Respiriamo profondamente e spegniamo le candeline

Nell’articolo del 28 Ottobre 2018 scorso affrontavo l’argomento del primo compleanno di Flàshati PhotoBooth Matera; raccontavo come era avvenuto il “contatto” con l’azienda siciliana, come avevo iniziato questa mia nuova avventura e riassumevo tutto l’anno che era trascorso fino al grande giorno del 4 novembre 2018. Che è, per quanto mi riguarda, una data molto importante dato che è il compleanno anche di mia moglie Martina.

Nel momento in cui scrivo questo articolo, che vuole festeggiare e raccontare il secondo compleanno, mancano dieci giorni al 4 Novembre 2019 ma, per un grande traguardo bisogna pensare e scrivere un grande articolo e quindi mi sono messo subito all’opera.

Nell’articolo del 28 Ottobre 2018 scrivevo che:

Credevo che il PhotoBooth potesse piacere alla gente già dall’inizio; ero fiducioso che questa attività che andavo ad iniziare potesse conciliarsi perfettamente con il mio lavoro principale senza togliermi tempo, risorse o energie. Ero positivo.

Bé, a distanza di un altro anno trascorso, sono ancora positivo, fiducioso e pieno di entusiasmo per la strada intrapresa con il photobooth.

Anche in occasione di questo articolo voglio condividere con te i “numeri” della seconda stagione di Flàshati PhotoBooth Matera:

  • 60 impegni fatti (+39% dal 2018);
  • oltre 4500 scatti effettuati (+2% dal 2018)
  • oltre 12000 foto stampate (+20% dal 2018)
  • utile iniziato.

Questi numeri li approfondiamo nel dettaglio, tenendo conto delle stesse caratteristiche che avevo tenuto conto l’anno scorso.

  • Tipo di Eventi fatti

31 Matrimoni, 11 Compleanni, 2 Comunioni, 2 Battesimi, 4 Fiere, 1 Anniversario di nozze, 2 Inaugurazioni, 8 Eventi pubblici.

  • Città toccate

Matera, Tito, Turi, Bernalda, Bari, Marconia, Craco, Montescaglioso, Metaponto, San Basilio, Pane e Vino, Villapiana, Ginosa Marina, Ginosa, Sant’Arcangelo, Carovigno, Tricase, Cerignola, Torre Santa Susanna, Lecce, Mesagne, Monopoli, Bisceglie, Grassano, Palombaio, Gravina in Puglia, Buccino, Latronico, Novoli, Novasiri Marina, Policoro.

  • Tipo di formato utilizzato

Cartolina verticale 14 volte, Cartolina orizzontale 44 volte, Fotostrip orizzontale 2 volte, Fotostrip verticale 3 volte.

  • Portafoto utilizzato

23 volte Si, 37 volte No.

  • Presa dell’evento

1 da Villaggio di Babbo Natale, 1 da Jump Training di Altamura, 7 da SalvySpettacoli, 1 da Flàshati PhotoBooth, 6 da Flàshati PhotoBooth Salento, 13 da Matrimonio.com, 6 da passaparola, 1 da Nonnandò, 2 dalla Prova pranzo, 11 da amicizia, 5 da Facebook, 1 da Marr Calabria, 5 da telefonata.

  • Pubblicazione foto su Facebook

16 volte No, 44 volte Si.

  • Singola o doppia copia

43 volte doppia copia, 17 volte singola copia.

  • Custodia doppia copia

11 volte Scatola in legno, 32 volte Album.

  • Mese dell’ evento

1 Novembre, 3 Dicembre 2 Febbraio, 2 Marzo, 3 Aprile, 6 Maggio, 12 Giugno, 6 Luglio, 14 Agosto, 8 Settembre, 2 Ottobre.

  • Giorno della settimana dell’evento

14 volte di Domenica, 6 volte di Lunedì, 1 volta di Martedì, 7 volte di Mercoledì, 6 volte di Giovedì, 6 volte di Venerdì, 17 volte di Sabato.

  • Proprietà dell’evento

3 di Luigi Pizzuto, 57 miei.


Come l’anno scorso, anche nell’anno 2019, ho “concesso” il mio servizio gratis in particolari situazioni e in altre ancora, ho dovuto pagare io stesso per essere presente.

Le occasioni in cui ho pagato, ovviamente, sono state le fiere di settore. Anche se quest’anno era il secondo anno e quindi mi ero già fatto conoscere un po’ di più sul mercato, ho ritenuto comunque opportuno partecipare a eventi di wedding. Sono del parere che non bisogna mai mollare nel marketing ed investire sempre in pubblicità.

Quest’anno non parteciperò alla fiera di Tito, fatta l’anno scorso e raccontata in un determinato articolo. Questo per due mie considerazioni.

La prima considerazione: l’importo importante, non solo economico, da sostenere per esserci

L’anno scorso era il primo anno, volevo a tutti i costi partecipare ad una fiera importante del settore del matrimonio, anche per una mia esperienza personale e per capire come funzionava il mondo delle fiere.

Non volevo, e non mi sembrava opportuno, ambire già come primo anno, alle fiere più importanti del settore qui al sud Italia, quelle di Bari o di Lecce o di Taranto. Non ero in grado di confrontarmi con quelle realtà del photobooth più esperte di me e da più anni sul mercato.

Avevo optato quindi per la fiera del wedding più importante e più ambita della Basilicata. Quella di Tito era, e lo è tuttora, considerata la migliore.

Per cinque giorni di fiera (dal giovedì al lunedì) ho dovuto pagare 800 euro per lo stand. Importo giusto, meno rispetto alle fiere in Puglia. Ho dovuto affrontare, per la partecipazione alla fiera, anche la spesa di 300 euro per l’allestimento dello stand; io personalmente non avevo né il tempo materiale né la voglia e l’esperienza di affrontare lavori di pitturazione, di falegnameria o elettrici.

Investimento economico che non mi ha portato a nessun risultato nell’immediato, in quanto da quella fiera non sono riuscito a prendere nemmeno un evento. Il mio obiettivo, in cuor mio, era che partecipandovi riuscivo a ottenere subito qualcosa, ma era troppo bello per essere vero. Il problema però è stato un altro: la necessità di raggiungere Tito per cinque giorni consecutivi.

La distanza che separa Tito da Policoro non è poca e io, dopo il mio “giro” in auto della mattina come rappresentante, mi sobbarcavo il pomeriggio altri km per essere a Tito. La sera tornavo a casa intorno alle ore 22 dopo tanta strada percorsa, veramente stanco.

La seconda considerazione: provare nuovi palcoscenici

Quest’anno voglio dedicarmi e sperimentare altre forme di pubblicità, non che non le abbia già fatte il primo anno, ma le voglio approfondirle meglio. Parlo delle prove pranzo organizzate dalle stesse sale ricevimento, dei wedding day che le location fanno. Insomma concentrarmi più su questi eventi di nicchia, anziché partecipare ad una fiera sposi vera e propria dove, dopotutto, risulti essere “uno dei tanti” nella massa.

Come già scritto, anche quest’anno ho offerto il mio servizio in alcune situazioni senza percepire nessun compenso economico. Il concedersi gratuitamente secondo il mio punto di vista lo trovo parte imprescindibile del commercio, quindi tutto regolare. Lo sarà ovviamente anche nei prossimi anni.


Dal punto di vista della parte social, la pagina Facebook continua a crescere e cerco di gestirla non solo inserendo le foto degli eventi ma anche arricchendola di informazioni utili inerenti il photobooth che possono interessare le persone che mi seguono.

Ho proseguito l’inserimento, sul sito slideshare.net, dei miei layout fotografici che stanno via via aumentando: li metto sempre in gruppi da 20 e creo delle slide che vado a inserire su questo sito (dal 41 al 60, dal 61 al 80, dal 81 al 100).

Sto spingendo molto sul profilo di Instagram aziendale. Instagram è il social del momento e così curo particolarmente il profilo e ogni giorno inserisco 3 post per informare i miei follower. Faccio spesso le stories, ovvero raccontando il dietro le quinte del mio servizio, e ovviamente Instagram è utile anche come canale di promozione.


Mi posso ritenere soddisfatto della scelta fatta anche per il secondo anno!

Affronto adesso il terzo anno con delle novità in serbo, delle idee in testa che voglio sperimentare e che voglio utilizzare per distinguermi dalla massa.

Come scrivevo l’anno scorso, ripropongo nuovamente anche adesso il mio slogan:

“Flàshati PhotoBooth Matera: il divertimento te lo stampiamo”

 

Mauro Gadaleta
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