Flàshati Matera

Il PhotoBooth a Capodanno: una festa nella festa

Ti piacerebbe festeggiare doppiamente l’ultimo giorno dell’anno?

Vorresti regalare un doppia emozione ai tuoi parenti e amici l’ultimo giorno dell’anno?

Federica e Giuseppe lo hanno fatto e io ero presente.

Siamo stati la ciliegina sulla torta.

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Sono a casa. Sono quasi le ore 18:00 ed è venerdì. Oggi è il 3 Aprile, del 2020. Dall’8 Marzo (del 2020) sono a casa.

Tutto il mondo, indistintamente, sta combattendo con un nemico invisibile ma molto pericoloso. Ha già provocato oltre 53 mila morti e ha infettato oltre 1 milione di persone.

Questo nemico mondiale si chiama Covid 19, più comunemente noto come Coronavirus. E tutto il mondo sta cercando di sconfiggerlo.

Aldilà dello sconforto generale che si percepisce nell’aria, per quanto mi riguarda, questo dover rimanere “forzatamente” a casa, mi sta permettendo di imparare tante cose nuove, di produrre tanti contenuti di marketing, avendo molto tempo libero da dedicarci.

Purtroppo la situazione attuale mi costringe a stare a casa e non poter svolgere il mio lavoro di agente di commercio, in quanto tutto il comparto della ristorazione è fermo. E dopotutto anche la mia attività del photo booth è gravemente colpita da questo problema.

Ma quale settore poi non è colpito in questo momento? Tutti siamo in difficoltà.

Questo Coronavirus sta provocando delle ripercussioni a livello di eventi, in quanto ovviamente, il dover rimanere a casa non permette di svolgere qualsiasi attività ludica. Si esce di casa esclusivamente per motivi lavorativi, sanitari o strettamente necessari.

E’ un momento particolare ma dobbiamo essere positivi e immaginare che prima o poi tutto tornerà come era prima. E sarà ancora più bello apprezzare la quotidianità e la bellezza dei rapporti umani.

Ora ti racconto una storia

Dopo due settimane dal mio ultimo articolo, pubblicato il 21 Marzo scorso, la mia tabella di marcia mi impone, con molto piacere, di scrivere e pubblicare un nuovo articolo.

Pensando a cosa parlare e immaginando qualche argomento interessante per chi mi legge, mi è venuta voglia di scrivere una storia, un caso studio che mi è capitato. Ti racconto la storia di Federica e Giuseppe e del loro matrimonio.

Una storia che si lega bene, in un certo modo, anche al momento che stiamo vivendo. E alla fine di questo articolo ti diro il perché: ora continua a leggere.

Nel mese di Aprile del 2019, in un classico giorno della settimana, ero nella mia auto e percorrevo la S.S. Basentana: stavo lavorando e stavo raggiungendo un cliente a Pisticci Scalo per visitarlo e acquisire il suo ordine settimanale di derrate alimentari.

Dopo aver superato il bivio di Bernalda, mi squilla il cellulare. Attivo il vivavoce e rispondo alla chiamata. Era un numero che non avevo in rubrica e la mia fidata applicazione, che mi avverte delle telefonate indesiderate, non mi avvisa che il numero entrante era uno spam, allora rispondo serenamente.

E’ una ragazza che mi chiama e mi chiede se sono il responsabile di Flàshati PhotoBooth Matera. Affermo che lo sono e che ha chiamato il numero giusto.

La ragazza mi chiede informazioni riguardo il mio servizio di photo booth. Con molto piacere gli svelo tutte le informazioni, le principali, tra cui anche il costo del mio servizio. La ragazza segue attentamente le mie spiegazioni e mi chiede se sono libero da impegni il 31 dicembre 2019.

Rimango un po’ spiazzato: non avevo mai pensato e considerato il dover lavorare in quel giorno di festa. Ho sempre festeggiato con gli amici la fine di un anno e l’arrivo del nuovo. Lavorare significava sacrificare le mie abitudini di sempre.

Non ci penso più di tanto, preferisco lavorare, e così gli do la mia conferma della disponibilità in quel giorno. Gli faccio presente però che, trattandosi di un giorno particolare, il costo non sarà più quello che gli avevo esposto in precedenza.

La ragazza mi fa presente che, è vero che il matrimonio sarà serale, si svolgerà presso la Sala Garden di Matera e avverrà durante la notte dei festeggiamenti per l’arrivo del 2020, ma la mia parentesi si verificherà entro la mezzanotte per cui sarò anche libero successivamente di festeggiare con la mia famiglia il nuovo anno.

Inoltre, come spesso capita, la ragazza mi avverte che, essendoci tanti ragazzi fidanzati, amici degli sposi, in quel matrimonio, sicuramente riuscirò a ottenere altri impegni. Il dover lavorare nel giorno di Capodanno, mi permetterà così di conquistare altri impegni. Almeno secondo le sue previsioni.

Accetto, aldilà delle supposizioni della ragazza, confermando il prezzo iniziale che gli avevo detto.

Dopo la mia conferma, la ragazza mi dice che non è lei la diretta interessata del mio servizio, bensì la sua amica che lavora con lei in un’ufficio a Matera.

Ci lasciamo al telefono fissando un appuntamento per poter incontrarci e far firmare il contratto a Federica, la sposa del 31 Dicembre 2019. L’incontro è per la settimana successiva, di pomeriggio.

Il pomeriggio dell’appuntamento, parto da Policoro intorno alle ore 16:00. Inserisco la via dell’ufficio dove lavora Federica e parto. Alle ore 16:50 sono in zona di Matera che non avevo mai visitato: alle ore 17:00 è fissato l’appuntamento.

Ho qualche difficoltà a trovare il numero civico dell’ufficio, dopo qualche esitazione ci riesco. Al citofono è presente una sola scelta, così non ho dubbi dove citofonare.

Arrivo in uno studio, molto grande, con numerosi ragazzi e ragazze che ci lavorano. Attendo meno di un minuto e mi vengono incontro due ragazze: si presentano, una è Federica e l’altra è Veronica. Veronica è la ragazza con cui avevo parlato al telefono e, naturalmente, Federica è la sposa.

Ci accomodiamo in una sala riunioni e ci presentiamo. Spiego nuovamente di cosa si tratta il mio servizio di photo booth; con il depliant e delle foto stampate la spiegazione risulta essere più precisa rispetto a quella fatto al telefono.

Tiro fuori le tre pagine del contratto e inizio a compilarlo. Federica è di Matera e si sposerà con Giuseppe che è un ragazzo di Metaponto. La parentesi del mio servizio sarà dalle ore 19:00 alle ore 22:00 del 31 Dicembre 2019.

Come anticipato da Veronica, alle ore 22:00 terminerò e quindi a mezzanotte potrò tranquillamente festeggiare l’arrivo del nuovo anno con mia moglie e i miei amici.

Un Capodanno diverso dal solito

Il Capodanno, in tutto il mondo, viene festeggiato: si brinda all’arrivo del nuovo anno sperando che sia migliore di quello appena trascorso.

Si festeggia in famiglia, nei locali, nei cosiddetti “veglioni”. Decidere di sposarsi a Capodanno significa “brindare doppiamente”. Un doppio modo di festeggiare l’inizio del nuovo anno sia per gli sposi ma anche per tutti coloro che parteciperanno alla festa del matrimonio.

Se poi decidi di utilizzare anche il nostro PhotoBooth a Capodanno, nel tuo matrimonio, otterrai una festa nella festa.

Qualche giorno prima di ogni impegno con Flàshati PhotoBooth Matera chiamo la sposa/sposo per avere delle conferme:

  • convalidare l’orario del mio servizio;
  • confermare che la sala ricevimenti è a conoscenza della mia presenza durante il matrimonio;
  • accertarmi di dove dovrò svolgere al meglio il mio servizio.

Federica mi chiede “la cortesia” di posticipare di un’ora il mio inizio: dalle ore 19:00 alle ore 20:00. Ha parlato con il titolare della Sala Garden, il quale gli ha consigliato di farmi iniziare alle 20:00, poiché alle ore 19:00 presume che la cena non sarà nemmeno iniziata.

Non posso che accettare lo spostamento e prenderne atto: iniziare alle ore 19:00 e rischiare di non essere considerato dalla gente che avrà ben altro a cui pensare (sistemarsi tra i tavoli) non è la scelta migliore. Quindi mi organizzo per iniziare alle ore 20:00.

Questo significa terminare alle ore 23:00 e non riuscire al 90% a festeggiare la mezzanotte con Martina e i miei amici. Pazienza, purtroppo il lavoro è lavoro. Ma Martina non la prende tanto bene e ho qualche screzio con lei la mattina del 31 Dicembre.

Per evitare inconvenienti e avere tutto il tempo necessario per prepararmi e iniziare puntuale alle ore 20:00, parto molto presto da Policoro.

Arrivo alla Sala Garden. Molti invitati di Federica e Giuseppe non sono ancora arrivati e quando entro in sala per verificare la situazione mi accorgo che alle ore 19:20 la cena non è ancora iniziata. Il titolare della Sala Garden aveva previsto bene e aveva consigliato bene a Federica di farmi iniziare alle ore 20:00.

Parlo con il titolare della Sala Garden, che conoscevo bene già, per capire dove devo sistemarmi; chiedo la disponibilità di un tavolo per poggiare i miei props, mi assicuro della disponibilità di una presa elettrica per attaccare la corrente al totem.

Alle ore 19:45 inizio a scaricare l’auto e a preparare il mio spazio dedicato. Come da cronoprogramma alle ore 20:00 io sono pronto per iniziare il mio servizio.

Come molto spesso capita, la gente non si accorge del photo booth, non capisce cosa ci faccio io lì, cosa serva il mio totem posizionato. Per evitare che passi troppo tempo per far arrivare qualcuno e far capire a tutti poi cosa ci faccio io lì, mi avvicino al deejay e lo invito ad annunciare al microfono la presenza nel matrimonio del photo booth.

E così, come volevasi dimostrare, dopo l’annuncio del deejay, iniziano ad arrivare le prime persone.

Tre ore di puro divertimento

Dalla primo scatto effettuato, dalla prima foto stampata, inserita nel cartoncino porta foto e consegnata all’invitato non mi fermo più.

Fino alle ore 23:05 sono impegnato come non mai a:

  • coordinare gli invitati e a mettersi nell’area di scatto davanti al totem per farli entrare tutti nella foto,
  • far rimanere fermi i protagonisti dello scatto nei 5 secondi che il totem chiede e avere la conferma che lo scatto è riuscito bene,
  • confermare la stampa e attendere quei 10 secondi che la stampante produca le due copie stampate,
  • prendere una copia delle due stampe che la stampante produce e inserirla nel cartoncino porta foto e consegnarla a chi si è fatto lo scatto,
  • prendere l’altra copia delle due stampe e invitare il/i protagonisti dello scatto a metterla nell’album e lasciare una dedica per gli sposi,
  • riuscire a far rispettare un minimo d’ordine e a evitare che i miei props spariscano,
  • cercare, nei pochi attimi in cui non effettuo nessuno scatto, di mettere un po’ di ordine sul tavolo che contiene la valigia con tutti gli accessori necessari per “mascherarsi”,
  • ordinare l’altro tavolo dove c’è l’album per l’inserimento della copia della foto e la dedica per gli sposi.

Alla fine, come in ogni occasione in cui sono presente, il mio PhotoBooth si rivela un successo!

La gente si diverte come non mai. Bambini ma sopratutto adulti si affrettano a mettersi in posa per divertirsi e ricevere la foto stampata che porteranno a casa per ricordare un 31 Dicembre speciale.

Tutti non vedono l’ora di ricevere la seconda copia per inserirla nell’album personalizzato e incollarla e “studiare” una frase magica per scriverla sotto la foto: vogliono stupire Federica e Giuseppe quando leggeranno i loro auguri.

Il mio inizio del nuovo anno in auto

Dopo l’ultimo scatto effettuato, smonto tutto e carico l’auto.

Sistemo l’album, preparo la pennetta USB con tutti gli scatti in digitale e cerco tra la folla il papà di Federica per consegnargli il tutto e poter andare via.

Durante le tre ore del mio servizio avevo conosciuto il papà di Federica e lui stesso mi aveva anticipato dicendomi che sarebbe stato lui a darmi il mio compenso economico e che dovevo lasciare a lui l’album e la pennetta USB che poi avrebbe consegnato agli sposi.

Dopo qualche difficoltà, considerando che alle ore 23:20 mancava poco all’arrivo della mezzanotte e i preparativi per il grande momento erano già iniziati, riesco a trovare il papà di Federica: facciamo il cambio dei doni. La gente intanto si stava divertendo e ballava spensieratamente.

Soddisfatto, anche per la conferma da parte del padre di Federica che il mio PhotoBooth era stato un successone, mi metto in macchina e parto: direzione la sala ricevimenti Villa Cirigliano dove Martina aveva deciso di festeggiare l’ultimo dell’anno assieme a suo fratello, alla ragazza e altri nostri amici.

Allo scoccare della mezzanotte, al passaggio dal 2019 al 2020, io sono in auto e mi trovo sulla S.S. Jonica all’altezza di Scanzano Jonico. Me ne accorgo, oltre all’orario che compare sul cruscotto della mia auto, sopratutto dai numerosi bagliori che appaiono in cielo: i fuochi d’artificio festeggiano l’arrivo del nuovo anno.

Seppur sulla strada del ritorno avevo visto, si e no 20 auto, seppur avevo raggiunto una considerevole velocità di marcia sulla strada deserta del ritorno, non ero riuscito a essere in 40 minuti a Policoro per brindare con Martina.

Arrivo a Villa Cirigliano alle ore 00:10 del 1° Gennaio del 2020. Entro in sala e la gente stava ancora festeggiando e ballando.

Anche se con Martina avevamo avuto degli screzi la mattina del 31 Dicembre, per via del fatto (come si era dimostrato poi) che avevo accettato serenamente il posticipare l’orario di inizio del mio servizio e che, conseguentemente non sarei riuscito a essere a mezzanotte con lei per festeggiare, quando la saluto tutto il dissapore è dimenticato.

Un bacio mette nel dimenticatoio il 2019 e apre il 2020 con serenità e divertimento.

Scegliere i mesi autunnali e invernali per sposarti

Banalmente si opta per sposarsi sempre nei soliti mesi che vanno da Maggio a Settembre dove le giornate sono perlopiù soleggiate e calde. Sposarsi in primavera o, ancor meglio, in estate è la scelta che l’80-90% delle coppie effettua.

Invece l’atmosfera che l’autunno o l’inverno riescono a procurare è altrettanto magnifica e significativa.

Il 31 Dicembre 2019 è stato il mio impegno in un matrimonio a Capodanno, ma, in tutto il mese di Dicembre, anche grazie alla collaborazione che ho con la SalvySpeccoli, ho potuto svolgere ben altri 4 matrimoni. E devo ricredermi su quello che pensavo dello sposarsi in inverno.

La magia del Natale, la possibilità non remota della neve, gli alberi con si preparano al gelo con i loro splendidi colori, le temperature meteorologiche che infondono un piacevolezza particolare, insomma l’inverno, cosi come l’autunno, possono essere considerate stagioni belle per sposarsi.

E questa mia considerazione mi fa allacciare alla situazione attuale che stiamo tutti vivendo.

Considerando quello che ho scritto all’inizio di questo articolo, ovvero la presenza di questo virus che ha compromesso molti eventi che dovevano avvenire nei prossimi mesi di Maggio, Giugno, scegliere una data diversa per sposarsi è una considerazione da attuare.

Personalmente ho già avuto dei cambi di data di tre matrimoni che dovevano farsi a fine Maggio e inizio di Giugno. Tutti e tre rimandati nel mese di Settembre o Ottobre.

Se hai deciso di sposarti nei prossimi mesi ma sei costretta a rimandare la data per la situazione attuale, non devi essere poi così triste. Se non potrai festeggiare nei mesi caldi, sii comunque felice perché, aldilà del fatto che realizzerai il tuo sogno, ovvero quello di sposare la persona che ami, l’autunno e l’inverno potranno essere mesi che ti daranno dei colori, atmosfere e sensazioni diverse da quelle che avevi immaginato.

E magari si riveleranno ancora più magici come mesi.

Mauro Gadaleta

PS

Ho scritto questo articolo in due giorni. Sono le ore 18.20 di Domenica 5 Aprile, la Domenica delle Palme.

E sono a casa. Ovviamente!

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Flàshati Matera

I primi a firmare e i primi a riconfermarci

Il caso studio di Antonella e Giovanni. La storia di come è nato il rapporto tra i due ragazzi e Flàshati Matera.

Antonella e Giovanni sono stati i primi a firmare il contratto e i primi a richiamarci.

E’ il 30 Aprile del 2018, siamo a Villa Cirigliano, a Borgo Pane e Vino. Flàshati Matera è presente durante la prova pranzo che la Sala Ricevimenti ha organizzato per le coppie che si sposeranno nella sua struttura, durante l’anno 2018.

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Della prova pranzo a Villa Cirigliano, a cui abbiamo partecipato, ne ho già parlato nell’articolo pubblicato il 30 Settembre 2018. Se non hai ancora letto di come la nostra partecipazione è stata causale, vai a leggere l’articolo a questo link.

Eravamo molto impacciati in quella occasione, non sapevamo come avrebbero risposto le oltre cinquanta coppie di futuri sposi alla nostra presenza in quella prova pranzo.

La grande amicizia che lega mia moglie Martina ai proprietari della Sala Ricevimenti Villa Cirigliano, aveva sicuramente contribuito alla presenza di Flàshati Matera e quindi al “fuori programma”.

Avevo, giorni prima, per l’occasione, stampato un paio di contratti che avevo sul mio computer. Non li avevo mai utilizzati e a malapena ci avevo dato una occhiata di come erano composti e di cosa c’era scritto al loro interno.

Ne stampai un paio per non trovarmi impreparato e con la speranza che li avei utilizzati il giorno stesso della prova pranzo. In cuor mio ero fiducioso che avremmo colpito nel segno ad almeno due future coppie.

Dopo che l’imbarazzo era passato per le coppie, avemmo un grandissimo successo e una grande richiesta di informazioni. Molti ci chiesero cosa comprendeva il nostro servizio di PhotoBooth, i suoi costi, la sua disponibilità.

La maggior parte delle coppie, dopo che ci chiedeva informazioni, ci rimandava ai giorni seguenti: “Poi vi chiamiamo”, “Ci pensiamo meglio e poi ci sentiamo”.

Il mio pensiero era: “Tutto molto bello, ma di concreto ancora nulla”.

La giornata trascorreva serenamente, era anche una bella giornata di sole e la primavera aveva fatto dimenticare il freddo inverno e preannunciava l’arrivo della calda estate.

Il menù continuava: la cucina di Villa Cirigliano stava facendo assaporare e degustare le tante novità che i futuri sposi potevano scegliere e che potevano inserire nel loro menù di matrimonio.

L’animazione e la band musicale presente, tra una portata e l’altra, faceva ballare e divertire. Noi, nel nostro angolo, continuavamo a scattare le foto alle coppie che volevano immortalare quel giorno, regalando loro la copia cartacea.

Le due copie del contratto che avevo stampato fino a metà pranzo non erano ancora servite a nulla.

Ma a un certo punto tutto cambia!

Le coppie stanno mangiando e io e Martina stavamo seduti sui divani posizionati nella sala stessa dove si sta svolgendo la prova pranzo. Io vedo arrivare verso di noi due ragazzi, sono di Policoro ma io sinceramente non li ho mai visti. Nel frattempo io mi alzo dal divano e continuo a parlare con Martina che rimane seduta: non si era accorta di nulla dell’arrivo dei due ragazzi e vede quindi il mio cambio di posizione come un mio stiracchiamento.

La ragazza si rivolge a me e mi fa: “Ciao, volevamo prenotare il PhotoBooth per il nostro matrimonio”. Io sorrido, sono felice, li rispondo: “Ah, perfetto!”. Martina, intanto si alza anche lei e chiede: “Quando vi sposate?”. La ragazza: “Il 7 Luglio, ovviamente qui a Villa Cirigliano”.

Non mi rendo conto che è la prima coppia che Flàshati PhotoBooth Matera ha colpito al cuore. La mia speranza di riuscire a usare entrambi le due copie di contratti stampati giorni prima forse era servita a qualcosa.

E’ il momento giusto per proporre la compilazione del contratto ai due ragazzi e quindi mettere nero su bianco il primo impegno; ma, forse per la mia inesperienza, forse per lo stupore di cosa stava succedendo, non gli dico nulla. E’ la ragazza stessa che mi dice: “Firmiamo il contratto? Così fissiamo la data e stiamo tranquilli entrambi”. Cavolo è vero!

Apro il portadocumenti, prendo una copia, la penna e, direttamente li dove ci trovavamo, in piedi, compiliamo insieme il contratto.

Antonella e Giovanni sono i primi due sposi che, nell’occasione della prova pranzo, scelgono Flàshati per il loro matrimonio. Renderanno sicuramente più allegro il loro giorno e permetteranno a tutti i loro ospiti di portarsi a casa un ricordo tangibile.

Non faccio in tempo a mettere il contratto appena firmato nel mio portadocumenti che si avvicina una signora. La figlia che si sposerà il 12 Agosto non era presente alla prova pranzo, perché impegnata lavorativamente nel nord Italia, così come il suo futuro marito. Era presente invece la signora per sostituirli. Mi chiede pure lei di firmare il contratto perché sentendo la figlia, poco prima al telefono, aveva avuto l’ok per avere il PhotoBooth nel giorno del suo matrimonio.

E così anche la seconda copia del contratto viene compilata e utilizzata. Bingo!

Casualmente nessun’altra coppia vuole fissare la data e compilare già il contratto nell’occasione della prova pranzo, anche perché non avrei potuto soddisfarli in quanto in meno di 5 minuti avevo finito le sole 2 copie che mi ero portato.

Da quella prova pranzo poi, nelle settimane successive, nei mesi successivi, siamo stati contattati da altri ragazzi che ci hanno scelto. In tutto 11 coppie ci hanno voluto al loro matrimonio con il nostro servizio di PhotoBooth.

Quest’anno, alla prossima prova pranzo, sempre a Villa Cirigliano, abbiamo già avuto l’ok dai proprietari e saremo di nuovo presenti con il nostro servizio.

Finisce la prova pranzo e sia io che Martina siamo soddisfatti: è andata benone.

Arriva l’estate. Arriva Luglio. Arriva il 7 Luglio.

E’ un sabato e io di mattina ho sbrigato tutte le faccende riguardo l’altro mio impegno lavorativo.

Qualche settimana prima del 7 Luglio, mi ero sentito con Antonella (Lellinagiò) per stabilire quale layout fotografico voleva nella foto che il PhotoBooth doveva stampare. Un volta deciso il layout, avevo dato incarico al grafico di progettarlo e realizzarlo. Inoltre con Antonella avevamo stabilito a che ora doveva esserci la parentesi del PhotoBooth, cioè le tre ore di servizio. Io gli avevo proposto dopo il loro primo ballo e Antonella, in accordo con Giovanni, avevano accettato.

Sabato 7 Luglio sono in trepidante attesa di mettermi all’opera fin dalla mattina. Pranzo a casa e mi preparo intorno alle ore 14.30. Devo anche iniziare da solo le tre ore in quanto Martina non può venire dall’inizio sennò Luigi (nostro figlio di 3 anni) non riuscirebbe a “resistere” per tre ore di seguito e ci darebbe del filo da torcere. Preferiamo farlo dormire e quindi decidiamo che inizio io da solo e poi Martina con Luigi verranno nelle ultime due ore.

Intorno alle 14.45 sono a Villa Cirigliano. Gli invitati sono in sala ma gli sposi non sono ancora arrivati! Parlo con Anna, la figlia di Franco il titolare della struttura, la quale mi assicura che Antonella e Giovanni stanno arrivando.

Sono le 15.30 quando fanno il loro ingresso in sala i due novelli sposi.

Intorno alle 16.00 io inizio ad organizzarmi per montare il tutto. La festa di matrimonio è iniziata e, come consuetudine, prima dell’arrivo dei primi piatti c’è il momento molto emozionante del “primo ballo”, il lento degli sposi.

Mentre Antonella e Giovanni ballano il loro ballo, io sto montando l’angolo del PhotoBooth:

  • tavolo addobbato con le due valigie piene di parrucche, cappelli, baffetti, occhiali, etc…,
  • il totem posizionato con il flash,
  • lo schermo accesso, il layout pronto.

Dopo aver provato e resomi conto che posso iniziare, attendo che la gente si accorga di me o che il deejay mi annunci al microfono. Intanto il primo ballo era terminato e la gente continuava a ballare prima di accomodarsi per mangiare la prossima portata.

I primi invitati iniziano ad arrivare e a provare il PhotoBooth. Mano mano che tutti i presenti si accorgono di cosa è Flàshati e cosa produce, vengo preso d’assalto. Fortunatamente, nel frattempo, arriva Martina a darmi una mano.

Tre ore intense e bellissime perché ti accorgi con i tuoi occhi che la gente si diverte tutta. Dal bambino fino all’anziano, dal cugino alla zia, tutti vogliono mascherarsi, farsi fotografare e ricevere la foto stampata. Tutti vogliono avere un ricordo del giorno speciale di Antonella e Giovanni.

Alle 19.00 inizio a smontare. Il boom di foto si sono avute nelle prime due ore: la macchina scattava foto e stampava a ritmo incensante. L’ultima ora è trascorsa più tranquilla.

Martina consegna la scatola porta foto e la pennetta USB a Giovanni e salutiamo gli sposi. Dal loro sorriso ci accorgiamo che abbiamo fatto un buon lavoro!

Il giorno successivo ricevo la recensione sulla pagina Facebook di Flàshati PhotoBooth Matera e abbiamo la conferma che il PhotoBooth ha fatto una buona impressione a tutti.

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Siamo in piena estate, in una serata calda della settimana. Io e Martina, con Luigi, siamo sul lungomare di Policoro a trascorrere una serata estiva tranquilla, a rilassarci prima di tornare a casa.

Incrociamo sul lungomare Antonella e Giovanni. Ci salutiamo calorosamente e chiediamo loro come sta andando la loro nuova vita da marito e moglie. Fila tutto liscio ovviamente, sono felici della loro nuova vita assieme.

Antonella mi domanda: “Il 19 Ottobre voglio chiamarvi per il diciottesimo di mia nipote, siete disponibili?”. Io prendo subito la palla al balzo e con certezza li rispondo: “Certo, il 19 Ottobre non abbiamo impegni, me lo segno subito così blocco la data. Poi ci vediamo per firmare il contratto”.

Ecco qui la prima riconferma di Flàshati!

Questa è una bella cosa perché ti rendi conto che il PhotoBooth non è utilizzabile solo una volta e basta. Il PhotoBooth può essere un servizio riproponibile in vari contesti. Il servizio che propone Flàshati Matera è utile per qualsiasi evento.

L’impegno del compleanno della nipote di Antonella è una grande soddisfazione.

Antonella vuole regalare il PhotoBooth alla nipote Immacolata, quindi sarà una sorpresa. Immacolata ci ha visto all’opera sia nell’occasione del matrimonio di Antonella stessa, sia al centro commerciale Heraclea di Policoro in occasione della giornata che il negozio Thun aveva organizzato per le coppie e dove c’eravamo anche noi. Ci voleva al suo compleanno e Antonella si era accorta di questo suo desiderio.

Con Antonella organizziamo al meglio i preparativi: firmiamo il contratto, progettiamo il layout, stabiliamo il momento in cui esserci durante la festa.

Siamo alla sera di venerdì 19 Ottobre 2018.

Giovanni mi aveva chiesto di non farmi vedere dagli invitati. Nessuno deve immaginare la presenza di Flàshati Matera al compleanno di Immacolata. Per questo motivo, qualche giorno prima avevo portato tutta l’attrezzatura alla Sala Ricevimenti e avevo nascosto tutto in un magazzino.

Il venerdì della festa ero giunto alla sala intorno alle ore 22.00 e mi ero recato, senza che nessuno mi aveva visto, in cucina. Attendevo il messaggio sul cellulare di Giovanni: mi avrebbe dato lui il via per entrare in sala e iniziare a montare l’angolo del PhotoBooth.

La festa era iniziata intorno alle 21.30. Alle 22.00 erano già presenti tutti gli invitati in sala e stavano già iniziando a mangiare.

Saranno state le 22.15 o 22.30, ora non ricordo precisamente l’orario, ma arriva il messaggio di Giovanni: “Mauro, puoi iniziare”.

Esco dalla cucina e inizio a portare tutta la strumentazione nella sala dove si stava svolgendo il compleanno, iniziando a montare l’angolo dedicato al PhotoBooth.

La gente era seduta ai tavoli poiché stava mangiando ma la mia presenza non era passata inosservata. Gli invitati al compleanno di Immacolata erano il 90% gli stessi del matrimonio di Antonella e Giovanni, quindi sapevano già chi ero e cosa stavo montando. La soddisfazione di Immacolata e il suo stupore non so dirlo ne posso descriverlo in quanto non ho avuto modo di vederlo perché impegnato a montare.

Finisco di montare, provo la macchina e subito inizio. Pochi minuti e la gente mi “accerchia”. Uno scatto dietro l’altro; bambini, anziani tutti vogliono la foto con il layout dedicato a Immacolata.

Ovviamente, anche in questa occasione, stampo due copie in modo tale che una vada ai protagonisti dello scatto e l’altra rimane alla festeggiata. La differenza tra il matrimonio di Antonella e Giovanna e il compleanno di Immacolata è sostanziale e ora te lo spiego.

In occasione del matrimonio di Antonella e Giovanni la copia cartacea della foto per gli sposi la inserisco nella scatola in legno.

Per il compleanno di Immacolata invece, la seconda copia viene inserita in un album dove gli invitati potevano lasciare una dedica per la neo maggiorenne.

L’album a differenza della scatola è più particolare. Il festeggiato, in questo caso Immacolata, ha potuto conservare l’album con tutti gli scatti che i suoi invitati si sono fatti e in più, ogni invitato gli ha lasciato una dedica.

Una volta a casa, anche a distanza di mesi o di anni, con l’album puoi sfogliare le pagine, divertirti a vedere i tuoi amici o parenti in pose simpatiche e originali, emozionarti a leggere quello che gli altri ti hanno scritto.

Inutile e scontato ringraziare Antonella e Giovanni per la fiducia che hanno riposto in noi per ben due occasioni. Siamo felici di aver contribuito con il nostro servizio a far divertire tutti i parenti e amici di Antonella e Giovanni sia nel loro matrimonio sia nel compleanno di Immacolata.

Siamo fiduciosi che la prima doppietta che abbiamo raccontato non sarà l’unica.

 

Mauro Gadaleta