Autista

I mezzi cava-cantiere

Dal 26 Ottobre la mia esperienza di camionista è cambiata.

Dopo 3 anni da camionista di linea, sono passato al camionista giornaliero. Il perché di questa scelta radicale e totalmente differente è stata da me spiegata nell’articolo scritto il 22 Ottobre scorso.

La mia scelta di dove poter svolgere questa nuova avventura si è indirizzata in un’azienda di Policoro, presente da diversi anni sulla piazza, molto grande e abbastanza strutturata e ben organizzata.

Quest’azienda svolge attività di costruzione di strade, ponti, viadotti e altre strutture in sotterraneo per la viabilità. In pratica un’azienda completamente differente dalle mie precedenti 6 aziende in cui ho lavorato nei 3 anni precedenti.

Il radicale cambiamento di abitudine tra la linea e il giornaliero ha compreso quindi anche un radicale cambiamento di tipo di lavoro e di mezzi da guidare.

Se prima ero abituato a guidare bilici idonei per lunghe tratte, tralasciando il tipo di semirimorchi che ho avuto modo di portare (frigo, centinato, piano mobile), con la nuova esperienza guido mezzi chiamati cava-cantiere.

Il 26 Ottobre è stata la prima volta che ho avuto modo di conoscerli e vederli da vicino.

I mezzi cava-cantiere sono veicoli destinati per lavori estremi, faticosi, duri che non devono avere timore di nulla!

Ecco una panoramica dei mezzi cava-cantiere presenti oggi sul mercato.

ASTRA

L’offerta del produttore italiano Astra per il cava-cantiere (segmento in cui è specializzato) si articola nei due autocarri HD 9 Rigid e HHD9 Rigid. Fra le altre cose sono disponibili anche in versione Tractor ma per altri impieghi. Entrambi i modelli sono motorizzati da FPT Industrial (brand che, come Astra, è sotto al tetto di Iveco Group).

DAF

Il costruttore olandese ha rinnovato completamente la propria gamma cava-cantiere con l’arrivo dei nuovi XFC. Macchine che uniscono il comfort di guida proverbiale di DAF con le esigenze specifiche di chi lavora non solo su strada ma anche in off-road. Quindi abbiamo nuovi paraurti in acciaio con angolo di attacco superiore che arriva a 25°. La presenza della piastra di protezione inferiore del radiatore. La distanza minima da terra è stata aumentata fino a 39 centimetri.

IVECO

Le motorizzazioni degli ultimi arrivati in casa Iveco per il segmento construction derivano dagli intramontabili Trakker. Infatti sotto la calandra pulsa l’FPT Cursor 13 che si presenta con la regolazione top a 510 cv. Ossia dieci in più rispetto al predecessore. Tuttavia, per le versioni più leggere e a trazione integrale del T-Way sarà disponibile anche il Cursor 9. Questo per venire incontro ad ogni esigenza di allestimento.

MERCEDES

Quando si parla veicoli pesanti per l’edilizia, da qualche decennio in casa Mercedes-Benz Trucks vuol dire chiamare in causa l’Arocs. Ossia il modello di punta nel segmento 18-41 ton. Affiancato dal fratello minore Atego (per impieghi sotto le 17 ton) e rinforzato dalle versioni speciali fino a 250 ton, l’Arocs, ancora oggi e dopo svariati aggiornamenti, si pone come uno dei bestseller assoluti in questo campo.

MAN

Il TGS è senza dubbio lo specializzato MAN per eccellenza dedicato al comparto construction. Anche se, è bene dirlo, gli altri modelli offerti dalla Casa di Monaco presentano versioni adattabili ai contesti del cava-cantiere. Stiamo parlando dal TGX ai più piccoli TGL, tutti completamente rivisti nel 2020 con la New Generation. Il TGS si presenta sul mercato con una nutritissima schiera di possibili configurazioni. Si parte dalle più semplici 4×2, si passa per le classiche 6×4, e si arriva alle più performanti 8×8.

RENAULT

Nel segmento del cava-cantiere la Renault è scesa in campo con la gamma K. Un’offerta composta da veicoli particolarmente robusti con elementi dedicati alle situazioni di lavoro più gravose. Parliamo quindi di mezzi con cui gli operatori fronteggiano detriti, polvere e fango. I Renault K sono dei cava-cantiere disponibili in svariate configurazioni in cui si parte dalla 4×2 e si arriva alla 8×6.

SCANIA

Il Grifone ha lanciato la sua gamma di autocarri XT per il segmento del cava-cantiere all’insegna della personalizzazione totale. Come vuole la sua lunga tradizione iniziata proprio sulle strade sterrate di una Svezia ante-litteram. Mezzi robusti, dotati di paraurti maggiorato, e versatili. La configurazione possibile permette di allestire su misura per il cliente ogni mezzo. Le cabine sono disponibili in quattro tipologie: P,G,R e S.

TRATA

Il costruttore ceco si colloca oggi fra i massimi specialisti dell’off-road con dei veicoli, di derivazione militare, che hanno particolarità tecnologiche uniche. Il Phoenix è quindi un autoveicolo progettato in modo specifico per l’impiego specialistico nel cava-cantiere. E che associa alle eccezionali doti fuoristradistiche anche un comportamento stradale di alto livello. Abbiamo quindi dei mezzi 6×6, 8×8, 10×10, con elevate portate utili, cabina di derivazione DAF XF e motorizzazioni Paccar MX.

VOLVO

I nuovi FMX hanno numerose frecce “tecnologiche” nel loro arco. A partire dall’assale anteriore trattivo con sistema ATC (Controllo automatico della trazione), il sollevamento asse in tandem e le sospensioni posteriori pneumatiche fino a un’altezza di 300 mm. Ma non solo. A spiccare i nuovi cambi automatici I-Shift, ancora più fluidi e veloci e il Powetronic automatico. Due le gamme di motori, entrambe step E. Ossia il D11 da 330 a 460 cv, e il D13 da 420 a 340 cv.

(notizie tratta da https://www.e-construction.org/cava-cantiere-duri-ma-comodi-su-strada/)

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