Flàshati Matera

Da un evento privato siamo arrivati ad un evento pubblico

Anna e Giuseppe ci hanno contattati, per il loro matrimonio, tramite il suggerimento di un loro amico invitato ad un precedente matrimonio in cui eravamo presenti.

Dopo il suo matrimonio, la sposa Anna ci ha anche voluti per un evento pubblico.

Ecco la storia di Anna e Giuseppe.

Wedding Giuseppe & Anna-20180916165826

Per arrivare al 16 Settembre 2018, ovvero all’impegno lavorativo relativo al matrimonio di Anna e Giuseppe devo partire dal 12 Agosto 2018.

Perché partire proprio dal 12 Agosto? Perché per acquisire la fiducia dei due giovani sposi e quindi essere onorati di partecipare e contribuire alla riuscita nel miglior modo possibile del loro gran giorno, ci sono voluti due passaggi importanti che ora ti racconto.

Il 12 Agosto 2018 è il giorno del matrimonio di Rossana e Simone e Flàshati Matera è presente per dare sorrisi, divertimento e ovviamente le foto stampate.

Rossana e Simone, sono due ragazzi che io personalmente non ho mai conosciuto se non proprio il 12 Agosto, durante il loro matrimonio. Per onor di cronaca, il loro è stato il trentesimo nostro evento.

La mamma di Rossana era presente alla “famosa” prova pranzo del 30 Aprile a Villa Cirigliano ed è stata proprio la mamma a parlare del nostro PhotoBooth alla figlia e quindi a convincere Rossana a sceglierci.

E’ una calda domenica di Agosto, mancano appena tre giorni al Ferragosto del 2018. Come da contratto stipulato con la mamma di Rossana, sempre su consiglio della sposa, il nostro servizio doveva iniziare subito dopo il primo ballo degli sposi.

Così, mi sono recato alla sala ricevimenti Villa Cirigliano un’ora prima per due motivi:

  1. preferisco essere sempre in anticipo agli appuntamenti per essere tranquillo di iniziare con calma,
  2. avere il tempo di bere un caffè e fumarmi una sigaretta prima di iniziare a lavorare.

Appena Rossana e Simone vengono chiamati in pista dal deejay per ballare il brano scelto per il loro ballo, io mi “attivo”. Dalla saletta dove avevo appoggiato tutto il mio materiale, il giorno prima portato a Villa Cirigliano, lo inizio a trasportare nella sala dove si svolgeva il matrimonio e dove avevo la postazione per allestire l’angolo del PhotoBooth.

Sono nuovamente da solo: Martina (mia moglie, nonché la mia collaboratrice) mi raggiungerà per le ore 17. Io, con calma, monto il totem, addobbo il tavolo, provo il PhotoBooth e attendo la fine del primo ballo. Sono in perfetto orario, pronto per iniziare: attendo solo che la gente si accorga del PhotoBooth per iniziare lo show di Flàshati Matera.

Come al solito, non appena la prima coppia di ragazzi si diverte a mascherare con i nostri oggetti di scena, a farsi la prima foto e a ricevere la stampa, vengo successivamente assalito da tutti gli invitati del matrimonio che vogliono provare il PhotoBooth.

La giornata trascorre tranquillamente, tra una foto stampata consegnata e il mio dirigere l’ordine alle persone impazienti di farsi fotografare, tra il mio far spostare le persone dalla zona dello scatto e il mettere ordine degli oggetti sul tavolo, arriva pure Martina e Luigi e io posso “staccare” un attimo dal totem.

Affido a Martina il compito di organizzare gli scatti e la consegna delle foto stampate, così io esco dalla sala qualche minuto per fumarmi una sigaretta (non prima di essermi bevuto un’altro caffè ovviamente!), far giocare e intrattenere Luigi per qualche istante e cercare di fare un piccolo video o qualche foto da poter postare sulla mia Pagina Facebook per informare tutti di questa giornata lavorativa di Flàshati Matera.

Le tre ore di servizio stanno quasi terminando e appena entro nuovamente in sala per vedere come sta andando, Martina mi dice: “E’ venuta una ragazza che si sposa il 23 Agosto a Bernalda e ci vuole!”. Gli rispondo: “Perfetto, dov’è questa ragazza?”. “Appena finiamo ci vediamo e firmiamo subito il contratto, c’è l’hai una copia del contratto?”, mi chiede Martina. Difficilmente mi porto insieme la borsa dei documenti di Flàshati, contenente anche le copie del contratto, ma caso vuole che in quel periodo ci sono i cugini romani di Martina a casa mia a Policoro e, visto che dovevano venire a Villa Cirigliano per vedere dal vivo il mio PhotoBooth, chiamo il cugino di Martina e gli chiedo di portare con se anche il mio porta documenti.

Il servizio PhotoBooth di Rossana e Simone termina con 113 foto stampate e consegnate agli invitati che quindi conserveranno per sempre il ricordo di quel matrimonio.

Smonto e ripongo tutto il materiale nella saletta senza portarmi il tutto a Policoro: il 17 Agosto, 5 giorni dopo, ho un altro impegno sempre a Villa Cirigliano per il matrimonio di Marilisa e Francesco.

Con la sposa del 23 Agosto, Maria Antonietta, e con il suo futuro marito, Filippo, come da accordi presi, prima di andare via ci sediamo ad un tavolino all’esterno della sala e con Martina firmiamo subito il contratto.

Non li devo spiegare nulla, non devo convincere nessuno. Maria Antonietta e Filippo hanno già visto all’opera il nostro PhotoBooth, lo hanno provato e lo vogliono anche al loro matrimonio: desiderano anche loro regalare questa sorpresa a tutti i loro invitati come hanno fatto Rossana e Simone.

Wedding Rosanna e Simone-20180812165025

Filippo non perde tempo e mi paga già il 50% del servizio, una stretta di mano e il tutto è fatto.

Prima di salutare i due nuovi clienti di Flàshati PhotoBooth, comunico a Maria Antonietta che li invierò tramite Whatsapp il file contenente degli esempi di layout dove lei potrà scegliere il layout che più gli piace e fare le dovute modifiche che più desidera.

E così trascorsi 11 giorni, arriva il 23 Agosto. Ci rechiamo io, Martina e l’immancabile Luigi, alla Sala Minerva di Bernalda, per l’impegno lavorativo del matrimonio di Maria Antonietta e Filippo.

A Villa Cirigliano eravamo di casa, conosciamo oramai tutti i movimenti, le persone, i tempi, le abitudini e quindi lavorare li è una passeggiata.

Alla Sala Minerva era la prima volta che andavamo e non sapevo come e cosa fare. Prima quindi di scaricare la macchina, entro in sala dove si sta svolgendo il matrimonio e chiedo al direttore di sala dove è stato predisposto e deciso l’angolo del PhotoBooth. Con molta cordialità e disponibilità, ci viene indicato la nostra postazione.

Scarico il tutto, monto il PhotoBooth e, in base all’orario che Maria Antonietta ci aveva indicato in fase di contratto, attendo che possa iniziare. Nel frattempo ho provato la stampa ed è tutto ok.

Inizio. Tre ore di sorrisi, di allegria, di foto di gruppo, in coppia o singole, di foto stampate e consegnate, di congratulazioni per l’idea del PhotoBooth, di informazioni e di richieste.

Invitato al matrimonio di Maria Antonietta e Filippo c’è un ragazzo di Policoro che conoscevo attraverso il mio lavoro di rappresentante. Mi saluta e sorpreso mi chiede se il PhotoBooth era mio o lavoravo per qualcun’altro. Soddisfatto, li comunico che Flàshati PhotoBooth Matera è una mia attività, un secondo impegno che ho iniziato da Novembre del 2017.

Dopo qualche minuto mi chiede informazioni: come funzionava il noleggio, il suo costo, cosa prevedeva il servizio e la mia disponibilità per il 16 Settembre 2018. Do’ tutte le informazioni, rispondo a ogni sua domanda e li comunico che il 16 Settembre non ho impegni con Flàshati. Il ragazzo è entusiasta per la mia disponibilità: vuole regalare il PhotoBooth ad una coppia di amici che si sposeranno a Ferrandina, presso l’Hotel degli Ulivi.

Ovviamente entusiasta ancor di più sono io che ho preso un’altro impegno lavorativo. Li confermo il tutto e li lascio il mio numero di cellulare. Sarà dato alla sposa, sua amica, che mi contatterà dopo qualche giorno per vederci e firmare il contratto.

Fantastico! Per poco però!

Controllando meglio sul cellulare il calendario di Google dove segno tutti gli impegni di Flàshati, mi accorgo che il 16 Settembre ho già un’impegno lavorativo: il matrimonio di Luisa e Filippo.

Non posso adesso però venire meno all’impegno preso con il mio amico di Policoro. Non posso non sfruttare questa grande occasione di avere due impegni in un solo giorno. Non posso non trarne beneficio da questa doppia opportunità di guadagno.

Come poter fare allora? Chiamare il collega di Lecce, il mio amico Luigi e chiederli se il 16 Settembre è libero e poter avere il suo totem.

Luigi non ha impegni. Gli chiedo subito se può prestarmi il suo totem e ovviamente mi dice che non ci sono problemi. Problema risolto: al matrimonio di Villa Cirigliano di Luisa e Filippo ci andrà Martina e al matrimonio dell’Hotel degli Ulivi di Anna e Giuseppe ci andrò io.

Dopo qualche giorno ricevo la chiamata di Anna, fissiamo l’appuntamento in un bar di Policoro per berci un caffè e firmare il contratto.

Il 16 Settembre 2018 è una data importante: è il primo giorno in cui ho due impegni lavorativi consecutivi. La mia convinzione dell’aver fatto un grande investimento con il PhotoBooth il 16 Settembre me lo conferma!

La collaborazione con Flàshati Salento era già in atto sin da quando ho intrapreso l’attività del PhotoBooth. Luigi è stata la prima persona che ho contattato per chiedere informazioni sull’azienda Flàshati, prima di investire in questa nuova attività, e lui mia aveva con molto entusiasmo parlato benissimo. Con Luigi mi sono trovato subito a mio agio: è un ragazzo simpatico, voglioso di fare bene con Flàshati, come il sottoscritto, desideroso di aumentare il lavoro del PhotoBooth, come me.

Essendo Luigi residente in un paese della provincia leccese, la città di Mesagne è stato il luogo a metà strada dove vederci. Un bar vicino alla stazione è stato poi scelto come il nostro punto di incontro. Anche io avevo prestato il mio totem a Luigi quando lui aveva la necessità di avere una seconda macchina per un doppio impegno.

Qualche giorno prima del 16 Settembre mi sono visto con Luigi e mi sono caricato in auto, oltre al totem, tutto l’occorrente per svolgere in autonomia l’impegno di Anna e Giuseppe, essendo il mio materiale completante necessario per l’altro impegno di Luisa e Filippo.

Arriva il 16 Settembre, è una domenica. Le temperature sono ancora calde e le giornate continuano ad essere piacevolmente estive.

In entrambi i due impegni, il momento del PhotoBooth è stato stabilito che deve iniziare dopo il primo ballo degli sposi, più o meno per le ore 15.

Prima di recarmi a Ferrandina, mi reco a Villa Cirigliano, dove ci sarà Martina da sola, e gli monto tutto; lei deve solo andare, accendere la macchina e iniziare. Una volta montato tutto, parto per l’Hotel degli Ulivi.

Essendo anche qui una struttura che non conosco, prima di scaricare chiedo al direttore di sala dove potermi mettere e il necessario di cui ho sempre bisogno: una presa elettrica e un tavolo.

Stabilito e indicatomi il punto, procedo allo scarico, al montaggio e al parcheggio della mia auto. Prima di iniziare mi concedo una sigaretta e procedo alla registrazione del video che sarà opportunamente messo su Facebook per evidenziare la presenza di Flàshati Matera al matrimonio di Anna e Giuseppe.

Come al solito le tre ore passano serenamente, senza nessun intoppo e con la soddisfazione di aver procurato gioia a tutti gli invitati consegnando loro 125 foto. Prima di andar via saluto i due novelli sposi e consegno loro la nostra scatola in legno contenente la copia di tutte le stampe effettuate e la pennetta USB con tutti gli scatti in digitale. Anna e Giuseppe sono soddisfatti e mi salutano calorosamente.

Raggiungo Martina a Villa Cirigliano e anche lei sta terminando le tre ore di servizio. Mi comunica che è andato tutto bene ma che non è stato facile: da sola ha dovuto gestire oltre 400 invitati che volevano farsi la foto con il PhotoBooth!

Passano pochi giorni da quella bellissima giornata, quale è stata il 16 Settembre, e ricevo il messaggio di Anna la quale mi chiede se volevo partecipare con il mio PhotoBooth all’evento che la Thun di Policoro (dove lei lavora), al centro commerciale, sta organizzando per gli sposi: il Wedding Event Thun.

Essendo un sabato e essendo libero da altri impegni li rispondo ovviamente di si: è sempre un piacere per me essere presente ad eventi pubblici per farmi pubblicità, farmi vedere dalle persone che ancora non mi conoscono, far conoscere il PhotoBooth e cosa è in grado di fare in un evento.

Verso le ore 9.30 del sabato, raggiungo il centro commerciale Heraclea di Policoro: mi posiziono all’entrata del negozio Thun. Con me ci sono altri due aziende: il Fotografo Il Cigno di Nova Siri e l’Atelier Santo Sposi di Policoro.

Dalle ore 10 fino alle ore 13 e dalle ore 17 fino alle 20.30 accolgo le persone che vogliono farsi la foto, conoscere il servizio, capire come funziona e regalarli una foto cartacea.

Seppur facendo poche foto (solo 15) naturalmente sono pienamente soddisfatto: era la prima volta che ero presente al centro commerciale di Policoro ed esserci per me è stato molto importante per farmi pubblicità.

Ecco quindi come da un impegno lavorativo “privato” (matrimonio) sono passato ad un impegno lavorativo “pubblico” (wedding event).

Ringrazio di cuore Anna e Giuseppe per averci scelto il giorno del loro matrimonio e per la successiva presa in considerazione da parte di Anna per l’evento al Centro Commerciale di Policoro.

I ringraziamenti vanno anche a Rossana e Simone, Maria Antonietta e Filippo e al mio amico di Policoro.

Ringrazio tutti loro per avermi concesso di “esprimermi” con il mio servizio di Flàshati Matera ai loro eventi: è stato, come al solito, un piacere far divertire i loro invitati, vedere il sorriso e le risate sui volti dei loro invitati, guardare i loro amici e parenti come si posizionavano davanti all’obiettivo del totem, regalare a tutti loro la nostra foto stampata.

Il divertimento glielo abbiamo stampato. E consegnato.

 

Mauro Gadaleta

 

 

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Flàshati Matera

Le 7 domande fatte ai nostri clienti. Scopri cosa ci hanno risposto.

Qualche settimana fa’, dopo aver festeggiato il nostro primo anno di attività, avevo creato (prendendo spunto da un articolo letto di un’agenzia di photobooth americana) un questionario da inviare ai clienti che già ci avevano chiamato per il loro matrimonio, compleanno, evento.

Prendendo l’idea da questa iniziativa americana, avevo “ridisegnato” delle domande a risposta multipla e non.

Ho preparato quindi 7 domande per capire come era andato il mio servizio di PhotoBooth, per scoprire i problemi che potevano esserci stati, i miglioramenti che potevo applicare in futuro, avere dei feedback direttamente da coloro che avevano usato Flàshati PhotoBooth Matera.

Poter avere i riscontri diretti dal cliente è una grandissima occasione di miglioramento.

Le 7 domande, una volta preparate, le ho inviate tramite email.

L’email recitava così:

Ho deciso di creare 7 domande e inviarle a chi ha usufruito del mio servizio e conoscere le loro opinioni.

1.Come giudichi la tua esperienza con Flashati PhotoBooth Matera? (*****)

Una prima domanda classica con il metro di giudizio delle stelle, perché a noi piacciono e, ammettiamolo sono belle!

Dovevamo trovare un metro di giudizio e le stelle sono le più divertenti da dare, non trovi? Siamo un’attività DIVERTENTE e non possiamo prenderci troppo sul serio.

Le 5 stelle sono già un ottimo modo per misurare, 10 stelle ci sembravano troppe!

2. Considerando il valore complessivo del nostro prodotto e del servizio che hai ricevuto, è stato:

A) Un valore eccezionale. Vale più di quanto ho pagato.
B) Un buon valore. Vale quello che ho pagato.
C) Un valore scarso. Vale meno di quello che ho pagato.

Anche qua una risposta è molto semplice: il nostro valore è basato sul prezzo che hai pagato. È una domanda mirata in cui puoi esprimere esattamente quali sono i tuoi pensieri senza dover cercare altre parole.

3. Ci consiglieresti ad un amico?

Non ci andava che questa domanda fosse fatta con una scala da 1 a 10 perché o ci consiglierai o no. Se ci risponderai di no, ti chiediamo gentilmente una motivazione. Il nostro obiettivo è migliorarci sempre.

4. Quali opzioni hai preso in considerazione prima di decidere di utilizzare il nostro servizio?

Questo domanda è una grande opportunità per scoprire cosa stavi pensando quando ci hai scelto e cosa era importante per te. Per esempio: volevi il prezzo più economico? Ti piacevano le nostre foto? Ti piacevano i nostri layout fotografici?

5. Quanto è probabile che ci utilizzerai di nuovo in futuro?

In questa domanda devi utilizzare la scala da 1 a 10. Ovviamente non ci chiamerai di nuovo (😁) per lo stesso motivo della prima volta che ci hai chiamato, ma potrai usare di nuovo il nostro servizio di PhotoBooth in altre occasioni della tua vita (compleanni, lauree, battesimi, eventi aziendali).

6. Se potessi cambiare una cosa sul nostro servizio, quale sarebbe?

Esprimiti liberamente, sii sincera/o, non ci offenderemo. Come più volte ribadito: la nostra intenzione è migliorarci e chi meglio di un nostro già cliente può darci suggerimenti e consigli?

7. Cos’altro vorresti che noi sapessimo?

Questa domanda è a risposta aperta: ti da l’opportunità di scrivere altro che in precedenza non hai fatto, di scrivere altre cose che sono andate bene o sono andate male. Insomma, esprimiti liberamente.

Ho inviato l’email con le domande a 19 persone: ho voluto tener in considerazione solo i protagonisti dei matrimoni che ho fatto, tralasciando i compleanni, le lauree o altro.

Su 19 email inviate ho ricevuto il 36,84% di risposte, cioè in 7 mi hanno risposto. Quasi la metà degli intervistati.

Non male come percentuale: essendo la prima volta che effettuavo questo esperimento, mi ritengo soddisfatto. Le risposte richiedevano massimo 15 minuti di tempo.

I risultati sono stati questi:

  1. Come giudichi la tua esperienza con Flàshati PhotoBooth Matera?

Il 100% delle risposte è stato con le 5 stelle.

2. Considerando il valore complessivo del nostro prodotto e del servizio che hai ricevuto, è stato:

A) 89% ha risposto con la lettera A

B) 11% ha risposto con la lettera B

C) 0% ha risposto con la lettera C

3. Ci consiglieresti ad un amico?

Tutti hanno risposto di Si. Alcuni lo hanno già fatto o lo stanno facendo.

4. Quali opzioni hai preso in considerazione prima di decidere di utilizzare il nostro servizio?

Quasi tutti ci hanno scelto per il ricordo della foto istantanea che lasciamo. Molti ci hanno scelto per il divertimento che procuriamo: abbiamo dato un tocco di allegria alla loro giornata del matrimonio.

5. Quanto è probabile che ci utilizzerai di nuovo in futuro?

Con risposte diverse, il 95% molto probabilmente ci sceglierà di nuovo in futuro. Il restante 5% non lo sa o preferisce non dare risposte ipotetiche.

6. Se potessi cambiare una cosa sul nostro servizio, quale sarebbe?

Cinque, delle sette risposte ricevute, ci hanno detto che non c’è nulla da cambiare; una ci ha consigliato di aumentare gli oggetti che servono per farsi le foto in quanto ha notato delle foto uguali; una ci ha consigliato di aggiustare meglio il tavolo dove posizioniamo gli oggetti per farsi le foto, per renderlo più carino.

7. Cos’altro vorresti che noi sapessimo?

Tre non hanno risposto a questa domanda, tre ci hanno consigliato di farci più pubblicità per farci conoscere maggiormente, una ci ha chiesto delle novità da attuare in futuro.

Questi sono i risultati del mio “primo sondaggio” che, con aggiustamenti, rifarò anche il prossimo anno.

Tu sei stato uno dei sette che ha risposto? Se, sei stato/a un/una nostro/a cliente e non hai risposto in precedenza e ora vuoi anche tu lasciare le tue risposte alle sette domande mandami un’email a matera@flashati.com

Tralasciando le risposte positive, volevo ora approfondire le critiche che risultano essere due:

  • aumentare gli oggetti che servono per farsi le foto,
  • aggiustare meglio il tavolo dove posizioniamo gli oggetti,

e i suggerimenti:

  • farci maggiore pubblicità,
  • novità per il futuro.

Partiamo dalle critiche.

E’ vero che all’inizio ho utilizzato pochi oggetti ma è anche vero che durante il momento del PhotoBooth l’ordine e la disciplina vanno a farsi un vacanza! E’ impossibile gestire, sopratutto se sono da solo durante il servizio, la gente che vuole approfittare di Flàshati e non vede l’ora di ricevere la foto cartacea.

Prima di iniziare preparo sapientemente il tavolo rendendo ben evidente ogni oggetto utile per potersi mascherare ma dopo una decina di foto, sul tavolo sembra che siano “saltati dei gatti” e sono sempre più in evidenza i soliti props che piacciano a tutti.

Per migliorare, e quindi ascoltare le due critiche, DOVREI organizzarmi meglio e far rispettare delle regole: dalla fase di scelta del props dal tavolo fino alla ricezione della foto cartacea bisognerebbe far eseguire degli step ben specifici. Non è facile e non lo sarà ma devo perlomeno evitare situazioni “incredibili” che sono successe in alcuni eventi fatti.

Affrontiamo ora i suggerimenti.

Non sono favorevole alla classica pubblicità che prevede volantini, banner stradali o cose simili. Preferisco qualcosa di più “originale”, più “innovativo”, più “di impatto”. Questo ho fatto in passato e continuo a farlo tuttora. Secondo il mio punto di vista, non è martellando incessantemente che la gente ti chiama o ti sceglie. Bisogna valorizzare e puntare sul dare dei contenuti interessanti al cliente, farsi notare per essere ricordati: “la gente non compra quando vuoi vendere tu, la gente compra quando vuole comprare lei”.

Se semini bene, i frutti arrivano anche a distanza di molto tempo.

Dimmi cosa ne pensi di questo mio pensiero. Tu come giudichi la mia “pubblicità”? Scrivimelo nei commenti.

E infine per quanto riguarda le novità da attuare, bé ci saranno! Saranno novità che riguarderanno direttamente il totem, con il tempo anche novità strutturali ma è molto presto ora per affrontarne e parlarne.

Due “piccole” novità sono già attive.

  1. Il GoPro, la telecamerina piccolina che ho acquistato e che voglio utilizzare per riprendere video durante le ore in cui c’è il servizio di PhotoBooth: secondo me potrebbero uscirne dei piccoli filmati simpatici e unici.black action camera
  2. Il GoWeddy, il sito che permette di creare il sito del matrimonio. Ancora poco diffuso ma molto utile per tanti motivi: annunciare l’evento e fare un countdown, caricare tutte le immagini del matrimonio, aiutare gli invitati con la lista nozze, far conoscere i protagonisti (la sposa, lo sposo, i testimoni), pianificare nei dettagli il giorno del matrimonio.

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Mauro Gadaleta

 

 

 

 

 

Flàshati Matera

Il nostro premio “Wedding Awards 2019”

COMUNICATO STAMPA

Flàshati PhotoBooth Matera riceve il premio più prestigioso del settore nuziale: Wedding Awards 2019 nella categoria Specialità

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  • Anche quest’anno, le oltre 55.000 aziende di Matrimonio.com si sono contese i premi Wedding Awards concessi ai migliori professionisti del settore nuziale.
  • Le coppie che hanno scelto Flàshati PhotoBooth Matera per il loro matrimonio nel 2018 e che hanno lasciato una recensione positiva su Matrimonio.com sono state determinanti per l’assegnazione del premio.
  • La lista completa dei vincitori di tutte le categorie è disponibile su https://www.matrimonio.com/wedding-awards.

 

Matera, 06 marzo 2019

Flàshati PhotoBooth Matera ha ricevuto un Wedding Awards 2019, il premio più prestigioso dei matrimoni, per la categoria Specialità. Da sei anni, Matrimonio.com assegna questi premi all’eccellenza dei servizi offerti dalle aziende del settore nuziale in Italia, grazie alle recensioni degli sposi che hanno scelto e recensito i professionisti che hanno contribuito all’organizzazione delle loro nozze. Questo premio è ormai un punto di riferimento nel settore e un marchio di garanzia per le coppie dei futuri sposi alla ricerca dei fornitori per il grande giorno.

Come ogni anno, il leader nel settore wedding a livello globale, Matrimonio.com, con oltre 5 milioni di recensioni di coppie di tutto il mondo, ha reso noti i nomi dei professionisti e delle aziende premiate con un Wedding Award. Questo premio, un privilegio riservato solo ai migliori fornitori del settore, viene assegnato basandosi esclusivamente sulle recensioni positive delle coppie che hanno usufruito dei servizi per il loro matrimonio nel 2018.

Il premio viene dato al 5% delle aziende con il maggior numero di recensioni e i punteggi più alti di ogni categoria tra più di 55.000 aziende, tenendo conto della loro continuità e della qualità del servizio offerto.

“I Wedding Awards non sono premi come gli altri, sono il riconoscimento di un buon lavoro e del servizio prestato alle coppie in un’occasione in cui non sono ammessi errori”, commenta Nina Pérez, CEO di Matrimonio.com “Gli sposi ingaggiano una media di dodici fornitori in cui ripongono laloro fiducia per tutti i dettagli del grande giorno. Stiamo parlando di un momento irripetibile e di un cliente molto esigente, per questo motivo riteniamo corretto che il premio venga assegnato a partire dalle recensioni, che sono anche fondamentali per aiutare le future coppie a scegliere i propri fornitori”.

I premi Wedding Adwards riguardano le seguenti 18 categorie:

  • Banchetto,
  • Catering,
  • Fotografia e video,
  • Musica,
  • Auto Matrimonio,
  • Trasporto,
  • Partecipazioni,
  • Bomboniere,
  • Fiori e decorazioni,
  • Animazione,
  • Torte Nuziali,
  • Sposa e accessori,
  • Sposo e accessori,
  • Bellezza e benessere,
  • Gioielleria,
  • Luna di miele,
  • Wedding Planner e Altro.

 

A proposito di Wedding Planner Sl e Matrimonio.com
Wedding Planner S.L., società esercente di Matrimonio.com e parte del gruppo WeddingWire, è nata per aiutare gli sposi a organizzare il giorno più felice della loro vita. Grazie alla sua presenza internazionale ha creato la community nuziale e il mercato virtuale di nozze si Internet più grandi a livello mondiale. Dispone di un database con oltre 500.000 professionisti del settore nuziale e offre alle coppie strumenti per preparare la lista di invitati, gestire il budget, trovare i fornitori, etc. Il gruppo WeddingWire opera in 15 paesi tramite differenti domini.
Flàshati Matera

Ecco le 5 fasi per divertirsi

Leggi i 5 step da seguire per divertirti e allontanare le preoccupazioni quotidiane!

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Ridere fa bene alla vita

Cosa è il divertimento?

Il vocabolario Treccani lo spiega cosi: “Quanto serve a divertire, cioè a sollevare l’animo dalle fatiche del lavoro e ad allontanare il pensiero dalle preoccupazioni quotidiane, quindi, passatempo, spasso, e talvolta anche piacere che distoglie da attività più serie. Il godimento stesso procurato da uno spasso.”

Nella nostra quotidianità siamo presi da mille problemi da risolvere, compiti da portare a termine nel lavoro, piccole o grandi soluzioni da trovare nel contesto familiare, pensieri negativi che avvolgono la nostra mente. Trascurando i momenti belli che la vita invece ci riserva. Sbagliando!

Tu ti rispecchi nel significato che il vocabolario Treccani dà sul divertimento? Se secondo te il significato di divertimento è altro scrivimelo nei commenti.

Tanti sono i momenti in cui possiamo dare sfogo al divertimento:

  • una serata in pizzeria con gli amici,
  • un viaggio con la persona che si ama,
  • una cena o un pranzo con i parenti,
  • una festa comandata: il capodanno, il compleanno, un anniversario,
  • un evento che la vita ci riserva: un matrimonio.

Voglio parlare più nel dettaglio dell’evento “matrimonio”.

Un matrimonio è, a parte il “problema” della busta da fare, un momento di spensieratezza, di gioia con gli amici e parenti, una giornata intensa di felicità che inizia dalla mattina e finisce la sera (se tutto va bene!).

Nel matrimonio i momenti in cui ci si diverte sono tanti, sopratutto quando l’alcool inizia a scorrere nel corpo (!). Chi non si è divertito in un matrimonio?

Sono rari i casi di giornate noiose; anche le persone meno euforiche hanno modo in quella giornata di ridere, scherzare e allontanare le preoccupazioni del giorno prima.

E quante foto vengono scattate in un matrimonio? Tante!

Si fotografano i piatti che si mangiano, ci si selfa prima da sobri a inizio giornata e poi in gruppo dopo aver bevuto un po’ di bicchieri di vino.

Tanti sono i momenti che si immortaleranno quel giorno e che saranno presenti nella memoria del nostro cellulare.

E quante foto vengono pubblicate sui social durante la giornata del matrimonio o i giorni seguenti? Molte!

Vuoi mettere che puoi cambiare la foto del tuo profilo Facebook con la foto che ti sei fatta indossando il vestito elegante al matrimonio della tua amica? E perché non condividere la foto di gruppo simpatica che hai fatto con i tuoi amici?

Tante saranno le foto che si faranno in un matrimonio.

Ma una foto come quelle che metto sotto te la sei mai fatta?

 

Queste sono alcune foto che abbiamo scattato nei matrimoni in cui Flàshati Matera era presente. Queste sono state anche condivise sui social per far capire a tutti che il divertimento era evidente al 100%!

Infine, queste stesse foto i protagonisti dello scatto le hanno ricevute in formato cartaceo e le hanno potute utilizzare in altro modo.

Se vuoi scoprire dei modi per utilizzare le tue foto cartacee, leggi qui.

Con il servizio di Flàshati PhotoBooth Matera ti diverti a mascherarti, ti fai la foto e ricevi la stampa dello scatto.

Il divertimento naturalmente non è una fase meccanica. Il divertimento è un qualcosa di spontaneo che dipende dal contesto e dal momento. Se esistevano delle fasi da seguire per ottenere il divertimento sarebbe stato tutto più facile, non trovi?

Immagina: sei in una giornata negativa, la tua sveglia non ha funzionato e ti sei svegliato tardissimo. Fai tutto di fretta e furia per evitare di fare tardi al lavoro, la giornata è nuvolosa e piove anche. Dopo una giornataccia in ufficio non vedi l’ora di tornare a casa e rilassarti. A casa invece trovi tuo figlio con la febbre e tua moglie ha dimenticato di prepararti la cena perché è stata fino a tardi dal medico per avere le medicine a tuo figlio.

Su internet hai letto che ci sono 5 step da eseguire per essere sereno, divertirti e ridere. Questi 5 step se eseguiti alla lettera possono quindi cambiare un momento negativo che ti capita. Vuoi provarci e così esegui i 5 step. Come per magia la negatività passa, sei positivo e vedi tutto “colorato”!

Sarebbe bello, vero? Sembra assurdo, ridicola come cosa, impossibile!

Ma io 5 step da seguire per ottenere il divertimento li ho e te li comunico.

step

  1. La chiamata
  2. La posa
  3. Lo scatto
  4. La stampa
  5. La condivisione

Se segui questi 5 step ti assicuro il divertimento al 100%! Soddisfatto o rimborsato.

Vediamoli nel dettaglio.

La chiamata

Non sai cosa è il PhotoBooth e non conosci Flàshati PhotoBooth Matera. Allora ti consiglio di visitare la nostra Pagina Facebook o il nostro sito per scoprire cosa facciamo, come lo facciamo, dove lo facciamo, quando lo facciamo e perché lo facciamo. Poi se ti sei convinto e se decidi di usare il nostro servizio al tuo matrimonio, al tuo compleanno, alla tua laurea, al tuo anniversario, al tuo evento aziendale, contattaci.

La posa

Ci hai chiamato perché vuoi il nostro PhotoBooth al tuo evento (e hai fatto benissimo!). Qualunque sia l’occasione o la location, il nostro PhotoBooth viene montato ed è pronto per scattare tantissime foto e far divertire grandi e piccini. Il protagonista dello scatto deve solo scegliere uno o più oggetti di scena, mettersi davanti al totem e rimanere fermo.

Lo scatto

La foto davanti al nostro PhotoBooth te la puoi fare o da solo o in un gruppo, non importa: la nostra Reflex mette a fuoco i protagonisti dello scatto. Rimani fermo per 5 secondi e vedi il risultato sullo schermo: se va bene diamo conferma, se non ti piace la foto la rifacciamo.

La stampa

Dopo aver dato conferma, la nostra stampante professionale in pochi secondi produce la copia cartacea dello scatto. Il risultato è una fotografia professionale che puoi scegliere in due formati:

  1. formato cartolina 10×15 cm
  2. formato strip 5×15 cm.

La condivisione

Ricevuta la stampa puoi condividere il risultato con amici e parenti. La foto in digitale sarà presente anche sulla nostra Pagina Facebook e da qui la potrai condividere tu stesso sui tuoi profili social. Inoltre la foto digitale potrà esserti inviata tramite email o Whatsapp (prossima nostra novità in arrivo).

Questi sono le 5 fasi.

Se effettuerai questi 5 semplici step il risultato sara garantito: ti divertirai  e allontanerai i pensieri negativi.

Provare per credere!

 

 

Mauro Gadaleta
Flàshati Matera

Come utilizzare le foto stampate

E’ vero che l’89% di tutte le fotografie nel mondo sono digitali, fatte con gli smartphone e che MOLTE poche si stampano, ma quelle che si stampano, come possono essere utilizzate?

Oggi con la moderna tecnologia dei cellulari si possono scattare un’infinità di fotografie.

Con il nostro compagno di vita, con il nostro prolungamento del corpo, ovvero lo smartphone, ci facciamo i selfie, ci fotografiamo con gli amici, fotografiamo i paesaggi che ci circondano, lo utilizziamo per immortalare i momenti “magici” di un evento dove siamo invitati. Non perdiamo quindi occasione per conservare nella memoria del nostro dispositivo i momenti più belli della nostra vita.

Al giorno d’oggi gli smartphone hanno delle fotocamere potentissime che permettono di fare delle fotografie stupende e professionali.

Sul sito dell’azienda Samsung, per presentare il nuovo Galaxy S10 appena uscito, nella sezione della fotocamera del nuovissimo cellulare della casa coreana c’è scritto: “La nuovissima fotocamera intelligente di Galaxy S10 ti aiuta a scattare foto da professionista senza essere un vero esperto”.

Con le 5 fotocamere e nessuna borsa da portare, per esempio con il nuovo cellulare S10, scattare delle bellissime fotografie sarà ancora più facile.

Facciamo tante fotografie ma poche ne stampiamo.

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Oramai la foto è considerata prettamente digitale e siamo abituati tutti a vedere le nostre immagini esclusivamente sullo schermo del cellulare o da quello di un computer.

La vera fotografia però è quella stampata, secondo il famoso fotografo brasiliano Sebastiao Salgado.

In un’intervista Salgado afferma che la foto fatta con il telefonino non c’entra niente con la fotografia. La vera fotografia ha la funzione della memoria. La fotografia è quella che i tuoi genitori ti hanno fatto quando eri bambino e hanno messo in un album, che magari si sfoglia insieme molti anni dopo e che raccontano la tua storia.

Io personalmente sono pienamente d’accordo con le parole del famoso fotografo brasiliano.

Ho parecchie foto sul mio cellulare e ogni tanto, quelle che non meritano di essere cancellate, le passo sul mio computer. Ne ho tantissime divise in cartelle ma l’80% di queste non me le ricordo!

Ho molte foto stampate custodite in un grande scatola di cartone. Sono i ricordi di quando ho fatto il militare da ragazzo, le foto di quando ero un bambino con mia sorella e i miei cugini, le foto da adolescente e tanti scatti vari. Ho naturalmente l’album delle foto del mio matrimonio e l’album del battesimo di mio figlio.

Ovviamente il potere e la magia che le seconde (le foto stampate) hanno sulle prime (le foto nel computer/cellulare) non ha eguali! L’incanto, il dono che la foto stampata ti regala è diversa dalla freddezza e immaterialità che la foto digitale dà.

Anche a te la foto stampata regala questa sensazione?

Io sono degli anni ’80 (4 febbraio 1979), c’ero quando la fotografia veniva fatta da macchine fotografiche che utilizzavano la pellicola che dovevi andare a comprare al negozio e dovevi scegliere tra diversi formati: 24, 36 o 48 foto.

Scattavi fotografie in modo molto ponderato, inquadravi e premevi il pulsante, sperando poi che fosse andato tutto bene. Non avevi la possibilità, che abbiamo oggi, di rivedere se la foto era venuta bene o meno e magari rifarla.

Una volta terminato il rullino, lo portavi al fotografo e attendevi che venisse “sviluppato”; attendevi trepidante di vedere materialmente i tuoi scatti. E non si trattava nemmeno di pochi giorni, a volte dovevi aspettare anche una settimana.

Quando poi andavi a prenderti le tue foto era una gioia. Direttamente al negozio le guardavi in modo molto sommario, giusto per scoprire che erano venute bene. A casa poi le riguardavi tante e tante volte per vedere tutti i dettagli possibili.

Poi veniva la fase della “conservazione”: alcune le incorniciavi, altre le inserivi nei mini album che direttamente il fotografo ti aveva regalato quando eri andato a ritirare le foto, altre le custodivi in un album più importante.

Abitudini queste che oramai si sono quasi tutte perse. Ma non tutte!

Sicuramente credo che non ci siano più in commercio i rullini fotografici da inserire nelle macchine fotografiche. I fotografi stampano materialmente le foto da un supporto digitale quale si una pennetta USB o una scheda SD. Ci sono poi i tanti siti su internet specializzati che stampano le tue foto: si inviano le foto tramite email e poi si attende che queste arrivino nel formato che hai scelto.

Un altro modo più veloce, più simpatico e più divertente per ottenere nel 2019 una foto cartacea è tramite Flàshati PhotoBooth Matera! In questo caso ci si mette in posa, magari ci si maschera con i divertente e numerosi oggetti di scena disponibili, ci si fa la foto e dopo pochi secondi si riceve la foto cartacea. Tutto molto semplice, veloce e comodo.

Quindi anche nel 2019 se vogliamo possiamo avere la stampa delle nostre foto. Ma come le possiamo utilizzare? Quali sono le idee per poterle valorizzare?

Le idee sono numerose.

Noi di Flàshati PhotoBooth Matera in occasione di un matrimonio dove siamo presenti, utilizziamo il nostro album, fatto artigianalmente, per inserire la copia che deve andare agli sposi. Attraverso l’album, fissando la seconda foto che il nostro PhotoBooth emette, con degli adesivi colorati e originali, gli invitati possono anche lasciare una dedica. I nostri sposi quindi potranno sfogliare l’album divertendosi a vedere le foto e leggendo quello che i loro invitati gli hanno scritto.

L’album ovviamente è il modo più classico per custodire le foto stampate.

Un altro modo per conservare le foto cartacee potrebbe essere la nostra scatola porta foto fatta sempre artigianalmente. Le coppie che non desiderano l’album posso optare per ricevere questa scatola in legno dove vengono inserite tutte le seconde copie delle stampe che la nostra macchina produce.

Abbiamo quindi visto i primi due modi per gestire la foto stampata. Sono i nostri due modi, ce ne sarebbe anche un terzo ma non te lo dico.

Un altro modo classico per conservare la foto è naturalmente la cornice. Tutti in casa abbiamo le cornici dove abbiamo inserito la fotografia più significativa che volevamo avere sotto gli occhi sempre.

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Magari anziché utilizzare le classiche cornici per la foto che si vuole rendere visibile ai nostri occhi possiamo utilizzare delle calamite così abbelliamo pure il frigorifero.

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Io credo che questi quattro modi (album, scatola, cornice, calamite) siano i modi più classici per utilizzare la foto stampata e darle il meritato valore. Poi ci sono altri modi più originali e bizzarri.

Tu quale modo utilizzi?

Sta di fatto che se non stampi le foto rischierai di perderle!

 

 

Mauro Gadaleta
Flàshati Matera

No Flàshati? No Party!

Ricordi la pubblicità del cocktail Martini con protagonista l’attore George Clooney?

Te lo ricordo io.

C’è una festa e George Clooney suona al campanello di una porta, la festeggiata va ad aprire e rimane sorpresa dalla presenza di George alla sua festa. George si aspetta di entrare e partecipare all’evento ma purtroppo la ragazza li fa una domanda: “No Martini? No Party!”. E chiude la porta.

Lo spot si chiude con nuovamente George che suona al campanello e la festeggiata, che va ad aprire, si ritrova George Clooney con tantissime casse di Martini e uno spumante in mano che l’attore stappa a chiusura della pubblicità.

Se vuoi rivederlo ecco il link direttamente da Youtube.

Seguendo la stessa frase, lo stesso interrogativo della pubblicità del Martini, ho pensato al titolo di questo articolo: No Flàshati? No Party!

Tu che ne pensi? Ti piace o è un po’ troppo celebrativo, un po’ troppo auto-referenziante, un po’ troppo affermativo?

Non voglio essere così sicuro affermando che senza la presenza di Flàshati PhotoBooth Matera una festa non possa essere al 100% perfetta, mi piaceva usare questo titolo perché volevo parlare di quello che è successo il 27 Dicembre 2018 alla Sala Minerva di Bernalda.

Il 27 Dicembre scorso c’è stato il primo Party dedicato agli sposi: una festa organizzata da diversi fornitori i quali hanno voluto essere presenti per farsi conoscere in una serata in allegria.

Fortunatamente eravamo presenti anche noi di Flàshati PhotoBooth Matera assieme ad altre aziende, quali:

  1. la sala ricevimenti Sala Minerva – Hotel Forliano di Bernalda,
  2. la Barbaro Band,
  3. il fotografo Cesare Mele di Policoro,
  4. il negozio per le bomboniere la Dolce Vita di Policoro,
  5. l’azienda di fiori Gala Fiori di Scanzano Jonico,
  6. l’atelier di abiti Tussah di Ferrandina,
  7. Skilab per i trucchi e le accontiature a Ferrandina,
  8. l’autonoleggio il Maggiolino di Martina Franca,
  9. l’agenzia viaggi Sud Traverl di Policoro.

Non era una solita fiera sposi dove coloro che sono interessati visitano gli operatori del wedding solo vedendo cosa fanno, chiedendo informazioni, prendendo il volantino e il contatto telefonico.

Non era una prova pranzo dedicata agli sposi, più originale rispetto alla fiera sposi, perlomeno più insolita come situazione.

Il 27 Dicembre è stata una vera e propria festa. I ragazzi prossimi alle nozze, intervenuti invitati dalle dieci aziende presenti alla serata, sono stati coinvolti in balli, giochi, degustazioni di piatti. Una situazione leggera e allegra.

Questo è il video che il fotografo Cesare Mele ha prodotto.

Di seguito, ecco alcuni scatti.

E ora la foto di tutti i presenti: le future coppie e le aziende presenti.

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Una bella serata, ripeto, all’insegna del divertimento sempre con il focus sul matrimonio.

Ora, prima di terminare questo articolo, una domanda.

E se davvero: No Flàshati PhotoBooth Matera? No party!

Di certo, con tutte le nostre foto che regaliamo durante l’evento, un matrimonio viene ricordato per sempre.

Sicuramente la nostra presenza regala dei momenti di spensieratezza e coinvolgimento per tutti gli invitati.

Ovviamente il nostro totem permette di offrire una sorpresa a tutti gli invitati che possono divertirsi con gli oggetti di scena a farsi tante foto.

Pensaci bene quindi! Vuoi un matrimonio normale o un matrimonio divertente?

Noi di Flàshati Matera il divertimento lo stampiamo.

Mauro Gadaleta
Flàshati Matera

Perché 873 bambini ricorderanno il Natale 2018 per sempre

Leggi il motivo per cui tanti bambini avranno per sempre un ricordo di un magnifico incontro!

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Eccolo in foto il responsabile della gioia che ha procurato a 873 bambini durante la manifestazione che l’azienda Dichio organizza, ogni anno, in occasione dell’arrivo del Santo Natale.

La manifestazione di cui parliamo è il Villaggio Dichio, meglio conosciuto da tutti come il Villaggio di Babbo Natale.

Terminato da poco, precisamente il 6 Gennaio scorso, il Villaggio Dichio quest’anno (meglio dire l’anno scorso, visto che siamo nel 2019 e parliamo del 2018) è iniziato domenica 4 Novembre 2018 ed, appunto, è terminato domenica 6 Gennaio 2019.

Sessantaquattro giorni è durata questa manifestazione, il mercatino di Natale al coperto della Basilicata. Il più grande mercato di Natale al coperto, ovvero oltre 2000 mq di struttura dove erano presenti, oltre alla casa di Babbo Natale, tante attrazioni, giochi, spazi dedicati agli animali, spazi dedicati agli addobbi natalizi, spazi dedicati al giardinaggio, una piazzetta riservata al ristoro e tanto altro ancora.

Il Natale a Dichio, il Villaggio di Babbo Natale, ha come sede il Dichio Garden Center presso il Centro Commerciale Venusio a Matera. E’ una manifestazione che “ha come obiettivo l’arricchimento culturale di quanti partecipano alle loro iniziative. Le loro attività sono rivolte ad un pubblico di adulti e di bambini con numerosi laboratori didattici, esperienze culturali e di divertimento, portando all’attenzione tante realtà imprenditoriali del territorio appulo-lucano sempre sotto la veste della tradizione natalizia locale”

Quest’anno, la manifestazione appena conclusa, era alla sua nona edizione.

Una grande opportunità per tante famiglie, tante coppie o tanti nonni per trascorrere dei momenti di svago e allegria all’interno di questa bellissima struttura.

Capita a tutti che prima di addobbare la casa a festa per il Natale, ci si mette alla ricerca di “particolari”, di oggetti nuovi o ricercati da inserire sul proprio albero o su un qualsiasi mobile di casa. Al Villaggio Dichio si aveva una vastità di scelta, una enormità di opportunità, per creare l’albero di Natale più bello, il presepe più originale, per abbellire la casa.

Molto spesso, durante le domeniche di Novembre e Dicembre, si vuole passare delle ore di svago e di tranquillità ma senza ovviamente assorbirsi il freddo che l’inverno è solito concedere. Al Villaggio Dichio con oltre 2000 mq si aveva l’opportunità di passare dei momenti di spensieratezza, in più poter vedere, toccare e respirare la magica atmosfera del Natale. E il suo profumo.

Per gli amanti del giardinaggio il Villaggio Dichio ti permetteva di trovare una infinità di strumenti, accessori per dedicarsi alla cura e alla miglioria del proprio giardino. Per chi non aveva questa passione, vedere esposti una serie di specie di fiori, di piante grasse o di piante classiche, ti invogliava a creare anche a te un piccolo angolo in casa dedicato al verde.

Sono in aumento gli amanti degli animali domestici, cani e gatti in prima linea, lo dicono le ricerche e le statistiche. Un italiano su tre ha un cane o un gatto in casa, io per primo.

Dal 20 Novembre scorso, il giorno del compleanno di mio figlio, ho in casa uno splendido esemplare di gatto persiano. Simba è il suo nome. Prima del 20 Novembre non avevo mai avuto la voglia, la possibilità, la necessità di adottare un animale domestico. Poi la voglia e la richiesta sempre più insistente di mio figlio Luigi, ci ha spinto, o meglio hanno spinto maggiormente mia moglie, alla ricerca di qualcuno che ci potesse aiutare.

Il caso ha voluto che dove lavora mia suocera, la signora che ci lavora con lei in cucina, avesse già un gatto femmina che aveva da poco partorito.

Il vedere il cucciolo di Simba in foto ci ha subito convinti che fosse lui il predestinato a entrare nella nostra casa e nella nostra famiglia.

Mi accorgo, a distanza di quasi due mesi, che in effetti avere un animale in casa ti porta un soggetto che in ogni momento della giornata, in ogni istante tu ritorni a casa, ogni qualvolta tu lo desideri, trovi un essere vivente che è disposto a farti le feste, a farsi accarezzare, a farsi coccolare. Al di là di qualsiasi cosa li possa succedere.

Per tutti gli amanti degli animali, ovvero quel 30% circa di italiani che hanno in casa un animale domestico, il Villaggio Dichio aveva un’ampia zona dedicata a loro. Cibo, strumenti per la loro cura, gabbie per pesci o uccelli, cibo. Insomma un’ottima opportunità per trovare ciò che ti poteva servire.

Il Villaggio Dichio aveva anche un reparto per oggetti e regali vari di casa. Prima dell’uscita, prima di andare via.

E il protagonista assoluto del Villaggio Dichio?

Non me lo sono dimenticato e l’ho appositamente tenuto in ultima considerazione per creare una cerca suspense.

Il Villaggio Dichio viene anche chiamato il Villaggio di Babbo Natale, come specificato all’inizio. E’ il luogo dove si può conoscere l’uomo più desiderato dai bambini. E’ il posto dove i bambini possono scrivere, francobollare e inviare le lettere da spedire a Babbo Natale.

Il Villaggio di Babbo Natale Dichio è il luogo che ospita la casa di Babbo Natale. Difatti, vicino alla piazzetta ristoro si ha l’accesso nella zona di maggior interesse per i bambini.

Questa parte del Villaggio ospita:

  • il bosco incantato con gli gnomi,
  • il baita salterello,
  • il trenino di Babbo Natale,
  • i giocattolai,
  • la casa di Babbo Natale.

Una zona dove tutti i bambini potevano concedersi il giro sul trenino, divertirsi con i vari giochi, poter lasciare la letterina con le proprie richieste, avere a disposizione un laboratorio dove poter divertirsi nel colorare o creare dei piccoli lavoretti, un piccolo teatrino per spettacoli di magia e… trovare la tanto, cara, casa di Babbo Natale.

La casa di Babbo Natale era il luogo dove era possibile incontrare di persona l’uomo con la lunga barba bianca, vestito di rosso e con la pancia. L’uomo a cui i bambini ripongono tutti i loro desideri e le loro richieste di giochi da ricevere.

In una piccola stanza, con un letto e un comodino, un mobile e una comoda e grande sedia, c’era lui: Babbo Natale.

Babbo Natale ha aspettato sorridente e calmo tutti i bambini che volevano salutarlo, darli un bacio, lasciarli la loro letterina, guardarlo e adorarlo, farsi una foto con lui.

Per tutti i giorni in cui è stato aperto il Villaggio Dichio, tutti i bambini hanno avuto la possibilità di incontrare in carne ed ossa Babbo Natale.

Ma a differenza delle otto edizioni precedenti, quest’anno i bambini hanno trovato una bellissima sorpresa all’interno della casa di Babbo Natale.

Accanto al mobile, appena subito entrati nella casa, era posizionato il PhotoBooth di Flàshati Matera.

Addobbato anche lui a festa, in tema natalizio, il nostro PhotoBooth per oltre due mesi ha scattato, stampato e regalato le foto che i bambini si sono fatti con il caro Babbo Natale!

Nelle precedenti otto edizioni, le foto dei bimbi assieme a Babbo Natale venivano fatte esclusivamente con lo smartphone di papà o di mamma. La foto veniva vista subito dopo lo scatto, conservata poi nel cellulare di mamma o papà. E li rimaneva fin quando, mamma o papà, per recuperare spazio nella memoria del cellulare, veniva cancellata. E, di quel magico momento del tuo bimbo accanto a Babbo Natale, non ti rimaneva NULLA.

Quest’anno invece, nella nona edizione del Villaggio Dichio, chi voleva avere un ricordo tangibile e duraturo del magico incontro del bambino con Babbo Natale, aveva la possibilità, con solo 2 euro, di ricevere la foto cartacea e poterla conservare PER SEMPRE.

Sono stati creati 4 differenti layout grafici per l’occasione. Prima dello scatto, la mamma o il papà sceglieva quale layout preferiva. Il bambino si posizionava vicino a Babbo Natale o si sedeva sulle sue gambe, si premeva Start sullo schermo del PhotoBooth e si rimaneva in posa per 5 secondi. Si guardava lo scatto, si dava l’ok alla stampa se la foto era venuta bene e dopo 8 secondi la foto stampata usciva dall’apposito foro. La foto veniva consegnata e il bambino andava via super felice di avere un ricordo dell’incontro avuto con Babbo Natale.

873 bambini hanno avuto questa fantastica opportunità quest’anno: avere la foto cartacea dell’incontro con Babbo Natale.

Conservano ancora oggi e conserveranno per tutta la loro vita il segno concreto, la prova tangibile che hanno conosciuto di persona Babbo Natale e si sono fatti la foto con lui.

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In assenza di Babbo Natale, alcuni dipendenti di Dichio ne approfittano per farsi una foto

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Due operati dell’azienda Dichio si fotografano con Babbo Natale

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Anche due ragazze addette al ricevimento dei bimbi ne approfittano per avere un ricordo con Babbo Natale

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Il titolare, Giovanni Dichio, assieme a due responsabile dell’accoglienza bimbi

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Le due responsabili dell’accoglienza bimbi si fotografano con Babbo Natale
Mauro Gadaleta