Flàshati Matera, Senza categoria

Quello che succede davvero davanti a un photobooth: le emozioni che nessuno si aspetta

Non è solo scattare una foto. È lasciarsi andare.

C’è un momento preciso, durante ogni evento, in cui qualcosa cambia.

All’inizio gli invitati osservano.
Passano davanti al photobooth, sorridono, guardano gli altri.
Qualcuno dice: “Dopo”.
Qualcun altro: “Non sono fotogenico”.

Poi succede sempre la stessa cosa.

Qualcuno entra.
Uno solo. O in due.
Indossa un cappello, prende un accessorio, fa una smorfia.

Scatta la prima foto.

Ed è lì che il photobooth smette di essere un oggetto e diventa un catalizzatore di emozioni.


Il photobooth è un luogo sicuro

Davanti a un photobooth non c’è giudizio.

Non c’è:

  • posa perfetta
  • luce studiata
  • aspettativa

C’è solo:

  • spontaneità
  • gioco
  • libertà

E questo vale per tutti:

  • per chi ha vent’anni
  • per chi ne ha cinquanta
  • per chi dice di non amare le foto
  • per chi normalmente resta ai margini

Il photobooth livella le differenze.
Rende tutti uguali davanti all’obiettivo.


Le foto più belle sono quelle che nessuno aveva programmato

Ci sono immagini che non potresti mai chiedere a qualcuno di fare.

  • Un padre che ride come un ragazzo
  • Una nonna che indossa un cappello troppo grande
  • Amici che non si vedevano da anni e si ritrovano
  • Bambini che trascinano dentro gli adulti

Sono foto imperfette.
E proprio per questo sono vere.

Il photobooth cattura:

  • il momento
  • l’istinto
  • l’emozione

Non la versione migliore di noi,
ma la più autentica.


Matrimonio: il ricordo che gli invitati portano a casa

Quando si parla di matrimonio, spesso si pensa solo a quello che resterà agli sposi.

Ma c’è una verità che molti scoprono dopo:

👉 Gli invitati ricordano un matrimonio anche per quello che hanno vissuto in prima persona.

Una foto stampata del photobooth diventa:

  • un oggetto sul frigorifero
  • una cornice sulla scrivania
  • un segnalibro
  • un ricordo che torna fuori dopo anni

E ogni volta che viene guardata, riporta a quel giorno.

Non al matrimonio in generale.
Ma a quel preciso momento di felicità.


Il valore del tempo: fermare un istante che altrimenti passerebbe via

Gli eventi passano in fretta.
Troppo in fretta.

Ci si prepara per mesi, a volte per anni.
E poi, in poche ore, è tutto finito.

Il photobooth ha una funzione potente:

rallenta il tempo.

Permette di:

  • fermarsi
  • ridere
  • condividere
  • creare

E la foto stampata è la prova che quell’istante è esistito davvero.


Diciotto anni: quando una festa diventa identità

A diciotto anni non vuoi solo una festa riuscita.
Vuoi qualcosa che ti rappresenti.

Un photobooth a una festa di diciottesimo:

  • diventa il centro dell’evento
  • crea gruppi
  • rompe le barriere
  • accende la serata

E soprattutto lascia qualcosa di concreto agli amici.

Non una foto da scorrere.
Ma una foto da conservare.

Qualcosa che, tra dieci anni, farà dire:

“Ti ricordi quella sera?”


Genitori e figli: un punto di incontro inaspettato

C’è una cosa sorprendente che succede spesso.

I genitori, inizialmente scettici, sono quelli che poi si divertono di più.

Perché il photobooth:

  • non è invasivo
  • non obbliga
  • non mette in difficoltà

Invita.

E quando genitori e figli si ritrovano insieme davanti all’obiettivo, succede qualcosa di raro:

condividono lo stesso linguaggio.

Una risata.
Una smorfia.
Una foto stampata da portare a casa.


Eventi familiari: quando la fotografia diventa eredità

Battesimi, comunioni, cresime.

Eventi che sembrano “semplici”.
Ma che, col tempo, diventano fondamentali.

Perché sono:

  • i primi ricordi
  • le prime foto insieme
  • le prime occasioni di famiglia

La fotografia stampata qui non è solo un ricordo.
È una testimonianza.

Un domani quella foto dirà:

“C’eravamo. Tutti.”


Eventi pubblici: quando un’esperienza crea appartenenza

Negli eventi pubblici e aziendali, il photobooth fa qualcosa di ancora più interessante.

Trasforma i partecipanti in ambasciatori dell’evento.

Una foto stampata:

  • viaggia
  • viene mostrata
  • viene raccontata

Non resta confinata in un post che scorre via.

Diventa parte della vita quotidiana di chi l’ha vissuta.


Perché la stampa è ancora un gesto rivoluzionario

Stampare oggi è un atto controcorrente.

In un mondo dove tutto è:

  • veloce
  • digitale
  • temporaneo

La stampa dice:

  • questo conta
  • questo resta
  • questo merita spazio

Una foto stampata ha un peso emotivo.
Ha una durata.
Ha una dignità.


La differenza tra ricordare e rivivere

Ricordare è un atto mentale.
Rivivere è un’esperienza fisica.

Una foto stampata:

  • si prende
  • si guarda
  • si sente

È un ponte tra passato e presente.

Ed è questo che rende il photobooth così potente.


Non è nostalgia. È consapevolezza.

Scegliere un photobooth oggi non significa guardare indietro.

Significa:

  • riconoscere il valore del tempo
  • dare importanza ai dettagli
  • scegliere la qualità rispetto alla quantità

È una decisione matura.
Consapevole.
Emotiva.

Flàshati Matera

Come emozionarsi con le fotografie

Quante fotografie hai sul tuo computer ormai dimenticate e che non le ricordi più?

Quante fotografie hai cancellato ma che ora rimpiangi di averlo fatto?

Sai come rendere reali le tue fotografie? Continua a leggere e ti dico come farlo.

Da qualche giorno sono diventato papà per la seconda volta e, da qualche giorno, stanno arrivando a casa amici e parenti per farci visita e conoscere Alessandro, il nuovo arrivato.

Domenica scorsa sono venuti a trovarci una coppia di amici e, prima di andar via, erano curiosi di vedere la differenza, da neonato, tra Luigi e Alessandro. Così mia moglie ha preso l’album dove c’erano tutte le fotografie di Luigi (le più significative) che avevamo stampato e messe in quel album.

Mentre stavamo, tutti insieme, sfogliando le fotografie, Antonello, il marito della coppia di amici, ha detto una frase: “Però le foto stampate sono tutta un’altra “storia” rispetto alle foto di adesso che siamo abituati a fare e a vedere”. Le fotografie stampate in un album sono effettivamente REALI.

Abbiamo, tutti insieme, confermato il pensiero di Antonello: vedere un album con le foto stampate, poterle toccare, rivedere i momenti passati, scoprire dei particolari di ogni foto, raccontare gli aneddoti di quella giornata o ricordare quel giorno in particolare, è una sensazione unica.

Sarebbe capitato la stessa cosa se le stesse fotografie fossero state viste al cellulare o sul computer? Sarebbero state provate le stesse emozioni? 

Riguardare delle foto presenti su uno schermo digitale procureranno piacere, ma certamente non daranno quella eccitazione di vedere delle foto stampate.

Da qualche mese Flàshati PhotoBooth Matera non si è potuto esprimere.

In questo periodo di pausa, dovuto alla Covid-19, il mio totem è “parcheggiato” nel mio garage. E’ da solo a prendere polvere. Immagino che sia triste per non essere tra la gente, in una festa, non potendo far sorridere la gente, a farla divertire.

Ti faccio una domanda: “Quale è il senso principale di Flàshati PhotoBooth Matera?”

Secondo me, sono due le caratteristiche principali di Flàshati PhotoBooth Matera e sono collegate tra di loro:

  1. far divertire la gente,
  2. dare un ricordo cartaceo del divertimento.

Il nostro PhotoBooth rende reali le tue fotografie stampandole.

In questo momento c’è tanta voglia di tornare alla vita pre-covid, alla quotidianità che tanto manca a tutti.

Seppur il 4 maggio è iniziata la Fase 2, questa non può essere considerata la vera normalità: il virus non è ancora sparito del tutto e perciò non si può abbassare la guardia.

L’impossibilità di assembramenti, l’impossibilità di abbracciarsi o di baciarsi, non permette ancora di fare festa. Questa situazione non permette a Flàshati PhotoBooth Matera di ottemperare alle sue due caratteristiche scritte sopra.

Ma io voglio, anche in questo momento, dare la possibilità di emozionarsi con le proprie fotografie.

In qualche modo volevo fare qualcosa per non lasciare il mio totem solo nel garage. Mi dispiaceva vederlo tutto solo, triste e annoiato.

Così, mi sono ricordato di quello che aveva detto il mio amico Antonello:“Però le foto stampate sono tutta un’altra “storia” rispetto alle foto di adesso che siamo abituati a fare e a vedere”.

Mi è tornato in mente un mio vecchio articolo scritto tempo fa: “La bellezza del foto cartacea”.

Gli assembramenti devono essere evitati e quindi, per ora, niente feste. Senza feste il mio PhotoBooth non si può esprimere. Cosa fare allora per:

  1. far divertire la gente,
  2. dare un ricordo cartaceo del divertimento?

Posso farti emozionare stampando le tue fotografie. Posso rendere reali le tue fotografie.

Una domenica mattina, prima di uscire, con il mio cellulare ho voluto fare una fotografia della versione attuale della Gadaleta Family: io, Martina, Luigi e Alessandro tutti insieme.

Ne è uscita fuori una bellissima foto che ho prontamente condiviso sul mio profilo Instagram, dopodiché è rimasta nella memoria del cellulare qualche giorno.

Non volevo cancellarla e così, per liberare la memoria del mio smartphone l’ho salvata nella mia infinita e sconfinata cartella del computer.

Ho oltre 2000 foto nel mio computer che raccontano la mia vita, tutte conservate in cartelle, divise per evento. In molti casi ci sono foto che non vedo da anni e non ricordo nemmeno l’esistenza.

La foto della versione attuale della Gadaleta Family l’ho inserita nella cartella chiamata “Alessandro”.

Questo è il “percorso” che fanno le mie foto che voglio ricordare, per quelle meno importanti c’è direttamente il cestino.

Volevo provare la mia idea, quella di rendere reale la mia fotografia.

Ho inserito la mia foto in una pennetta USB, sono sceso in garage, ho acceso il totem, inserito la pennetta e ho dato il comando di stampa. Il risultato era avere in mano la foto che qualche domenica prima avevo scattato dal mio cellulare.

Poi sono salito in casa e ho prontamente inserito la foto stampata in una cornice regalata da amici che era ancora vuota. Mi sono emozionato, la mia idea ha funzionato.

Adesso la bellissima foto la guardo ogni volta che voglio.

Anche il mio amico Roberto ha voluto emozionarsi.

Ho voluto condividere nella mia pagina Facebook quello che avevo fatto. Dopo un giorno mi ha inviato un messaggio il mio amico Roberto che voleva avere maggiori informazioni e sapere come fare per emozionarsi.

Mi ha consegnato una pennetta USB con oltre 150 foto che voleva stampare. Aveva in mente di farlo già da parecchio tempo ma non ha mai trovato né il tempo né il modo per farlo. Poi ha visto il mio video.

E questo è il risultato:

La pennetta USB e le fotografie stampate
Il risultato di come rendere reali le tue fotografie

Vuoi anche tu rendere reali le tue fotografie?

Grazie alla collaborazione con il sito Rikorda ho anche la possibilità di avere dei vantaggi: non ti rimane che contattarmi.

Non lasciare che il mio totem resti solo nel garage senza avere la possibilità di svolgere i suoi due obiettivi.

 

Mauro Gadaleta

 

Flàshati Matera

Come utilizzare le foto stampate

E’ vero che l’89% di tutte le fotografie nel mondo sono digitali, fatte con gli smartphone e che MOLTE poche si stampano, ma quelle che si stampano, come possono essere utilizzate?

Oggi con la moderna tecnologia dei cellulari si possono scattare un’infinità di fotografie.

Con il nostro compagno di vita, con il nostro prolungamento del corpo, ovvero lo smartphone, ci facciamo i selfie, ci fotografiamo con gli amici, fotografiamo i paesaggi che ci circondano, lo utilizziamo per immortalare i momenti “magici” di un evento dove siamo invitati. Non perdiamo quindi occasione per conservare nella memoria del nostro dispositivo i momenti più belli della nostra vita.

Al giorno d’oggi gli smartphone hanno delle fotocamere potentissime che permettono di fare delle fotografie stupende e professionali.

Sul sito dell’azienda Samsung, per presentare il nuovo Galaxy S10 appena uscito, nella sezione della fotocamera del nuovissimo cellulare della casa coreana c’è scritto: “La nuovissima fotocamera intelligente di Galaxy S10 ti aiuta a scattare foto da professionista senza essere un vero esperto”.

Con le 5 fotocamere e nessuna borsa da portare, per esempio con il nuovo cellulare S10, scattare delle bellissime fotografie sarà ancora più facile.

Facciamo tante fotografie ma poche ne stampiamo.

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Oramai la foto è considerata prettamente digitale e siamo abituati tutti a vedere le nostre immagini esclusivamente sullo schermo del cellulare o da quello di un computer.

La vera fotografia però è quella stampata, secondo il famoso fotografo brasiliano Sebastiao Salgado.

In un’intervista Salgado afferma che la foto fatta con il telefonino non c’entra niente con la fotografia. La vera fotografia ha la funzione della memoria. La fotografia è quella che i tuoi genitori ti hanno fatto quando eri bambino e hanno messo in un album, che magari si sfoglia insieme molti anni dopo e che raccontano la tua storia.

Io personalmente sono pienamente d’accordo con le parole del famoso fotografo brasiliano.

Ho parecchie foto sul mio cellulare e ogni tanto, quelle che non meritano di essere cancellate, le passo sul mio computer. Ne ho tantissime divise in cartelle ma l’80% di queste non me le ricordo!

Ho molte foto stampate custodite in un grande scatola di cartone. Sono i ricordi di quando ho fatto il militare da ragazzo, le foto di quando ero un bambino con mia sorella e i miei cugini, le foto da adolescente e tanti scatti vari. Ho naturalmente l’album delle foto del mio matrimonio e l’album del battesimo di mio figlio.

Ovviamente il potere e la magia che le seconde (le foto stampate) hanno sulle prime (le foto nel computer/cellulare) non ha eguali! L’incanto, il dono che la foto stampata ti regala è diversa dalla freddezza e immaterialità che la foto digitale dà.

Anche a te la foto stampata regala questa sensazione?

Io sono degli anni ’80 (4 febbraio 1979), c’ero quando la fotografia veniva fatta da macchine fotografiche che utilizzavano la pellicola che dovevi andare a comprare al negozio e dovevi scegliere tra diversi formati: 24, 36 o 48 foto.

Scattavi fotografie in modo molto ponderato, inquadravi e premevi il pulsante, sperando poi che fosse andato tutto bene. Non avevi la possibilità, che abbiamo oggi, di rivedere se la foto era venuta bene o meno e magari rifarla.

Una volta terminato il rullino, lo portavi al fotografo e attendevi che venisse “sviluppato”; attendevi trepidante di vedere materialmente i tuoi scatti. E non si trattava nemmeno di pochi giorni, a volte dovevi aspettare anche una settimana.

Quando poi andavi a prenderti le tue foto era una gioia. Direttamente al negozio le guardavi in modo molto sommario, giusto per scoprire che erano venute bene. A casa poi le riguardavi tante e tante volte per vedere tutti i dettagli possibili.

Poi veniva la fase della “conservazione”: alcune le incorniciavi, altre le inserivi nei mini album che direttamente il fotografo ti aveva regalato quando eri andato a ritirare le foto, altre le custodivi in un album più importante.

Abitudini queste che oramai si sono quasi tutte perse. Ma non tutte!

Sicuramente credo che non ci siano più in commercio i rullini fotografici da inserire nelle macchine fotografiche. I fotografi stampano materialmente le foto da un supporto digitale quale si una pennetta USB o una scheda SD. Ci sono poi i tanti siti su internet specializzati che stampano le tue foto: si inviano le foto tramite email e poi si attende che queste arrivino nel formato che hai scelto.

Un altro modo più veloce, più simpatico e più divertente per ottenere nel 2019 una foto cartacea è tramite Flàshati PhotoBooth Matera! In questo caso ci si mette in posa, magari ci si maschera con i divertente e numerosi oggetti di scena disponibili, ci si fa la foto e dopo pochi secondi si riceve la foto cartacea. Tutto molto semplice, veloce e comodo.

Quindi anche nel 2019 se vogliamo possiamo avere la stampa delle nostre foto. Ma come le possiamo utilizzare? Quali sono le idee per poterle valorizzare?

Le idee sono numerose.

Noi di Flàshati PhotoBooth Matera in occasione di un matrimonio dove siamo presenti, utilizziamo il nostro album, fatto artigianalmente, per inserire la copia che deve andare agli sposi. Attraverso l’album, fissando la seconda foto che il nostro PhotoBooth emette, con degli adesivi colorati e originali, gli invitati possono anche lasciare una dedica. I nostri sposi quindi potranno sfogliare l’album divertendosi a vedere le foto e leggendo quello che i loro invitati gli hanno scritto.

L’album ovviamente è il modo più classico per custodire le foto stampate.

Un altro modo per conservare le foto cartacee potrebbe essere la nostra scatola porta foto fatta sempre artigianalmente. Le coppie che non desiderano l’album posso optare per ricevere questa scatola in legno dove vengono inserite tutte le seconde copie delle stampe che la nostra macchina produce.

Abbiamo quindi visto i primi due modi per gestire la foto stampata. Sono i nostri due modi, ce ne sarebbe anche un terzo ma non te lo dico.

Un altro modo classico per conservare la foto è naturalmente la cornice. Tutti in casa abbiamo le cornici dove abbiamo inserito la fotografia più significativa che volevamo avere sotto gli occhi sempre.

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Magari anziché utilizzare le classiche cornici per la foto che si vuole rendere visibile ai nostri occhi possiamo utilizzare delle calamite così abbelliamo pure il frigorifero.

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Io credo che questi quattro modi (album, scatola, cornice, calamite) siano i modi più classici per utilizzare la foto stampata e darle il meritato valore. Poi ci sono altri modi più originali e bizzarri.

Tu quale modo utilizzi?

Sta di fatto che se non stampi le foto rischierai di perderle!

 

 

Mauro Gadaleta