Flàshati Matera

Sono arrivato nella capitale, sulla radio, in un programma. E’ la prima volta.

La mia intervista a “Live Social”, il programma che ogni giorno va in onda su Radio Roma Capitale.

Agosto era terminato da pochi giorni.

Il caldo non ci aveva lasciato ma, il pensiero di essere giunti a Settembre, faceva immaginare a tutti che l’estate stava finendo.

L’inizio dell’anno scolastico iniziava dopo qualche giorno e le ferie, per la maggior parte delle persone, erano oramai un lontano ricordo.

Per quanto mi riguarda, non avevo ancora assaporato l’ebrezza delle ferie, anzi, dovevo attendere ancora due mesi per potermi concedere qualche giorno di riposo come di solito faccio. Per me i mesi estivi sono quelli di maggior impegno e così, quando la maggior parte delle persone si rilassa al mare, io lavoro ancora di più.

Siamo al 3 Settembre. È un pomeriggio. Sono circa le ore 15.00.

Il mio giro settimanale da agente di commercio mi porta a Gorgoglione in provincia di Matera.

Gorgoglione è un piccolo paesino della Basilicata, al confine tra la provincia di Matera e quella di Potenza. Ha meno di 1000 abitanti, è disposto su una montagna e per arrivarci devi superare una serie di curve, salire una montagna e farti un bel po’ di chilometri se la raggiungi da Policoro.

In questo piccolo paesino lucano c’è un ristorante con cui, con il lavoro di agente di commercio, ci lavoro abbastanza bene. E sinceramente non lo avrei mai immaginato.

Faceva caldo quel pomeriggio e io ero appena arrivato a Gorgoglione. Ero davanti il ristorante e mi accingevo a parcheggiare la mia auto quando mi squilla il telefono. È un numero fisso con prefisso del Lazio.

Da specificare che ho un’applicazione sul cellulare che mi avvisa quando si tratta di telefonate pubblicitarie. In quei casi non rispondo perché non ho voglia di parlare al telefono anche con loro: ricevo già tante chiamate lavorative durante la giornata, non posso stare anche a sentire loro che mi devono vendere qualcosa di cui non ne ho bisogno.

L’applicazione non mi avvisa che la telefonata dal Lazio è indesiderata cosi, spengo la macchina e rispondo.

È una donna, lavora nella redazione di una radio di Roma. Si presenta e mi chiede se sono Mauro Gadaleta di Flàshati PhotoBooth Matera.

Rispondo di sì e mi chiede se poteva parlare.

Rispondo nuovamente di si perché non ero impegnato con dei clienti e volevo sapere il perché mi stavano chiamando.

La signora si chiama Fabiana e inizia a parlare della radio per cui lavora che è “Radio Roma Capitale”, nel loro palinsesto radiofonico hanno un programma che si chiama Live Social che va in onda ogni giorno intorno alla mezzanotte. Live Social si basa su interviste fatte ad esperti di ogni settore. Vengono intervistati professionisti, imprenditori, i quali raccontano la loro esperienza e le loro passioni. Le persone intervistate possono essere di ogni parte d’Italia.

Tramite la mia pagina Facebook hanno scoperto Flàshati PhotoBooth Matera e vorrebbero intervistarmi per farmi raccontare la mia attività.

In un primo momento mi sembrava di aver capito male: “una radio della capitale chiama me e vuole che gli parli di un’attività della Basilicata”?.

Incuriosito continuo a sentirla e a farle delle domande per avere la certezza di non essere vittima di uno scherzo telefonico. Sembra tutto vero invece e ovviamente, quando mi chiede se ero interessato alla sua proposta, accetto immediatamente. Si tratta della mia prima intervista che ricevo inerente la mia attività di PhotoBooth dopo un’anno dall’inizio, non potevo non accettare.

Dopo la mia conferma, Fabiana inizia a spiegarmi più nel dettaglio di cosa tratterà l’intervista che mi verra fatta telefonicamente: devo decidere io il giorno e l’orario più opportuno per farla. Potrei anche il giorno dopo ma preferisco avere qualche giorno per “entrare nella parte” dell’intervistato! Decido quindi che può andar bene la settimana successiva, per il 10 Settembre nel pomeriggio, intorno alle ore 15.00. Fabiana prende nota e mi mi conferma il 10 Settembre alle 15.00.

Prima di salutarmi mi informa che l’intervista ovviamente verra registrata e messa in onda in radio dopo qualche settimana e sarò informato per poterla sentire direttamente il giorno prestabilito. Inoltre, a seguito di una piccola spesa da affrontare, posso ricevere anche il formato video dell’intervista per utilizzarla nei miei canali social: accetto ovviamente! Dovrò, per questo motivo, inviare alla redazione delle immagini, inerenti la mia attività, che verranno utilizzate nel video.

Ci salutiamo.

Sono felicissimo, non mi sembra ancora vero. Informo Martina di quanto mi è appena successo.

Intanto devo continuare la mia giornata da agente di commercio: dopo aver visitato il ristorante di Gorgoglione, devo recarmi a Stigliano, che si trova a 20 km, per visitare altri clienti. Dopodiché tornerò a Policoro e terminerò la mia giornata lavorativa.

In serata visitato il sito di Radio Roma Capitale per capire meglio da chi sono stato contattato, guardo la pagina Facebook di Live Social e mi accorgo che non è stato uno scherzo!

Il giorno dopo inizio a guardare nel mio archivio le foto che potrebbero essere utilizzate nel video. La scelta è molto ampia ma alla fine mi decido e invio il tutto all’indirizzo email che mi era stata dato da Fabiana.

Arriva il 10 Settembre.

Sono a Marconia per la visita a due miei clienti che il martedì mattina visito abitualmente: sono le ore 10.00.

Ricevo la chiamata da parte di una ragazza che lavora nella radio, mi ricorda dell’appuntamento per l’intervista e mi avvisa che sarò chiamato qualche minuto prima delle ore 15.00 per parlare con il conduttore della trasmissione e conoscerci meglio. Dopodiché avverrà l’intervista e la sua registrazione.

Qualche giorno prima il 10 Settembre, mi era venuto in mente di scrivere su un foglio bianco quello che dovevo dire, o meglio scrivere i punti più importanti per evitare di dimenticarli e anche per prepararmi al meglio all’intervista. Ma poi non l’ho più fatto: “Ma dai, non sono così imbranato! Riuscirò a destreggiarmi al meglio tra le domande che riceverò e farò una grande intervista”.

Continuo nel mio giro abituale del martedì da venditore.

È pomeriggio, sono dalle parti di Pomarico, sono circa le ore 15.00.

Dovevo raggiungere Matera quel giorno per parlare con un cliente che mi aveva chiamato interessato a lavorare con l’azienda che rappresento come venditore.

Sono le 15.08 il telefono squilla, chiamano da Roma. Voglio fermarmi per non incorrere in multe e anche per evitare che possa avere problemi con la linea telefonica se continuo a viaggiare in auto.

Sono sulla strada che collega Ferrandina Scalo a Matera, prendo un’uscita e mi fermo su un cavalcavia in una zona tranquilla. Rispondo alla telefonata.

Dall’altra parte della cornetta c’è un simpatico ragazzo, molto cordiale e affabile. Parliamo 5 minuti, mi fa delle domande per capire meglio quello che faccio poi mi spiega come andrà l’intervista e il post-intervista.

Benissimo, tutto molto semplice, sono tranquillo e a mio agio, un pò emozionato ma è anche giusto che lo sia. Voglio parlare bene di Flàshati PhotoBooth Matera per farla conoscere a tutti gli ascoltatori di Live Social.

Rimango in attesa qualche secondo, parte la sigla e inizia l’intervista.

Dopo quasi 20 minuti (tempo che è letteralmente volato e io non me ne sono assolutamente reso conto!) l’intervista finisce, la registrazione anche. Saluto il conduttore e si chiude la chiamata.

È andato tutto bene, non mi sono impappinato, credo di aver detto tutto quello che c’era da dire sulla mia attività, penso di aver fatto un buon lavoro.

Dopo alcune settimana vengo avvisato tramite un’email della messa in onda a mezzanotte di un sabato sera (come è solito nel programma) della mia intervista. Purtroppo non ho modo di ascoltarla ma non vedo l’ora di poterla vedere in video.

Passano altre settimane e vengo avvisato un giovedì mattina che la mia video-intervista è sulla pagina Facebook di Live Social.

La guardo incuriosito. Devo dire che è uscita una bella cosa, anche a Martina piace e mi conferma che mi sono destreggiato bene nello rispondere e farmi conoscere.

Condivido l’intervista sui miei canali social e sono qui a raccontare con questo articolo come sono arrivato alla mia prima intervista direttamente nella capitale.

La prima è andata, ora aspettiamo le successive.

 

Mauro Gadaleta
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Flàshati Matera

Non Solo Sposa 2018: considerazioni

Sono trascorsi oltre 7 giorni dalla fine della fiera Non Solo Sposa di Tito a cui abbiamo partecipato.

E’ stata la nostra prima partecipazione ad un evento di grande importanza qual’è considerata l’evento che Basilicata Fiere organizza ogni anno per il settore wedding, l’unico nella regione lucana.

Ricordo inizialmente come è andata, fin dal primo contatto che ho avuto con il sig. Vincenzo, l’organizzatore degli stand.

Lo avevo io personalmente contattato, recuperando il suo numero, fin da Gennaio di quest’anno. Era da poco che avevo intrapreso l’attività di Flàshati ma mi stavo già organizzando per il futuro.

Ci eravamo visto e sentiti telefonicamente per capire il costo che ci voleva per uno stand, come funzionava, ecc.

Durante l’inizio dell’estate dovevamo incontrarci per firmare il contratto e pagarli io il 20% dell’importo per bloccare lo stand. Purtroppo degli imprevisti non mi hanno permesso di vedere Vincenzo ma a Luglio lo avevo ricontattato e fissato un appuntamento per stabilire il tutto.

Con lo stand (3 metri x 3 metri) bloccato avevo già creato l’evento sulla mia pagina Facebook. Ero pronto a iniziare a progettare il tutto. Un mese prima ogni giorno ho inserito, sulla pagina dell’evento, un countdown per “elettrizzare” chi vedeva l’evento. Che avevo ovviamente anche sponsorizzato.

Mi sono anche affidato a Eventbrite, un sistema online che permette di vendere i biglietti e pubblicizzare un tuo evento. Ovviamente l’ingresso in fiera era gratuito ma io ho utilizzato anche questo canale per:

  1. diffondere la mia presenza in fiera,
  2. acquisire indirizzi email,
  3. provare questo nuovo strumento.

Sabato 17 Novembre sono stato con Martina a vedere il mio stand e vedere cosa e quanto portare di materiali per abbellirlo.

Ovviamente con l’aiuto di Martina avevamo già studiato e messo su carta la bozza del nostro progetto di stand: ecco la foto.

stand

Aver avuto modo di visionare lo stand nudo ci ha fatto capire e confermare ancor più che la nostra bozza andava perfettamente bene.

stand1

Il mercoledì mattina (21 Novembre) poi abbiamo iniziato a portare la maggior parte del materiale e a iniziare a montare il nostro stand.

Alla fine, giovedì 22 Novembre alle 16.30 eravamo pronti a iniziare la nostra prima fiera wedding in questo modo:

stand2

Sono stati 5 giorni intensi per il sottoscritto lavorativamente poiché ho dovuto conciliare tante cose e farle combaciare. Difatti, sia il giovedì che anche il venerdì e lunedì, la mattina mi dedicavo al mio classico giro per Marr, poi alle 15-15.15 partivo per Tito per essere lì pronto alle 16.30.

La distanza chilometrica non era breve: oltre 100 km per raggiungere il Quartiere Fieristico di Tito.

Il sabato e la domenica sono stati due giorni più tranquilli in quanto la mattina non avevo impegni. Ma di contro in fiera invece sono stati i due giorni di maggior afflusso di visitatori. Inoltre in entrambi i giorni non ero solo nello stand ma c’era anche Martina a farmi compagnia.

All’inizio, prima che iniziasse la fiera, ero speranzoso che durante l’evento avrei preso tanti contatti, avrei affrontato tante coppie, avrei parlato con tanti potenziali miei clienti, ma: non è stato così!

Ho avuto modo di confrontarmi con coppie le quali mi chiedevano loro informazioni, senza che io forzassi la loro attenzione (come facevano la maggior parte degli standisti in fiera), ho fatto “provare” il totem ad alcune persone che non lo conoscevano e che volevano ricevere la foto cartacea, ho lasciato dépliant e il mio bigliettino da visita a gente che me lo richiedeva ma senza quelle speranze che mi ero fatto.

Non c’è stato quel casino che avevo io immaginato e sperato. 

Avevo certamente io false credenze: in una fiera di settore, con diversi fornitori, non puoi “sperare” che ci sia la folla della gente nel tuo stand. Poi, ribadisco, il mio atteggiamento era molto differente dagli altri standisti (almeno quelli che erano vicini a me): io non fermavo ogni persona che passava davanti, io parlavo SOLO con chi si fermava volutamente interessata. Penso che le somme si debbano tirare dopo 4-5 mesi dall’evento e vedere se l’investimento della fiera abbia portato benefici o solo visibilità.

Comunque ho firmato un contratto con una coppia in fiera per il loro matrimonio del 31 Agosto 2019 e speriamo sia di buono auspicio.

Ogni sera, dopo che alle 21.00 terminata la giornata, mi sobbarcavo un’altra ora e un quarto di strada, ascoltando in auto i podcast, per raggiungere casa.

Dovete sapere che da molto tempo non ascolto più la radio ma solo podcast. Credo siano un’ottimo strumento per imparare ed essere sempre aggiornato, piuttosto che ascoltare la radio senza un tuo ritorno di beneficio!

Sono sempre tentato di creare io un podcast: la mia intenzione e mettere in audio tutti gli articoli che ho scritto fin’ora e quelli futuri. Che ne pensate?

E così, giovedì sera di ritorno, mi è venuta la “voglia” di mettere in audio la considerazione e raccontare come era andata la prima giornata in fiera.

Poi, i successivi giorni, sentivo il dovere di continuare questa bella abitudine di raccontare la giornata in fiera attraverso degli audio, registrando le mie considerazioni.

  • 23 Novembre
  • 24 Novembre
  • 25 Novembre
  • 26 Novembre

Non voglio comunque dimenticare l’ospite dell’evento Non Solo Sposa del 2018, la bellissima attrice Laura Torrisi, che è stata presente a Tito la domenica. Si è fatta il giro di tutti i standisti presenti facendosi una foto con loro.

Per noi pochi minuti di notorietà ma belli che ci hanno lasciato la foto ufficiale prese dalla pagina Facebook di Fiera Non Solo Sposa:

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e quella nostra fatta con il nostro PhotoBooth:

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In conclusione, non rinnego l’aver voluto fortemente partecipare a questo evento, credo, e spero, che ci possano essere dei risultati nei prossimi mesi.

Un’attività come Flàshati ha bisogno di una vetrina come la fiera del settore, almeno una all’anno. Sono consapevole che oramai i canali per acquisire contatti sono altri ma la fiera wedding resta un mezzo da prendere in considerazione.

 

Mauro Gadaleta