Flàshati Matera

Quando utilizzare il photo booth nel tuo matrimonio?

Non preoccuparti di quando, l’importante è che tu scelga correttamente. A noi andrà bene ogni tua decisione.

Molte coppie sono indecise su quale sia il momento giusto del photo booth nel loro matrimonio. La decisione è importante e spetta esclusivamente agli sposi. Per noi invece è irrilevante, qualsiasi decisione sarà quella giusta per stampare il divertimento!

In un matrimonio la parentesi del photo booth, nella maggior parte dei casi, viene collocata in uno spazio temporale di durata variabile. Rari sono i casi in cui lo spazio del photo booth duri per tutta la durata della festa.

Per quanto mi riguarda, solo in pochissimi casi ho svolto il mio servizio per tutta la durata della festa. E quando è successo non si è trattato di un matrimonio ma di una festa di laurea e di un compleanno.

Fin dall’inizio, ho voluto impostare il mio servizio con una durata prestabilita. Questo perché, come si dice in un proverbio, il troppo stroppia. E’ più bello dare un limite al photo booth in modo tale da darli il giusto valore e l’importanza che merita.

Ho proposto una durata in base al tipo di evento:

  • 3 ore in un matrimonio,
  • 2 ore in un compleanno,
  • ore variabili in un evento pubblico.

Questi 3 casi sono le mie basi da cui partire per poi poter fare degli aggiustamenti.

Approfondiamo il settore del wedding. Perché le 3 ore?

Il come ho deciso che in un matrimonio le ore per la parentesi del photo booth dovessero essere 3, sinceramente non me lo ricordo. Ma dopo due anni di attività e dopo oltre 50 matrimoni svolti, posso affermare con certezza che sono le ore giuste.

Come scritto in precedenza, sono del parere che per valorizzare al meglio il momento del photo booth nel matrimonio bisogna darli un tempo prestabilito.

Nelle 3 ore di servizio tutti gli invitati possono avere la loro foto stampata. Nelle 3 ore tutti gli invitati possono lasciare la loro dedica nell’album che ti sarà consegnato a fine evento. Nelle 3 ore tutti posso dare sfogo alla loro fantasia per farsi fotografare in pose simpatiche e oggetti stravaganti.

Ma quali sono le 3 ore che bisogna scegliere? Quale è il momento giusto del photo booth nel mio matrimonio?

Scegliere il momento giusto del photo booth in un matrimonio è una decisione che deve essere ovviamente presa direttamente dagli sposi. Sono loro che devono valutare quale sia il momento più opportuno per inserire il photo booth durante la loro festa.

La scelta può comunque ricadere in tre fasi:

  • prima del pranzo,
  • durante il pranzo,
  • dopo il pranzo.

Prima del pranzo

Aperitivi al matrimonio

E’ il momento in cui gli sposi non sono ancora giunti nella struttura e dove gli invitati sono impegnati nell’aperitivo.

Durante il pranzo

Il pranzo matrimoniale

E’ la fascia con più scelta perché è la più ampia.

Dopo il pranzo

Il taglio della torta

E’ il momento successivo al taglio della torta in cui gli invitati stanno per andar via dopo gli ultimi balli.

Per mia esperienza, seppur non enorme, la fase del durante il pranzo è quella più adatta. Nello specifico io suggerisco l’inizio del momento del photo booth quella successivo al primo ballo.

Il primo ballo degli sposi è uno dei momenti più importanti del matrimonio. E’ una fase cruciale del pranzo/cena e si trova in un momento in cui gli animi degli invitati si sono riscaldati, i parenti e amici sono a proprio agio nell’evento e quindi propensi a divertirsi con la parentesi del photo booth.

Iniziare il photo booth subito dopo il primo ballo gli dà la giusta visibilità e le tre ore sono inserite in un momento centrale della festa.

Nella maggior parte degli eventi wedding in cui sono stato presente, quando la sposa o lo sposo volevano un mio consiglio gli ho sempre proposto il photo booth dopo il loro primo ballo.

Nel mentre loro sono impegnati in un momento cruciale della loro festa e tutti gli invitati sono attratti dal magico momento, io posso dedicarmi a montare e ad allestire il mio angolo. Dopo la parentesi dei balli, successivi al primo ballo, il momento di Flàshati PhotoBooth Matera può iniziare.

A volte è necessario che il deejay mi annunci al microfono, qualora magari io sia posizionato in una posizione poco visibile dagli invitati, ma per la maggior parte dei casi non ce né bisogno: basta che qualche invitato lo provi per primo e poi è un susseguirsi di foto e di stampe.

E se scegliessi il momento del photo booth dopo il pranzo?

Per Denise e Sergio il momento migliore del photo booth è stato dopo il taglio della torta

Ci sono situazioni in cui gli sposi sono decisi nel impostare la mia parentesi dopo il pranzo o la cena.

E difatti ci sono stati casi in cui ho iniziato a svolgere il mio lavoro nel momento successivo al taglio della torta.

Nella stagione scorsa, negli eventi in cui ho collaborato con la SalvySpettacoli presso la sala ricevimenti Villa Cirigliano di Pane e Vino, molto spesso ho svolto il mio momento dopo il pranzo.

Mi posizionavo a bordo piscina, nella bellissima location che la sala ricevimenti Villa Cirigliano utilizza per il taglio della torta, e subito dopo, il deejay comunicava agli invitati la mia presenza. Ero ben visibile da tutti, quindi bastava pochissimo per essere attorniato da invitati pronti a farsi fotografare.

Di solito il momento del taglio della torta avviene intorno alle ore 19-20. Quindi, quando ero impegnato in un dopo pranzo terminavo il servizio più o meno intorno alle ore 22-23. Questo in un matrimonio diurno.

Il caso in cui la parentesi del photo booth è avvenuta di notte dalle ore 01:00 alle ore 04:00.

C’è stato però un caso in cui una sposa mi ha voluto dopo il taglio della torta in un matrimonio serale.

Ricevetti il contatto della sposa Denise dal mio collega Luigi di Flàshati PhotoBooth Salento. Lui era impegnato già in un altro matrimonio, aveva avuto la richiesta di preventivo da Denise e mi passo direttamente il suo numero di cellulare per procedere io a contattarla.

Denise aveva scritto a Luigi su matrimonio.com, il collega/amico Luigi (leggi l’articolo che gli “ho dedicato”) gli scrisse che me ne sarei occupato io direttamente.

Gli inviai un’email e poi un messaggio su Whatsapp avvistandola di leggere la posta elettronica. Mi accorsi però che il numero di cellulare non era il solito +39 …. ma aveva un prefisso straniero. Non ci feci più di tanto caso.

Attesi un paio di giorni, non ebbi nessuna risposta email e il messaggio su Whatsapp non era stato nemmeno letto: pensai che forse avevo sbagliato a digitare il numero ma vedendo bene sulla richiesta su matrimonio.com, il numero di cellulare era esatto.

Aspettai altri due giorni poi decisi di provare a telefonargli; digitai quel “numero straniero” e mi rispose Denise. Dal suo nome non comune, pensai che mi avrebbe risposto una straniera ma, iniziando la conversazione, mi accorsi che Denise era italiana a tutti gli effetti. Anzi era originaria di Bisceglie, la città vicino a Molfetta, la mia città nativa.

Gli chiesi se aveva avuto modo di visionare la mia offerta e mi rispose che si era dimenticata di farmi sapere che gli andava bene la mia proposta e che quindi aveva accettato.

Felicissimo, gli chiesi maggiori informazioni sul suo matrimonio e mi svelò che abitava in Spagna in quanto il suo futuro marito era spagnolo. E pensare che io sentendo il nome di Sergio (lo sposo), credevo che fosse italiano!

La telefonata terminò e dissi a Denise che ci saremmo sentiti qualche settimana prima del 16 Agosto 2019 (giorno del suo matrimonio) per decidere il layout fotografico.

La location era a Bisceglie presso Villa Ciardi. Svolgevo un altro matrimonio in Puglia ed era la mia prima volta a Villa Ciardi con Flàshati PhotoBooth Matera.

Sarà stata la felicità di aver “preso” quell’evento, sarà che non ero stato attendo nella prima telefonata fatta a Denise, ma quando messaggiai con lei agli inizi di Agosto per definire il layout che dovevo progettare, Denise mi disse che aveva scelto per il momento del photo booth dopo il taglio della torta.

Il matrimonio era serale, quindi Denise mi svelò che dovevo iniziare intorno alle ore 01:00 di notte e terminare quindi alle ore 04:00.

“Mauro ci sono problemi per l’orario che ho scelto?”

“Assolutamente nessun problema Denise!” Questa fu la mia risposta.

Denise assieme a Sergio avevano deciso che il momento successivo al taglio della torta, nello spazio esterno di Villa Ciardi, addobbato per poter ospitare gli ospiti che avrebbero ballato e gustato il buffet dei dolci con angolo cocktail, era il momento giusto per il photo booth nel loro matrimonio.

E per il sottoscritto non c’era nessun problema!

Non nascondo che l’evento del matrimonio di Denise e Sergio è stata un’esperienza particolare, diversa dalle altre.

Considerando la distanza chilometrica che mi separava dalla sala ricevimenti, partii da Policoro alle ore 19:00 del 16 Agosto 2019. Ovviamente andai da solo senza Martina considerando che sarei tornato il giorno dopo.

Prima di partire per Bisceglie mi fermai da un mio cliente Marr a Marconia. Lì cenai per evitare di fermarmi lungo la strada e dover mangiare i soliti panini o roba del genere. Preferii un ristorante che conoscevo e mangiare un primo e un secondo.

Non volevo arrivare a Bisceglie e trovare un ristorante e mangiare lì: non conoscevo nessuna struttura in particolare, non volevo rischiare e sopratutto, il mio amico Andrea del ristorante Anima & Core di Marconia non mi fece nemmeno pagare.

Arrivai a Bisceglie con tutta calma alle ore 23:00 del 16 Agosto. Parcheggiai l’auto e a piedi raggiunsi la sala dove si stava svolgendo il ricevimento di Denise e Sergio. Ero in netto anticipo ma non mi preoccupai.

Con tutto il tempo necessario che avevo, mi rilassai scoprendo Villa Ciardi in quanto non ci ero mai stato.

Intorno alle ore 00:00 entrai in sala, parlai con il direttore per chiederli dove dovevo posizionarmi e iniziare a capire come dovevo muovermi. La cena matrimoniale intanto volgeva al termine, il taglio della torta si stava avvicinando.

Il cortese direttore mi fece accompagnare da una ragazza all’esterno, dove dovevo esserci con il mio PhotoBooth.

Perquisii il mio spazio. Intanto il personale della struttura stava terminando gli ultimi preparativi per accogliere tutti gli invitati per iniziare il momento finale della festa di Denise e Sergio.

Sempre con molta calma, portai tutta la strumentazione nel giardini, montai il tutto e attesi di iniziare.

Le tre ore procedettero molto tranquillamente. Gli invitati furono cortesi e si divertirono tanto a farsi fotografare e ricevere la copia stampata.

Era un matrimonio italo/spagnolo: tutti si divertirono aldilà della provenienza geografica!

Anche il personale della sala ricevimenti Villa Ciardi non ha resistito al nostro PhotoBooth

Come da programma dovevo terminare alle ore 04:00 di mattina del 17 Agosto 2019. Ma alle ore 03:40, la festa stava terminando, alcuni invitati andavano via e il deejay iniziava a smontare la sua strumentazione.

Vedendo la situazione, iniziai anche io a smontare e portare già qualcosa in auto.

Martina mi aveva suggerito di fermarmi a casa di mia madre a Molfetta, dormire dopo l’evento e poi ripartire. Ma non mi andava di disturbare mia madre, già super apprensiva. Il 17 Agosto era una domenica, non dovevo nemmeno lavorare, dopo una bella colazione, avevo deciso che sarei tornato a Policoro senza problemi.

Dopo che avevo caricato la mia auto, attesi che gli sposi mi pagassero per poi ripartire.

Ma Denise e Sergio avevano accompagnato gli amici al pullman e nel giardino rimasero esclusivamente alcuni invitati, tra cui i genitori della sposa. Con molta gentilezza, chiesi esplicitamente al padre quanto mi spettava per evitare che dovessi ritardare ancora la mia partenza.

Dopo la telefonata alla figlia Denise, il padre mi diede quanto mi doveva, mi misi in macchina e ripartii.

Arrivai a Policoro intorno alle 06:00 di mattina, il sole stava sorgendo e io non avevo minimamente sonno.

Tutto questo per evidenziare una frase e ribadire un concetto:

“Non preoccuparti di quando, l’importante è che tu scelga correttamente. A noi andrà bene ogni tua decisione”.

 

 

Mauro Gadaleta

 

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#15 Il layout: un ulteriore motivo di scelta

Ciao a tutti e benvenuti a Sorridi Scatta Rivivi, il podcast del divertimento stampato.

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  • Intervista a Ivan D’Elia
  • Pareri e opinioni
  • Una intervista al mese sul podcast
  • Prossima intervista a Luigi Pizzuto
  • Prova pranzo al Sigillo
  • Argomento di questa settimana: il layout
  • Cosa sono i layout
  • Infinita scelta e personalizzazione

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– Considerazioni dell’articolo

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#14 L’intervista a Martina Demuro

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Flàshati Matera

Un’amicizia nata dal photo booth che va oltre il photo booth

“Sei vuoi andare veloce, corri da solo. Se vuoi andare lontano, corri insieme a qualcuno.”

(Proverbio africano)

Ho sentito questo proverbio per puro caso un giorno che mi ha subito fatto riflettere e pensare. Rileggendolo ti accorgi che si tratta di pura e semplice verità, nessuna obiezione.

Da solo potresti percorrere la strada che ti sei prefissato molto velocemente: sei da solo, nessuno può intralciare e disturbarti nel tuo percorso. Questo ti fa andare velocemente e raggiungere il traguardo senza problemi.

Ma se pretendi di andare lontano, da solo è molto difficile. Solo attraverso l’aiuto di qualcun altro puoi superare i tanti ostacoli, problemi, difficoltà che troverai lungo il percorso per il raggiungimento del tuo traguardo.

Questo proverbio si addice bene alla mia esperienza con il collega Luigi Pizzuto, l’affiliato di Flàshati PhotoBooth Salento.

La classica foto che ci facciamo al bar a Mesagne
La classica foto che ci facciamo al bar a Mesagne

Ho raccontato in altre occasioni chi è Luigi Pizzuto; l’ho molte volte nominato in altri articoli di questo blog quando ho fatto affidamento a lui per poter gestire e svolgere un doppio impegno.

Volevo approfondire questa collaborazione tra Flàshati PhotoBooth Matera e Flàshati PhotoBooth Salento, perché entrambi siamo riusciti a fare molta più strada di quanta ne saremmo riusciti a fare da soli.

Luigi Pizzuto è stato colui che mi ha convinto al 100% nel fare quello che ho fatto, cioè nel diventare un affiliato di Flàshati PhotoBooth. E già questo particolare, è un punto di partenza sulla riconoscenza che possa avere io nei suoi confronti.

È vero che la scoperta del mondo del photo booth è scaturita dalla lettura sulla rivista Millionaire, ma se non avessi telefonato a Luigi non sarei partito.

Se non avessi parlato con lui per oltre 30 minuti, se non avessi sentito il suo entusiasmo delle sue parole nel raccontare la sua nuova attività, forse le cose sarebbero andate diversamente e io non avrei percorso la strada con Flàshati.

Con Luigi, fin dall’inizio è nata una bella amicizia. Mi sono subito sentito in sintonia, ho subito percepito in lui un desiderio comune al mio: fare con il photo booth qualcosa di importante.

Abitiamo molto distanti l’uno dall’altro (io a Policoro, lui a Tricase, 230km di distanza ci separano) ma questo handicap non ci ha precluso nel creare una sana e forte sinergia tra di noi.

Quando ho iniziato con l’attività del photo booth, due anni fa, gli affiliati di Flàshati PhotoBooth non erano così tanti come lo sono oggi.

Quando ho iniziato avevo come collega più vicino Luigi, l’altro collega era ancora più distante di 230km: era l’affiliato di Napoli.

Oggi di affiliati di Flàshati PhotoBooth ne sono nati molti altri rispetto al 2017 e colleghi più vicino di Luigi oggi c’è ne sarebbero.

Difatti i più vicini a me adesso sono:

  • Flàshati PhotoBooth Ruvo di Puglia,
  • Flàshati PhotoBooth Bari sud.

Senza contare di altri affiliati che possono essere alla stessa distanza di Flàshati PhotoBooth Salento, come:

  • Flàshati PhotoBooth Lamezia Terme,
  • Flàshati PhotoBooth Crotone,
  • Flàshati PhotoBooth Avellino.

Questo è sicuramente un fattore positivo. Questa ragnatela di affiliati che si è costituita sul territorio nazionale fa aumentare il brand di Flàshati PhotoBooth e da maggior spinta alla diffusione del servizio del photo booth in generale.

Questo aumento di colleghi vicini però non mi ha fatto desistere dal considerare Luigi come punto di riferimento per in caso di necessità.

Perché questo?

Non lo so di preciso. Sicuramente, forse, perché lui vede in me un punto di riferimento e io vedo in lui un punto di riferimento.

Ogni volta che ho la necessità di avere un doppio totem per poter gestire un doppio impegno, la prima chiamata è a Luigi. Ogni volta che Luigi ha la necessità di dover gestire un doppio impegno chiama me.

Se non ci fosse stato Luigi molti eventi non gli avrei fatto perché sarebbe stato impossibile.

Impossibile sarebbe stato poter svolgere un doppio evento in contemporanea, come quella volta in cui io ero a Ferrandina con il totem di Luigi per un matrimonio e Martina era a Pane e Vino con il mio totem per un matrimonio.

Impossibile sarebbe stato poter svolgere un matrimonio nel mese di Dicembre, come quella volta in cui il totem di Luigi era al Villaggio di Babbo Natale per scattare le foto ai bambini che volevano fotografarsi con Babbo Natale e io ero con il mio totem ad un matrimonio a Turi.

Se non ci fosse stata l’amicizia con Luigi alcuni eventi svolti da me nel territorio salentino non sarebbero stati possibili fare.

Non sarebbe stato possibile fare il matrimonio di Angelica e Dino che ho svolto a Carovigno e  che mi ha permesso poi di acquisire un’altro evento a Torre Santa Susanna.

Non sarebbe stato possibile fare il compleanno di Beatrice a Mesagne, il paese dove ci incontriamo io e Luigi quando dobbiamo “prestarci” il totem.

E anche per Luigi i casi come i miei sono accaduti e continueranno a succedere.

Ogni volta che abbiamo bisogno entrambi di pareri, idee, opinioni sul mondo del photo booth, ma non solo, il telefono è il mezzo che ci mette in comunicazione per parlare e cercare di risolvere i dubbi che ci possono essere.

Proviamo anche noi a farci una foto e a ricevere la stampa
Proviamo anche noi a farci una foto e a ricevere la stampa

Tutto questo per evidenziare e ribadire un concetto: trova qualcuno per andare più lontano. Da solo non ce la farei.


Mauro Gadaleta

Flàshati Matera

#13 L’effetto sorpresa sui tuoi invitati

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  • Photowalking Tursi
  • Nascita del Photowalking Basilicata
  • Motivi, speranze, progetti del Photowalking Basilicata
  • Utilizzo photobooth nella tappa di domenica scorsa
  • Perché utilizzare il photobooth nel Photowalking
  • Binomio Photowalking e Flàshati PhotoBooth Matera
  • Introdurre argomento di oggi
  • L’effetto sorpresa sui tuoi invitati

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Flàshati Matera

L’intervista a Martina

Io – Intervistatore

Ok, ci siamo. Allora Martina presentati, presentati.

Martina – Intervistata

Mi chiamo Martina Demuro, ho 31 anni, sono mamma di Luigi e quasi mamma di un altro bimbo, che si chiamerà Alessandro e collaboro con te nel photo booth.

Io – Intervistatore

Perfetto. Come hai conosciuto Mauro, cioè me? Siamo marito e moglie, lei è Martina.

Martina – Intervistata

Perché faceva il pagliaccio, faceva l’animatore turistico e io frequentavo quella spiaggia e da lì ha rubato il mio numero.

Io – Intervistatore

Si raccontaci, non nel dettaglio, però racconta.

Martina – Intervistata

Hai rubato il mio numero per poi farti lo squillo sul tuo telefonino. Hai rubato il mio telefonino per farti lo squillo sul tuo telefonino.

Io – Intervistatore

Si.

Martina – Intervistata

E da lì poi è nato tutto.

Io – Intervistatore

Ok perfetto. Allora un tuo parere quando Mauro, cioè io, ho intrapreso l’attività di photo booth?

Martina – Intervistata

Non ero d’accordo.

Io – Intervistatore

Cosa hai pensato.

Martina – Intervistata

Non ci credevo perché era una cosa, quindi, come tutte le cose nuove fanno paura, spaventano non fanno paura, quindi non ero molto d’accordo.

Io – Intervistatore

Tu non sei una che ha voglia di sperimentare?

Martina – Intervistata

No. Io quando lo vedo all’opera, ok.

(Intromissione di Simba)

Io – Intervistatore

Quindi, dicevi, tu sia una persona molto intraprendente, hai sempre paura?

Martina – Intervistata

Voglio prima vederle in funzione le cose per crederci.

Io – Intervistatore

Che sensazione hai avuto quando hai visto per la prima volta l’aggeggio di Flàshati, del totem. Ti ricordi?

Martina – Intervistata

No non. mi ricordo.

Io – Intervistatore

Io mi ricordo che era una sera, sono andato a prenderlo in Calabria, l’ho portato giù nel garage, io mi ricordo di averti chiamato per…

Martina – Intervistata

E però, sinceramente non ricordo la prima volta che l’ho visto.

Io – Intervistatore

Va bene. E ti ricordi la prima volta che lo hai visto in funzione?

Martina – Intervistata

Si al matrimonio, anzi al quarantesimo di tua sorella.

Io – Intervistatore

Sì esatto, lì è stata la prima volta.

Martina – Intervistata

E da lì ho scoperto che è stata una cosa che avrebbe successo che nemmeno noi ce lo aspettavamo.

Io – Intervistatore

Ok. Vabbè io avevo scritto: “ti ricordi come è andata?”. E’ andata bene al compleanno?

Martina  – Intervistata

Sì si è andata bene, venivano anche dagli altri tavoli.

Io – Intervistatore

La prima volta che lo abbiamo utilizzato è stato al compleanno di mia sorella che faceva i 40 anni, lo abbiamo portato a Molfetta e lì lo abbiamo sperimentato, è stata la prima volta che lo abbiamo sperimentato. Va bene Martina: sono passati due anni che abbiamo il photo booth, che che giudizio dai a questo investimento?

Martina – Intervistata

Se massimo è 10, li dò 11.

Io – Intervistatore

Interessante, va bene. Tu lo avresti fatto di anni fa?

Martina – Intervistata

No. Perché due anni fa avevo altro per la testa.

Io – Intervistatore

Sì, due anni fa è stato un momento molto particolare per noi che poi vi racconterò nel mio libro. Poi, conoscevi il photo booth due anni fa?

Martina – Intervistata

No

Io – Intervistatore

Non avevi mai visto questo aggeggio?

Martina – Intervistata

Mai

Io – Intervistatore

Si, in  effetti anche io non l’ho conoscevo, l’ho conosciuto attraverso la lettura di un giornale, di una rivista. Hai mai fatto un evento da sola senza la mia presenza?

Martina – Intervistata

Si l’anno scorso a Febbraio. E’ stato un po particolare per paura di non saperla gestire, ma poi siamo riusciti alla grande. Da lì ho preso un’altro evento.

Io – Intervistatore

Si, eri con tuo padre perché io ero impegnato in una convention a Rimini. Ma io mi ricordo che tu hai fatto un’altro evento da sola.

Martina – Intervistata

Si.

Io – Intervistatore

Tu eri in un matrimonio e io in un altro.

Martina – Intervistata

Si, mi ricordo, quindi sono due.

Io – Intervistatore

L’evento che ricordi con più gioia senza dire il nome degli sposi?

(intromissione di Simba)

Io – Intervistatore

Allora dicevamo, l’evento che ricordi con più gioia senza dire il nome degli sposi. Un evento anche che abbiamo fatto insieme.

Martina – Intervistata

Nessuno in particolare, più o meno sono stati tutt positivi.

Io – Intervistatore

Ok, e l’evento che ricordi con più dispiacere sempre senza dire il nome degli sposi?

Martina – Intervistata

Quando la macchina ci ha bidonato, perché non abbiamo capito che cosa sia successo e ci ha fatto saltare il matrimonio.

Io – Intervistatore

Si era Agosto, il 23 Agosto. Ok, consiglieresti il photo booth agli sposi?

Martina – Intervistata

Sì, se tornassi indietro lo prenderei anche al mio matrimonio. Anche se non esisteva nemmeno.

Io – Intervistatore

Si esisteva però qui in zona nessuno lo utilizzava. Consiglieresti il photo booth in altri eventi che non sia il matrimonio?

Martina – Intervistata

Sì perché vanno bene in qualsiasi evento, dal battesimo ai 18 anni soprattutto i diciott’anni, matrimoni, dove c’è festa c’è il photo booth.

(intromissione Simba)

Io – Intervistatore

Ok va bene, la penultima domanda: come immagini Flàshati PhotoBooth Matera tra 10 anni?

Martina – Intervistata

Con più macchine che lavorano in vari eventi oppure farci noi un photo booth.

Io – Intervistatore

Ok, l’ultima domanda: hai dei sogni? Aldilà degli aspetti lavorativi, oppure anche lavorativi?

Martina – Intervistata

Un sogno si sta per avverare e di avere sempre la serenità che abbiamo adesso.

Io – Intervistatore

Ok va bene, grazie.

Flàshati Matera, Sorridi Scatta Rivivi

#12 Quando e quanto utilizzare il PhotoBooth nel matrimonio

Ciao a tutti e benvenuti a Sorridi Scatta Rivivi, il podcast del divertimento stampato.

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  • diffusione del servizio photobooth
  • I perché del servizio del photobooth
  • L’utilizzo del photobooth nel matrimonio ma non solo
  • Evento domenica 26 gennaio
  • Quando utilizzare il photobooth nel matrimonio
  • Quanto utilizzare il photobooth nel matrimonio

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Flàshati Matera

Scopri il nostro e-commerce

Perché ho voluto creare dei prodotti inerenti la mia attività e cosa mi aspetto da questo mio esperimento.

Aprendo la mia pagina Facebook ti sarà capitato di accorgerti che ho una Vetrina dove cerco di vendere degli articoli personalizzati di Flàshati PhotoBooth Matera.

A sinistra, sotto Home, digitando Vetrina

Se non te ne sei mai accorto e sei curioso di scoprire cosa “diavolo” propongo clicca qui.

L’idea di creare dei prodotti fisici e metterli in vendita mi è venuto in mente, se non ricordo male, quasi un’anno fa.

Ho scoperto, ascoltando una puntata di qualche podcast, che esiste la parola drop ship

Il dropshipping è la possibilità di vendere qualcosa senza che tu ne sia materialmente in possesso a casa tua o nel tuo garage.

Questa “cosa del dropshipping” mi ha subito incuriosito e così mi sono subito messo alla ricerca di maggiori informazioni a riguardo. Come detto, sono un ragazzo curioso di nuove opportunità, alla ricerca di qualche nuova idea imprenditoriale da poter avviare.

Con Flàshati PhotoBooth Matera è iniziato così: ho scoperto il photo booth leggendo un articolo su una rivista, mi sono informato, ho verificato e poi ho iniziato. Poteva essere un fiasco o poteva andarmi bene; fortunatamente mi sta andando bene. Sono i numeri che parlano a mio favore.

Il dropshipping poteva essere una nuova opportunità da prendere in considerazione, informandomi bene ovviamente su quali articoli poter vendere e su quali aziende affidarsi.

Ma il dropshipping non mi ha preso completamente e così ho abbandonato l’idea.

Poi, sempre attraverso l’ascolto del podcast We are makers di Marco Putelli ho scoperto il termine print-on-demand. Cosa significa?

Il print-on-demand è un servizio che permette di creare prodotti personalizzati, stabilire il loro prezzo di vendita e avviare delle campagne pubblicitarie per venderle.

Ho approfondito tramite internet questo servizio che non conoscevo e così ho scoperto tanti siti, italiani e non, che permettevano, anche senza investendo del denaro, di creare prodotti personalizzati.

La situazione si faceva interessante in quanto ho sempre pensato di dare idee nuove a Flàshati PhotoBooth Matera e il creare dei prodotti personalizzati poteva essere una nuova opportunità.

Interessante anche perché non dovevo necessariamente investire del denaro per avere i prodotti e poi iniziare a venderli. Con il print on demand crei l’idea digitalmente, la proponi al pubblico e solo dopo una richiesta la produci e la vendi.

Lo produci per modo di dire, in quanto il bello è che ci sono siti che ti stampano anche un solo articolo alla volta. Non a caso print-on-demand significa stampa su richiesta.

Allora, valutando la bontà dell’idea, la stessa attinente anche alla mia voglia di dare nuovi input a Flàshati PhotoBooth Matera, ho approfondito. Per poi iniziare.

Avvio la mia vetrina di articoli “marchiati” con il mio logo

Come sito di print on demand ho scelto Hoplix

Un sito italiano, chiaro da capire, facile da utilizzare per chi come me era alle prime armi, e con una grande varietà di prodotti da personalizzare e vendere.

Il bello è che crei il tuo prodotto, decidi il prezzo e basta. Poi devi solo attendere che arrivi l’ordine e tu incassi il margine di guadagno che hai stabilito. Il resto se ne occupa Hoplix.

Così in un solo giorno ho creato gli articoli che ci sono attualmente in vendita:

  • la felpa con cappuccio,
  • il cappello,
  • la maglietta,
  • il tappetino mouse,
  • il cuscino in pile.

Ogni articolo è visibile sia su Facebook sia naturalmente sul mio profilo del sito Hoplix con un proprio indirizzo web.

Oltre agli articoli di cui sopra ho inserito anche:

  • la pennetta USB,
  • la penna,
  • la scatola porta foto.

Sia la pennetta USB, sia la scatola porta foto sono degli articoli che inserisco nel mio pacchetto del servizio di photo booth e ho voluto anche proporli per l’acquisto singolarmente. Poi, così per sfizio, ho inserito anche la penna personalizzata.

Fino a questo momento non ho effettuato nemmeno una vendita.

Si non ho venduto nulla. Sono deluso? Devo desistere dall’e-commerce? Assolutamente non sono deluso e continuerò a proseguire sulla strada della vendita di oggetti personalizzati attraverso il print on demand.

Come accennato in precedenza, ho attiva la Vetrina su Facebook da molti mesi. All’inizio avevo messo su la Vetrina senza utilizzare il sito Hoplix. La mia idea era: li metto in evidenza, se ricevo una richiesta, li faccio produrre. Un modo lo troverò.

Poi ho scoperto il mondo del print-on-demand, come descritto. Mi è piaciuto come sistema così approfondendo ho deciso di affidarmi al sito Hoplix.

Il fatto di non aver venduto nulla è vero ed è inutile nascondersi. Ma il fatto di non aver venduto nulla è anche dovuto a due motivi:

  1. non ho valorizzato questo nuova opportunità al 100% (difatti solo adesso ci sto scrivendo un articolo),
  2. dovrei io per primo indossare, pubblicizzare e far conoscere gli articoli agli utenti (non posso solo sperare che li possa vendere SOLO attraverso una Vetrina Facebook o un sito di print-on-demand).

Può funzionare la mia idea?

La domanda potrebbe sorgere spontanea: “ma perché una persona dovrebbe acquistare la tua maglietta personalizzata?”.

Giustamente non siamo a livelli di marchi famosi e non possiamo ambire di vendere migliaia di articoli. Tutto giusto. Ma:

  1. avere questo servizio è segno di professionalità,
  2. dare la possibilità di questo servizio al cliente è segno di innovazione,
  3. avere questo servizio prima degli altri evidenzia la tua ricerca.

E poi non mi costa nulla! (E forse è questo il motivo principale).

 

Mauro Gadaleta

 

Flàshati Matera, Sorridi Scatta Rivivi

#11 Il Photowalking in Basilicata

Ciao a tutti e benvenuti a Sorridi Scatta Rivivi, il podcast del divertimento stampato.

Io sono Mauro Gadaleta e questo è il podcast che parla del photobooth, del wedding e della sua organizzazione e degli eventi in generale.

Domenica 26 gennaio prossimo ci sarà la seconda tappa in Basilicata del Photowalking. Si svolgerà a Tursi.

Di cosa sto parlando, vi chiederete.

  • raccontare del Photowalking
  • del perché ho voluto la prima tappa e la seconda
  • parlare del fatto che voglio creare in Basilicata il Photowalking
  • del perché ho abbinato il Photowalking a Flàshati PhotoBooth Matera

Lettura articolo

Grazie per avermi ascoltato e ti ricordo i miei contatti:

su Facebook Flàshati PhotoBooth Matera è la mia pagina,

su Instagram il mio profilo è Flàshati Matera,

su Linkedin la mia pagina è Flàshati PhotoBooth Matera. 

www.maurogadaleta.it è il sito blog contenitore di tutti i miei articoli che trattano la mia attività.

Personalmente sono su Telegram, cercami semplicemente con il mio nome e cognome, Mauro Gadaleta e scrivimi se vuoi farmi domande sul photobooth o per conoscermi.

Un abbraccio forte e ci sentiamo la prossima settimana.

Ciao Ciao

Ascolta la puntata #11

Flàshati Matera

La mia intervista

Buongiorno.

Allora la mia intenzione era fare delle interviste e quindi delle interviste a spose, fornitori di servizi, fornitori di matrimoni, di eventi e fare interviste appunto doveva l’intervista doveva comunque partire dal sottoscritto cioè intervistare l’affiliato di Flàshati PhotoBooth Matera cioè che sarei io quindi la prima intervista che ho deciso di fare è quella a me quindi ecco l’intervista.

 

Io – Intervistatore

Bene. benvenuti all’intervista all’affiliato di Flàshati PhotoBooth Matera. Allora intervistiamo Mauro Gadaleta. Allora Mauro Gadaleta presentati. 

Io – Mauro Gadaleta

Allora, ciao a tutti. Allora mi presento. Allora io sono Mauro Gadaleta, sono un ragazzo di 40 anni originario della Puglia. Sono nato a Molfetta in provincia di Bari ma da oltre dieci anni abito in Basilicata a Policoro. Da maggio del 2010 svolgo la professione di agente di commercio per un’importante azienda nazionale dei prodotti alimentari. Sono un ragazzo appassionato di nuove opportunità di business e questo mi ha portato a conoscere Flàshati PhotoBooth, un’azienda siciliana. Dal 4 novembre del 2017 mi sono affiliato e sono diventato il responsabile di Flàshati PhotoBooth Matera. Sono sposato e ho un bambino. Allora, ritornando al fatto di Flàshati PhotoBooth Matera, ho conosciuto questa realtà e appassionato di nuove opportunità, verificando che nella zona non c’erano altre attività di photo booth ho voluto affiliarmi e quindi aggiungere questa nuova opportunità al mio lavoro principale che è quello di agente di commercio.

Io – Intervistatore

Benissimo, benissimo. Penso che tu mi abbia già risposto alla seconda domanda che avevo in mente di farti, ovvero quando e come hai iniziato a fare questo lavoro, il lavoro di affiliato con Flàshati PhotoBooth Matera. Spiegaci direttamente come è avvenuta questa tua conoscenza.

Io – Mauro Gadaleta

Certo, volentieri. Allora come detto sono un abbonato del giornale Millionaire e sfogliando questo giornale mi sono imbattuto in un articolo che parlava di questa azienda: Flàshati PhotoBooth, siciliana. Mi ha interessato perché richiedeva un investimento non troppo oneroso rispetto ad altre situazioni e, visto che volevo conciliare, abbinare, al mio business principale di agente di commercio una nuova attività che potesse svolgere anche mia moglie Martina, ho chiesto informazione sia a Flàshati PhotoBooth sia a un’altra azienda che proponeva il franchising sul photo booth. Dopo alcuni giorni ho ricevuto la telefonata di Salvo di Guardia, il titolare di Flàshati PhotoBooth, il quale mi ha chiesto delle informazioni, mi ha fatto delle domande sul perché volevo affiliarmi. Mi ha proposto tutti i dettagli e io poi gli ho detto che ci avrei pensato e lo avrei poi richiamato. Dopo alcuni giorni in cui ho verificato la fattibilità di questo investimento che andavo a fare,  quindi ho ricercato su internet il settore del photo booth, mi sono informato sui vari concorrenti che c’erano qui in zona, che non ce n’erano, e sui tempi che richiedeva questo impegno da parte mia in questo nuovo business, anche perché io ho fatto questa scelta sempre partendo dal presupposto che non dovevo togliere spazio al mio lavoro principale che è quello di agente di commercio, quindi verificato il tutto mi sono accorto che comunque era una situazione fattibile che poteva portarmi dei benefici sia lavorativi sia professionali sia personali, quindi ho poi contattato nuovamente Salvo, gli ho dato la mia disponibilità a diventare l’affiliato in Basilicata di Flàshati PhotoBooth e così il 4 novembre del 2017 ho firmato il contratto e sono diventato a tutti gli effetti  l’affiliato in Basilicata.

Io – Intervistatore

Bene, bene, bene. Grazie del tuo racconto molto dettagliato. Allora passiamo alla domanda successiva: che consiglio daresti a chi vuole intraprendere questo tuo lavoro.

Io – Mauro Gadaleta

Allora che consiglio darei a chi si vuole affacciare in questo questo settore dal photo booth che si sta diffondendo sempre più e sempre tanti professionisti cercano di abbinare al loro servizio? Darei, il consiglio che darei è quello di farlo in modo professionale quindi di non farlo in modo molto così improvvisato perché ce ne sono tantissimi di photo booth ultimamente e quindi la scelta da parte degli sposi, come di altre attività che vogliono dare il photo booth, di fare il servizio di photo booth, è molto difficile. La gente cerca sempre qualcosa di bello, sempre un photo booth professionale con dei servizi aggiuntivi, quindi il consiglio che darei quindi in definitiva, è quello di fare un un’attività di photo booth fatta bene, aggiungendoci dei servizi in più.

Io – Intervistatore

Bene. Quali difficoltà hai trovato nell’attività di Flàshati PhotoBooth Matera?

Io – Mauro Gadaleta

Allora quali difficoltà? La difficoltà principale è stata quella di non conoscere questo settore e quindi per me era tutto nuovo. Allora, sono stato fortunato perché in Basilicata non ce n’erano altre attività di photo booth, quindi, ce n’erano mai erano delle attività molto improvvisate, questo mi ha avvantaggiato. Però la difficoltà principale è stata quella di districarmi nel fare marketing e di trovare delle strade per raggiungere i clienti. Nessuna difficoltà in particolare, difficoltà solo nel fare, nel trovare qualcosa di particolare che potesse coinvolgere, farmi conoscere dai clienti.

Io – Intervistatore

Cosa hai studiato per arrivare a questo punto?

Io – Mauro Gadaleta

Cosa ho studiato? Bè ho studiato, ho letto articoli, ho ascoltato audio che mi potessero insegnare argomenti sul marketing, sul content marketing, sul podcast. Questo, perché dal punto di vista di come stare a contatto con la gente era avvantaggiato in quanto ho svolto da giovane, per sei estati, attività di animazione. Quindi sapevo, sono una persona molto estroversa a cui piace stare a contatto con la gente e far divertire.

Io – Intervistatore

Perfetto. Cosa significa per te lavorare nel photo booth, nel settore del photo booth?

Io – Mauro Gadaleta

Allora, cosa significa? Bè, al di là del fatto dal punto di vista prettamente economico, che mi porta non nego dei benefici economici, per me lavorare nel mondo del photo booth significa far divertire le persone, dare un servizio innovativo, far rivivere l’emozione della carta stampata e stare a contatto con la gente. Farla divertire: questo è un qualcosa che mi è rimasto dagli anni in cui ho svolto l’attività di animatore. Ecco, mi piace stare a contatto con la gente, sono una persona molto estroversa, mi piace far divertire.

Io – Intervistatore

Bene e chi devi ringraziare? C’è qualcuno che vuoi ringraziare per essere qui?

Io – Mauro Gadaleta

A chi voglio ringraziare? Bè voglio ringraziare Martina che mi sopporta e poi voglio ringraziarmi io personalmente perché non mi abbatto, sono una persona positiva che cerca sempre di superare le difficoltà.

Io – Intervistatore

Bene. Passiamo all’ultima domanda: come ti vedi tra dieci anni e come vedi il mondo del photo booth tra dieci anni?

Io – Mauro Gadaleta

Come mi vedo tra dieci anni? Allora, tra 10 anni mi vedo che Flàshati PhotoBooth Matera è una bella realtà, consolidata sul mercato e sicuramente tra 10 anni ci saranno tanti photo booth, il settore del photo booth sarà invaso e io sarà stato bravo a fare qualcosa in più, a dare dei servizi aggiuntivi che altri non sono riusciti a fare. Il mio sogno è quello di avere un furgone e di fare photo booth, di dare anche la possibilità di fare photo booth nel furgone.

Io – Intervistatore

Perfetto. Bè grazie Mauro per questa bella intervista e buon lavoro.

Io – Mauro Gadaleta

Grazie a voi, grazie dell’opportunità. Ciao.