Flàshati Matera

Il pagamento del PhotoBooth

Quando ricevere il pagamento? Prima o dopo il servizio?

Chiedere o non chiedere un anticipo alla firma del contratto?

Ecco alcune storie e aneddoti dalla mia esperienza.

Monete per pagare

Ti voglio svelare un segreto, non l’ho mai detto prima così esplicitamente, ma adesso voglio farlo.

Ho deciso di iniziare quest’avventura, affiliandomi e diventando il responsabile di Flàshati PhotoBooth Matera per tanti motivi, ma il più importante è uno solo: aggiungere dell’entrate economiche a quelle che già avevo.

E’ tutto molto bello: iniziare un nuovo business, stare a contatto con la gente, far divertire le persone, regalare emozioni, permettere di ricordare a tutti l’evento con la stampa fotografica. Ma il mio motivo più logico è stato quello di guadagnare.

Molte volte ho scritto in altri articoli, che ho deciso di aggiungere questa nuova attività al mio lavoro di agente di commercio perché mi piace mettermi in gioco, volevo dare un impiego a mia moglie, volevo provare a fare qualcosa di nuovo, senza però rinunciare a quello che già facevo.

E’ tutto vero ma sarei falso se non ti dicessi che ho intrapreso con Flàshati PhotoBooth Matera al 90% perché volevo guadagnare dei soldini in più.

E in quasi tre anni, i soldini in più ci sono stati. Ma è anche vero che i soldini sono la conseguenza di tante cose che ho dovuto fare.

Ho investito del mio tempo, del mio denaro, ho sacrificato dei momenti in cui potevo stare con la mia famiglia e non ho potuto, ho messo tanta passione e tanta dedizione. E alla fine ho ottenuto i soldini.

Poteva andarmi male completamente e alla fine avrei investito dei soldi, i miei, ma alla gente non avrebbe apprezzato il mio investimento del photo booth. Avrei quindi perso tutto. Fortunatamente invece non è andata così, anche grazie al mio impegno sicuramente.

Le soddisfazioni poi sono arrivate ma non bisogna mai mollare.

Torniamo al punto principale e al mio coming out detto all’inizio di questo articolo. Volevo parlarti del mio pagamento per il mio servizio di photo booth.

Avevo scritto, tempo fa, un articolo in cui parlavo di “quanto” dovevo chiedere a livello di denaro per quello che stavo iniziando a proporre alla gente. 

Ero all’inizio di questa nuova attività, sinceramente non conoscevo la piazza e non immaginavo minimamente quanto costasse il photo booth per un matrimonio, o per un evento in generale. Ero inesperto, per me era tutto nuovo.

Poi, chiedendo al responsabile Salvo Di Guardia di Flàshati PhotoBooth, a qualche collega che era diventato affiliato prima di me, uno su tutti Luigi Pizzuto (un grande amico e collega), ho stabilito il mio prezzo.

Con il tempo ho notato che i 300 euro che chiedevo, per esempio in un matrimonio, era un importo giusto. L’importo dei 300 euro nelle tre ore del mio servizio con tutti i “benefici” che offrivo era una cifra giusta. 

Con il tempo, altre aziende di photo booth che sono comparse hanno chiesto di meno, io però ho mantenuto quella cifra senza farmi tentare dalla voglia di seguire la loro scia. 

Anzi, dagli ultimi impegni del 2019, ho aumentato di 50 euro la mia cifra. 

La conseguenza principe della mia scelta.

Assodato che ho intrapreso questa nuova attività per poter avere altri soldini, volevo ora parlare più dettagliatamente dei vari aspetti del pagamento.

Una volta che procedo ad operazioni di pubblicità per trovare nuovi potenziali clienti (questo blog è uno di questo), attendo che arrivino le richieste da parte del cliente. Le varie richieste arrivano o tramite contatti telefonici o tramite email, oppure anche attraverso altri canali, quali passaparola, richieste tramite il sito matrimonio.com, o tramite la mia pagina Facebook. 

Fatta la mia proposta, svelo il mio compenso per il mio servizio. Subito o dopo qualche giorno arriva la conferma o la rinuncia alla mia proposta. 

Chiedere il preventivo molto spesso significa anche poterlo confrontare con gli altri di altre aziende. La maggior parte delle volte, chi non ha tante pretese o esperienze passate, sceglie solo attraverso un aspetto: il prezzo più basso.

L’anticipo: richiederlo oppure no?

Quando vengo scelto, al 99% non richiedo un anticipo. Posso anche sbagliare ma fino ad oggi ho attuato questa abitudine perché non vedo la necessità di dover richiedere un compenso prima che inizio il mio lavoro.

Molto spesso è capitato che chi mi ha scelto mi ha voluto assolutamente lasciare un anticipo (dal 10% al 15% dell’importo finale); in quei casi lo accetto. Per chi invece pone la questione come forma di domanda, la mia risposta è sempre la stessa: “Non serve l’anticipo, non è necessario”.

Secondo alcuni punti di visti, richiedere l’anticipo di un servizio è buona abitudine per avere la certezza al 100% di ottenere il lavoro. Io però non condivido questa teoria: chi mi ha scelto ed è arrivato a firmare il contratto non è già convinto al 100% di quello che sta facendo?

Pagamento prima del servizio o a fine servizio?

Prima ho scritto che quando mi viene posta la domanda se è necessario l’anticipo alla stipula del contratto, la mia risposta è sempre la stessa: “Non serve, non è necessario”. Ho dimenticato però di scrivere che poi ci aggiungo altre cinque parole: “Mi pagate a fine servizio”.

Alla fine sella mia parentesi del PhotoBooth, quando ho terminato e ho consegnato l’album delle foto e la pennetta USB  è giunto il momento del mio pagamento.

E’ una abitudine che ho preso fin dall’inizio e mi trovo bene. Invece pretendere il pagamento prima che iniziassi il lavoro non mi piaceva come metodo.

Dopo che la gente si è divertita, ha ricevuto la stampa delle foto che si è fatta e tutti hanno apprezzato il mio servizio, è giusto avere i miei soldini.

In caso di un matrimonio, lascio l’album per gli sposi con la pennetta USB sul loro tavolo, li saluto ovunque sono in quel momento e loro capiscono che è giunto il momento di pagarmi. 

Aspettare il pagamento oltre il servizio.

A volte però non va così tutto liscio.

In un matrimonio, ero con Martina, eravamo molto distanti da Policoro. Finiamo il servizio, smontiamo il tutto e io carico tutta l’attrezzatura in macchina. Gli sposi non erano in sala quando Martina porta sul loro tavolo sia l’album che la pennetta USB. Aspettiamo, forse sono usciti per qualche foto con gli amici.

Passano 30 minuti e io e Martina stiamo ancora ad aspettarli. Ci stiamo innervosendo, in quanto ci aspetta da fare molta strada con la macchina per arrivare a Policoro e avevamo calcolato un orario d’arrivo che invece non poteva più essere rispettato.

Mi avvicino ai genitori per chiedere notizie sugli sposi e mi viene detto che sono fuori a farsi le foto con il fotografo. La notizia non mi rincuora, io speravo che i genitori anticipassero il mio pagamento e mi facessero andare via.

Dopo altri 10 minuti arrivano finalmente gli sposi. Provvedo subito ad avvisarli che sia l’album che la pennetta USB è sul loro tavolo. Lo sposo si allontana e al ritorno mi lascia una busta bianca: all’interno ci sono i miei soldini. Ci salutiamo.

Anche un’altra volta non è andata come speravo.

Era sempre un matrimonio. Ero da solo in quanto Martina non era potuta venire con me. L’evento era anch’esso molto lontano da Policoro.

Finisco il servizio, siamo a fine matrimonio in quanto avevo fatto la mia parentesi del PhotoBooth dopo il taglio della torta. Termino il tutto, smonto e inizio a portare tutta la mia strumentazione in macchina, mentre anche gli invitati stanno andando via.

Quando sto terminando di caricare l’ultima valigetta in macchina, gli sposi si allontanano dalla sala per accompagnare i loro amici al pullman che li sta aspettando nel parcheggio.

Torno in sala e non trovo né la sposa né lo sposo, ci sono solo i genitori della sposa. Consegno a loro l’album e la pennetta USB e aspetto. Il padre riceve i due oggetti e capisce che dovrei ricevere in cambio “qualcosa”, i miei soldini.

Chiede alla moglie dove è la figlia e scopre che è con il neo marito nei parcheggi per salutare tutti gli amici che stavano andando via. La chiama al cellulare; la sposa dice al padre che deve pagarmi prendendo i soldi da una busta dei regali che ha ricevuto. Ricevo finalmente i miei soldini e posso andar via.

E lo sconto non me lo fai?

Non sono il tipo che chiede sconti e tratta sul prezzo quando vado a comprare qualsiasi cosa. Forse sbaglio ma è il mio carattere: non voglio stare li a “pregare” di ricevere un abbassamento del prezzo che mi è stato detto, mi sembra innapropriato. Quello che invece faccio è che se, chiedendo il prezzo, questo non mi sembra buono, non compro nulla e vado via.

Situazione dello sconto che ogni tanto, fortunatamente non troppo, mi capita in fase di contrattualizzazione. Io rispondo sempre che purtroppo non posso abbassare il prezzo pattuito.

Devo dire però che sono simpatici i motivi della richiesta dello sconto da parte dei clienti: voglio svelartene tre.

Si parte dal più classico: “Sei troppo caro, se mi fai uno sconto, lo compro”. Si prosegue con il più banale: “Ho chiesto ad un tuo collega che fa il tuo stesso servizio e me lo fa di meno, se abbassi il prezzo lo compro da te”. Infine il più simpatico: “Alla mia festa ci saranno tanti amici che ti noteranno e prenderai tanti lavori, quindi fammi lo sconto”.

Rifiutare il pagamento.

Sopratutto all’inizio, per farmi conoscere ho svolto molti eventi “aggratis”. Era una mia scelta e l’ho fatto con consapevolezza.

Quando poi dopo tanti eventi svolti senza percepire nulla ho svolto il primo evento pagato è stato emozionante. Era Marzo del 2018 e con Martina siamo stati a Foggia per un compleanno di 40 anni. A fine servizio, ricevere dalle mani della festeggiata i miei soldini è stata una grande soddisfazione.

Dopo quasi tre anni di esperienza, non mi propongo “aggratis” più, anche perché non è più necessario farlo. Adesso è tempo di raccogliere la semina che ho fatto e continuo a fare dopotutto.

Il 2020 con pochi soldini.

Quest’anno purtroppo a caso del virus la situazione è particolare per tutti i settori, non di meno il settore del photo booth. 

Tutto è stato rimandato al prossimo anno, tutti i matrimoni che avevo in programma quest’anno sono stati rimandati al prossimo anno. Al 99% non farò nemmeno un matrimonio.

I pochi eventi che sto facendo e ho fatto riguardano compleanni e altri eventi: purtroppo i numeri sono irrisori rispetto all’anno scorso. Ma non posso prendermela con nessuno.

Quest’anno bisogna resistere e attende trepidante l’arrivo del 2021.

I soldini persi quest’anno li riprenderò l’anno prossimo. Questo è poco ma sicuro.