Flàshati Matera

Come utilizzare le foto stampate

E’ vero che l’89% di tutte le fotografie nel mondo sono digitali, fatte con gli smartphone e che MOLTE poche si stampano, ma quelle che si stampano, come possono essere utilizzate?

Oggi con la moderna tecnologia dei cellulari si possono scattare un’infinità di fotografie.

Con il nostro compagno di vita, con il nostro prolungamento del corpo, ovvero lo smartphone, ci facciamo i selfie, ci fotografiamo con gli amici, fotografiamo i paesaggi che ci circondano, lo utilizziamo per immortalare i momenti “magici” di un evento dove siamo invitati. Non perdiamo quindi occasione per conservare nella memoria del nostro dispositivo i momenti più belli della nostra vita.

Al giorno d’oggi gli smartphone hanno delle fotocamere potentissime che permettono di fare delle fotografie stupende e professionali.

Sul sito dell’azienda Samsung, per presentare il nuovo Galaxy S10 appena uscito, nella sezione della fotocamera del nuovissimo cellulare della casa coreana c’è scritto: “La nuovissima fotocamera intelligente di Galaxy S10 ti aiuta a scattare foto da professionista senza essere un vero esperto”.

Con le 5 fotocamere e nessuna borsa da portare, per esempio con il nuovo cellulare S10, scattare delle bellissime fotografie sarà ancora più facile.

Facciamo tante fotografie ma poche ne stampiamo.

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Oramai la foto è considerata prettamente digitale e siamo abituati tutti a vedere le nostre immagini esclusivamente sullo schermo del cellulare o da quello di un computer.

La vera fotografia però è quella stampata, secondo il famoso fotografo brasiliano Sebastiao Salgado.

In un’intervista Salgado afferma che la foto fatta con il telefonino non c’entra niente con la fotografia. La vera fotografia ha la funzione della memoria. La fotografia è quella che i tuoi genitori ti hanno fatto quando eri bambino e hanno messo in un album, che magari si sfoglia insieme molti anni dopo e che raccontano la tua storia.

Io personalmente sono pienamente d’accordo con le parole del famoso fotografo brasiliano.

Ho parecchie foto sul mio cellulare e ogni tanto, quelle che non meritano di essere cancellate, le passo sul mio computer. Ne ho tantissime divise in cartelle ma l’80% di queste non me le ricordo!

Ho molte foto stampate custodite in un grande scatola di cartone. Sono i ricordi di quando ho fatto il militare da ragazzo, le foto di quando ero un bambino con mia sorella e i miei cugini, le foto da adolescente e tanti scatti vari. Ho naturalmente l’album delle foto del mio matrimonio e l’album del battesimo di mio figlio.

Ovviamente il potere e la magia che le seconde (le foto stampate) hanno sulle prime (le foto nel computer/cellulare) non ha eguali! L’incanto, il dono che la foto stampata ti regala è diversa dalla freddezza e immaterialità che la foto digitale dà.

Anche a te la foto stampata regala questa sensazione?

Io sono degli anni ’80 (4 febbraio 1979), c’ero quando la fotografia veniva fatta da macchine fotografiche che utilizzavano la pellicola che dovevi andare a comprare al negozio e dovevi scegliere tra diversi formati: 24, 36 o 48 foto.

Scattavi fotografie in modo molto ponderato, inquadravi e premevi il pulsante, sperando poi che fosse andato tutto bene. Non avevi la possibilità, che abbiamo oggi, di rivedere se la foto era venuta bene o meno e magari rifarla.

Una volta terminato il rullino, lo portavi al fotografo e attendevi che venisse “sviluppato”; attendevi trepidante di vedere materialmente i tuoi scatti. E non si trattava nemmeno di pochi giorni, a volte dovevi aspettare anche una settimana.

Quando poi andavi a prenderti le tue foto era una gioia. Direttamente al negozio le guardavi in modo molto sommario, giusto per scoprire che erano venute bene. A casa poi le riguardavi tante e tante volte per vedere tutti i dettagli possibili.

Poi veniva la fase della “conservazione”: alcune le incorniciavi, altre le inserivi nei mini album che direttamente il fotografo ti aveva regalato quando eri andato a ritirare le foto, altre le custodivi in un album più importante.

Abitudini queste che oramai si sono quasi tutte perse. Ma non tutte!

Sicuramente credo che non ci siano più in commercio i rullini fotografici da inserire nelle macchine fotografiche. I fotografi stampano materialmente le foto da un supporto digitale quale si una pennetta USB o una scheda SD. Ci sono poi i tanti siti su internet specializzati che stampano le tue foto: si inviano le foto tramite email e poi si attende che queste arrivino nel formato che hai scelto.

Un altro modo più veloce, più simpatico e più divertente per ottenere nel 2019 una foto cartacea è tramite Flàshati PhotoBooth Matera! In questo caso ci si mette in posa, magari ci si maschera con i divertente e numerosi oggetti di scena disponibili, ci si fa la foto e dopo pochi secondi si riceve la foto cartacea. Tutto molto semplice, veloce e comodo.

Quindi anche nel 2019 se vogliamo possiamo avere la stampa delle nostre foto. Ma come le possiamo utilizzare? Quali sono le idee per poterle valorizzare?

Le idee sono numerose.

Noi di Flàshati PhotoBooth Matera in occasione di un matrimonio dove siamo presenti, utilizziamo il nostro album, fatto artigianalmente, per inserire la copia che deve andare agli sposi. Attraverso l’album, fissando la seconda foto che il nostro PhotoBooth emette, con degli adesivi colorati e originali, gli invitati possono anche lasciare una dedica. I nostri sposi quindi potranno sfogliare l’album divertendosi a vedere le foto e leggendo quello che i loro invitati gli hanno scritto.

L’album ovviamente è il modo più classico per custodire le foto stampate.

Un altro modo per conservare le foto cartacee potrebbe essere la nostra scatola porta foto fatta sempre artigianalmente. Le coppie che non desiderano l’album posso optare per ricevere questa scatola in legno dove vengono inserite tutte le seconde copie delle stampe che la nostra macchina produce.

Abbiamo quindi visto i primi due modi per gestire la foto stampata. Sono i nostri due modi, ce ne sarebbe anche un terzo ma non te lo dico.

Un altro modo classico per conservare la foto è naturalmente la cornice. Tutti in casa abbiamo le cornici dove abbiamo inserito la fotografia più significativa che volevamo avere sotto gli occhi sempre.

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Magari anziché utilizzare le classiche cornici per la foto che si vuole rendere visibile ai nostri occhi possiamo utilizzare delle calamite così abbelliamo pure il frigorifero.

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Io credo che questi quattro modi (album, scatola, cornice, calamite) siano i modi più classici per utilizzare la foto stampata e darle il meritato valore. Poi ci sono altri modi più originali e bizzarri.

Tu quale modo utilizzi?

Sta di fatto che se non stampi le foto rischierai di perderle!

 

 

Mauro Gadaleta
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Flàshati Matera

Perché 873 bambini ricorderanno il Natale 2018 per sempre

Leggi il motivo per cui tanti bambini avranno per sempre un ricordo di un magnifico incontro!

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Eccolo in foto il responsabile della gioia che ha procurato a 873 bambini durante la manifestazione che l’azienda Dichio organizza, ogni anno, in occasione dell’arrivo del Santo Natale.

La manifestazione di cui parliamo è il Villaggio Dichio, meglio conosciuto da tutti come il Villaggio di Babbo Natale.

Terminato da poco, precisamente il 6 Gennaio scorso, il Villaggio Dichio quest’anno (meglio dire l’anno scorso, visto che siamo nel 2019 e parliamo del 2018) è iniziato domenica 4 Novembre 2018 ed, appunto, è terminato domenica 6 Gennaio 2019.

Sessantaquattro giorni è durata questa manifestazione, il mercatino di Natale al coperto della Basilicata. Il più grande mercato di Natale al coperto, ovvero oltre 2000 mq di struttura dove erano presenti, oltre alla casa di Babbo Natale, tante attrazioni, giochi, spazi dedicati agli animali, spazi dedicati agli addobbi natalizi, spazi dedicati al giardinaggio, una piazzetta riservata al ristoro e tanto altro ancora.

Il Natale a Dichio, il Villaggio di Babbo Natale, ha come sede il Dichio Garden Center presso il Centro Commerciale Venusio a Matera. E’ una manifestazione che “ha come obiettivo l’arricchimento culturale di quanti partecipano alle loro iniziative. Le loro attività sono rivolte ad un pubblico di adulti e di bambini con numerosi laboratori didattici, esperienze culturali e di divertimento, portando all’attenzione tante realtà imprenditoriali del territorio appulo-lucano sempre sotto la veste della tradizione natalizia locale”

Quest’anno, la manifestazione appena conclusa, era alla sua nona edizione.

Una grande opportunità per tante famiglie, tante coppie o tanti nonni per trascorrere dei momenti di svago e allegria all’interno di questa bellissima struttura.

Capita a tutti che prima di addobbare la casa a festa per il Natale, ci si mette alla ricerca di “particolari”, di oggetti nuovi o ricercati da inserire sul proprio albero o su un qualsiasi mobile di casa. Al Villaggio Dichio si aveva una vastità di scelta, una enormità di opportunità, per creare l’albero di Natale più bello, il presepe più originale, per abbellire la casa.

Molto spesso, durante le domeniche di Novembre e Dicembre, si vuole passare delle ore di svago e di tranquillità ma senza ovviamente assorbirsi il freddo che l’inverno è solito concedere. Al Villaggio Dichio con oltre 2000 mq si aveva l’opportunità di passare dei momenti di spensieratezza, in più poter vedere, toccare e respirare la magica atmosfera del Natale. E il suo profumo.

Per gli amanti del giardinaggio il Villaggio Dichio ti permetteva di trovare una infinità di strumenti, accessori per dedicarsi alla cura e alla miglioria del proprio giardino. Per chi non aveva questa passione, vedere esposti una serie di specie di fiori, di piante grasse o di piante classiche, ti invogliava a creare anche a te un piccolo angolo in casa dedicato al verde.

Sono in aumento gli amanti degli animali domestici, cani e gatti in prima linea, lo dicono le ricerche e le statistiche. Un italiano su tre ha un cane o un gatto in casa, io per primo.

Dal 20 Novembre scorso, il giorno del compleanno di mio figlio, ho in casa uno splendido esemplare di gatto persiano. Simba è il suo nome. Prima del 20 Novembre non avevo mai avuto la voglia, la possibilità, la necessità di adottare un animale domestico. Poi la voglia e la richiesta sempre più insistente di mio figlio Luigi, ci ha spinto, o meglio hanno spinto maggiormente mia moglie, alla ricerca di qualcuno che ci potesse aiutare.

Il caso ha voluto che dove lavora mia suocera, la signora che ci lavora con lei in cucina, avesse già un gatto femmina che aveva da poco partorito.

Il vedere il cucciolo di Simba in foto ci ha subito convinti che fosse lui il predestinato a entrare nella nostra casa e nella nostra famiglia.

Mi accorgo, a distanza di quasi due mesi, che in effetti avere un animale in casa ti porta un soggetto che in ogni momento della giornata, in ogni istante tu ritorni a casa, ogni qualvolta tu lo desideri, trovi un essere vivente che è disposto a farti le feste, a farsi accarezzare, a farsi coccolare. Al di là di qualsiasi cosa li possa succedere.

Per tutti gli amanti degli animali, ovvero quel 30% circa di italiani che hanno in casa un animale domestico, il Villaggio Dichio aveva un’ampia zona dedicata a loro. Cibo, strumenti per la loro cura, gabbie per pesci o uccelli, cibo. Insomma un’ottima opportunità per trovare ciò che ti poteva servire.

Il Villaggio Dichio aveva anche un reparto per oggetti e regali vari di casa. Prima dell’uscita, prima di andare via.

E il protagonista assoluto del Villaggio Dichio?

Non me lo sono dimenticato e l’ho appositamente tenuto in ultima considerazione per creare una cerca suspense.

Il Villaggio Dichio viene anche chiamato il Villaggio di Babbo Natale, come specificato all’inizio. E’ il luogo dove si può conoscere l’uomo più desiderato dai bambini. E’ il posto dove i bambini possono scrivere, francobollare e inviare le lettere da spedire a Babbo Natale.

Il Villaggio di Babbo Natale Dichio è il luogo che ospita la casa di Babbo Natale. Difatti, vicino alla piazzetta ristoro si ha l’accesso nella zona di maggior interesse per i bambini.

Questa parte del Villaggio ospita:

  • il bosco incantato con gli gnomi,
  • il baita salterello,
  • il trenino di Babbo Natale,
  • i giocattolai,
  • la casa di Babbo Natale.

Una zona dove tutti i bambini potevano concedersi il giro sul trenino, divertirsi con i vari giochi, poter lasciare la letterina con le proprie richieste, avere a disposizione un laboratorio dove poter divertirsi nel colorare o creare dei piccoli lavoretti, un piccolo teatrino per spettacoli di magia e… trovare la tanto, cara, casa di Babbo Natale.

La casa di Babbo Natale era il luogo dove era possibile incontrare di persona l’uomo con la lunga barba bianca, vestito di rosso e con la pancia. L’uomo a cui i bambini ripongono tutti i loro desideri e le loro richieste di giochi da ricevere.

In una piccola stanza, con un letto e un comodino, un mobile e una comoda e grande sedia, c’era lui: Babbo Natale.

Babbo Natale ha aspettato sorridente e calmo tutti i bambini che volevano salutarlo, darli un bacio, lasciarli la loro letterina, guardarlo e adorarlo, farsi una foto con lui.

Per tutti i giorni in cui è stato aperto il Villaggio Dichio, tutti i bambini hanno avuto la possibilità di incontrare in carne ed ossa Babbo Natale.

Ma a differenza delle otto edizioni precedenti, quest’anno i bambini hanno trovato una bellissima sorpresa all’interno della casa di Babbo Natale.

Accanto al mobile, appena subito entrati nella casa, era posizionato il PhotoBooth di Flàshati Matera.

Addobbato anche lui a festa, in tema natalizio, il nostro PhotoBooth per oltre due mesi ha scattato, stampato e regalato le foto che i bambini si sono fatti con il caro Babbo Natale!

Nelle precedenti otto edizioni, le foto dei bimbi assieme a Babbo Natale venivano fatte esclusivamente con lo smartphone di papà o di mamma. La foto veniva vista subito dopo lo scatto, conservata poi nel cellulare di mamma o papà. E li rimaneva fin quando, mamma o papà, per recuperare spazio nella memoria del cellulare, veniva cancellata. E, di quel magico momento del tuo bimbo accanto a Babbo Natale, non ti rimaneva NULLA.

Quest’anno invece, nella nona edizione del Villaggio Dichio, chi voleva avere un ricordo tangibile e duraturo del magico incontro del bambino con Babbo Natale, aveva la possibilità, con solo 2 euro, di ricevere la foto cartacea e poterla conservare PER SEMPRE.

Sono stati creati 4 differenti layout grafici per l’occasione. Prima dello scatto, la mamma o il papà sceglieva quale layout preferiva. Il bambino si posizionava vicino a Babbo Natale o si sedeva sulle sue gambe, si premeva Start sullo schermo del PhotoBooth e si rimaneva in posa per 5 secondi. Si guardava lo scatto, si dava l’ok alla stampa se la foto era venuta bene e dopo 8 secondi la foto stampata usciva dall’apposito foro. La foto veniva consegnata e il bambino andava via super felice di avere un ricordo dell’incontro avuto con Babbo Natale.

873 bambini hanno avuto questa fantastica opportunità quest’anno: avere la foto cartacea dell’incontro con Babbo Natale.

Conservano ancora oggi e conserveranno per tutta la loro vita il segno concreto, la prova tangibile che hanno conosciuto di persona Babbo Natale e si sono fatti la foto con lui.

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In assenza di Babbo Natale, alcuni dipendenti di Dichio ne approfittano per farsi una foto

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Due operati dell’azienda Dichio si fotografano con Babbo Natale

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Anche due ragazze addette al ricevimento dei bimbi ne approfittano per avere un ricordo con Babbo Natale

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Il titolare, Giovanni Dichio, assieme a due responsabile dell’accoglienza bimbi

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Le due responsabili dell’accoglienza bimbi si fotografano con Babbo Natale
Mauro Gadaleta
Flàshati Matera

Ritira la tua foto con Babbo Natale

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Il Villaggio di Babbo Natale Dichio è un appuntamento molto atteso dai bambini, per poter vivere l’atmosfera del Natale e godere delle attrattive che l’evento propone, molto seguito anche dagli stessi genitori che possono iniziare a pensare, progettare e acquistare tutto quello necessario per rendere la casa più natalizia possibile.

Ma il Villaggio di Babbo Natale è anche molto di più.

Esso è uno scrigno che racchiude tante esperienze culturali, è il più grande mercatino di Natale al coperto con oltre 2000 mq espositivi, con ampia ed esclusiva collezione di articoli natalizi per la casa.

Nel Villaggio di Babbo Natale si trova il meraviglioso parco divertimenti con il bosco incantato abitato dagli gnomi. Nel parco ci sono anche:

  • la baita saltarello,
  • il trenino nel bosco,
  • i laboratori con Mamma Natale,
  • i video-racconti,
  • l’ufficio postale per spedire la letterina a Babbo Natale,
  • gli spettacoli del Magic Circus Show,
  • gli spettacoli di Dodo Magic Illusion.

Insomma, il Villaggio di Babbo Natale Dichio è un’esperienza unica, è il luogo dovere vivere i momenti magici del Natale già da inizio Novembre. Perché il Villaggio, anche quest’anno, apre le porte nel primo weekend di Novembre, ovvero sabato 3 Novembre alle ore 17.

Già da Ottobre ci sono stati degli appuntamenti come anteprime per quello che doveva essere.

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Gli appuntamenti sono molti come si possono vedere dalla brochure. C’è anche la mappa per orientarsi meglio negli ampi spazi che Dichio mette a disposizione.

La parte più magica è naturalmente la zona finale: il Parco Divertimenti. E, naturalmente, la casa di Babbo Natale.

Quest’anno ci sarà una sorpresa per tutti i visitatori.

Ritirare la tua foto con Babbo Natale.

Nella casa di Babbo Natale ci sarà il nostro PhotoBooth che permetterà, al costo di 2 euro, di potersi fare una fotografia con Babbo Natale e poter ricevere all’istante la foto cartacea. Il bello del nostro servizio. La bellezza del PhotoBooth.

A differenza delle abitudini che si usano fare negli anni passati, ovvero far fare la fotografia dei propri bimbi con Babbo Natale e utilizzare il proprio smartphone per riprendere la scena, quest’anno permetteremo di far fare la fotografia ai propri bimbi con Babbo Natale dal nostro PhotoBooth e di ricevere la fotografia cartacea.

Quante foto di bambini con Babbo Natale sono state stampate negli anni scorsi?

Quante foto di bambini con Babbo Natale sono rimaste nella memoria dei cellulari di mamma o papa’?

Quante foto di bambini con Babbo Natale sono state cancellate perché dopo un po’ di mesi era necessario liberare spazio dalla memoria del cellulare e bisognare eliminare le foto più vecchie?

Troppe!

Quest’anno invece tutte le foto di bambini allegri, vogliosi di farsi fotografare con il barbuto Babbo Natale, impazienti di abbracciarlo e baciarlo, potranno farsi la foto e ricevere la stampa. La foto potrà finalmente essere ricordata anche l’anno prossimo. Finalmente potrà essere custodita e magari incorniciarla nella cameretta del bambino.

Prima dello scatto si potranno scegliere 4 modelli di foto.

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Una volta scelto il tema che più piace, si premerà il pulsante, si resterà in posa per 5 secondi e si attenderà la stampa. Dopo 10 secondi circa si riceverà la foto cartacea, in alta risoluzione.

Il bimbo sarà felice di rivedersi accanto a Babbo Natale, la mamma e il papà saranno entusiasti di potere avere un ricordo cartaceo da poter conservare.

A differenza degli anni scorsi in cui la foto la dovevi guardare dal cellulare, utilizzare le dita per ingrandirla e poi lasciarla li, tra le tante foto che la memoria del tuo cellulare “custodisce”.

Quest’anno le abitudini cambiano.

 

Mauro Gadaleta – Flàshati Matera

 

 

Flàshati Matera

Il fotografo e il PhotoBooth

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Nell’organizzazione di un matrimonio i punti cardini da decidere sono;

  1. la data;
  2. la location;
  3. gli invitati;
  4. il deejay/la band/l’animazione;
  5. il fotografo;
  6. la chiesa.

Secondo me, questi sei fattori sono i più importanti. Ce ne sarebbero altri ma sono consequenziali, non principali come i suddetti.

Molte volte può capitare che il punto 4) venga “suggerito” dalla sala, per cui è un problema in meno; la scelta del punto 6) è una scelta banale dato che nel 90% dei casi si sceglie la chiesa della sposa.

Il punto 1), la data, è naturalmente il punto di partenza per poi adoperarsi successivamente a fare il resto delle operazioni.

Gli invitati, cioè il punto 3), sono amici e parenti: qualcuno rimarrà felicissimo della notizia del vostro matrimonio, qualcun altro un po’ meno. Tutti saranno presenti, tranne casi di improvvisi contrattempi che dovrebbe a voi essere comunicata molto prima del grande giorno, che la buona educazione vuole.

In ultimo rimane il punto 5), cioè il fotografo. Come ho molte volte detto e ribadito, del matrimonio quello che ti rimarrà subito dopo sono:

  • i regali;
  • la gioia dell’inizio di una nuova vita insieme;
  • le fotografie.

Scegliere un buon fotografo è molto importante perché sara colui che ti farà rivivere il tuo matrimonio per anni. Solo attraverso le fotografie e i video ovviamente, potrai vedere e rivedere e far vedere, a chi non era presente con te quel giorno, gli istanti migliori, i più significativi del tuo matrimonio.

In un certo senso anche attraverso il PhotoBooth l’obiettivo è lo stesso del fotografo! Attraverso il servizio di Flàshati PhotoBooth avrai l’opportunità di poter rivedere e avere materialmente tra le mani un ricordo tangibile del tuo matrimonio.

Da evidenziare e sottolineare che il mio è un servizio completamente differente rispetto al servizio di un fotografo.

Il mio è un momento goliardico, divertente, coinvolgente che porta a dare a tutti gli invitati foto cartacee scattate in momenti simpatici, mascherati con parrucche, occhialoni, baffetti o cappellini. Il fotografo invece è il professionista che ti permetterà di avere foto cartacee dei momenti più importanti di tutto il giorno, quali quelli in  chiesa, nel momento del “si”, durante il pranzo, nel momento del taglio della torta.

Il mio rispetto per i fotografi e l’intelligenza da parte del professionista ad offrire e proporre il mio servizio agli sposi mi ha portato lo scorso 10 settembre a Matera, presso Villa Schiuma, al matrimonio di Emanuela e Paolo.

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Emanuela e Paolo sono due ragazzi che hanno deciso di convogliare a nozze e nello scegliere quale fotografo hanno optato per Marta Caruso Fotografia.

Ho conosciuto Marta Caruso telefonicamente. Un sera di fine agosto ricevo la sua chiamata nella quale mi chiede di spiegarli i miei servizi, in cosa consistono. Non mi ricordo se si era presentata come fotografa, o perlomeno non lo abbia io capito inizialmente, comunque alla fine della telefonata capisco che si tratta di una fotografa: li espongo il mio servizio di PhotoBooth, cosa offro e alla fine li espongo il mio costo.

Marta chiude la chiama dicendomi che proporrà il mio servizio ai suoi clienti e in caso positivo mi ricontatterà per approfondire meglio e metterci d’accordo.

Passano dei giorni e il 7 settembre (se ricordo bene, comunque pochi giorni prima del 10 settembre!) ricevo nuovamente la chiamata da parte di Marta. Una coppia di sposi, Emanuela e Paolo appunto, ha deciso di richiedere il mio servizio dopo che gli era stato proposto da lei. Felicissimo li dico che sono disponibile, seppur si tratta di un lunedì mattina e il mio lavoro di agente di commercio non me lo permetterebbe. Mi organizzerò al meglio per affrontare nel miglior modo possibile il mio impegno con Flàshati.

Seguono varie telefonate, vari messaggi whatsapp di confronto e specifica, alla fine il layout fotografico è pronto, i dettagli sono chiari, non mi resta che attendere lunedì 10 Settembre per giungere alla sala e iniziare questa “improvvisa bellissima collaborazione lavorativa”!

Alle ore 16.00 di lunedì 10 Settembre il totem è acceso, il tavolo è addobbato, l’album è pronto per essere riempito di foto, io e Martina siamo carichi e positivi per iniziare il nostro lavoro.

Tutto va benissimo! Gli invitati accolgono con entusiasmo questa nostra novità, si mettono in fila per farsi fotografare in pose divertenti, ricevono la loro copia di foto e la copia che deve essere posizionata sull’album lasciando una dedica agli sposi. Anche Emanuela e Paolo sono coinvolti: tutti i loro parenti e amici vogliono farsi la foto con loro accanto mascherati. Tutti si vogliono portare a casa una foto simpatica del loro giorno più importante. Marta e i suoi collaboratori si lasciano coinvolgere e si scattano anche qualche foto.

Le tre ore passano veloci. Consegniamo l’album e la pennetta USB a Marta che successivamente sarà data agli sposi.

Marta è rimasta soddisfatta, il nostro servizio è piaciuto anche a lei, lo riproporrà ad altre coppie che sceglieranno lei come fotografa per il loro giorno più importante.

E faranno bene perché Marta Caruso Fotografia è una professionista che è sul mercato da anni, la passione per la fotografia si tramanda di generazioni in generazioni nella loro famiglia. La sua professionalità, la sua abilità nel cogliere gli attimi migliori del giorno del matrimonio è una certezza! Ed è circondata da altri bravi collaboratori che la supportano nei suoi impegni.

Un ulteriore partnership, una nuova collaborazione lavorativa che può solo portare benefici sia per me sia per Marta Caruso.

 

Mauro Gadaleta – Flàshati Matera