Flàshati Matera

Il passato che sta tornando.

Come in primavera, riecco il lockdown (“light” per il momento).

Come in primavera, dobbiamo resistere. E attendere che tutto passi!

Domenica 25 Ottobre, alle ore 13.00, il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha emanato un nuovo DPCM.

Ieri 04 Novembre ne ha emanato un altro e ha diviso l’Italia in zone, in base alla gravità della regione in questione.

Ci sono regioni gialle, regioni arancioni e poi quelle rosse. Nelle zone rosse si tratta di un vero lockdowm, simile a quello di Marzo con qualche piccolo permesso in più.

Era prevedibile che la situazione tragica di inizio anno si ripresentare purtroppo.

Il continuo aumento dei contagi da Covid-19 doveva essere frenato con limitazioni che possano permettere il contenimento dei casi e la sua frenata.

Tutti speravamo che quello che si era detto in estate, ovvero che in autunno ci sarebbe stata la seconda ondata del virus, non fosse stato vero. Ma ahimè, purtroppo, rieccoci a dover nuovamente convivere con una situazione veramente critica per tutti.

E ancor più per il settore degli eventi!

Un anno, questo del 2020, da cancellare e da dimenticare. Un anno che però porterà tanto di negativo anche negli anni a seguire. E che quindi difficilmente sarà dimenticato da tanti.

Solo chi riuscirà a limitare i danni potrà superare questo momento e riprendersi  in futuro.

Tutti speriamo che questa situazione complicata finisca e si possa ritornare ai tempi migliori. Io credo che quello che si è perso di fatturato di crescita, non tornerà mai più.

Questo virus sta stravolgendo anche me personalmente e difatti sto cambiando il mio lavoro principale.

Non voglio ancora svelarti la mia nuova occupazione ma ti dico solo che, con tanto dispiacere, ho dovuto lasciare il lavoro di agente di commercio dopo 10 anni.

Operavo in un settore, dove in passato si diceva: “il mangiare non conosce crisi” ma non era vero. Il Covid-19 ha colpito tutto e tutti, magari qualcuno in misura minore ma tutti ne hanno percepito l’onda d’urto.

Ci sono settori completamente azzerati, settori in crisi profonda. E il settore della ristorazione, dove operavo io con il mio lavoro di agente di commercio, sta subendo fortissime limitazioni.

Dopo un’estate, seppur andata discretamente, in prospettiva dei lunghi mesi invernali di sofferenza a prescindere dalla situazione odierna, con l’incubo del Covid-19 che stava ritornando a grandi falcate, ho deciso che era il momento di dare una svolta seria e concreta.

Questo mia nuova attività lavorativa però non precluderá la mia passione per il photobooth e la mia voglia di continuare a portare avanti il progetto di Flàshati PhotoBooth Matera.

È un momento cruciale per me:

  • il cambio di lavoro che comporterà una riorganizzazione per la gestione degli impegni operativi ed extra-operativi di Flàshati PhotoBooth Matera,
  • la situazione critica in generale che comporterà uno sforzo a resistere per essere attivi, nel miglior modo possibile, quando tutto si riprenderà.

Per il primo punto sono fortunato che ho cambiato lavoro in questo periodo con nessun impegno di Flàshati in atto.

In questo modo posso capire come fare a gestire la doppia situazione. Posso trovare qualcuno per fare riferimento quando io sarò impossibilitato in nessun modo a essere presente.

Con il lavoro che facevo di agente di commercio era semplice poter gestire entrambe le attività, adesso è un po più complicato ma basta organizzarsi in anticipo.

È stato un bene che il cambio di lavoro sia successo in un periodo con nessun impegno con Flàshati anche per potermi riassettare e programmare gli impegni extra-operativi, vedasi la puntata del podcast, la stesura dell’articolo sul blog, la gestione dei social.

Per quanto riguarda invece il secondo punto (la situazione critica del Covid-19), mi spiace ovviamente non poter sostenere nessun impegno e vedersi annullare e rimandare impegni già presi di Dicembre.

Ma bisogna rimboccarsi le maniche e attendere tempi migliori.

Flàshati PhotoBooth Matera per me è la ciliegina lavorativa: non vivo completamente da essa. Questo mi permette di poter comunque accettare la situazione critica ma non rimanere impassibile ad essa.

Non ho mai negato che gli impegni che facevo con Flàshati PhotoBooth Matera mi permettevano di togliermi degli sfizi economici e stare meglio in generale. Se ho fatto questo ci dovrà pur essere un motivo, giusto?

Ovviamente, al di la del pure e semplice soddisfazione economica, Flàshati PhotoBooth Matera mi ha concesso soddisfazioni personali: vedere la gente divertirsi con il mio PhotoBooth e avere i loro complimenti per il sottoscritto è una grandissima cosa.

Tutti adesso dobbiamo resistere indistintamente dal settore in cui si opera.

Io ho dovuto cambiare il lavoro principale perché non potevo continuare a “soffrire” nell’impegno lavorativo principale.

Sono stato fortunato a trovare qualcosa che mi piaceva fare fin da ragazzo. E sono stato fortunato a operare adesdo in un settore che non subirà nessuno stop da queste nuove restrizioni.

Perché aver scritto articolo? Cosa voglio dirti?

Ti sono sincero, volevo smuovere il mio blog. Mi andava di scriverti qualcosa per farti presente che ci sono ancora e che piano piano ritornerò a scrivere argomenti che maggiormente ti possano interessare riguardo il photobooth che è il motivo per cui ho creato questo “contenitore di articoli”.

Ho iniziato a scrivere questo articolo non al computer ma attraverso l’applicazione WordPress del telefono. E lo sto concludendo sempre attraverso il telefono.

Per il momento non ho modo di prendermi del tempo utile per scrivere un articolo al computer con tutte le “caselle al loro posto” e con un’impostazione SEO degna di nota.

Per ora va bene così, va bene aver scritto qualcosa dopo tante settimane di silenzio. Anche se alcuni lo troveranno insensato.

Ne il Covid-19 ne il mio nuovo lavoro comprometteranno quello che ho creato da tre anni e che mi piace fare.

Bisogna resistere, per essere pronti e ancor più forti, quando tutto ritornerà com’era.