Flàshati Matera

La “rivoluzione”

Il racconto della X^ Tappa del Photowalking, la Tappa #revolution.

Una “rivoluzione” per loro ma anche per Flàshati PhotoBooth Matera.

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Il mio lavoro principale, come credo tu sappia, è quello di agente di commercio per un’importante azienda nazionale di foodservice.

Lavoro con essa da quasi nove anni e sono orgoglioso di farne parte. Dal punto di vista personale, mi ritengo una persona molto propositiva con tanta voglia di fare, di sperimentare, di non ritenermi mai soddisfatto. Per questo motivo ho intrapreso nel novembre 2017 la mia seconda attività, quella del PhotoBooth. Volevo avviare una seconda attività, non troppo impegnativa, che potesse affiancare quella di agente di commercio senza che entrambe potessero interferire tra di loro.

Sono un affiliato dell’azienda Flàshati PhotoBooth da oltre un anno e il tutto procede bene. Ovvio che c’è ancora molto da fare per continuare a migliorare il servizio e il prodotto.

William Mauro è un ragazzo di Morano Calabro che lavora nella filiale di Marr Calabria, negli uffici. Lo conosco da quasi nove anni e ho con il tempo imparato a conoscerlo meglio e ad apprezzare la sua passione per la fotografia.

Circa un anno fà, in occasione di un caffè bevuto assieme presso il distributore automatico presente nella filiale di Marr a Spezzano Albanese, mi ha parlato del progetto Photowalking che aveva avviato da poco assieme ad altri suoi amici.

Appassionato di fotografia com’è, ha voluto creare una situazione in cui, assieme ad altri amanti della fotografia o semplici curiosi, si potessero visitare paesini della Calabria, dei luoghi inesplorati, delle bellezze calabresi, e grazie alle foto dei partecipanti questi posti potessero essere valorizzati al meglio. Tutto esclusivamente passeggiando: ecco appunto il nome Photowalking.

Il progetto mi è subito piaciuto: permetteva anche a chi non era appassionato di foto o non avesse della strumentazione adeguata, di visitare luoghi mai visti e trascorrere delle giornate in compagnia e spensieratezza. In Basilicata non esisteva e non esiste tutt’oggi una situazione simile.

William era a conoscenza della mio progetto con Flàshati: gli avevo con molto entusiasmo spiegato di cosa si trattava.

Glieli buttai subito una proposta: “Perché non facciamo una tappa anche in Basilicata del Photowalking coinvolgendo la mia attività di PhotoBooth?”

William mi rispose che ne avrebbe parlato con i suoi amici e mi avrebbe fatto sapere, era comunque una cosa fattibile secondo il suo parere.

A febbraio, in occasione di una mia visita in filiale a Spezzano Albanese, William mi aveva ricordato la mia idea fatta un po’ di tempo prima. Aveva parlato con i suoi colleghi “soci” del Photowalking e tutti loro avevano accolto di buon grado la mia richiesta: volevano organizzare una tappa fuori dai loro confini regionali e farla in Basilicata.

Accolsi la notizia con molto piacere e proposi il luogo da visitare: Craco. Craco è il paese fantasma in provincia di Matera, il luogo disabitato che viene visitato da tanti turisti grazie a delle guide e che, grazie alla sua ambientazione molto particolare, è stato utilizzato come ambientazione per riprese cinematografiche di film importanti.

Personalmente non avevo mai visitato Craco e con la tappa del Photowalking potevo avere l’occasione di farlo. A William subito piacque come tappa Craco e mi disse che mi avrebbe aggiornato per informarmi della data in cui dovevamo farla, ovviamente sarebbe stata una domenica.

Le nove tappe del Photowalking che già erano state fatte erano:

  1. Ad Aieta il 15 ottobre 2017
  2. Ad Orsomarso il 19 novembre 2017
  3. A Morano Calabro il 17 dicembre 2017
  4. Ad Amantea il 25 febbraio 2018
  5. A Castrovillari il 15 aprile 2018
  6. A San Lucido il 30 settembre 2018
  7. A Belvedere Marittimo il 28 ottobre 2018
  8. A Civita il 2 dicembre 2018
  9. A Saracena il 24 febbraio 2019

La decima tappa quindi era una “rivoluzione” per il loro progetto perché:

  • raggiungevano un importante numero (decima),
  • uscivano dalla Calabria e coinvolgevano tanti loro partecipanti che erano già stati presenti in tutte le nove tappe fatte,
  • visitavano un luogo della Basilicata e potevano coinvolgere nuove persone e diffondere il loro progetto.

La decima tappa, la tappa #revolution, venne organizzata domenica 7 aprile. Venne fatta la locandina e si iniziò a spargere la notizia e a comunicarlo a chi poteva essere interessato.

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Io ovviamente avevo inserito la mia attività di PhotoBooth nell’evento anche, e soprattutto, per farmi conoscere e per offrire a Flàshati Matera una nuova opportunità di servizio e, a chi avesse partecipato alla tappa #revolution, poter offrire loro il “ricordo cartaceo” di quella giornata.

Ovviamente, essendo io del posto, William si affidò al sottoscritto per organizzare la visita, trovare un posto dove pranzare, contattare qualche giornalista o emittente locale che potesse scriverci un articolo o farci un servizio.

Grazie ad amici ebbi i giusti contatti, mi affidai all’agriturismo Il Calanco di Pisticci, il più vicino a Craco, per prenotare il pranzo. Procedeva tutto bene nell’organizzazione, tranne per i peggioramenti meteorologici che il 7 aprile prevedevano pioggia su Craco.

Ogni giorno che passava mi informavo sul meteo che continuava a dare pioggia su Craco ma io ero fiducioso e continuavo a fare il countdown sulla mia pagina per coinvolgere il maggior numero di persone.

Arrivammo a oltre 60 persone iscritte e fino al sabato pomeriggio, 6 aprile, non eravamo sicuri se farla o meno la tappa per la situazione meteo.

La domenica dell’evento, alle ore 8 di mattina chiamai Giuseppe, il proprietario dell’agriturismo per avere da lui notizie sul meteo, visto che lui era più vicino di me a Craco. Giuseppe mi desse, quella domenica mattina, che il tempo era si nuvoloso ma la presenza dei raggi solari ci davano la forza per confermare l’evento e non rimandare.

Così informai William il quale poco dopo mi disse che la tappa veniva confermata: dovevamo solo sperare che le previsioni meteorologiche per quella domenica fossero state sbagliate e che quindi non piovesse.

Alle ore 11 io ero all’agriturismo, montai il totem e aspetti le 12.30, l’orario di incontro che William aveva comunicato a chi si era iscritto e l’arrivo dei partecipanti provenienti dalla Calabria.

45 persone parteciparono al pranzo, altre si sarebbero aggiunte alle 15.30 per visitare Craco con la guida.

William presento a tutti, prima di iniziare a pranzare, il progetto Photowalking, poi mi diede la parola per presentarmi e spiegare ai presenti cosa era Flàshati PhotoBooth Matera e cosa poteva offrire quel giorno durante il pranzo.

Il meteo non si sbagliò però: mentre pranzavamo piovve tanto ma fortunatamente termino dopo una mezz’ora e il cielo si schiarì.

Prima di spostarci a Craco, dopo che avevamo gustato il buon cibo abbondante che l’agriturismo Il Calanco ci preparó, tutti i presenti ebbero modo di farsi delle foto con il mio PhotoBooth e ricevere la copia cartacea.

Il totem scattò e stampó una trentina di foto, tutti rimasero contenti di questa bella novità presente in una tappa del Photowalking, la tappa #revolution in Basilicata.

Alle 15.30 eravamo tutti a Craco per iniziare il giro accompagnati da una guida che ci avrebbe spiegato e raccontato la storia di questo paese fantasma della Basilicata.

Terminammo la visita dopo quasi un’ora e mezza. Non piovve e tutti riuscirono a immortalare, chi con fotocamere super professionali, chi con fotocamere di fortuna, chi semplicemente con il proprio cellulare, le bellezze di un paese abbandonato da oltre cinquant’anni.

Perché il PhotoBooth di Flàshati Matera abbinato nella tappa decima di Photowalking?

Potrebbe sembrare che non abbia senso questa unione, che avrei potuto organizzare e voluto una tappa in Basilicata del progetto di William anche senza coinvolgere la mia seconda attività.

E invece inserendo Flàshati PhotoBooth Matera nella decima tappa del Photowalking ho potuto dimostrare, a chi ancora pensa che il PhotoBooth è solo utile nei matrimoni, la flessibilità, il coinvolgimento e l’utilità che il mezzo PhotoBooth può dare in qualsiasi occasione.

Perché avere una foto cartacea che ricordi una giornata è sempre bello avere.

Perché avere in casa, esposta e incorniciata in un quadro, una foto cartacea di un evento in cui si è partecipati, dà sempre il via alla mente a ricordi, a sorrisi e a pensieri. Che una foto digitale vista nello schermo di un cellulare non potrà mai dare.

Con William, Nadia, Nicolino e Luciano, i quattro ragazzi protagonisti di Photowalking, i quattro ragazzi ideatori di una grandissima idea, ci siamo lasciati con una nuova idea, anzi due.

La prima idea è quella di ripetere una tappa in Basilicata, la seconda idea è quella di portare stabilmente il Photowalking anche in Basilicata.

Mauro Gadaleta
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