Flàshati Matera

Come dare originalità al sushi

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Questo di sopra è il logo che Domenica di Policoro ha realizzato per dare forma al progetto di Neko.

Cosa è il progetto Neko?

Il progetto Neko nasce da una mia idea.

Nel mio matrimonio, avvenuto il 30 giugno 2013, grazie alla conoscenza di mio suocero, erano presenti due ragazzi (marito e moglie), di origine filippina, esperti di sushi. Durante gli aperitivi in giardino, tra i vari angoli che avevamo deciso di fare io e Martina, c’era anche l’angolo del sushi.

Denolan Mendiola (meglio conosciuto come Eddy) assieme a sua moglie, hanno prodotto sushi per tutti i nostri invitati, prima in giardino e poi, non contenti, quando la nostra festa si è spostata all’interno della sala, è stato adibito un angolo per permettere ai due ragazzi di proseguire nel loro “lavoro”.

Inutile dire che Eddy e la moglie hanno riscosso un grande successo!

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Eddy è un sushiman esperto. E’ in Italia da molti anni e ha lavorato, prima a Roma e adesso a Piacenza, in prestigiosi ristoranti di sushi.

Nell’anno 2015, mi fu proposta un’idea da mio suocero: “perché nella settimana di ferie di Agosto che Eddy avrà dal ristorante dove lavora a Piacenza, non lo fai venire qui a Policoro e organizzi delle serate sushi in strutture della Basilicata?”.

L’idea mi piacque fin da subito e così, dopo averne parlato con Eddy e dopo aver avuto la sua disponibilità, mi misi in azione. Già da alcune settimane prima che Eddy mi raggiungesse a Policoro, mi adoperai per diffondere la notizia e iniziare a trovare delle strutture che volevano fare una serata sushi con la presenza del mio amico filippino.

Eddy arrivò a Policoro la domenica subito dopo Ferragosto, il 16. Dal lunedì 17 al sabato 22 Agosto 2015, Eddy si “esibì” in sei strutture che mi avevano dato la loro disponibilità, ovvero:

  • il ristorante Anima e Core di Marconia,
  • l’Hotel Villa del Lago a Senise,
  • il lido Blumen Bad di Metaponto,
  • il ristorante Antico Pastificio Sarubbi di Stigliano,
  • la Pescheria De Cono di Policoro,
  • il ristorante Dal Pescatore a Nova Siri.

Fu una settimana molto intensa ma ricca di soddisfazioni.

In questi anni mi sono sempre tenuto in contatto con Eddy, ogni tanto ci siamo sentiti telefonicamente o tramite Messanger, è sempre stato forte il desiderio per entrambi di fare qualcosa assieme.

Così quest’anno si ripresenta la stessa situazione del 2015 e siamo pronti a riproporre quello che è stato fatto quattro anni fa. Ma cercando di fare ancora meglio e inserendo delle novità!

In quattro anni alcune cose sono cambiate per il sottoscritto, per esempio, sono da oltre un anno l’affiliato in Basilicata di Flàshati PhotoBooth. E allora mi è venuta un’idea: perché non rendere partecipe Flàshati PhotoBooth Matera con il progetto sushi?

Così è nato Neko, il sushi divertente.

Perché il sushi divertente?

Come più volte detto, Flàshati PhotoBooth Matera è un servizio che rende unico, divertente e magico ogni evento in cui è presente. Il perché è facile a scoprirlo: gli invitati ad una festa, grazie al nostro servizio, hanno la possibilità di divertirsi mascherandosi con i nostri oggetti, di farsi una foto, diversa dalle solite, e ricevere all’istante la stampa dello scatto. Il divertimento quindi si materializza dopo pochi secondi, ecco perché Flàshati Matera è il divertimento stampato.

Il sushi è un fenomeno in forte aumento anche in Basilicata e molta gente è alla ricerca di locali che propongono questo alimento.

Dal 2015, da quando ho fatto con Eddy quei sei giorni di eventi sushi, anche a Policoro questo fenomeno del sushi si è ramificato e consolidato.

Bisognava far qualcosa di particolare, di diverso dal solito.

Neko è il sushi divertente perché in ogni evento ci sara la possibilità del photo booth, il quale permetterà di ricevere la stampa delle foto che si vorranno fare, che a loro volta, condivise sui social, potranno partecipare a content fotografici per poter vincere dei fantastici premi.

Ecco spiegato il perché del nesso della parola sushi con il divertimento.

La fase di sondaggio e diffusione è partita, difatti è stata creata una pagina ufficiale su Facebook di Neko. Per il momento questo è il luogo per diffondere informazioni e scoprire se questo progetto potrà piacere o meno.

Il sottoscritto ci crede e crede che possa funzionare.

 

Mauro Gadaleta

 

 

 

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Flàshati Matera

Vuoi andare oltre il PhotoBooth? Noi possiamo aiutarti

Il PhotoBooth oramai lo fanno in tanti e tu vuoi sorprendere i tuoi ospiti con qualcosa di ancora più originale?

Noi di Flàshati PhotoBooth Matera possiamo aiutarti. Leggi come.

Da quando il PhotoBooth è approdato in Italia, molte aziende, specializzate in questo servizio, sono nate, molti professionisti del wedding hanno inserito questa opportunità nei loro pacchetti, molte innovazioni si sono aggiunte, vedasi lo specchio photobooth per esempio.

Al di là delle opzioni sopra menzionate ci sono poi le “coppie fai dai te”. Cioè la scelta, per svariati motivi, da parte degli sposi di creare da soli, o con l’aiuto di amici e parenti, l’angolo per il photobooth utilizzando delle polaroid.

Quest’ultima scelta permette comunque in qualche modo agli invitati del matrimonio di portarsi a casa una ricordo cartaceo di quella giornata di festa, seppur il risultato non sia il massimo rispetto ad un servizio professionale.

Differenziarsi in questo oceano di aziende, o presunte tali, e in queste possibilità di scelta da parte del cliente finale non è semplice. Non basta solo stampare le foto, bisogna fare molto di più e sempre meglio.

Io personalmente non opto e non ho mai pensato di entrare nella “guerra dei prezzi”. Abbassare i prezzi pur di accaparrasi dei lavori non è la scelta migliore, in qualsiasi settore.

Sono l’affiliato in Basilicata dell’azienda Flàshati PhotoBooth: la mia storia è stata raccontata nell’articolo “La nascita di Flàshati Matera” da me scritto qualche giorno fa’ e che ti invito ad andarlo a leggere se non lo hai ancora fatto.

Flàshati PhotoBooth ha oltre 15 affiliati come me sparsi in Italia e non solo. E’ una realtà che non è nata ieri ma ha molti anni di esperienza. Questa “puntualizzazione” può anche non interessare ma ci tengo a scriverla per sottolineare la solidità e l’esperienza dell’azienda Flàshati nel mondo del PhotoBooth.

Se in casa tua si rompe una tubazione nel bagno, ti affidi ad un idraulico che è sul mercato da anni oppure scegli un elettricista che si è messo a riparare le tubazioni da qualche mese? O addirittura scegli di risolvere tu stesso il problema anche se di idraulica non conosci minimamente nulla?

Da quando ho iniziato a svolgere questa attività non ho mai avuto l’idea di svendere il mio servizio pur di accaparrami qualche lavoro in più. Preferisco mantenere la linea che ho adottato fin dall’inizio: sono sicuro sia la cosa migliore.

In un mio precedente articolo avevo già affrontato il discorso del prezzo: in quella situazione spiegavo i motivi della “mia tariffa”.

Ora però sono uscito troppo dai binari di questo articolo. Ritorno sulle motivazioni di questo nuovo articolo.

Il PhotoBooth abbiamo quindi assodato che oramai è un servizio spesso presente negli eventi. C’è anche da considerare la situazione contraria, cioè di coloro che non sanno minimamente cosa sia il PhotoBooth.

Mi capita spesso in qualche evento dove sono presente, che ci sono persone che fin quando non vedono qualcun’altro che si fa la foto e riceve la stampa, non riescono a comprendere cosa faccia il totem  e a cosa serva. Poi dopo, capito il meccanismo, presi dall’euforia, questa gente vuole farsi foto a ripetizione!

Poi ci sono le persone che conoscono bene il PhotoBooth e, volendo ancora di più durante il proprio evento, sono alla ricerca di qualcos’altro. E quel quest’altro noi di Flàshati PhotoBooth Matera glielo possiamo proporre.

Parliamo del VideoBooth.

In un evento, in un matrimonio in particolare, il VideoBooth darebbe la possibilità a tutti gli invitati di lasciare una dedicata o un augurio agli sposi attraverso un video messaggio di pochi secondi.

Un nuovo divertente modo di fare gli auguri, guarda l’esempio.

 

Il collega Danilo, l’affiliato di Flàshati PhotoBooth Roma by Autoscatto, in occasione di un matrimonio, ha messo subito all’opera questa novità 2019, e il risultato è stato bellissimo! Non trovi?

Oltre al PhotoBooth, dove i tuoi invitati, si potranno accuratamente mascherare con i nostri oggetti di scena, ricevere la copia cartacea da portare a casa e alla possibilità di poter lasciarti una dedica sul nostro album, che ti verrà consegnato, d’ora in poi potrai proporre a tutti anche il VideoBooth.

I tuoi amici e parenti, mascherati con i nostri oggetti di scena o in versione naturale, si posizioneranno davanti la video camera o allo stesso totem e in 10/15 secondi potranno:

  • farti gli auguri,
  • farti una dedica,
  • dirti qualcosa che non ti hanno mai detto,
  • svelarti un segreto che non ti avevano mai detto,
  • darti un bacio,
  • fare qualunque cosa vogliano fare.

Dopo alcuni giorni sarà mio compito montare e unire tutti gli spezzoni video, creare qualcosa di simpatico e consegnare il tutto agli sposi.

Gli sposi così potranno gustarsi e divertirsi a vedere all’opera i loro invitati cosa hanno voluto dirgli nel giorno del loro matrimonio; a distanza di qualche giorno o anni sarà un piacere e un’emozione vedere questo video.

Il VideoBooth è una bellissima novità che noi di Flàshati PhotoBooth Matera possiamo proporre. Un’ulteriore motivo di scelta.

Come la polaroid o il “fai da te”, ha potuto sostituire, in alcuni casi, la professionalità e l’esperienza di aziende specializzate nel PhotoBooth, sono sicuro che anche con il VideoBooth ci saranno escamotage di improvvisazioni.

Ma non sarà mai la stessa cosa!

 

 

Mauro Gadaleta
Flàshati Matera

La nascita di Flàshati Matera

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Questo articolo, a ragion veduta, doveva essere il primo o perlomeno doveva essere stato scritto da me nei primi mesi di vita di Flàshati PhotoBooth Matera.

Invece ho deciso di scriverlo dopo 18 mesi dall’inizio di questa mia avventura, perché mi sembrava meno importante degli altri articoli, delle altre informazioni che mi sono divertito a scrivere e a riportare in questo blog.

Dopo un anno e mezzo però mi sembrava il caso di metterti a conoscenza e raccontarti come ho iniziato la mia attività da affiliato di Flàshati PhotoBooth.

Parte tutto nell’anno 2017.

Sai benissimo, e se non lo sai te lo racconto, io come lavoro principale faccio il rappresentante della Marr, un’azienda di Rimini specializzata nella fornitura alla ristorazione.

Ho iniziato questo lavoro il 27 maggio 2010 e tra pochi giorni (sto iniziando a scrivere il 22 maggio 2019) festeggerò il mio nono compleanno. E’ un grande risultato per me: sono orgoglioso di far parte di questa azienda e, cosa più importante, mi piace molto quello che faccio, ovvero il venditore. Raggiungere il traguardo dei 9 anni in un’azienda non è cosa da poco.

Il lavoro del venditore, se lo fai bene, ti permette di toglierti tante soddisfazioni, non solo economiche: tutto dipende da te, dalla tua bravura e dalla tua voglia di fare, di imparare e di mettere in pratica i vari insegnamenti.

Sono un ragazzo di 40 anni compiuti lo scorso 4 febbraio. Nell’estate del 2017 avevo 38 anni. Mi piace affermare oggi che sono un giovane con 20 anni di età anagrafica + 20 anni di esperienza.

Sono caratterialmente una persona alquanto positiva: mi piace scoprire e conoscere cose nuove, novità o nuovi progetti, “mi piace fare e intraprendere”. Adoro leggere e in auto, anziché ascoltare la radio, ho l’abitudine a sentire i podcast.

Il podcast è uno strumento molto interessante, che ti invito a provare, scoperto per puro caso attraverso la lettura di un libro. Tramite un’applicazione sul mio cellulare, mi scarico i podcast che parlano di business, di marketing, di crescita personale e di altri argomenti che voglio approfondire o scoprire. Durante le mie giornate, quando sono in macchina da solo, anziché sentire la radio, avvio l’applicazione sul cellulare e ascolto questi audio.

Con il lavoro di venditore percorro quasi 75 mila km all’anno, in media 6000 km al mese, 1500 km alla settimana. Sono sempre in auto dal lunedì al venerdì per visitare clienti, trovarne di nuovi, vendere e incassare. Dalle 8 la mattina alle 19 circa la sera passo il mio tempo nella mia automobile.

Per molti questo dover stare sempre in macchina potrebbe non piacere, a me invece piace e non mi pesa per nulla. Stando quindi sempre solo in auto preferisco approfittarne per “studiare” e scoprire cose nuove attraverso lo strumento del podcast.

Mi piace leggere come detto: leggo sia libri che riviste. Tra le riviste, conoscevo per sentito dire, il mensile Millionaire che tratta di business e franchising. Non lo avevo mai comprato prima di Febbraio 2017 perché non mi era mai venuta la voglia di leggerlo. Poi un giorno di Febbraio del 2017 lo compro in edicola, lo sfoglio e lo leggo in meno di 2 giorni. Mi entusiasma e mi appassiona così tanto che decido subito di abbonarmi.

Millionaire è una rivista che parla di nuove opportunità attraverso il franchising o tramite la volontà e l’intraprendenza di giovani che hanno creato da zero nuove attività. Parla di successi personali, di novità a livello imprenditoriali, affronta argomenti di crescita personale. Insomma mi è piaciuto subito e così mi sono abbonato e lo sono ancora oggi.

Nel numero di Settembre 2017 leggo un articolo che tratta l’argomento del PhotoBooth.

Il PhotoBooth è un servizio che da oltreoceano si stava diffondendo anche in Italia. È un servizio nuovo che durante gli eventi privati o pubblici permette alle persone di divertirsi ad indossare degli oggetti, mettersi in posa davanti ad un obiettivo e ricevere all’istante la foto stampata. Una sorta di Polaroid in versione moderna.

Con l’avvento degli smartphone e dei social network si è perso l’abitudine che avevo io quando ero bambino, cioè:

  • comprare un rullino,
  • inserirlo nella macchina fotografica (non digitale),
  • fare le foto durante un evento,
  • portare il rullino al negizio del fotografo,
  • attendere circa una settimana,
  • ritirare le foto stampate,
  • scoprire come sono erano venuti gli scatti.

Al giorno d’oggi, con gli attuali smartphone che hanno delle fotocamere spettacolari, le foto vengono fatte tramite questo strumento. Non si perde occasione di farsi selfie, fare foto ai paesaggi, fare foto con gli amici. Ma tutte queste foto però rimangono nella memoria del cellulare o al massimo trasferite nella memoria del proprio computer. Pochi hanno l’abitudine di stampare le foto, nemmeno quelle più belle e importanti.

Così, attraverso l’articolo apparso su Milionarie, scopro questo nuovo servizio, molto bello e interessante.

Navigo su internet per scoprirne di più e mi accorgo che ci sono due aziende italiane che fanno franchising con il PhotoBooth:

  1. Flàshati PhotoBooth, di Catania
  2. Selfie Box, di Napoli.

Interessato a capirne maggiormente e magari intraprendere questo nuovo business, invio un email ad entrambe le aziende.

Da Selfie Box non ho mai ricevuto risposta, né tramite email né tramite telefonata. Difatti sto ancora ad aspettare ad oggi la loro risposta, forse erano troppo impegnati a rispondere e lo sono tutt’ora! Ma non tutti i mali vengono per nuocere, come dice un proverbio.

Ricevo invece, dopo pochi giorni, la risposta tramite email da Flàshati PhotoBooth. L’email diceva che a giorni un responsabile mi avrebbe chiamato per darmi tutte le informazioni che volevo.

Era un caldo pomeriggio di Settembre, saranno state le ore 15. Avevo appena terminato di visitare un cliente a Policoro ed ero in auto, parcheggiato all’ombra, a sbrigare delle faccende attraverso il tablet.

Ricevo la chiamata da un numero fisso, un 0957 che non conoscevo minimamente. Rispondo senza problemi in quanto il mio cellulare non dava come spam il numero.

Dall’altra parte c’era un certo Salvo Di Guardia, il titolare di Flàshati PhotoBooth con sede ad Adrano in provincia di Catania. Parlo direttamente con il titolare che si dimostra un ragazzo molto affabile, tranquillo e disponibile.

Mi chiede come avevo scoperto la sua azienda, cosa facevo nella vita e come mai avevo scritto a loro. Le solite domande di rito che servono a lui per capire con chi sta parlando.

Io gli spiego il tutto e li dico che volevo abbinare al mio lavoro di rappresentante una nuova attività che doveva però rispettare i seguenti aspetti:

  • non creare problemi con il mio principale lavoro,
  • poter essere gestito senza problemi anche da chi, come me, avesse già un lavoro impegnativo,
  • non richiedesse una grossa cifra per l’investimento,
  • fosse un’attività redditizia e divertente.

Tutti  e quattro le mie richieste conciliano con il diventare un affiliato di Flàshati PhotoBooth.

In Basilicata Flàshati PhotoBooth non aveva ancora nessun affiliato, o meglio, a Potenza c’era un modello del loro PhotoBooth, uno dei primi a nascere, ma colui che lo gestiva non era un vero e proprio affiliato.

In Calabria non c’era nessuno e in Puglia avevano solo un ragazzo già affiliato da qualche mese a Tricase in Salento.

All’inizio propongo a Salvo di fare da venditore piuttosto che da affiliato per Flàshati ma Salvo mi spiega che è meglio diventare da subito un affiliato per tanti motivi che si riversano azzeccatissimi ad oggi.

La telefonata finisce con un risentirci a breve, giusto il tempo di fare io le mie dovute considerazioni più approfondite: sentire il parere di Martina (mia moglie), capire la fattibilità dal punto di vista lavorativo (attraverso il consulto con il mio commercialista), chiedere le opinioni degli altri affiliati Flàshati PhotoBooth che lo erano già.

Martina è una ragazza non molto propensa a investire ma tutto sommato, considerando l’investimento non eccessivo e il fatto di poter lei stessa esserne parte integrante del progetto mi da parere positivo.

Il mio commercialista mi conferma che posso, attraverso una semplice richiesta alla Camera di Commercio, avviare questa nuova attività anche se non attinente alla vendita.

Per quanto riguarda le opinioni di altri affiliati Flàshati, utilizzo dei messaggi su Facebook per contattarli.

Contatto Flàshati PhotoBooth Salento e Flàshati PhotoBooth Napoli. Entrambi mi rispondono positivamente e mi invitano a intraprendere questa nuova attività. Luigi Pizzuto, l’affiliato di Salento mi lascia anche il suo numero di cellulare e mi invita a chiamarlo per parlarne meglio telefonicamente.

Lo chiamo il giorno dopo. Stiamo oltre 30 minuti a chiacchierare e lui è molto entusiasta del suo investimento, oltretutto si trova nella mia stessa situazione: anche lui è un venditore ed ha intrapreso questa nuova attività da Luglio del 2017.

Sono a questo punto convinto più che mai a iniziare. Non mi adopero minimamente a capire se in Basilicata il PhotoBooth potrebbe andare bene o meno, decido che DEVO fare quello che sento, cioè diventare l’affiliato Flàshati PhotoBooth in Basilicata e utilizzare Matera come città nel nome invece di Policoro. Dopotutto non esiste nulla di simile nella mia zona, o perlomeno io non ho mai sentito né visto nessuna attività similare.

Scrivo l’email a Flàshati e inizio l’iter burocratico che mi porterà a iniziare questo business: attivo il codice ATECO alla Camera di Commercio, ricevo il contratto che devo firmare e rinviare, mi informo del modo per il pagamento della quota per il franchising.

Siamo a fine Ottobre 2017 e dal punto di vista familiare è un periodo davvero difficile che non starò a raccontarti ma che segnerà per sempre la mia vita e quella di Martina. Intanto non posso accantonare il mio nuovo obiettivo di business ma lo metto in stand by.

Una sera di inizio Novembre ricevo la chiamata di Salvo il quale vuole sapere se sono ancora deciso a intraprendere questa nuova attività o meno, dato che ha ricevuto la chiamata di un altro ragazzo di Matera che vuole diventare un affiliato. È il momento di scossa, quella telefonata è il punto di non ritorno.

Il 4 Novembre, il giorno del compleanno di Martina, invio tramite email il contratto firmato di affiliato a Salvo ed emetto il bonifico della prima rata.

Sono a tutti gli effetti un affiliato. Sono diventato il responsabile di Flàshati PhotoBooth Matera.

Il periodo no mio e di Martina intanto continua per terminare il 9 Novembre in un modo che mai avremmo voluto: a Bari, in una stanza di ospedale.

Purtroppo la vita ti riserva dei momenti belli ma anche momenti brutti. Tu devi essere forte ad andare avanti, sempre e comunque. Come ho letto in un libro, il fallimento, lavorativo ma anche personale, è un momento della vita, non è da considerare un arrivo. Chi lo considera tale non raggiungerà mai grandi traguardi.

Il 7 Novembre viene creata la pagina Facebook di Flàshati PhotoBooth Matera. Sono a Bari e ricevo sul mio cellulare delle notifiche che mi avvisano che sono l’Editor della pagina.

Il momento sentimentale non è dei migliori ma una piccola soddisfazione e gioia attraversa il mio cuore.

Non che il mio lavoro di venditore non mi desse soddisfazione ma il mio cruccio era sempre quello di creare qualcosa di mio. Leggere per mesi Millionaire mi aveva dato ancora più voglia: leggere storie di successo mi aveva convinto che dovevo fare qualcosa, di avere un mio business tutto mio per mettermi in gioco.

Non potevo certo fare grossi investimenti e Flàshati mi ha permesso di iniziare una nuova attività senza grossi sacrifici economici.

Era comunque assodato che non era mia intenzione fare qualcosa di visto e rivisto, ero alla ricerca di una novità, di qualcosa che nella mia zona non esistesse e io fossi il primo a portarla. Flàshati è stata capace di accontentarmi.

Inizio quindi, con la pagina Facebook a diffondere questa mia novità che presto sarà a tutti gli effetti operativa. Incomincio a prendere contatti con sale ricevimenti, Villa Cirigliano dove lavora mio suocero è il trampolino di lancio con la partecipazione alla prova pranzo del 30 Aprile, con amici, attraverso siti specifici per il wedding.

A inizio di Febbraio del 2018 è pronto il mio totem. Gli accordi prevedevano che un corriere mi consegnasse a Policoro la macchina. Nel frattempo Flàshati PhotoBooth aumenta con gli affiliati e nasce così anche Flàshati PhotoBooth Lamezia Terme, gestito da Emilio e un suo socio. Anche a lui il totem era pronto e visto che doveva ritirare il suo PhotoBooth a Reggio Calabria di persona, si prende anche il mio e mi organizzo con lui per vedermi vicino Cosenza e ritirare il mio totem.

È un sabato pomeriggio di inizio Febbraio e tutto gasato, mi metto in macchina per raggiungere una sala ricevimenti dove Emilio già ha un lavoro con il PhotoBooth.

Conosco Emilio in un pomeriggio freddo di Febbraio, carico il mio totem nuovo di zecca in macchina e rimango qualche ora con lui per capire, scoprire e vedere subito all’opera il suo totem (identico al mio) durante una serata dedicata agli sposi che una sala ricevimenti ha organizzato.

Scoprire il PhotoBooth di Flàshati e vederlo in funzione è davvero una grande emozione, scoprire la sua grande innovazione che porta è davvero entusiasmante: ti fai una foto e ricevi all’istante la copia cartacea che la puoi vedere ogni giorno. Un servizio che ti permette di ricordare “materialmente” gli eventi a differenza degli scatti virtuali fatti con gli smartphone.

Dopo un po’ di tempo passato con Emilio, decido di tornarmene a Policoro.

Arrivo a casa, scendo in garage dove scarico la macchina e invito Martina a vedere il nostro nuovo investimento. È contenta anche lei anche se non lo ha ancora visto in azione.

Dopo alcuni giorni mi contatta Salvo per sapere se era andato tutto bene e darmi una grande notizia: l’11 e il 13 Febbraio ho il mio primo impegno lavorativo.

L’azienda Mondo Convenienza aprirà un nuovo store a Casamassima e durante la sfilata della domenica e del martedì del carnevale di Putignano pubblicizzerà l’evento con un proprio stand e utilizzerà il PhotoBooth per lasciare una foto stampata a tutti coloro che lo vorranno. Tramite una richiesta direttamente fatta alla sede centrale di Flàshati, Salvo ha dato a me l’impegno visto che sono l’affiliato più vicino a Putignano.

Inizia così da domenica 11 Febbraio 2018 la mia avventura con Flàshati PhotoBooth.

Un’avventura fino ad oggi ricca soddisfazioni.

 

 

Mauro Gadaleta
Flàshati Matera

I quattro tipi di PhotoBooth

Lo stand fotografico risale al 1889, quando l’inventore francese, T.E. Enjalbert lo ha presentato alla Fiera mondiale di Parigi. Sebbene la sua macchina non sia stata un successo commerciale immediato, ha aperto la strada a una lunga evoluzione delle tecnologie nel corso del prossimo secolo.

Nei successivi cento anni, la cabina fotografica divenne estremamente popolare in tutta Europa in luoghi come centri commerciali, stazioni ferroviarie e strade trafficate, dove venivano utilizzati principalmente per scopi pratici come scattare foto per passaporti o patenti di guida. Anche gli Stati Uniti hanno visto la sua quota di cabine fotografiche, tuttavia, gli americani li hanno percepiti come più di un oggetto di novità, e sono stati collocati più spesso in luoghi associati al divertimento, come passerelle, sale giochi e parchi di divertimento. Molti di noi ancora oggi hanno ricordi affascinanti di stipare in queste vecchie macchine goffe con i nostri amici, facendo facce stupide, e aspettando quello che sembrava essere l’eternità per i negativi di bassa qualità da sviluppare.

Con l’avvento della tecnologia, abbiamo superato molti dei limiti di queste meravigliose macchine d’epoca. La maggior parte delle moderne cabine fotografiche comprende completamente la tecnologia digitale. Tuttavia, lo spirito felice e spensierato del buon stand vecchio stile sopravvive in molti di noi ogni volta che calpestiamo le tende, e c’è una nuova generazione di appassionati di cabine fotografiche che stanno reinventando la tradizione senza tempo.

Questo entusiasmo, insieme alla compattezza e alla relativa economicità della tecnologia digitale, ha ispirato gli imprenditori di oggi a sviluppare cabine fotografiche ad alta tecnologia e facilmente trasportabili, pioniere di un nuovo settore: il settore del noleggio di cabine fotografiche.

Per quanto possiamo dire, questo movimento può essere rintracciato alla fine degli anni ’90, quando i proprietari della Minnesota State Fair Penny Arcade svilupparono una cabina fotografica trasportabile e iniziarono ad affittarla a matrimoni ed eventi locali.

(inizio del libro “Photo Booth 101” – James R Dylan)

Il settore del noleggio di cabine fotografiche, come ben sappiamo, è partito negli Stati Uniti per poi diffondersi in tutto il mondo.

Anche in Italia questo settore si è diffuso e continua a crescere. Difatti sempre di più sono le attività di photobooth che sono nate negli ultimi anni e che continuano a crearsi.

Io personalmente ho “scoperto” questo filone per puro caso leggendo un giornale. Prima del Settembre 2017 non ero mai stato in un evento dove era presente il photobooth ne tanto meno ero a conoscenza di questa moda che si stava sviluppando.

Poi naturalmente, standoci dentro, ho potuto constatare, conoscere e scoprire tante aziende che già erano presenti prima di me e tante altre realtà che nascevano ogni giorno.

Io mi sono affidato ad una azienda del photobooth consolidata diventando un loro affiliato. Ci sono altre persone che hanno iniziato optando per altri franchising che ci sono in Italia e non solo, e poi ci sono molti che iniziano questa attività da zero creandosi il loro proprio photobooth artigianalmente.

Tralasciando quale scelta sia la migliore o la peggiore, non affrontando il discorso di chi è più forte e chi meno forte, sta di fatto che in commercio esistono, secondo la mia conoscenza, vari tipi di photobooth.

Io ne ho scoperto e ne conoscono quattro:

  1. la Cabina Fotografica,
  2. il Totem,
  3. lo Specchio,
  4. il Furgone.

La Cabina Fotografica

Photo Booth significa appunto “cabina fotografica” e all’inizio, come riportato nel libro Photo Booth 101, questa nuova attività è partita con delle vere e proprie cabine mobili.

Avete presente le cabine fotografiche per le fototessera (foto inizio articolo!) che ancora ci sono nei centri commerciali, nelle stazioni o nelle strade? Bé, il fenomeno del noleggio è partito con delle strutture, molto pesanti e di difficile sistemazione, simili alle indimenticabili cabine per foto tessere.

Ancora ci sono aziende che propongono ai propri clienti il photobooth attraverso una specie di cabina. Naturalmente sono più carine da vedere, facili da montare e da smontare, non troppo pesanti per essere trasportate in un evento.

Di solito sono costituite “dall’involucro” che contiene la macchina fotografica (la reflex), il tablet per il software e la stampante. Quest’ultima può essere separata e posta all’esterno di questa “cabina photobooth”.

Cabina che il più delle volte e costituita da dei binari e delle tende che accolgono i protagonisti della foto e li estraniano dalle altre persone.

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Vantaggi

  • Crea privacy per chi si fa la foto

Infatti il fatto che questo tipo di strumento abbia delle tende o altro permette alla gente di “chiudersi” e di divertirsi senza essere spiati da altri.

  • Ricorda i vecchi modelli del photobooth

Per i nostalgici e gli amanti delle cose passate, avere un modello di photobooth come i primi, crea quella sensazione di passato che ritorna.

  • Luce della foto regolare

Il flash e le tende creano una luminosità regolare anche in mancanza di luce nel luogo dove è posizionata la cabina.

Svantaggi

  • Impossibilità di foto di gruppo

La maggior parte di questo photobooth ha una misura limitata che permette al suo interno la presenza di poche persone.

  • Complicato nel trasporto

A meno di non avere un furgone, una volta smontato sarà molto complicato il suo trasporto da un luogo ad un altro.

  • Macchinoso nel montaggio

A differenza degli altri modelli, questo è il più complicato e macchinoso nel montaggio.

Il Totem

Questa soluzione è la più utilizzata e la più comune dalla maggior parte di chi intraprende l’attività del noleggio delle cabine fotografiche.

E’ facile da trasportare, maneggevole nel montaggio, si abbina in qualsiasi contesto e permette foto anche di gruppo. Questa soluzione è quella che ho anche io di Flàshati PhotoBooth Matera.

Il mio strumento è una scatola in legno in cui al suo interno c’è una Reflex professionale, un tablet e la stampante. Altre soluzioni sono similari alla mia, quello che cambia non è altro che l’aspetto esterno del totem.

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Vantaggi

  • Da la possibilità per foto di gruppo

Il fatto che non abbia la limitazione delle tende o altro permette di fare foto con numerose persone davanti all’obiettivo.

  • Si abbina in qualsiasi contesto

All’interno o all’esterno, in sala o in giardino, il totem si abbina tranquillamente all’ambiente e la sua presenza crea un “divertente” oggetto di arredo.

  • Facile da trasportare e montare

Sono oggetti creati artigianalmente di facile montaggio e smontaggio e vengono trasportati facilmente senza la necessità di veicoli speciali.

Svantaggi

  • Necessario di un posto con buona luce

Poiché non hanno le tende, è necessario che vengano posti in luoghi ben illuminati altrimenti, con la sola luce del flash, si possono ottenere foto scure.

  • Opportuno un luogo poco trafficato

Questo perché il fatto di essere completamente “libero” può creare quelle fastidiose foto di gente posizionata dietro ai protagonisti dello scatto.

Lo Specchio

Sappiamo benissimo che più il tempo passa e più a livello, sopratutto tecnologico, la modifiche aumentano, migliorano e si stravolgono.

Da qualche anno, ovviamente il via è avvenuto negli Stati Uniti, è nato il Photo Mirror. Ovvero uno specchio super tecnologico che funge da photobooth.

Elegante da vedere, permette di farsi le foto specchiandosi e alla fine da la possibilità di aggiungere frasi, disegni e altro che verranno direttamente stampati sulla foto stessa.

Anche in Italia questo strumento si sta diffondendo e, sopratutto nei ricevimenti nuziali, molti lo preferiscono per l’eleganza che sfoggia.

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Vantaggi

  • Permette di potersi fotografare integralmente

Lo specchio ha una grandezza importante e un altezza idonea per permettere di fotografare i soggetti dalla testa ai piedi.

  • Permette di “abbellire” la foto

Questo strumento, dopo che ha scattato la foto, permette con una tecnologia avanzata di inserire del testo o immagini che saranno presenti sulla foto stampata.

  • Si abbina bene in contesti raffinati

Lo specchio ha una forma elegante e nel complesso è molto bello da vedere, questo lo permette di integrarsi alla perfezione nelle location dei matrimoni.

Svantaggi

  • Complicato da trasportare

Ha una grandezza imponente e un peso non indifferente, non si può smontare del tutto e quindi è macchinoso nel trasporto.

  • Costi diversi nel suo noleggio

Normalmente il costo per il suo noleggio per gli eventi è diverso rispetto alle due precedenti soluzioni ed è sicuramente maggiore.

  • Non idoneo a tutti gli eventi

Avendo una forma elegante non si abbina bene in contesti differenti da quelli nuziali ed è molto improbabile vederlo all’esterno senza un’idonea copertura.

Il furgone

Le tre soluzioni che abbiamo visto sono strumenti che si utilizzano singolarmente: tutte e tre non hanno bisogno e non vengono impegnati con l’abbinamento di altro.

Le tre soluzioni viste sono, per la maggior parte delle volte utilizzate all’interno di location e, qualora dovessero essere usate all’esterno, hanno la necessità di una copertura, come i gazebo o come i gonfiabili mobili.

La quarta e ultima soluzione che io personalmente conosco e che propongo in questo articolo è la soluzione che invece può essere usata esclusivamente all’esterno. Parliamo del photobooth all’interno di un furgone. La maggior parte delle volte si utilizzano i furgoni  T1 o T2 della Volkswagen.

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Il photobooth nel furgone è una soluzione molto bella da vedere, molto caratteristica e assolutamente particolare.

I due furgoni antichi della Volkswagen si prestano benissimo a ospitare il photobooth: sono mezzi molto belli, molto ricercati e particolarmente idonei per essere personalizzati.

Vantaggi

  • Ruberebbero la scena in qualsiasi contesto

Il fatto che questa è una soluzione nuova e ancora poco presente in Italia, la presenza del photobooth nel furgone in un evento farebbe parlare di se.

  • Crea il giusto ambiente

Come la prima soluzione, anche in questa i soggetti protagonisti della foto, avrebbero la giusta privacy per pose simpatiche e divertenti estraniati dagli altri.

  • Può essere usato in tanti modi

Il furgone sarebbe protagonista anche di scatti e selfie esterni, non solo attraverso il photobooth. Inoltre, con delle opportune modifiche, il furgone sarebbe usato anche per altri scopi.

Svantaggi

  • Limitato solo all’esterno

Come detto è una soluzione idonea solo per esterno, sarebbe improbabile che una sala ricevimenti permetterebbe di far entrare il furgone all’interno della sala stessa (!).

  • Difficoltà a foto di gruppo

Come per la prima soluzione, seppur il furgone è capiente, è difficile che oltre più persone riuscirebbero a farsi una foto assieme.

 

Tu quale soluzione delle quattro preferisci?

A me quella con il furgone piace molto, e chissà che possa in futuro io offrire alla gente una doppia opportunità!

 

 

Mauro Gadaleta
Flàshati Matera

Scopri delle idee originali per il tuo matrimonio

Vorresti rendere la tua cerimonia unica e caratteristica?

Vuoi far ricordare la tua festa con dei particolari esclusivi e singolari?

Allora leggi queste undici idee per il giorno del tuo matrimonio!

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Siamo quasi a fine Aprile, sabato scorso, 27 Aprile, abbiamo effettuato il nostro primo servizio di PhotoBooth in un matrimonio per quest’anno.

Il periodo migliore per sposarsi sta arrivando: da maggio fino a settembre è il periodo migliore e quello di maggior scelta da parte degli sposi per celebrare la loro festa nuziale.

Non che a ottobre, dicembre o gli altri mesi invernali non ci si sposa, ma secondo “le mie conoscenze” dal mese di maggio a settembre (sopratutto) si decide di festeggiare maggiormente il proprio matrimonio.

Nell’organizzare il matrimonio, di solito si parte già un anno prima con i preparativi, se non due anni prima a seconda di numerosi fattori, primo fra tutti il tempo necessario e la disponibilità dei futuri sposi.

Sempre secondo “le mie conoscenze” le fasi di scelta sono molteplici, ognuno con un proprio ordine di importanza e di attuazione a seconda delle circostanze e del suo interesse per la sposa o per lo sposo.

Le varie fasi sono:

  • scegliere il giorno in cui sposarsi,
  • scegliere la chiesa dove celebrare le nozze,
  • scegliere la sala ricevimenti dove fare festa,
  • scegliere il fotografo per immortalare i momenti migliori per riviverli in futuro,
  • scegliere il fioraio per abbellire gli ambienti con i fiori,
  • scegliere le persone da invitare e preparare gli inviti da dare,
  • scegliere l’abito per la sposa e quello per lo sposo,
  • scegliere la bomboniera da regalare a fine evento.

Ci sono altre scelte che ho dimenticato? Nel caso fammelo sapere scrivendomele attraverso un commento a questo articolo.

Ogni sposa e ogni sposo vorrebbero ovviamente il loro giorno di matrimonio speciale. E per questo ci si prepara accuratamente alla realizzazione di quel giorno speciale. Si fanno scelte ponderate e mirate, ci si affida a pareri e consigli di amici o parenti per la scelta di qualcosa, si leggono le opinioni e i giudizi su un determinato fornitore prima di sceglierlo. Insomma preparare e organizzare un matrimonio non è poi così facile.

Leggendo qua e la articoli che mi potevano interessare, anche per il mio settore, quello del PhotoBooth, mi sono imbattuto, a inizio anno, in un interessantissimo articolo sul sito Sposi Magazine il cui titolo era: “Idee originali per il matrimonio”.

Io sono felicemente sposato da quasi 5 anni quindi non ho bisogno di conoscere e scoprire idee per il mio matrimonio, ma mi interessano questi articoli sul wedding per informare e consigliare magari amici che devono sposarsi oppure, sopratutto, informare quelle coppie che conosco, di volta in volta, quando mi chiamano per prenotare il mio servizio del PhotoBooth.

Mi piace essere di supporto ai ragazzi che mi contattano per scegliere il mio servizio. Mi piace creare dei contenuti di valore per le coppie che potranno magari considerarmi un punto di riferimento, non solo nel settore del PhotoBooth, ma del matrimonio in generale.

Ritornando all’articolo sul sito di Sposi Magazine, questo descriveva 11 idee molto originali e particolari da fare nel giorno del proprio matrimonio.

Eccole:

  1. creare delle partecipazioni originali,
  2. utilizzare un hula hoop e metterci le foto della propria storia d’amore,
  3. usare un guestbook per far lasciare le dediche agli invitati,
  4. utilizzare delle scarpe personalizzate per la sposa,
  5. fare delle bomboniere originali,
  6. creare un angolo bar per sfiziare gli ospiti,
  7. offrire una borsa con tutto l’occorrente per il giorno del matrimonio,
  8. avere un angolo photo booth,
  9. avere un timbro del matrimonio o una spilla personalizzata,
  10. regalare dei ventagli, ombrelli e pashime per combattere il caldo o il freddo,
  11. dare un kit da disegno per i più piccoli.

Sono delle idee molto belle e originali, alcune molto semplici da realizzare e nemmeno troppo difficili da attuare.

Undici idee valide per rendere il proprio matrimonio differente da altri, undici consigli che possono, una volta fatte nella propria festa, essere prese e replicate in altri matrimoni. Quindi potrebbe essere proprio il tuo matrimonio il primo a portare una ventata di novità!

Se noti bene, tra le undici proposte c’è un’idea che mi riguarda molto da vicino, l’hai vista?

E’ l’idea n. 8: l’angolo del photo booth.

Sposi Magazine è un quotidiano online che tratta la moda della sposa e dello sposo, parla di attualità, stile e tendenze sul mondo del wedding. E’ una rivista del settore del matrimonio molto valida e conosciuta. L’articolo di cui sto parlando, “Idee originali per il matrimonio”, è stato scritto circa quattro mesi fa.

E’ un dato di fatto che oramai il PhotoBooth è un qualcosa che in un matrimonio deve esserci, non può essere considerato solo un qualcosa di saltuario, non è più una moda passeggera. Lo dico, non perché sono di parte, ma l’angolo del PhotoBooth, durante la cerimonia nuziale, è molto apprezzata da tutti, piccoli e grandi. E’ una parentesi, durante la giornata, coinvolgente, divertente, unica e indimenticabile.

Delle undici idee sopra elencate, l’angolo del photo booth è l’idea più comune e la più utilizzate rispetto alle altre. Le altre dieci sono molto belle da fare e non ti nascondo che, se mi dovessi sposare di nuovo, le prenderei in considerazione per farle e sicuramente sarebbero molto apprezzabili dai miei invitati.

A parte l’idea n. 8, mi piace molto l’idea n. 6 e la n. 9. A te quale piace? Quale prenderesti in considerazione da voler fare al tuo matrimonio, se ancora ti devi sposare?

Anche l’idea n. 3 è molto bella: il Guestbook dei ricordi. A distanza di anni dal tuo matrimonio, sarebbe emozionante, sul divano con tuo marito, aprire quel libro e leggere le frasi che gli invitati vi hanno scritto. Qualche lacrimuccia o qualche sorriso sicuramente causerebbe.

Questa idea del libro, dove permettere agli invitati di lasciare un pensiero agli sposi, comunque noi di Flàshati PhotoBooth Matera la facciamo già, con qualcosa in più.

Il nostro album che a fine servizio consegniamo agli sposi ha in più al suo interno la seconda copia della foto che il nostro totem stampa. Il nostro album ha al suo interno quindi le foto simpatiche e divertenti che gli invitati si sono fatti davanti al nostro obiettivo con in più le frasi che gli stessi invitati hanno voluto lasciare sotto la loro foto che li ritrae.

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Con Flàshati PhotoBooth Matera hai la possibilità di avere subito due delle 11 idee che propone Sposi Magazine per un matrimonio.

Cosa aspetti allora?

Fai in modo che il tuo matrimonio sia il primo a portare una ventata di novità.

Fai in modo che il tuo matrimonio sia da esempio per altri amici che si devono sposare e che nella tua festa colgono delle nuove idee.

 

Mauro Gadaleta

 

 

 

Flàshati Matera

La “rivoluzione”

Il racconto della X^ Tappa del Photowalking, la Tappa #revolution.

Una “rivoluzione” per loro ma anche per Flàshati PhotoBooth Matera.

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Il mio lavoro principale, come credo tu sappia, è quello di agente di commercio per un’importante azienda nazionale di foodservice.

Lavoro con essa da quasi nove anni e sono orgoglioso di farne parte. Dal punto di vista personale, mi ritengo una persona molto propositiva con tanta voglia di fare, di sperimentare, di non ritenermi mai soddisfatto. Per questo motivo ho intrapreso nel novembre 2017 la mia seconda attività, quella del PhotoBooth. Volevo avviare una seconda attività, non troppo impegnativa, che potesse affiancare quella di agente di commercio senza che entrambe potessero interferire tra di loro.

Sono un affiliato dell’azienda Flàshati PhotoBooth da oltre un anno e il tutto procede bene. Ovvio che c’è ancora molto da fare per continuare a migliorare il servizio e il prodotto.

William Mauro è un ragazzo di Morano Calabro che lavora nella filiale di Marr Calabria, negli uffici. Lo conosco da quasi nove anni e ho con il tempo imparato a conoscerlo meglio e ad apprezzare la sua passione per la fotografia.

Circa un anno fà, in occasione di un caffè bevuto assieme presso il distributore automatico presente nella filiale di Marr a Spezzano Albanese, mi ha parlato del progetto Photowalking che aveva avviato da poco assieme ad altri suoi amici.

Appassionato di fotografia com’è, ha voluto creare una situazione in cui, assieme ad altri amanti della fotografia o semplici curiosi, si potessero visitare paesini della Calabria, dei luoghi inesplorati, delle bellezze calabresi, e grazie alle foto dei partecipanti questi posti potessero essere valorizzati al meglio. Tutto esclusivamente passeggiando: ecco appunto il nome Photowalking.

Il progetto mi è subito piaciuto: permetteva anche a chi non era appassionato di foto o non avesse della strumentazione adeguata, di visitare luoghi mai visti e trascorrere delle giornate in compagnia e spensieratezza. In Basilicata non esisteva e non esiste tutt’oggi una situazione simile.

William era a conoscenza della mio progetto con Flàshati: gli avevo con molto entusiasmo spiegato di cosa si trattava.

Glieli buttai subito una proposta: “Perché non facciamo una tappa anche in Basilicata del Photowalking coinvolgendo la mia attività di PhotoBooth?”

William mi rispose che ne avrebbe parlato con i suoi amici e mi avrebbe fatto sapere, era comunque una cosa fattibile secondo il suo parere.

A febbraio, in occasione di una mia visita in filiale a Spezzano Albanese, William mi aveva ricordato la mia idea fatta un po’ di tempo prima. Aveva parlato con i suoi colleghi “soci” del Photowalking e tutti loro avevano accolto di buon grado la mia richiesta: volevano organizzare una tappa fuori dai loro confini regionali e farla in Basilicata.

Accolsi la notizia con molto piacere e proposi il luogo da visitare: Craco. Craco è il paese fantasma in provincia di Matera, il luogo disabitato che viene visitato da tanti turisti grazie a delle guide e che, grazie alla sua ambientazione molto particolare, è stato utilizzato come ambientazione per riprese cinematografiche di film importanti.

Personalmente non avevo mai visitato Craco e con la tappa del Photowalking potevo avere l’occasione di farlo. A William subito piacque come tappa Craco e mi disse che mi avrebbe aggiornato per informarmi della data in cui dovevamo farla, ovviamente sarebbe stata una domenica.

Le nove tappe del Photowalking che già erano state fatte erano:

  1. Ad Aieta il 15 ottobre 2017
  2. Ad Orsomarso il 19 novembre 2017
  3. A Morano Calabro il 17 dicembre 2017
  4. Ad Amantea il 25 febbraio 2018
  5. A Castrovillari il 15 aprile 2018
  6. A San Lucido il 30 settembre 2018
  7. A Belvedere Marittimo il 28 ottobre 2018
  8. A Civita il 2 dicembre 2018
  9. A Saracena il 24 febbraio 2019

La decima tappa quindi era una “rivoluzione” per il loro progetto perché:

  • raggiungevano un importante numero (decima),
  • uscivano dalla Calabria e coinvolgevano tanti loro partecipanti che erano già stati presenti in tutte le nove tappe fatte,
  • visitavano un luogo della Basilicata e potevano coinvolgere nuove persone e diffondere il loro progetto.

La decima tappa, la tappa #revolution, venne organizzata domenica 7 aprile. Venne fatta la locandina e si iniziò a spargere la notizia e a comunicarlo a chi poteva essere interessato.

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Io ovviamente avevo inserito la mia attività di PhotoBooth nell’evento anche, e soprattutto, per farmi conoscere e per offrire a Flàshati Matera una nuova opportunità di servizio e, a chi avesse partecipato alla tappa #revolution, poter offrire loro il “ricordo cartaceo” di quella giornata.

Ovviamente, essendo io del posto, William si affidò al sottoscritto per organizzare la visita, trovare un posto dove pranzare, contattare qualche giornalista o emittente locale che potesse scriverci un articolo o farci un servizio.

Grazie ad amici ebbi i giusti contatti, mi affidai all’agriturismo Il Calanco di Pisticci, il più vicino a Craco, per prenotare il pranzo. Procedeva tutto bene nell’organizzazione, tranne per i peggioramenti meteorologici che il 7 aprile prevedevano pioggia su Craco.

Ogni giorno che passava mi informavo sul meteo che continuava a dare pioggia su Craco ma io ero fiducioso e continuavo a fare il countdown sulla mia pagina per coinvolgere il maggior numero di persone.

Arrivammo a oltre 60 persone iscritte e fino al sabato pomeriggio, 6 aprile, non eravamo sicuri se farla o meno la tappa per la situazione meteo.

La domenica dell’evento, alle ore 8 di mattina chiamai Giuseppe, il proprietario dell’agriturismo per avere da lui notizie sul meteo, visto che lui era più vicino di me a Craco. Giuseppe mi desse, quella domenica mattina, che il tempo era si nuvoloso ma la presenza dei raggi solari ci davano la forza per confermare l’evento e non rimandare.

Così informai William il quale poco dopo mi disse che la tappa veniva confermata: dovevamo solo sperare che le previsioni meteorologiche per quella domenica fossero state sbagliate e che quindi non piovesse.

Alle ore 11 io ero all’agriturismo, montai il totem e aspetti le 12.30, l’orario di incontro che William aveva comunicato a chi si era iscritto e l’arrivo dei partecipanti provenienti dalla Calabria.

45 persone parteciparono al pranzo, altre si sarebbero aggiunte alle 15.30 per visitare Craco con la guida.

William presento a tutti, prima di iniziare a pranzare, il progetto Photowalking, poi mi diede la parola per presentarmi e spiegare ai presenti cosa era Flàshati PhotoBooth Matera e cosa poteva offrire quel giorno durante il pranzo.

Il meteo non si sbagliò però: mentre pranzavamo piovve tanto ma fortunatamente termino dopo una mezz’ora e il cielo si schiarì.

Prima di spostarci a Craco, dopo che avevamo gustato il buon cibo abbondante che l’agriturismo Il Calanco ci preparó, tutti i presenti ebbero modo di farsi delle foto con il mio PhotoBooth e ricevere la copia cartacea.

Il totem scattò e stampó una trentina di foto, tutti rimasero contenti di questa bella novità presente in una tappa del Photowalking, la tappa #revolution in Basilicata.

Alle 15.30 eravamo tutti a Craco per iniziare il giro accompagnati da una guida che ci avrebbe spiegato e raccontato la storia di questo paese fantasma della Basilicata.

Terminammo la visita dopo quasi un’ora e mezza. Non piovve e tutti riuscirono a immortalare, chi con fotocamere super professionali, chi con fotocamere di fortuna, chi semplicemente con il proprio cellulare, le bellezze di un paese abbandonato da oltre cinquant’anni.

Perché il PhotoBooth di Flàshati Matera abbinato nella tappa decima di Photowalking?

Potrebbe sembrare che non abbia senso questa unione, che avrei potuto organizzare e voluto una tappa in Basilicata del progetto di William anche senza coinvolgere la mia seconda attività.

E invece inserendo Flàshati PhotoBooth Matera nella decima tappa del Photowalking ho potuto dimostrare, a chi ancora pensa che il PhotoBooth è solo utile nei matrimoni, la flessibilità, il coinvolgimento e l’utilità che il mezzo PhotoBooth può dare in qualsiasi occasione.

Perché avere una foto cartacea che ricordi una giornata è sempre bello avere.

Perché avere in casa, esposta e incorniciata in un quadro, una foto cartacea di un evento in cui si è partecipati, dà sempre il via alla mente a ricordi, a sorrisi e a pensieri. Che una foto digitale vista nello schermo di un cellulare non potrà mai dare.

Con William, Nadia, Nicolino e Luciano, i quattro ragazzi protagonisti di Photowalking, i quattro ragazzi ideatori di una grandissima idea, ci siamo lasciati con una nuova idea, anzi due.

La prima idea è quella di ripetere una tappa in Basilicata, la seconda idea è quella di portare stabilmente il Photowalking anche in Basilicata.

Mauro Gadaleta
Flàshati Matera

Il risultato di chi ci ha creduto fino in fondo

“Alcuni dirigenti pubblici mi esortavano a cambiare idea o trasferirmi al Nord. Ho abbassato la testa e lavorato creando una piscina vista mare, un ristorante panoramico, una grande spiaggia attrezzata.

Nel 2018 ho ricevuto il premio come miglior lido in Italia” […]

Siamo in Basilicata, una regione che qualche anno fa’ in molti in Italia la conoscevano solo attraverso la cartina geografica.

Poi qualcosa è cambiato!

Matera, da vergogna nazionale è diventata, nel 1993, Patrimonio dell’Unesco con i suoi Sassi. Nel 1993 i Sassi di Matera sono diventati il 6° sito dell’Unesco in Italia e il primo nel meridione.

Infine, il 17 Ottobre 2014 il riscatto definitivo di Matera è arrivato con la sua designazione come Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Oggi, con Matera in risalto, la Basilicata ha acquisito quell’importanza e rilevanza che merita.

“Se ci credi e lavori duramente per l’obiettivo che ti sei prefissato, alla lunga i risultati arriveranno. E sarà bellissimo!

Gli ostacoli saranno tanti, molti non crederanno a quello che tu credi, i problemi saranno giornalieri ma se si vuole qualcosa e la si desidera ardentemente, bisogna stringere i denti ed andare avanti”.

Nel libro “Come ottenere il meglio da se e dagli altri” di Anthony Robbins, l’autore scrive le cinque chiavi della salute e della felicità che sono:

  1. Bisogna imparare a governare la frustrazione,
  2. Bisogna imparare a superare il rifiuto,
  3. Bisogna imparare a superare le difficoltà finanziarie,
  4. Bisogna imparare a superare l’autocompiacimento,
  5. Date sempre più di quanto vi aspettate di ricevere.

Cinque regole che Giuseppe Ferrara ha tenuto in considerazione per arrivare a portare la sua struttura, il Lido Sabbia d’Oro di Scanzano Jonico, a diventare il miglior lido d’Italia nel 2018.


L’affermazione che ho trascritto a inizio di quest’articolo, è la parte che mi è piaciuta maggiormente leggendo l’articolo che compare nel numero di Aprile del mensile Millionaire.

Sono un’abbonato di Millionaire, un mensile molto interessante dedicato al mondo del lavoro, del business, ricco di spunti e di nuove idee. Non per niente, se ho intrapreso l’attività del PhotoBooth, diventando un’affiliato di Flàshati PhotoBooth, è proprio grazie alla lettura di Millionaire. Poi un giorno ti racconterò la mia storia.

Stavo leggendo il giornale e a pagina 12, nella sezione #ITALIACHERIPARTE, vedo una foto che mi non era nuova, l’avevo già vista su Facebook. Approfondisco e leggo il titolo: “La mia vita per il mare”. Continuo a leggere e, sorpreso e ammirato, scopro che l’articolo è dedicato a Giuseppe Ferrara di Scanzano Jonico. Giuseppe è un ragazzo lucano, titolare dell struttura situata sul lungomare di Scanzano, il lido Sabbia d’Oro.

La sezione #ITALIACHERIPARTE racconta le storie, le imprese create con idee ed energie, che aiutano l’Italia a rinascere. E la storia di Giuseppe è una di queste.

Giuseppe, tra le altre cose, ha fondato il brand Basilicata Fork to Fork, una guida enogastronomica che promuove le eccellenze del territorio lucano. Mio suocero, chef della sala ricevimenti Villa Cirigliano di Pane e Vino, ha contribuito e aiutato Giuseppe a far nascere e far crescere questo brand.

Proprio grazie a mio suocero ho conosciuto Giuseppe. Non ricordo l’occasione, sta di fatto che una mattina ci siamo incontrati e, nel prenderci un caffè, abbiamo fatto amicizia.

Mi ha colpito molto di Giuseppe, fin dall’inizio, la sua voglia di fare, il suo senso imprenditoriale, il suo desiderio di creare qualcosa di bello per la propria terra, la sua visione per il futuro. Nel mio piccolo, anche io, con Flàshati Matera, ho queste aspirazioni, questi desideri, il voler creare qualcosa di mio che coinvolga tutti.

Ci siamo quindi trovati in sintonia. Il nostro primo incontro difatti era il trovare un punto d’unione tra la mia attività, Flàshati PhotoBooth Matera e la sua attività, il lido Sabbia d’Oro. L’unione si è subito trovata: Flàshati Matera è diventava partner e sponsor del lido Sabbia d’Oro per la stagione estiva 2018.

A inizio stagione 2018 ho portato il mio roll-up presso la struttura di Giuseppe e posizionandola all’ingresso del lido ho avuto modo di dare visibilità al mio marchio.

Giuseppe ha inserito, prima dell’avvio della stagione 2018 il mio marchio nelle locandine e volantini che venivano distribuiti per fare pubblicità e informare la gente dell’avvio e apertura della sua struttura.

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Non solo.

In occasione del Pool Party che Giuseppe ha organizzato domenica 8 Luglio 2018, con l’ospite Mariano Catanzaro, idolo delle teenager, abbiamo programmato la presenza del mio PhotoBooth in modo tale da dare una gradita sorpresa a tutti.

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Ecco il layout che ho fatto preparare per l’occasione.

Il nostro PhotoBooth ha scattato tante foto e consegnato il ricordo cartaceo a tutti i ragazzi che hanno voluto un ricordo “materiale” con l’ospite Mariano Catanzaro. E’ stata una bella domenica di festa, di sole e di divertimento.

Per la prossima stagione estiva, l’estate 2019 che sta arrivando, ho avuto già l’invito da parte di Giuseppe di riconfermare la nostra collaborazione. E’ bastato un caffè bevuto insieme, stringerci la mano e dare seguito quello che abbiamo iniziato l’anno scorso con delle novità! Giuseppe mi ha consigliato una grandissima cosa che a differenza del classico roll-up farà molta più scena e darà un impatto maggiore al marchio Flàshati Matera.

La stagione estiva 2019 deve ancora iniziare e Giuseppe Ferrara ha subito ottenuto un importante riconoscimento internazionale: è stato premiato come Best Youth Leadership Awards 2019 dal National Assembly Hall di Kathmandu, in Nepal.

Ancora una conferma per Giuseppe e la spinta, per tutta la Basilicata che ci crede, di fare grandi cose nel 2019.

Giuseppe è riuscito a rivalutare il lungomare di Scanzano, a far apprezzare la sua spiaggia, ha contribuito a far conoscere la bellezza del metapontino e il valore della Basilicata. Io sono orgoglioso di averlo conosciuto ed essere suo amico, sono onorato di aver collaborato lavorativamente con lui attraverso Flàshati Matera.

La storia di Giuseppe Ferrara deve insegnare a tutti che bisogna crederci fino in fondo, nonostante le difficoltà, malgrado i problemi che ci potranno essere.

Bisogna essere positivi sempre, perché solo così si possono raggiungere gli obiettivi prefissati e realizzare i propri sogni.

Mauro Gadaleta