotto?
  • perché abbassare il prezzo e compromettere la tua professionalità?

Noi di Flàshati PhotoBooth Matera queste domande non ce le poniamo nemmeno e sinceramente nemmeno ci interessano. E lo sai il perché? Perché Flàshati PhotoBooth Matera per la prossima stagione non li abbasserà i prezzi ma gli aumenterà.

“Eh ma sei un pazzo, c’è la crisi, ci si sposa sempre meno, il photobooth non è un servizio che tutti vogliono”. “Non è una buona idea aumentare i prezzi”.

“Il photobooth non è conosciuto, i commercianti preferiscono fare i volantini e non utilizzare il tuo servizio, nessuno lo capisce e tu che fai? Aumenti pure i prezzi? Sei un incosciente!”.

Affermazioni possibiliste ma che il sottoscritto non condivide.

Siamo convinti della nostra scelta di andare controcorrente: ora bisogna però giustificare la decisione presa.

Un famoso Sir Winston Churchill diceva che “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”.

In parole povere, se rimaniamo sulla stessa strada intrapresa otterremo sempre gli stessi risultati e rimarremo degli anonimi photobooth come tutti gli altri presenti sul mercato.

Noi vogliamo offrire un servizio di photobooth di qualità con dettagli e ricercatezza. Noi vogliamo “regalare” ricordi che rimangono impressi nella mente delle persone per l’originalità.

Per ottenere questo l’unica strada e differenziarsi dagli altri, migliorando il proprio servizio inserendo dei dettagli. E il primo dettaglio è il backdrop. Così la nostra novità è inserire i fondali nel nostro servizio.

In foto ecco il nostro primo fondale:

Per i primi due anni di attività non avevamo mai né realizzato né utilizzato un fondale in nessuna occasione. In due anni di attività, con oltre 100 lavori fatti, nella location della festa dove eravamo presenti, cercavamo al momento del montaggio la postazione migliore, una parete o un “fondale naturale” che potesse andare bene per fare le foto.

Cercavamo sempre di utilizzare un muro particolare come colore o forma, oppure optavamo per una parete neutra della sala. Evitavamo sempre di posizionarci in un modo che permetteva alla gente di passare dietro le spalle dei soggetti che si stavano facendo la foto in quel momento.

Poi abbiamo scoperto i backdrop, i fondali, e ci siamo resi conto del “salto in più che si poteva fare” con questo strumento. Lo abbiamo visto usare spesso da un nostro “concorrente” pugliese di grande esperienza e ci siamo resi conto di quanto possa cambiare in meglio il servizio del photobooth.

Abbiamo all’inizio cercato aziende che potessero realizzare un fondale elegante, basilare e facile da trasportare. Trovandolo abbiamo realizzato il nostro fondale standard, che potremmo utilizzare in occasioni particolari.

Eccolo:

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Naturalmente questo fondale, con il nostro logo, non è ideale in occasioni come i matrimoni e allora ci siamo messi alla ricerca di fondali adatti a questo tipo di contesto.

All’inizio le opzioni erano due:

  1. potevamo farli fare direttamente da qualche sarta, ma avrebbe richiesto la scelta del materiale del telo e questo al massimo sarebbe stato o a tinta unita o con fantasie non troppo particolari;
  2. potevamo realizzare la grafica del telo e poi commissionare l’azienda che ci aveva realizzato il primo fondale per produrlo, ma personalmente non avevamo né gli strumenti tecnici necessari né il tempo per la progettazione del telo.

Poi finalmente su Instagram abbiamo scoperto dei profili di aziende cinesi che realizzano fondali spettacolari nella grafica, particolari nei dettagli e fatti bene. Così abbiamo potuto ottenere il fondale bianco con i fiori  mostrato nella foto a inizio articolo.

Daremo la possibilità a chi sceglierà il nostro servizio di poter optare per diversi fondali con differenti fantasie e potremo anche far realizzare fondali personalizzati da utilizzare nella propria festa.

Al momento in cui sto scrivendo abbiamo commissionato anche il secondo fondale che è questo:

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A differenza dei muri delle sale o di alberi di qualche giardino, avere un fondale specifico può offrire a tutti gli invitati di una festa delle foto più professionali, più belle e più originali.

Dovevamo giustificare l’aumento del prezzo? Bé credo che di averlo fatto!

 

 

Mauro Gadaleta

 

 

 

Gli infiniti modi di personalizzare il tuo divertimento

  • Ti permettiamo di divertirti, lo sapevi?
  • Ti permettiamo di ricevere la stampa della foto che ti andrai a fare, lo sapevi?
  • Ti permettiamo di inserire una grafica o dei testi nella foto che ti andrai a fare, lo sapevi?
  • Ti permettiamo di personalizzare il layout della foto che ti andrai a fare, lo sapevi?

E se non sapevi tutto questo, ora lo sai!


La bellezza, il fascino, il profumo che la stampa di una foto procura è impareggiabile in confronto alla freddura, all’anonimato, alla banalità che una foto digitale emana.

Lo scopo di Flàshati PhotoBooth Matera è quello di far riscoprire l’esperienza del possedere la foto tra le mani. E non nello schermo di uno smartphone.

L’obiettivo di Flàshati PhotoBooth Matera è quello di far ricordare il divertimento e l’importanza di ogni evento rivedendo le foto, magari in un album. E non dimenticarle nella memoria di un dispositivo elettronico.

Ma noi facciamo ancora di più!

Il nostro PhotoBooth, ideale in ogni ambiente e in ogni contesto, dopo aver catturato l’immagine, del o dei protagonisti dello scatto, stampa dopo pochi secondi la foto. La stampa può essere singola, doppia o multipla a seconda dell’impostazione data in precedenza al software. L’immagine viene infine acquisita dal programma Flàshati e rimane in memoria nel PC del PhotoBooth

La foto stampata non è la classica foto che si potrebbe stampare attraverso i programmi su internet o recandosi presso uno studio fotografico: ha quel qualcosa in più! E cosa è? E’ il famoso layout fotografico.

Traducendolo in italiano, il layout fotografico è l’impaginazione e la struttura grafica di elemento che viene visualizzato a video. Sostanzialmente è la grafica che viene aggiunta alla fotografia che il nostro photobooth produce.

Con una foto magari si rende meglio l’idea.

MANUALE D'USO

Questa sopra è un esempio di una fotografia, formato cartolina orizzontale con misure 10 cm di altezza e 15 cm di lunghezza, che il nostro photobooth produce e stampa. I due rettangoli bianchi presenti sono gli spazi in cui ci sarà la vera e propria fotografia. In questo caso saranno due gli scatti, del perché sono due e non uno non ha adesso importanza, adesso concentriamoci sulla grafica.

Come puoi vedere, oltre alla vera e propria fotografia, la foto che stampiamo “è condita” da altro. Ovvero da immagini, disegni, frasi, e qualunque altra cosa lo si voglia.

Questo permette di personalizzare la fotografia stampata al 100%. Ovviamente la foto in sé per sé è unica, ma la possibilità di inserire altro nella stampa, fa della suddetta fotografia stampata qualcosa di ancora più unico e magico.

In un matrimonio per esempio, se gli sposi hanno scelto un tema particolare che contraddistingue il loro intero evento, il tema può essere riprodotto anche nella fotografia che il nostro photobooth potrà fare e poi stampare.

In un evento aziendale, l’azienda che ci ha chiamato, potrà inserire nel layout il proprio logo, una frase aziendale, il nome dell’evento che si sta facendo, qualsiasi cosa.

Ecco perché la nostra fotografia, oltre al fatto che viene stampata, può essere personalizzata, quindi è superiore.

Ora voglio farti vedere un altro esempio di personalizzazione che siamo in grado di fare.

Questa è una foto con misure differenti dalla precedente, è un formato fotostrip orizzontale con 5 cm di altezza e 15 cm di lunghezza.

Come puoi notare, anche in questo caso, olte ai tre rettangoli bianchi dove verranno i veri e propri scatti fatti dai soggetti o dal soggetto singolo, la fotografia che andremo a stampare sarà attorniata da grafiche che il cliente andrà a scegliere.

I formati disponibili di foto che possiamo proporre sono quattro in totale. Oltre ai due già visti, la cartolina orizzontale e il fotostrip anch’esso orizzontale, c’è la cartolina verticale con misure di 10 cm di larghezza e 15 cm di lunghezza:

e la fotostrip verticale con misure di 5 cm d larghezza e 15 cm di altezza:

Sulla piattaforma SlideShare, nel mio profilo ho inserito, al momento in cui scrivo, 5 slide dei miei primi 100 layout prodotti fino ad oggi, suddivisi ogni 20: lì puoi andare a vedere i veri layout fotografici prodotti.

Tu però potrai obiettare dicendo: “tutto molto bello ma a me piace ancora la fotografia originale, quella senza nessun layout, come posso fare?”.

Nessun problema, in qualche modo possiamo comunque aiutarti e soddisfare la tua richiesta.

Come detto all’inizio, il nostro programma Flàshati immagazzina nella memoria interna lo scatto fatto dalla Reflex; poi una (o diversamente) copie verranno stampate. Nella memoria del PC, a fine evento, ci sarà una cartella dell’evento dove ci saranno tutte le foto con il layout stampate e tutte le foto senza layout non stampate. Nella pennetta USB che noi lasceremo ci sarà ovviamente l’intera cartella dell’evento con tutte le foto, con o senza layout.

“Perfetto, allora posso anche avere la fotografia stampata senza layout?”

E nuovamente ti rispondo che in qualche modo possiamo comunque aiutarti a soddisfare la tua richiesta.

La nostra missione è fare divertire, fare ricordare l’evento, lasciare agli invitati un ricordo originale. Per questo motivo il nostro programma, è programmato per stampare direttamente e solo la fotografia con il layout perché è:

  • più simpatica,
  • più unica,
  • più originale.

Volendo possiamo, eccezionalmente, stampare anche la fotografia senza layout, ma comunque nella pennetta USB il protagonista dell’evento le avrà tutte e le potrà magari stampare a suo piacimento quando lo vorrà.

Famosa è la frase della scrittrice Allene che recita così: “Cos’è un ricordo? Qualcosa che hai o qualcosa che hai perso per sempre?”.

Il ricordo di Flàshati Matera è qualcosa che hai. Personalizzato e unico!

Mauro Gadaleta

Oggi ci proclamiamo un po’

Il 7 Marzo scorso scrivevo un articolo in cui riportavo, per filo e per segno, il comunicato stampa che ci era giunto tramite posta da Matrimonio.com.

Se te lo sei perso qui lo puoi andare a leggere.

A distanza di sei mesi nella cassettina della posta ci arriva un’altra lettera di Matrimonio.com, con al suo interno un bollino dorato e una lettera.

Gentile Mauro Gadaleta,

Sono lieta di annunciarle che la Sua attività è una delle vincitrici della 6a edizione dei Wedding Awards di Matrimonio.com. Congratulazioni!

Le coppie hanno raccomandato la Sua attività per l’ottimo lavoro svolto e per l’eccellente servizio fornito. Di tutte le aziende recensite su Matrimonio.com nel 2018, solo il 5% con le migliori valutazioni riceve questo premio che le fa emergere tra tutte le altre. Per questo motivo, il Wedding Award è un premio con un valore aggiunto.

Allegato a questa lettera troverà il distintivo del premio, un adesivo che possiedono solo le aziende che, come la Sua, sono state premiate dagli sposi per i Wedding Awards 2019. Potrà posizionarlo in bella vista nel Suo negozio per dimostrare la qualità del servizio offerto e guadagnarsi la fiducia dei futuri sposi. Un adesivo come questo è disponibile anche nella Sua vetrina del sito.

Il nostro consiglio è di continuare a chiedere recensioni, essendo il modo migliore per trasmettere in rete e ai potenziali clienti la buona reputazione ottenuta tra i clienti abituali.

Desideriamo ringraziarLa per la fiducia dimostrata e mostrarLe l’impegno dedicato da Matrimonio.com allo sviluppo di strumenti aggiornati e innovativi, per far crescere il business e promuovere la Sua attività su internet in modo più semplice ed efficace.

In conclusione, ci congratuliamo ancora una volta e La invitiamo a continuare a dare il miglior servizio alle coppie in procinto di organizzare il loro matrimonio.

Nina Pérez

CEO di Matrimonio.com

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Sappiamo benissimo che queste cose sono importanti perché è sempre bello “uscire fuori il petto” e fare gli sborroni davanti agli altri, ma è anche vero che questi premi non sono poi tutto.

Per farsi scegliere dagli sposi, o da altri tipi di clienti, è importante dimostrare con i fatti quanto si è bravi e quanto vale la pena essere scelti rispetto ad altre aziende.

Naturalmente a noi ci fa sempre onore ricevere i complimenti e le recensioni perché, come più volte detto e scritto, le recensioni sono un dato di fatto e una prova inconfutabile del buon lavoro svolto. Siamo i primi a richiederle abbinandolo all’effetto WOW (se non sai di cosa stiamo parlando vai a leggere l’articolo dedicato).

Ma siamo comunque consapevoli che dobbiamo continuare a fare di meglio e a garantire quel “passo in più” rispetto agli altri. Per il 2020 ci stiamo già lavorando e abbiamo infatti delle sorprese in serbo.

Ma è ancora presto per dirle!

 

Mauro Gadaleta

Chi fa da se fa per tre…ma molte volte il risultato non è un granché

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Secondo la cultura popolare italiana, chi intraprende un’attività da solo riuscirebbe a farla meglio rispetto a se, la stessa attività, sarebbe fatta coinvolgendo altre persone.

Anche un noto proverbio vuole evidenziare e ribadire il concetto. Ma nulla toglie che il risultato finale potrebbe non essere quello che ci si aspettava all’inizio.

Prova a ripensare a quando hai deciso di fare qualche lavoretto in casa senza chiamare il tecnico specializzato perché pensavi che la tua esperienza te lo avrebbe fatto fare bene.

Il rubinetto del bagno “perdeva acqua” e hai deciso di adoperarti personalmente per ripararlo senza affidarti all’idraulico. Come è andata? Magari bene, a me personalmente andrebbe sicuramente meno.

Affrontiamo il campo che più ci riguarda, ovvero il photobooth e la voglia di utilizzarlo “amatorialmente” senza chiamare nessuno.

Hai deciso di sposarti o stai per organizzare un evento in particolare. Inizi a pianificare tutto nei minimi dettagli e a decidere le varie fasi della sua organizzazione, tra cui:

  1. la scelta del giorno,
  2. la scelta delle varie aziende da contattare,
  3. la scelta del budget da utilizzare senza superarlo,
  4. varie ed eventuali.

Parlando del matrimonio le tre fasi principali, da dove poi parte tutto, sono:

  • la scelta del giorno,
  • la scelta della sala ricevimenti,
  • la scelta della chiesa.

A questo punto avviene la successiva pianificazione nel dettaglio del grande evento che andrai a fare, ovvero la scelta e il contatto dei vari fornitori/aziende che dovranno rendere, con i loro servizi, il tuo giorno il migliore in assoluto.

Una volta capito il fiore che più ti piace contatti il fioraio che deve abbellire i luoghi, a fine festa deve essere regalato qualcosa per farti ricordare e quindi decidi la bomboniera nel negozio prescelto. Il fotografo è fondamentale perché deve immortalare e filmare gli attimi più belli per essere ricordati per sempre, così come la musica è necessaria per far divertire tutti e quindi contatti la band e/o deejay. Poi c’è la parte importantissima degli amici e parenti che devono essere presenti al tuo matrimonio, quindi bisogna contattare la tipografia per realizzare i giusti inviti da dare.

La parte del menù l’abbiamo tralasciata perché rientra nei tre aspetti fondamentali detti precedentemente, ovvero la scelta della location. Così come il luogo del sacramento, cioè la scelta della chiesa.

Manca qualcosa? Certo i dettagli, le ciliegine sulla torta, che possono rendere unico il giorno del tuo matrimonio.

Queste ciliegine, che non sono quelle che potrebbero esserci veramente sulla tua torta di fine evento, sono delle situazioni che possono far ricordare il giorno del tuo matrimonio e farti apparire unica, particolare, eccezionale.

E quali sono queste ciliegine sulla torta? Per esempio, il particolare del segna posto sui tavoli, la ricercatezza del tableau all’ingresso della sala, la minuziosità nella scelta del centro tavola, l’utilizzo di ospiti particolari durante la giornata, delle sorprese a fine evento. O anche il photobooth.

Si, il photobooth potrebbe essere considerato la ciliegina sulla torta del tuo evento, un momento durante la tua giornata che verrebbe ricordato, in tutti i sensi, dai tuoi invitati. Un modo divertente per regalare gioia e spensieratezza a tutti i tuoi amici e parenti.

Ultimamente l’utilizzo del photobooth durante gli eventi matrimoniali sta sempre più prendendo piede e sta oramai diventando un’abitudine in tutti i matrimoni. Esso non è più un servizio esclusivo o sporadico e questo, dal nostro punto di vista, ci fa molto piacere.

Il photobooth è un momento del matrimonio in cui tutti, ma proprio tutti, possono divertirsi a indossare dei gadget e farsi fotografare in pose divertenti e uniche. In più ti permette di ricevere la stampa cartacea della foto da poter portare a casa e poterla conservare per sempre. Il photobooth al tuo matrimonio quindi permetterebbe ai tuoi invitati di ricevere un’ulteriore bomboniera, oltre alla solita!

Tra tutti i servizi che devono essere fatti nell’organizzazione del tuo matrimonio, ci sono degli aspetti che non devono essere tralasciati a cui non puoi far a meno e a cui devi affidarti necessariamente a professionisti (il deejay, il fotografo, la sala ricevimenti, la chiesa, il fioraio).

Naturalmente mai dire mai, perché qualcuno potrebbe pure obiettare affermando che anche i servizi fondamentali di cui sopra si potrebbero fare da soli, senza fare affidamento ai professionisti.

Al di là dei servizi principali sopra detti, molti pensano che ci sono dei particolari servizi del matrimonio che possono essere realizzati tranquillamente da soli senza affidarsi ad aziende Gli sposi, pur di risparmiare qualcosa, pur volendo assiduamente una determinata cosa, cercano nel possibile di realizzarla o da soli o con l’aiuto di amiche o parenti. Parliamo per esempio di segnaposto, tableau, bomboniere, etc. Ovviamente è scontato evidenziare che il risultato di un professionista è diverso dal risultato amatoriale.

Io penso che il photobooth sia un’altro servizio per il matrimonio che viene, da molti, fatto da se. E’ un servizio che piace, che molti lo vogliono al proprio matrimonio ma si cerca molte volte di far da se poiché poi non è così difficile.

Seppur adesso il mercato è pieno di aziende dedite esclusivamente al servizio di photobooth e altre aziende che seppur non del settore, includono questo servizio, molte coppie che devono sposarsi, pur di risparmiare e rientrare nel loro budget, cercano di inserire l’angolo del photobooth realizzandolo da se.

E nulla da contraddire che a volte il risultato è soddisfacente!

Tramite Amazon è possibile acquistare i gadget da utilizzare per mascherarsi, attraverso siti specializzati si possono acquistare cornici, cappellini colorati, occhialoni, collane hawaiane e un’infinità di oggetti. Per fare le foto si può acquistare una Polaroid di ultima generazione e scattare tante immagini, questa riuscirebbe a stamparle pure. Oppure utilizzare una classica Reflex posizionata su un cavalletto ma in questo caso la stampa non sarebbe possibile.

Facendo da se l’angolo del photobooth c’è anche poi da considerare che bisognerebbe gestire la situazione dando mandato a qualcuno di coordinare il tutto per far si che ci sarebbe un minimo di organizzazione. Ci si può affidare a qualche amico o parente: non è impossibile come cosa ma non è nemmeno tanto facile, nel giorno del tuo matrimonio, trovare qualcuno disposto, anziché godersi la giornata, a fare da coordinatore.

Il risultato finale potrebbe essere magnifico o non proprio entusiasmante.

Facendo da se l’angolo del photobooth hai sicuramente evitato di pagare qualche centinaio di euro ad un’azienda specializzata nel photobooth; hai però “speso” il tuo tempo, giorni prima, per organizzare il tutto, acquistando perlomeno il minimo indispensabile per riuscire a fare un buon lavoro, oppure ti sei affidata a qualche tua amica che ha fatto il lavoro per te. E se poi, dopo tutto questo lavoro che hai fatto, il risultato non è soddisfacente?

Affidandosi ad un’azienda specializzata nel photobooth hai la certezza sicuramente che sarà fatto professionalmente e bene quello che desideri, cioè far divertire tutti i tuoi ospiti e regalare loro la stampa delle foto simpatiche che si andranno a fare. Senza impegnare il tuo prezioso tempo giorni prima per organizzarlo, senza delegare nessuno che organizzi al posto tuo l’angolo del photobooth “fai da te”, senza dover convincere nessuno nel fare da coordinatore durante il servizio. Senza sorprese!

Noi di Flàshati PhotoBooth Matera siamo di parte ma può capitare come da titolo che: chi fa da se fa per tre…ma a volte il risultato non è un granché!

 

Mauro Gadaleta

 

Chiedere. Ricevere. E poi regalare

[…] “al giorno d’oggi è fondamentale raccogliere quante più recensioni possibili, così da dare alle persone il modo migliore per riflettere sull’azione da fare.” […]

Come ho sempre pensato, e ne ho avuto conferma leggendo degli articoli su vari blog, le recensioni da parte dei clienti sono molto importanti per far crescere un’attività commerciale.

L’articolo sul blog del sito kaliweb.it “L’importanza delle recensioni dei clienti per far crescere il tuo business”, spiega benissimo il concetto.

Studi fatti hanno affermato che, in fase di scelta, una persona tiene in considerazione i pareri e le opinioni di altri utenti, prima di scegliere un prodotto o un servizio.

Nel settore del wedding, dove Flàshati PhotoBooth Matera si colloca per buona parte del suo core business, i suoi protagonisti, la sposa e lo sposo, prima di scegliere un fornitore per il loro matrimonio, si informano approfonditamente su pareri di altri utenti che hanno avuto a che fare con quella determinata azienda. Partecipano a fiere di settore, visitano i siti dei probabili fornitori, le loro pagine sui social network, chiedono ad amici o parenti dei consigli. Tutto viene fatto per approfondire e avere dei suggerimenti, optare per la scelta d una azienda piuttosto che di un altra. Convincersi infne se vale la pena o meno spendere ulteriori soldi per aggiungere un altro servizio, un altro fornitore e rendere il loro matrimonio il migliore in assoluto.

Ho fin da subito, già dai miei primi lavori effettuati, chiesto esplicitamente il rilascio della recensione al cliente che mi aveva chiamato per il mio servizio.

Quando finivo il lavoro, nel salutare il festeggiato o festeggiata, ho chiesto sempre di lasciare un proprio giudizio sulla nostra pagina Facebook o, in caso di matrimonio, se sapevo che uno degli sposi era sul sito di matrimonio.com, chiedevo di lasciare anche li il proprio feedback.

Il 15 Dicembre scorso, dopo la “prima stagione” lavorativa, ho scritto un articolo in cui ho raccolto tutte le recensioni che fino a quel momento avevo ricevuto. L’articolo è il seguente: I pareri dei nostri clienti.

Non sono state poche le recensioni che ho ricevuto nel mio primo anno di attività ma in questa stagione, ancora in atto, mi sono prefissato di fare ancora meglio.

Mi sono sempre chiesto: “Ma come spingere e incentivare il cliente, che mi ha scelto per un evento, a lasciarmi al 100% la propria recensione?” E ancora: “Puntare maggiormente alle recensioni sulla mia pagina Facebook o sul mio profilo di matrimonio.com?”

Il mio servizio punta maggiormente al matrimonio, ma non solo. Quando si tratta di lavori non matrimoniali, e in un anno di attività e oltre, ho fatto compleanni, eventi aziendali, battesimi, inaugurazioni, eventi pubblici, non puoi andare a richiedere la recensione su matrimonio.com, il sito per eccellenza del wedding. In questi casi devi spingere esclusivamente per ricevere la recensione sulla pagina Facebook.

Nel matrimonio invece è diverso, la chiedi in entrambi i siti!

Entrambe alla fine sono importanti.

Ma il richiedere la recensione non sempre porta a riceverla effettivamente. Gliela puoi chiedere, ricordare dopo alcuni giorni, ma poi non puoi fare attività di stolkeraggio per ottenerla.

Un giorno però mi è venuta un’idea attraverso Instagam.

Anche nell’articolo evidenziato prima sul blog di kaliweb.it, per incentivare un cliente a lasciare la propria recensione il primo suggerimento è quello di fare un regalo.

Ho scoperto, tramite Instagram, una pagina di una ragazza che in Sardegna effettua dei lavori direttamente sul sughero. Il nome della pagina è Il Regno del Sughero (@ilregnodelsughero). Approfondendo maggiormente il profilo ho scoperto dei lavori eccezionali e delle vere e proprie chicche fatte direttamente sul sughero. Qualcosa di davvero particolare, differente dalle solite cose.

Allora, volendo seguire il suggerimento del “regalare” per ottenere una recensione, dovevo trovare qualcosa da offrire ai miei clienti. Avevo pensato alle solite cose: penne, zaini, magliette, ecc. Ma banali e scontati che non sarebbero stati apprezzati.

Dovevo trovare qualcosa di originale e attinente alla foto, il settore di Flàshati PhotoBooth Matera. Ecco che mi si illumina la lampadina nel cervello: perché non trovare attraverso il Regno del Sughero il regalo da dare agli sposi e ottenere la tanto famigerata recensione sia su Facebook sia su matrimonio.com?

Dopo una serie di messaggi con la ragazza sarda, troviamo in una cornice raffigurante un’immagine sul sughero il regalo perfetto. Ma cosa si doveva raffigurare sul sughero?

Il mio doveva essere un regalo:

  • attinente la fotografia,
  • originale,
  • simpatico.

I primi due punti li avevo soddisfatti: la cornice era un regalo attinente la fotografia, era originale perché fatta su una base di sughero. Mancava la terza caratteristica.

Ecco che mi si illuminava una seconda lampadina nel cervello. Potevo approfittare della mia amicizia con l’artista Domenica di Policoro (@df_arte), bravissima con le caricature, per ottenere le caricature degli sposi e quindi farla raffigurare sul sughero della cornice. Potevo quindi abbinare le due situazioni (la caricatura e il sughero) e creare una cosa di davvero unica.

Così la combinazione tra la mia idea, l’arte di Domenica e quella del Regno del Sughero porta a questa creazione:

Screenshot_20190819-121654_Instagram

Un quadro raffigurante la caricatura degli sposi incisa sul sughero.

Un regalo particolare, simpatico come la caratteristica di Flàshati Matera, unico, diverso dai soliti gadget visti e rivisti in altri contesti.

Il risultato, come immaginavo, viene molto apprezzato e la mia richiesta di richiedere le recensioni e regalare il quadro viene accettata, fino ad ora, nel 89% dei casi.

Chiedere, ricevere, regalare. Le tre paroline magiche.

 

Mauro Gadaleta

Come dare originalità al sushi

neko

Questo di sopra è il logo che Domenica di Policoro ha realizzato per dare forma al progetto di Neko.

Cosa è il progetto Neko?

Il progetto Neko nasce da una mia idea.

Nel mio matrimonio, avvenuto il 30 giugno 2013, grazie alla conoscenza di mio suocero, erano presenti due ragazzi (marito e moglie), di origine filippina, esperti di sushi. Durante gli aperitivi in giardino, tra i vari angoli che avevamo deciso di fare io e Martina, c’era anche l’angolo del sushi.

Denolan Mendiola (meglio conosciuto come Eddy) assieme a sua moglie, hanno prodotto sushi per tutti i nostri invitati, prima in giardino e poi, non contenti, quando la nostra festa si è spostata all’interno della sala, è stato adibito un angolo per permettere ai due ragazzi di proseguire nel loro “lavoro”.

Inutile dire che Eddy e la moglie hanno riscosso un grande successo!

30 giugno 2013_261530 giugno 2013_3346

Eddy è un sushiman esperto. E’ in Italia da molti anni e ha lavorato, prima a Roma e adesso a Piacenza, in prestigiosi ristoranti di sushi.

Nell’anno 2015, mi fu proposta un’idea da mio suocero: “perché nella settimana di ferie di Agosto che Eddy avrà dal ristorante dove lavora a Piacenza, non lo fai venire qui a Policoro e organizzi delle serate sushi in strutture della Basilicata?”.

L’idea mi piacque fin da subito e così, dopo averne parlato con Eddy e dopo aver avuto la sua disponibilità, mi misi in azione. Già da alcune settimane prima che Eddy mi raggiungesse a Policoro, mi adoperai per diffondere la notizia e iniziare a trovare delle strutture che volevano fare una serata sushi con la presenza del mio amico filippino.

Eddy arrivò a Policoro la domenica subito dopo Ferragosto, il 16. Dal lunedì 17 al sabato 22 Agosto 2015, Eddy si “esibì” in sei strutture che mi avevano dato la loro disponibilità, ovvero:

  • il ristorante Anima e Core di Marconia,
  • l’Hotel Villa del Lago a Senise,
  • il lido Blumen Bad di Metaponto,
  • il ristorante Antico Pastificio Sarubbi di Stigliano,
  • la Pescheria De Cono di Policoro,
  • il ristorante Dal Pescatore a Nova Siri.

Fu una settimana molto intensa ma ricca di soddisfazioni.

In questi anni mi sono sempre tenuto in contatto con Eddy, ogni tanto ci siamo sentiti telefonicamente o tramite Messanger, è sempre stato forte il desiderio per entrambi di fare qualcosa assieme.

Così quest’anno si ripresenta la stessa situazione del 2015 e siamo pronti a riproporre quello che è stato fatto quattro anni fa. Ma cercando di fare ancora meglio e inserendo delle novità!

In quattro anni alcune cose sono cambiate per il sottoscritto, per esempio, sono da oltre un anno l’affiliato in Basilicata di Flàshati PhotoBooth. E allora mi è venuta un’idea: perché non rendere partecipe Flàshati PhotoBooth Matera con il progetto sushi?

Così è nato Neko, il sushi divertente.

Perché il sushi divertente?

Come più volte detto, Flàshati PhotoBooth Matera è un servizio che rende unico, divertente e magico ogni evento in cui è presente. Il perché è facile a scoprirlo: gli invitati ad una festa, grazie al nostro servizio, hanno la possibilità di divertirsi mascherandosi con i nostri oggetti, di farsi una foto, diversa dalle solite, e ricevere all’istante la stampa dello scatto. Il divertimento quindi si materializza dopo pochi secondi, ecco perché Flàshati Matera è il divertimento stampato.

Il sushi è un fenomeno in forte aumento anche in Basilicata e molta gente è alla ricerca di locali che propongono questo alimento.

Dal 2015, da quando ho fatto con Eddy quei sei giorni di eventi sushi, anche a Policoro questo fenomeno del sushi si è ramificato e consolidato.

Bisognava far qualcosa di particolare, di diverso dal solito.

Neko è il sushi divertente perché in ogni evento ci sara la possibilità del photo booth, il quale permetterà di ricevere la stampa delle foto che si vorranno fare, che a loro volta, condivise sui social, potranno partecipare a content fotografici per poter vincere dei fantastici premi.

Ecco spiegato il perché del nesso della parola sushi con il divertimento.

La fase di sondaggio e diffusione è partita, difatti è stata creata una pagina ufficiale su Facebook di Neko. Per il momento questo è il luogo per diffondere informazioni e scoprire se questo progetto potrà piacere o meno.

Il sottoscritto ci crede e crede che possa funzionare.

 

Mauro Gadaleta

 

 

 

Vuoi andare oltre il PhotoBooth? Noi possiamo aiutarti

Il PhotoBooth oramai lo fanno in tanti e tu vuoi sorprendere i tuoi ospiti con qualcosa di ancora più originale?

Noi di Flàshati PhotoBooth Matera possiamo aiutarti. Leggi come.

Da quando il PhotoBooth è approdato in Italia, molte aziende, specializzate in questo servizio, sono nate, molti professionisti del wedding hanno inserito questa opportunità nei loro pacchetti, molte innovazioni si sono aggiunte, vedasi lo specchio photobooth per esempio.

Al di là delle opzioni sopra menzionate ci sono poi le “coppie fai dai te”. Cioè la scelta, per svariati motivi, da parte degli sposi di creare da soli, o con l’aiuto di amici e parenti, l’angolo per il photobooth utilizzando delle polaroid.

Quest’ultima scelta permette comunque in qualche modo agli invitati del matrimonio di portarsi a casa una ricordo cartaceo di quella giornata di festa, seppur il risultato non sia il massimo rispetto ad un servizio professionale.

Differenziarsi in questo oceano di aziende, o presunte tali, e in queste possibilità di scelta da parte del cliente finale non è semplice. Non basta solo stampare le foto, bisogna fare molto di più e sempre meglio.

Io personalmente non opto e non ho mai pensato di entrare nella “guerra dei prezzi”. Abbassare i prezzi pur di accaparrasi dei lavori non è la scelta migliore, in qualsiasi settore.

Sono l’affiliato in Basilicata dell’azienda Flàshati PhotoBooth: la mia storia è stata raccontata nell’articolo “La nascita di Flàshati Matera” da me scritto qualche giorno fa’ e che ti invito ad andarlo a leggere se non lo hai ancora fatto.

Flàshati PhotoBooth ha oltre 15 affiliati come me sparsi in Italia e non solo. E’ una realtà che non è nata ieri ma ha molti anni di esperienza. Questa “puntualizzazione” può anche non interessare ma ci tengo a scriverla per sottolineare la solidità e l’esperienza dell’azienda Flàshati nel mondo del PhotoBooth.

Se in casa tua si rompe una tubazione nel bagno, ti affidi ad un idraulico che è sul mercato da anni oppure scegli un elettricista che si è messo a riparare le tubazioni da qualche mese? O addirittura scegli di risolvere tu stesso il problema anche se di idraulica non conosci minimamente nulla?

Da quando ho iniziato a svolgere questa attività non ho mai avuto l’idea di svendere il mio servizio pur di accaparrami qualche lavoro in più. Preferisco mantenere la linea che ho adottato fin dall’inizio: sono sicuro sia la cosa migliore.

In un mio precedente articolo avevo già affrontato il discorso del prezzo: in quella situazione spiegavo i motivi della “mia tariffa”.

Ora però sono uscito troppo dai binari di questo articolo. Ritorno sulle motivazioni di questo nuovo articolo.

Il PhotoBooth abbiamo quindi assodato che oramai è un servizio spesso presente negli eventi. C’è anche da considerare la situazione contraria, cioè di coloro che non sanno minimamente cosa sia il PhotoBooth.

Mi capita spesso in qualche evento dove sono presente, che ci sono persone che fin quando non vedono qualcun’altro che si fa la foto e riceve la stampa, non riescono a comprendere cosa faccia il totem  e a cosa serva. Poi dopo, capito il meccanismo, presi dall’euforia, questa gente vuole farsi foto a ripetizione!

Poi ci sono le persone che conoscono bene il PhotoBooth e, volendo ancora di più durante il proprio evento, sono alla ricerca di qualcos’altro. E quel quest’altro noi di Flàshati PhotoBooth Matera glielo possiamo proporre.

Parliamo del VideoBooth.

In un evento, in un matrimonio in particolare, il VideoBooth darebbe la possibilità a tutti gli invitati di lasciare una dedicata o un augurio agli sposi attraverso un video messaggio di pochi secondi.

Un nuovo divertente modo di fare gli auguri, guarda l’esempio.

 

Il collega Danilo, l’affiliato di Flàshati PhotoBooth Roma by Autoscatto, in occasione di un matrimonio, ha messo subito all’opera questa novità 2019, e il risultato è stato bellissimo! Non trovi?

Oltre al PhotoBooth, dove i tuoi invitati, si potranno accuratamente mascherare con i nostri oggetti di scena, ricevere la copia cartacea da portare a casa e alla possibilità di poter lasciarti una dedica sul nostro album, che ti verrà consegnato, d’ora in poi potrai proporre a tutti anche il VideoBooth.

I tuoi amici e parenti, mascherati con i nostri oggetti di scena o in versione naturale, si posizioneranno davanti la video camera o allo stesso totem e in 10/15 secondi potranno:

  • farti gli auguri,
  • farti una dedica,
  • dirti qualcosa che non ti hanno mai detto,
  • svelarti un segreto che non ti avevano mai detto,
  • darti un bacio,
  • fare qualunque cosa vogliano fare.

Dopo alcuni giorni sarà mio compito montare e unire tutti gli spezzoni video, creare qualcosa di simpatico e consegnare il tutto agli sposi.

Gli sposi così potranno gustarsi e divertirsi a vedere all’opera i loro invitati cosa hanno voluto dirgli nel giorno del loro matrimonio; a distanza di qualche giorno o anni sarà un piacere e un’emozione vedere questo video.

Il VideoBooth è una bellissima novità che noi di Flàshati PhotoBooth Matera possiamo proporre. Un’ulteriore motivo di scelta.

Come la polaroid o il “fai da te”, ha potuto sostituire, in alcuni casi, la professionalità e l’esperienza di aziende specializzate nel PhotoBooth, sono sicuro che anche con il VideoBooth ci saranno escamotage di improvvisazioni.

Ma non sarà mai la stessa cosa!

 

 

Mauro Gadaleta

La nascita di Flàshati Matera

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Questo articolo, a ragion veduta, doveva essere il primo o perlomeno doveva essere stato scritto da me nei primi mesi di vita di Flàshati PhotoBooth Matera.

Invece ho deciso di scriverlo dopo 18 mesi dall’inizio di questa mia avventura, perché mi sembrava meno importante degli altri articoli, delle altre informazioni che mi sono divertito a scrivere e a riportare in questo blog.

Dopo un anno e mezzo però mi sembrava il caso di metterti a conoscenza e raccontarti come ho iniziato la mia attività da affiliato di Flàshati PhotoBooth.

Parte tutto nell’anno 2017.

Sai benissimo, e se non lo sai te lo racconto, io come lavoro principale faccio il rappresentante della Marr, un’azienda di Rimini specializzata nella fornitura alla ristorazione.

Ho iniziato questo lavoro il 27 maggio 2010 e tra pochi giorni (sto iniziando a scrivere il 22 maggio 2019) festeggerò il mio nono compleanno. E’ un grande risultato per me: sono orgoglioso di far parte di questa azienda e, cosa più importante, mi piace molto quello che faccio, ovvero il venditore. Raggiungere il traguardo dei 9 anni in un’azienda non è cosa da poco.

Il lavoro del venditore, se lo fai bene, ti permette di toglierti tante soddisfazioni, non solo economiche: tutto dipende da te, dalla tua bravura e dalla tua voglia di fare, di imparare e di mettere in pratica i vari insegnamenti.

Sono un ragazzo di 40 anni compiuti lo scorso 4 febbraio. Nell’estate del 2017 avevo 38 anni. Mi piace affermare oggi che sono un giovane con 20 anni di età anagrafica + 20 anni di esperienza.

Sono caratterialmente una persona alquanto positiva: mi piace scoprire e conoscere cose nuove, novità o nuovi progetti, “mi piace fare e intraprendere”. Adoro leggere e in auto, anziché ascoltare la radio, ho l’abitudine a sentire i podcast.

Il podcast è uno strumento molto interessante, che ti invito a provare, scoperto per puro caso attraverso la lettura di un libro. Tramite un’applicazione sul mio cellulare, mi scarico i podcast che parlano di business, di marketing, di crescita personale e di altri argomenti che voglio approfondire o scoprire. Durante le mie giornate, quando sono in macchina da solo, anziché sentire la radio, avvio l’applicazione sul cellulare e ascolto questi audio.

Con il lavoro di venditore percorro quasi 75 mila km all’anno, in media 6000 km al mese, 1500 km alla settimana. Sono sempre in auto dal lunedì al venerdì per visitare clienti, trovarne di nuovi, vendere e incassare. Dalle 8 la mattina alle 19 circa la sera passo il mio tempo nella mia automobile.

Per molti questo dover stare sempre in macchina potrebbe non piacere, a me invece piace e non mi pesa per nulla. Stando quindi sempre solo in auto preferisco approfittarne per “studiare” e scoprire cose nuove attraverso lo strumento del podcast.

Mi piace leggere come detto: leggo sia libri che riviste. Tra le riviste, conoscevo per sentito dire, il mensile Millionaire che tratta di business e franchising. Non lo avevo mai comprato prima di Febbraio 2017 perché non mi era mai venuta la voglia di leggerlo. Poi un giorno di Febbraio del 2017 lo compro in edicola, lo sfoglio e lo leggo in meno di 2 giorni. Mi entusiasma e mi appassiona così tanto che decido subito di abbonarmi.

Millionaire è una rivista che parla di nuove opportunità attraverso il franchising o tramite la volontà e l’intraprendenza di giovani che hanno creato da zero nuove attività. Parla di successi personali, di novità a livello imprenditoriali, affronta argomenti di crescita personale. Insomma mi è piaciuto subito e così mi sono abbonato e lo sono ancora oggi.

Nel numero di Settembre 2017 leggo un articolo che tratta l’argomento del PhotoBooth.

Il PhotoBooth è un servizio che da oltreoceano si stava diffondendo anche in Italia. È un servizio nuovo che durante gli eventi privati o pubblici permette alle persone di divertirsi ad indossare degli oggetti, mettersi in posa davanti ad un obiettivo e ricevere all’istante la foto stampata. Una sorta di Polaroid in versione moderna.

Con l’avvento degli smartphone e dei social network si è perso l’abitudine che avevo io quando ero bambino, cioè:

  • comprare un rullino,
  • inserirlo nella macchina fotografica (non digitale),
  • fare le foto durante un evento,
  • portare il rullino al negizio del fotografo,
  • attendere circa una settimana,
  • ritirare le foto stampate,
  • scoprire come sono erano venuti gli scatti.

Al giorno d’oggi, con gli attuali smartphone che hanno delle fotocamere spettacolari, le foto vengono fatte tramite questo strumento. Non si perde occasione di farsi selfie, fare foto ai paesaggi, fare foto con gli amici. Ma tutte queste foto però rimangono nella memoria del cellulare o al massimo trasferite nella memoria del proprio computer. Pochi hanno l’abitudine di stampare le foto, nemmeno quelle più belle e importanti.

Così, attraverso l’articolo apparso su Milionarie, scopro questo nuovo servizio, molto bello e interessante.

Navigo su internet per scoprirne di più e mi accorgo che ci sono due aziende italiane che fanno franchising con il PhotoBooth:

  1. Flàshati PhotoBooth, di Catania
  2. Selfie Box, di Napoli.

Interessato a capirne maggiormente e magari intraprendere questo nuovo business, invio un email ad entrambe le aziende.

Da Selfie Box non ho mai ricevuto risposta, né tramite email né tramite telefonata. Difatti sto ancora ad aspettare ad oggi la loro risposta, forse erano troppo impegnati a rispondere e lo sono tutt’ora! Ma non tutti i mali vengono per nuocere, come dice un proverbio.

Ricevo invece, dopo pochi giorni, la risposta tramite email da Flàshati PhotoBooth. L’email diceva che a giorni un responsabile mi avrebbe chiamato per darmi tutte le informazioni che volevo.

Era un caldo pomeriggio di Settembre, saranno state le ore 15. Avevo appena terminato di visitare un cliente a Policoro ed ero in auto, parcheggiato all’ombra, a sbrigare delle faccende attraverso il tablet.

Ricevo la chiamata da un numero fisso, un 0957 che non conoscevo minimamente. Rispondo senza problemi in quanto il mio cellulare non dava come spam il numero.

Dall’altra parte c’era un certo Salvo Di Guardia, il titolare di Flàshati PhotoBooth con sede ad Adrano in provincia di Catania. Parlo direttamente con il titolare che si dimostra un ragazzo molto affabile, tranquillo e disponibile.

Mi chiede come avevo scoperto la sua azienda, cosa facevo nella vita e come mai avevo scritto a loro. Le solite domande di rito che servono a lui per capire con chi sta parlando.

Io gli spiego il tutto e li dico che volevo abbinare al mio lavoro di rappresentante una nuova attività che doveva però rispettare i seguenti aspetti:

  • non creare problemi con il mio principale lavoro,
  • poter essere gestito senza problemi anche da chi, come me, avesse già un lavoro impegnativo,
  • non richiedesse una grossa cifra per l’investimento,
  • fosse un’attività redditizia e divertente.

Tutti  e quattro le mie richieste conciliano con il diventare un affiliato di Flàshati PhotoBooth.

In Basilicata Flàshati PhotoBooth non aveva ancora nessun affiliato, o meglio, a Potenza c’era un modello del loro PhotoBooth, uno dei primi a nascere, ma colui che lo gestiva non era un vero e proprio affiliato.

In Calabria non c’era nessuno e in Puglia avevano solo un ragazzo già affiliato da qualche mese a Tricase in Salento.

All’inizio propongo a Salvo di fare da venditore piuttosto che da affiliato per Flàshati ma Salvo mi spiega che è meglio diventare da subito un affiliato per tanti motivi che si riversano azzeccatissimi ad oggi.

La telefonata finisce con un risentirci a breve, giusto il tempo di fare io le mie dovute considerazioni più approfondite: sentire il parere di Martina (mia moglie), capire la fattibilità dal punto di vista lavorativo (attraverso il consulto con il mio commercialista), chiedere le opinioni degli altri affiliati Flàshati PhotoBooth che lo erano già.

Martina è una ragazza non molto propensa a investire ma tutto sommato, considerando l’investimento non eccessivo e il fatto di poter lei stessa esserne parte integrante del progetto mi da parere positivo.

Il mio commercialista mi conferma che posso, attraverso una semplice richiesta alla Camera di Commercio, avviare questa nuova attività anche se non attinente alla vendita.

Per quanto riguarda le opinioni di altri affiliati Flàshati, utilizzo dei messaggi su Facebook per contattarli.

Contatto Flàshati PhotoBooth Salento e Flàshati PhotoBooth Napoli. Entrambi mi rispondono positivamente e mi invitano a intraprendere questa nuova attività. Luigi Pizzuto, l’affiliato di Salento mi lascia anche il suo numero di cellulare e mi invita a chiamarlo per parlarne meglio telefonicamente.

Lo chiamo il giorno dopo. Stiamo oltre 30 minuti a chiacchierare e lui è molto entusiasta del suo investimento, oltretutto si trova nella mia stessa situazione: anche lui è un venditore ed ha intrapreso questa nuova attività da Luglio del 2017.

Sono a questo punto convinto più che mai a iniziare. Non mi adopero minimamente a capire se in Basilicata il PhotoBooth potrebbe andare bene o meno, decido che DEVO fare quello che sento, cioè diventare l’affiliato Flàshati PhotoBooth in Basilicata e utilizzare Matera come città nel nome invece di Policoro. Dopotutto non esiste nulla di simile nella mia zona, o perlomeno io non ho mai sentito né visto nessuna attività similare.

Scrivo l’email a Flàshati e inizio l’iter burocratico che mi porterà a iniziare questo business: attivo il codice ATECO alla Camera di Commercio, ricevo il contratto che devo firmare e rinviare, mi informo del modo per il pagamento della quota per il franchising.

Siamo a fine Ottobre 2017 e dal punto di vista familiare è un periodo davvero difficile che non starò a raccontarti ma che segnerà per sempre la mia vita e quella di Martina. Intanto non posso accantonare il mio nuovo obiettivo di business ma lo metto in stand by.

Una sera di inizio Novembre ricevo la chiamata di Salvo il quale vuole sapere se sono ancora deciso a intraprendere questa nuova attività o meno, dato che ha ricevuto la chiamata di un altro ragazzo di Matera che vuole diventare un affiliato. È il momento di scossa, quella telefonata è il punto di non ritorno.

Il 4 Novembre, il giorno del compleanno di Martina, invio tramite email il contratto firmato di affiliato a Salvo ed emetto il bonifico della prima rata.

Sono a tutti gli effetti un affiliato. Sono diventato il responsabile di Flàshati PhotoBooth Matera.

Il periodo no mio e di Martina intanto continua per terminare il 9 Novembre in un modo che mai avremmo voluto: a Bari, in una stanza di ospedale.

Purtroppo la vita ti riserva dei momenti belli ma anche momenti brutti. Tu devi essere forte ad andare avanti, sempre e comunque. Come ho letto in un libro, il fallimento, lavorativo ma anche personale, è un momento della vita, non è da considerare un arrivo. Chi lo considera tale non raggiungerà mai grandi traguardi.

Il 7 Novembre viene creata la pagina Facebook di Flàshati PhotoBooth Matera. Sono a Bari e ricevo sul mio cellulare delle notifiche che mi avvisano che sono l’Editor della pagina.

Il momento sentimentale non è dei migliori ma una piccola soddisfazione e gioia attraversa il mio cuore.

Non che il mio lavoro di venditore non mi desse soddisfazione ma il mio cruccio era sempre quello di creare qualcosa di mio. Leggere per mesi Millionaire mi aveva dato ancora più voglia: leggere storie di successo mi aveva convinto che dovevo fare qualcosa, di avere un mio business tutto mio per mettermi in gioco.

Non potevo certo fare grossi investimenti e Flàshati mi ha permesso di iniziare una nuova attività senza grossi sacrifici economici.

Era comunque assodato che non era mia intenzione fare qualcosa di visto e rivisto, ero alla ricerca di una novità, di qualcosa che nella mia zona non esistesse e io fossi il primo a portarla. Flàshati è stata capace di accontentarmi.

Inizio quindi, con la pagina Facebook a diffondere questa mia novità che presto sarà a tutti gli effetti operativa. Incomincio a prendere contatti con sale ricevimenti, Villa Cirigliano dove lavora mio suocero è il trampolino di lancio con la partecipazione alla prova pranzo del 30 Aprile, con amici, attraverso siti specifici per il wedding.

A inizio di Febbraio del 2018 è pronto il mio totem. Gli accordi prevedevano che un corriere mi consegnasse a Policoro la macchina. Nel frattempo Flàshati PhotoBooth aumenta con gli affiliati e nasce così anche Flàshati PhotoBooth Lamezia Terme, gestito da Emilio e un suo socio. Anche a lui il totem era pronto e visto che doveva ritirare il suo PhotoBooth a Reggio Calabria di persona, si prende anche il mio e mi organizzo con lui per vedermi vicino Cosenza e ritirare il mio totem.

È un sabato pomeriggio di inizio Febbraio e tutto gasato, mi metto in macchina per raggiungere una sala ricevimenti dove Emilio già ha un lavoro con il PhotoBooth.

Conosco Emilio in un pomeriggio freddo di Febbraio, carico il mio totem nuovo di zecca in macchina e rimango qualche ora con lui per capire, scoprire e vedere subito all’opera il suo totem (identico al mio) durante una serata dedicata agli sposi che una sala ricevimenti ha organizzato.

Scoprire il PhotoBooth di Flàshati e vederlo in funzione è davvero una grande emozione, scoprire la sua grande innovazione che porta è davvero entusiasmante: ti fai una foto e ricevi all’istante la copia cartacea che la puoi vedere ogni giorno. Un servizio che ti permette di ricordare “materialmente” gli eventi a differenza degli scatti virtuali fatti con gli smartphone.

Dopo un po’ di tempo passato con Emilio, decido di tornarmene a Policoro.

Arrivo a casa, scendo in garage dove scarico la macchina e invito Martina a vedere il nostro nuovo investimento. È contenta anche lei anche se non lo ha ancora visto in azione.

Dopo alcuni giorni mi contatta Salvo per sapere se era andato tutto bene e darmi una grande notizia: l’11 e il 13 Febbraio ho il mio primo impegno lavorativo.

L’azienda Mondo Convenienza aprirà un nuovo store a Casamassima e durante la sfilata della domenica e del martedì del carnevale di Putignano pubblicizzerà l’evento con un proprio stand e utilizzerà il PhotoBooth per lasciare una foto stampata a tutti coloro che lo vorranno. Tramite una richiesta direttamente fatta alla sede centrale di Flàshati, Salvo ha dato a me l’impegno visto che sono l’affiliato più vicino a Putignano.

Inizia così da domenica 11 Febbraio 2018 la mia avventura con Flàshati PhotoBooth.

Un’avventura fino ad oggi ricca soddisfazioni.

 

 

Mauro Gadaleta