Autista

Il caldo

Ciao ragazzi.

Allora, come vedete, sono qui alla Bartolini. Mi sono messo sotto la ribalta, mi avevamo detto che dovevo essere qui dalle 2 alle 3, sono arrivato alle 14 preciso, ho lasciato il numero: hanno voluto il mio numero e poi mi hanno detto che mi chiamavano.

Mi hanno chiamato e mi hanno detto la ribalta, erano le 4, quindi come al solito fanno un po i cazzi loro. Comunque volevo parlare oggi dal caldo, del caldo, porca miseria. Io purtroppo sto guidando e una pecca della nuova azienda con cui lavoro è il fatto che ha dei mezzi un po datati e quindi non hanno tutti i comfort che gli ultimi modelli hanno e quindi io per avere un po di refrigerio dovrei accendere la macchina e mette a manetta l’aria condizionata.

Poi sinceramente non mi va di utilizzare questo escamotage e quindi mi trovo a combattere con il caldo. Io ero con i jeans e me li sono dovuti togliere e mettermi in pantaloncini e magliettina e purtroppo sono anche sotto il sole e questo non favorisce lo stare bene in cabina. Quindi è un problema, un problema serio.

Io preferirei magari, come credo vogliano un po tutti, che si viaggi, si lavori di giorno e la sera ci si possa fermare e dormire. Invece qui alla Bartolini mi sa tanto che stanotte mi tocca guidare. Va bene, capita, può capitare che stanotte devo viaggiare: non c’è problema.

Comunque non vedo l’ora di partire per andare a farmi una bellissima doccia visto che all’ultimo scarico dei salotti ho sudato come un maiale: ho dovuto fare anche il l’operaio, però per il quieto vivere mi sono messo a scaricare i divani e questo mi ha comportato una sudorazione incredibile, quindi non vedo l’ora di fermarmi e farmi una bella doccia ed essere bello pimpante nel viaggio di ritorno.

Vado a scarico a Bari quindi in viaggio un po tranquillo: da qui a Bari sono cinque ore. Va bene ragazzi, io mi stavo rilassando leggendo un libro e adesso esco fuori vedo a che punto è il carico, mi faccio una sigaretta, sgranocchio qualcosina e bevo tanta acqua. Ciao.